La strana maratona

Un grande grande folla intorno, siamo in tanti, gioiosi e ciarlieri, tutti accalcati tanto che quasi non si respira.

Appena passerai quella linea cambierà tutto, quella linea che segna il confine tra la tranquillità e l’assoluta determinazione, tra la comunità e la solitudine nei tuoi pensieri.

Non hai accessori, nessun ausilio che ti possa aiutare.

Tu ci devi arrivare, da solo.

Senza neanche darti il tempo di meditare ti hanno già spinto oltre la linea, sei già partito.

La strada da percorrere è lunga , non puoi neanche immaginare quanto è lunga .

Non l’hai mai provata prima .

Ma sai che per arrivare devi solo vivere il momento e non pensare a quanto manca.

Ormai sei dentro , non ti puoi fermare.

All’inizio ti sembra facile , sei in forma e puoi gestire tutto.

Ai lunghi tratti piani seguono salite, poi discese poi salite e di nuovo discese.

Inizia la stanchezza fisica e psicologica.

Ti basta un niente e sembra che il mondo ti cada addosso – resisti.

Il poco che trovi sulla tua strada ti viene offerto da persone sconosciute ma che saluti con calore, un pezzo di pane ti sembra la cosa più buona che hai mai mangiato , la semplice acqua va giù come la bevanda più dissetante che hai mai bevuto.

Stringi i denti, non pensare ma insisti.

I minuti sembrano ore…

E’ li lo vedi, è il traguardo, lo passi , ci sei arrivato.

Hai fatto la tua maratona, il gruppo che hai lasciato in partenza si sta ricomponendo, chi arriva senza problemi , chi strisciando ma ci arriva.

Non puoi fare altro che seguire il tuo istinto, esci dal tuo intimo e ritorni a fare gruppo, abbracci chiunque ti sia intorno, non li conosci ma sembrano tuoi fratelli e tutti hanno subito e domato la loro maratona.

Stasera è cosi, non so se ho raccontato la mia ultima maratona o semplicemente stlizzato il momento che stiamo vivendo , forse ho dipinto il futuro , ma stasera è cosi, ognuno dia la sua interpretazione .

Non corriamo per essere felici , siamo felici quando corriamo insieme

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