31 Marzo 2019 – Borgo Vercelli “42′ Marcia di Primavera”

Basta Lombardia , basta Brianza, oggi si attraversa il Ticino e si entra in Piemonte si va a Borgo Vercelli.

Paese che oggi conta meno di 3000 anime dove anche qui esiste un passato da ricordare, un momento che è rimasto nella storia del nostro Paese. La casa del Torquato Tasso è già stata declamata in una precedente piccola relazione (un paio di anni fa) e non è bello fare un copia/incolla. Quindi di cosa devo scrivervi oggi?? Devo andare molto indietro nel tempo, arrivare fino al 101 avanti Cristo. Perchè qui a Borgo Vercelli sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici che avvalorano le tesi storiche secondo cui, nel 101 a.C., nelle campagne di Borgo Vercelli si svolse la Battaglia dei Campi Raudii (due i, non è un errore visto che “Campi Raudii” sta a significare un complesso minerario-industriale alimentato dal materiale alluvionale concentrato alla confluenza di due o più fiumi), in cui un esercito
della Repubblica romana comandato dal console Gaio Mario annientò un corpo di spedizione composto da circa 200.000 appartenenti alle tribù germaniche dei Cimbri – un applauso a INTERNET.
Roma vince sui germanici, preludio dei mondiali Messico 1970 (vediamo chi si ricorda del risultato della partita del secolo….. su WA i vostri tentativi).

Il cambio dell’ora fà si che ci si metta in viaggio quanto il sole ha un colore ancora malato e la temperatura è “freschina” tanto che nell’attesa de cartellini ci si sposta tutti dall’ombra al sole per trovare un minimo di calore. Partenza , quasi tutti smanicati e a braghette corte , si incomincia e si esce subito dall’abitato.
La piatta campagna vercellese con le sue risaie insieme a qualche ponte per superare la A26 ed a un piccolo rigagnolo di acqua non certo salubre sono la sintesi del percorso di oggi , forse non entusiasmante ma tutto compensato dal mio gruppo di goliardici runner.

Ma dove potete trovare un gruppo di tuttologi che spaziano parlando di trenini (quelli elettrici…) con dettagli tecnici fino alle cerette ed alle tipologie di maschere facciali.
Gli odori campestri mascherano i nostri olezzi e i 16 Km se ne vanno tranquilli.
1 solo ristoro ripetuto due volte, la sola Panissa al ristoro finale – sicuramente gradita ma non può essere l’unica scelta – sono quanto ci viene messo a disposizione , forse questa parte è da rivedere.

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