24 Febbraio 2019 – BESANA BRIANZA “6′ STRABESANA”

 

Anzitutto ringrazio Pietro per avermi ceduto l’onore e l’onere di questa cronaca che vado a proporre un po’ a modo mio.

Oggi si va nella “ricca brianza”: Besana, non proprio dietro l’angolo; 4 i percorsi 7/13/15/20, solite difficoltà di parcheggio (non per tutti) itinerari belli e faticosi, bella giornata e clima che seppur rigido è assolato e ben si concilia al ns. “sport”.

Non è la prima volta che torniamo a Besana e ognuno si è già fatto già una sua idea di corsa, propogo la mia:
Ritrovo al Bic, perché arrivo sempre alle 6,50 e il bar è puntualmente e ostinatamente ancora chiuso? Bel pirla mi ripeto ma è la consuetudine…, arrivano alla spicciolata l’onnipresente Massimo Jub, lo scapigliato Tino, Massimo SS Santori, il Pres e tutti gli altri. Nel frattempo apre il bar, caffè di rito. A sorpresa il Pres mi fa pagare premio pieno nonostante il ritardo della mia iscrizione, è una buona notizia e la giornata assume già tutt’altro aspetto: i riconoscimenti pare siano imperdibili….
Le “signore” del gruppo si pavoneggiano compiaciute della nuova acconciatura, per la verità anche io, Tonino e Remigio siamo andati dal barbiere ma nessune se ne accorge.
Solite assenze dei “no Tranf” contrari a trasferte oltre la ½ ora di auto e che definisco gli “scolmatori” dal tradizionale e ripetuto percorso in eterna preparazione di ½ maratone sotto la soglia delle 2 ore.
Arriva Piero e Signora, quindi ci siamo tutti. Ballottaggio per gli equipaggi, mi aggiudico oltre al solito Jub, Massimo SS (e siamo a due Massimi e non si può andare olte per il codice della strada) Francesco e Roberto; si parte.
Massimo SS lamenta postumi post-etilici adducendo scuse di improbabili prestazioni di Break dance di cui si dice essere pluricampione regionale, mah!!

Arriviamo a Besana pronti a tutto per un parcheggio vicino alla partenza, rubiamo il posto al Piero che, dopo aver lesionato la coppa dell’olio, a sorpresa rompe gli indugi e parcheggia in un prato lì vicino subito seguito a ruota da molti altri. E’ fatta, un colpo da maestro per il n. 1 dei parcheggiatori vicini alla partenza, oggi per la verità beffato da Carlo & Giovanni che pare abbiano pernottato davanti all’ingresso.
Arrivano i “milanesi” dall’espressione imbarazzante, ci siamo tutti, vestizione, foto rituale insolita partenza di gruppo compatto al grido, guidati dal “ras” Karlitos “Darù non ti…..

Inizia la corsa e si fomano i soliti manipoli, camminatori, intermedi, lungopedisti. Mi aggrego ai lungopedisti guidati dal Fermo dal cognome che oramai non ci trae più in inganno, e poi Francesco e la Raffaela. Il ritmo è accettabile, mi prefiggo una 15, bei percorsi, faticosi, saliscendi, polvere, sudore, ristori discreti. Andiamo avanti, troviamo ai piedi dell’ennesima salita i soliti Kamminatores Franco & Gianfranco , proseguiamo con silenzi sempre più prolungati segno ineluttabile di affaticamento . Incrociamo Renzo e Sig.ra Rosa dubbiosi sul da farsi, conoscendoli il traguardo è vicino…
Arriviamo al bivio 15/20, mi faccio convincere a proseguire con i miei copagni che fanno leva sul mio presunto orgoglio, e poi cosa sono 5 km in più. Tanti, e me ne accorgo poco dopo, me ne pento amaramente ma oramai il dado è tratto; ennesimo giro a “8” sui prati, inizio ad attardarmi, sono cotto, resto basito nel vedere il cartello dei 20 km e non sono arrivato!!! Vigliacchi, scatta l’insulto, schiuma alla bocca dalla rabbia e dalla fatica, proseguo oramai il traguardo è lì (forse)

Arrivo! Finalmente. Trascuriamo i commenti sui riconoscimenti, ci siamo praticamente tutti, o quasi. La sig.ra Rosa chiede del marito facendo finta di non sapere dei suoi “pip stop tecnici”. Ci rifocilliamo e stiamo per salutare quando arriva il Pierino, è un boato e scatta la hola, finalmente tutti, si può rientrare.

Ma domenica siamo in casa e sarà tutta un’altra storia.

Paolo Galliano

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