17 Marzo 2019 – Tavazzano “41′ Marcia del Nebbiolo”

Solito ritrovo al mattino presto per raccogliere un pochino di vil pecunia di quelli che si sono prenotati e poi partenza per Tavazzano, la marcia del Nebbiolo ci attende – nome che ricorda il celebre vitigno ma che nulla ne ha a che fare.
Tavazzano è adagiata ai bordi della celebre via Emilia – che prende il nome dall’antica via che collegava Rimini a Piacenza e che oggi arriva fin a S. Donato prendendo il più anonimo nome di Statale 9 – ma in un territorio che ha parecchio verde; siamo ad una cinquantina di Km da casa e la strada scorre veloce tanto da arrivare prima dell’orario di partenza.

Le basi per partire con gli altri ci sono, ma l’imponderabile fà parte del nostro gruppo e quindi ci trastulliamo con quattro chiacchere per far passare l’attesa, foto di rito e……siamo di nuovo gli ultimi a partire.
Imbarazzo della scelta per quanti percorsi ci sono (5-7-12-16-21-25 Km) e primo tratto per uscire dal paese , poi inizia lo sterrato in direzione Bolenzano.

Ma come una grossa calamita piazzata nel nulla, la centrale termoelettrica comincia a fa deviare i poveri runner ed al 6 km eccoci sotto la maestosa e per certi versi terrificante ciminiera della centrale, anche se oggi è alimentata a gas naturale e non è più pestilenziale come nel passato.

Il percorso continua lungo la Muzza, qualche Km e siamo a Quartiano per un breve passaggio nel paese e poi via in direzione Isola Balba e poi Modignano.
Siamo ormai nella fase rientro e i miei soci , guidati dalla Anto che scarica la sua energia dai capelli alle gambe, incominciano la fase di “ ci metto anche l’anima ma arrivo prima”, l’allungo è infinito ma finalmente si arriva.
Ristoro finale non proprio all’altezza del grande numero di iscritti, Torchionata come premio individuale che purtroppo fà da contraltare ad una “coppettina stile fischer price” come premio di gruppo.

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