14 Aprile 2019 – “12′ Lago Maggiore Half Marathon”

Nonostante le previsioni del tempo fossero nefaste oggi siamo stati graziati, di più: baciati dal sole che ha contribuito a regalarci una giornata stupenda.
Saltando i preliminari (sveglia al canto del gallo, sbadigli e via discorrendo) arriviamo al sodo. A Stresa ci imbarchiamo sul battello che ci porterà a Verbania, luogo dello start.
Intanto il sole sorge all’orizzonte, striscia argentata sul lago, presagio di bel tempo e di buon umore. Infatti solo noi facciamo un caos che metà avanza. Chiacchiere, risate, selfie e ci facciamo riconoscere subito.
Dopo il ritiro del pacco gara inizia il ben noto rituale che prevede:

1)Litigi furiosi con le spille del pettorale
2)Scegliere la barretta energetica giusta per non incorrere in catastrofiche corse al bagno
3)Affrontare con indomito coraggio la fila ai bagni (vedi punto 2)
4)Lancio della sacca sul camion (oddio com’è tardi…)
5)Infilarsi nella griglia di partenza pestando i piedi ai 50 podisti che erano lì prima di te.
Inizia per tutti noi un’altra bellissima avventura, per qualcuno è la prima esperienza e l’emozione si vede, si sente.
Decido di incollarmi ai Pacer e “come ‘na cozza” mi attacco ai due angeli custodi che mi terranno compagnia fino quasi al traguardo. Grazie Fabrizio e Alessandro!
Non per niente questo percorso è definito “uno dei più panoramici” ed è così. Uno spettacolo che solo la natura sa regalare.
E mentre i Pacemaker scandiscono il ritmo io ne approfitto per guardarmi in giro e godermi un po’ il paesaggio.

Bravissimi tutti: gli organizzatori, i Pacer, i tifosi che hanno appagato i nostri appetiti agonistici, e le due “sciure” della trattoria che hanno saputo saziare altri appetiti.

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