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Storie di corsa

La VTV > Le nostre corse

Questa area non deve essere la voce di un singolo e il contributo di tutti è fondamentale per renderla sempre più interessante e ricca, basta passare i vostri commenti ad un membro del consiglio e vedremo di darne visibilità in questa area del sito.



05/06/2016 42' VALLE INTRASCA








Un’edizione da record con 322 coppie al via: la partenza è alle ore 8 da Piazza Ranzoni nel pittoresco comune di Verbania che ci accoglie con il calore di sempre.
Come da copione: parcheggiamo le macchine il più vicino possibile alla partenza, ritiriamo i pettorali con annesso pacco gara e andiamo velocissimi a cambiarci perché non manca molto allo start.
Qualcuno di noi è giustamente deluso: l’organizzazione aveva assicurato la maglietta ma, con rammarico, alcuni iscritti alla mini-Valle Intrasca rimangono senza o con taglie non adeguate.
Peccato: queste “débacle” sarebbero proprio da evitare!
Con grandissima emozione ci avviciniamo alla partenza: ci sono 35 km da percorrere passando per diversi comuni e poi su fino al rifugio Cai del Pian Cavallone , Pizzo Pernice e l’interminabile discesa verso Verbania.
Sono previsti sei punti di controllo e due rilevazioni intermedie che coincidono con i “cancelli” orari e questo sinceramente mi mette un po’ di ansia.
Come sempre temo di non essere all’altezza delle aspettative, di crollare miseramente prima del termine e, soprattutto, di condizionare negativamente il mio socio… ma il Piero è un grande!!
Mi tranquillizza, mi rassicura e con una pazienza infinita e mi incoraggia fino al traguardo nonostante i miei frequenti cedimenti.

Eh sì, la Valle Intrasca è tanto mitica quanto selettiva e faticosa: i veterani del Vtv ne sanno qualcosa!!
Il tempo è stato clemente, la temperatura ideale e, durante la discesa, siamo stati deliziati dai caldi raggi del sole.
Inutile dire che, dall’alto, il panorama vista lago con isole borromee era mozzafiato!!
Che bello l’arrivo: la passerella, gli applausi, la medaglia ricordo e…la fine della grande fatica.

Ora possiamo goderci il meritato pranzo e, perché no? una bella birretta fresca fresca.
E’ stata una bellissima esperienza e credo che anche gli altri partecipanti del nostro gruppo condividano le mie sensazioni.
Quelle della Valle Intrasca sono emozioni che ti porti dentro e che perdurano nel tempo: impossibile dimenticare, tutta da raccontare!


Raffaela F.



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02/06/2016 40' QUATAR PASS A DREE AL LAMBAR -BIASSONO-









Ritrovo nel parco di Monza in un bello spazio che viene usato anche per la Festa Campagnola, ristorante , bagni (mi dicono anche decenti) e palco per la premiazioni. Un buon inizio.

Partenza sotto un gonfiabile, mi guardo indietro e mi sembra che siamo in tanti (ci diranno alla fine che eravamo 1200).

Il primo tratto è tutto un passaggio in paese con vie abbastanza strette che non consentono di prendere il ritmo a causa della marea di corridori, mi ricorda corse super popolate tipo Stramilano di 50.000.

Verso il 4° Km si vedono le campagne e comincia lo sterrato.

Il ritmo diventa il solito ma al 6 Km ………. coda tipo casello di Melegnano, una piccola discesa sterrata mette paura a molti.

Da qui in poi il percorso si fa più bello e vediamo finalmente il Lambro, la pista che percorriamo è la ciclabile Monza– Erba (ben 30 Km !!) che fa parte del Parco del Lambro.

Passaggio sopra un paio di ponti “tremolanti” sul Lambro (sono ponti nuovi e probabilmente robustissimi ma sono con campate sospese e la sensazione di instabilità è veramente importante) e si incomincia a rientrare.

Ad un paio di Km dalla fine si sente il rombo delle moto che stanno girando in pista.

Mi gaso ed aumento un pochino l’andatura per arrivare a bordo pista e vedere un paio di scalmanati con “ginocchio a terra “ – siamo in zona prima variante della pista di Monza.

Arrivo di nuovo sotto un gonfiabile, ristoro buono e lotteria finale ad estrazione, questa parte ce la siamo persa perché la tiravano troppo in lungo e noi dovevamo rientrare , però abbiamo fatto la felicità di un bambino quando gli abbiamo regalato la nostra quindicina di numeri . Chissà se avrà vinto !

Riconoscimento con maglietta celebrativa.

E’ stata la prima volta a Biassono ma la corsa ci è piaciuta.

Pietro G.



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29/05/2016 29' QUATER PASS -CESATE-









Domenica uggiosa, cielo grigio, clima da Marzo pazzerello piuttosto che di fine Maggio, che fare in una Domenica mattina cosi ?
Andare a correre !

La nostra destinazione oggi è Cesate , comune di confine tra le provincie di Milano e di Monza–Brianza e che però è anche inserto nel parco delle Groane (è un Parco Regionale dal 1976. - area di oltre 3000 ettari). Non saranno i nostri boschi o le colline della Brianza ma ci si può divertire.

Più ci avviciniamo al luogo di partenza e più si vedono gocce sul parabrezza dell’auto.
La pioggia diventa torrenziale,siamo sotto una tenso-struttura con i nostri cartellini in mano, il presidente si sgola per farci partire ma non ottiene nulla, stiamo bene dove siamo!!

Finalmente qualche temerario si lancia sotto l’acqua e si parte in gruppo .
Il percorso entra quasi subito nel parco delle Groane, il fango oggi la fà da padrone ed i tratti scivolosi non consentono molte distrazioni.
Non riesco a guardarmi troppo intorno.
Al primo ristoro alcune signore ci offrono del thè e si lamentano perché stà ancora arrivando gente e loro sono li sotto la pioggia ad attenderci.

Proviamo a dire che siamo in tanti e dovrebbero essere contente del successo della corsa ma non so se ha funzionato.
La pioggia diminuisce leggermente e cominciano i sudori all’interno dei gilet e K-Way vari.
Le gambe mi diventano di legno ma con mia sorpresa vedo in affanno anche i miei soci, io sono fermo da un paio di settimane (vacanza meritata) ma loro che avranno fatto !!!

All’arrivo vedo che in parecchi abbiamo scelto il percorso della 13 Km e solo qualche temerario ha fatto la 21.

Tris di pasta fresca come riconoscimento e ristoro finale quasi da minimo sindacale.

Pietro G.



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22/05/2016 16' CAMMINATA CASSOLESE








In mancanza dei scrivani titolari eccomi qui a sostituirli.
Domenica, il calendario prevede la 16^ Marcia Cassolese a Cassolnovo.
La mattinata da un primo accenno all'estate. Le nuove canotte sostituiscono ben volentieri l'abbigliamento quasi invernale.
Di Cassolnovo il Pietro avrebbe fatto un cenno di storia, io che sono il sostituto, mi limito a dire:
Cassolnovo ebbe origine nel XIX secolo dall'unione dei comuni di Cassolnuovo, Villanova e Cassolvecchio ( attuale Villareale).
Dopo le rituali iscrizioni,il paesaggio, che non è certo di Amsterdam (Pietro) ne tantomeno della Valseriana ( Piero Raffaela e Rosa), ci accoglie con le sue immense risaie prima di inoltrarsi nel bosco del Ticino. Il percorso lungo, per conoscenza, offre dei bei pezzi di fitto bosco spesso in riva al fiume. Con il mio gruppetto invece ci dirigiamo verso il primo discreto ristoro propri in mezzo a queste RISAIE incontrando diversi personaggi noti o meno noti. Ma la distrazione maggiore erano gli aerei che sorvolavano quasi ininterrottamente le nostre teste.
Il ristoro finale alienava la nostra “fatica” con del pesce fritto (colazione del mattino).
La scelta di questa manifestazione è stata buona anche se pensata all' ULTIMO MINUTO.


Scrittore per caso
Tonino



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15/05/2016 43' SCARPINEDA







L’INIZIO


La Luna ha appena lasciato la volta celeste ed il nero della notte vira lentamente al rosso per poi esplodere di colore con l’arrivo del Sole.

Dopo una settimana di “quasi autunno” oggi si preannuncia una bella giornata.
Poche formalità, si sale sul pulman, si recuperano gli amici di Milano e via in direzione Carpaneto Piacentino.
Una oretta di viaggio con immancabile massaggio alle trombe di Eustacchio (vedi Presidente/animatore) – battute e facezie rimbombano tra i sedili e quasi senza accorgerci siamo a destinazione.
Il Pulman si ferma e riversa più di trenta chiassosi esagitati runner proprio sotto le finestre di una piccola palazzina, sono circa le 7.40 e gli sguardi dietro le tende degli inquilini ci fa capire che noi siamo svegli ma per gli altri è Domenica!!!!
Meglio spostarsi, ciò che scende dal cielo non sempre è acqua.


LA CORSA

La partenza / arrivo è nel bel mezzo del mercato cittadino ed è tra frutta, verdure, calze e mutande che prendiamo i nostri cartellini e si inizia a correre.
Tutti insieme si arriva alla deviazione dei percorsi 11, 16, 23 Km;il territorio è collinare e quindi la corsa non è in piano.
Dalla cima delle colline si gode un bel paesaggio e sul punto più alto del percorso troviamo un cartello che dice “località Inferno”; è proprio li piazzano il ristoro.
P.S chi ha fatto la 23 Km in questo punto ha avuto visioni di diavolesse che hanno ringalluzzito gli animi maschili e dato più energia di un Enervit.
Ecco cosa serve al ristoro del 35 Km di una maratona!!!
Inizia la discesa, si accelera, si scende sotto il 5 min/km, il fiato si fa corto, terrò l’ultimo barlume di energia per lo scatto……..giro l’ultima curva …. rettilineo, ma dove cavolo è l’arrivo ???
Il mercato si è riempito di gente che vuole fare la spesa e chi se ne frega di scansarsi davanti ad un manipolo di scalmanati .
Accidenti che esperienza - non mi era mai capitato prima di passeggiare in “mutande” tra la gente vestita della festa che usciva da Messa mentre io emanavo miasmi non certo afrodisiaci !!!


LA 2° PARTE - l’Italia che il Mondo ci invidia


Le corse amatoriali sono definite Ludico motorie, la parte motoria l’abbiamo fatta ed ora tocca alla parte ludica.
Senza possibilità di doccia ed in attesa dell’ultimo scalmanato del gruppo, ci cambiamo ed andiamo a farci un sano aperitivo al bar davanti alla chiesa di Carpaneto.
Ci spostiamo con il pulman di qualche Km in direzione ristorante “ La collina delle fate”.
Una bella esperienza, si mangia bene , si beve bene, il paesaggio intorno è rilassante ed il sole ci riscalda (anche il vino devo dire).

Grazie Luciano per il suggerimento!
Qualche ora di relax e si riparte per Castell’Arquato .
Passeggiata tra le strade che trasudano di storia e si arriva al palazzo del Podestà (1292, interamente realizzato con mattoni in cotto) e davanti al Torrione Farnese (1500, un imponente edificio di 20m a pianta quadrata che fungeva da avamposto contro le armate nemiche).
Peccato non avere tempo per visitare la cittadina ma che bello!

Questa è l’Italia che il Mondo ci invidia. In qualunque parte del nostro paese puoi trovare segni e tracce evidenti di storia, cultura, arte, scienza, buon cibo ….. e tutto questo l’hanno fatto degli Italiani !


……COME CONCLUDERE ORA ??


Nelle aziende chiamano consulenti e spendono un sacco di soldi per fare corsi di “Team Building” , per mettere insieme delle persone e farle diventare un gruppo;
Tutto questo in VTV è fatto da persone straordinarie che ci mettono il loro tempo libero e si sbattono dietro le quinte e senza darlo a vedere.

Con il loro lavoro riescono a trasformare persone diverse, con storie e caratteri diversi che per qualche ora si dimenticano del quotidiano e diventano un insieme, diventano un gruppo.
La gita, se ci pensate, ne è solo un esempio.
La nostra Rosa ci ha messo l’anima. La Raffa l’iniziativa, altri hanno contribuito in vario modo.
Ed il presidente ha dato nuovamente il suo impulso positivo per amalgamare il tutto.
E noi ci siamo divertiti.

Bravi,un ringraziamento ve lo dobbiamo !




Pietro G.




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08/05/2016 15' RUSA BALL ROSATE




Giornata con il sole che scalda questi primi giorni di Maggio, anche se di tanto intanto si alza una arietta frizzante.

Il ritrovo e partenza sono nella zona dei campi sportivi /piscina e subito sotto lo striscione “partenza” tutti fanno partire i loro cronografi e GPS (me compreso), non serve a nulla ma è una piccola panacea per l’adrenalina , ti fa sentire più in gara.
Si inizia subito con un passaggio in centro e poi via verso la periferia e poi le campagne.
Passano 3-4 Km e troviamo il primo ristoro, mi sembra un pochino troppo anticipato.
Ancora qualche Km e ci troviamo sul lungo rettilineo che costeggia in Naviglio dove troviamo il 2° ristoro e divisione percorsi.
Decido di proseguire sulla lunga ed in effetti il percorso diventa più bello, ci dirigiamo verso Morimondo, passaggio sotto l’Abazia e poi su un anello sterrato in direzione Coronate.
Mentre parlo del più e del meno con i miei soci, mi giro a sinistra e …….che spettacolo !!! Vedo il profilo dell’Abazia che troneggia sulla vallata del Ticino e immagino i motivi che portarono i monaci Cistercensi a scegliere il luogo per la costruzione del loro monastero nel Novembre 1136.

Il mio fantasticare si interrompe sulla salita verso Coronate, salgono i battiti, aumenta l’affanno, gridano le gambe……… ma che scarso sono !!!
Ultima parte di rientro su Rosate ed arrivo con passerella rossa e striscione .
Ristoro finale con panini, pasta, dolci e roba da bere a volontà.
1,5 Kg di riso come riconoscimento.


Pietro G.


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08/05/2016 21' PLACENTIA HALF MARATHON








La meta della nostra “spedizione” è vicina: in meno di un’ora (Super Piero non delude le aspettative) siamo già sul posto, pronti per il ritiro dei pettorali.
Siamo arrivati con largo anticipo (ore 8) visto che lo start è previsto per le 9,30 ma la giornata è soleggiata, il contesto molto gradevole e la location si presenta bene.
Siamo infatti ospitati presso un grande campo sportivo dove c’è posto per tutti: ci sono persino i tavoli da pic-nic e la cucina attiva per chi volesse fermarsi a pranzo per gustare panini, patatine e quant’altro.
Tra una chiacchiera ed una “foto – foto” ci portiamo al gonfiabile di partenza situato proprio accanto a Palazzo Farnese.
Lo staff alla partenza è molto effervescente e contagia tutti con l’euforia della musica, degli applausi, con una particolare menzione a tutte le mamme presenti nel giorno a loro dedicato.
E…via! Si parte!
Lungo il percorso mi accorgo subito con sorpresa e soddisfazione di quanto sia ben organizzata la tifoseria a sostegno dei partecipanti: abbiamo incontrato centinaia di bambini che ci acclamavano a bordo strada battendo il cinque, poi musiche, cheerleader, mascotte ma anche gente comune pronta ad applaudire e ad incitare anche l’ultimo affaticato podista.
Tutto molto esaltante e commovente: certe manifestazioni ti mettono davvero i brividi!!
Il percorso non è propriamente pianeggiante: qualche cavalcavia e alcuni saliscendi lo rendono un po’ ondulato, in più alcune raffiche di vento mettono alla prova la nostra resistenza.
L’arrivo sul “red carpet” è in Piazza Cavalli col Duomo e il Palazzo Comunale a fare da cornice a questo splendido evento sportivo che, a mio parere, varrebbe la pena ripetere l’anno prossimo.

Brava Piacenza: ci sei piaciuta!!

Raffaela F.




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01/05/2016 36' TROFEO CITTA' GARLASCO



Garlasco ore 8: pioggia assente ma tira un’arietta che fa rimpiangere di non aver portato i guanti e lo scaldacollo.

Si parte volgendo uno sguardo un po’ preoccupato al cielo che non promette bene: infatti dopo circa 7 km inizia a piovere ma, tutto sommato, non è una pioggia violenta, quindi non infastidisce più di tanto.
Il percorso è bello con alcuni tratti nel bosco, il terreno è ben praticabile, senza fango: così km dopo km ci presentiamo speranzosi all’ultimo ristoro e non restiamo delusi. Le famose frittelle di mele ci attendono e spronano i partecipanti a percorrere gli ultimi 4 km.
Nel frattempo ha anche smesso di piovere…meglio di così!!
All’arrivo siamo piacevolmente ospitati all’interno della palestra dove ci attende un piacevole tepore ed il ristoro finale con pastasciutta e vino rosso.
E’ proprio vero: se la giornata è fredda, una bella corsa in buona compagnia riscalda il cuore e rallegra gli animi!!
Alla prossima.


Raffaela F.





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25/04/2016 44' CUREM CUL COEUR IN MAN




Storico appuntamento all’ Oratorio San Gaetano per una sparata da 10 Km insieme a tanti bambini e corridori occasionali.

Si parte alle 9.00 con count-down dello speaker che fa salire l’adrenalina come nelle manifestazioni ufficiali.
Piccolo imbuto in partenza e rimango intrappolato nelle retrovie mentre i miei soci sono dei fulmini.
Sento le gambe di legno e tento di non farmi prendere la mano in allunghi scellerati.
Vedo il gruppo di quelli veloci dall’altra parte del canale che passa sulla sponda opposta - mi hanno già dato un distacco enorme
Passano i Km, riesco a smaltire l’acido lattico del giorno prima e riprendo un pochino di scioltezza nei movimenti.
Molto bene, in tre giorni ho fatto i Km che di solito faccio in tre settimane.
Dopo il primo ristoro inizia un pochino di asfalto e si ritorna verso la città.
Mancano solo qualche centinaio di metri e il Remigio si strappa con sonoro grido di dolore – accidenti !

Arrivo dentro il campo sportivo dell’oratorio – quasi una passerella d’onore.
Ristoro un pochino sotto tono ma ottimo riconoscimento finale.

Pietro G.





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24/04/2016 35' MARCIA DI PRIMAVERA NEL PARCO DEL TICINO



Partenza in gruppo dopo foto di rito da spedire agli assenti.

Piccola salita verso il primo Km giusto per rompere … il fiato e via direzione Cascina Aiella (quella che viene usata per la partenza della Maramotta).

Siamo nel territorio di Motta Visconti e con un lungo discesone , a tratti anche ripido, arriviamo sulle sponde del Ticino ed al primo ristoro.

I miei soci sono presi dai ricordi di gioventù e cominciano a raccontare le storie del loro servizio di leva, chi ha guidato i carri armati, chi i carri armati più grossi, chi ha sparato col fuclie Garand e con il FAL…..
Si scopre che Orlando e Piero G. non si sono trovati a naia per un niente.

Il percorso prosegue nel bosco che ci porterà a fare il secondo ristoro dentro l’agriturismo I Silos, sorso d’acqua e via per la seconda parte.
Si passa nel bosco sulla strada che costeggia il Ticino e congiunge lo Zerbo (Besate) con Scarone (Motta Visconti - ricordate il nome della corsa di Motta degli amici del Running Team ?) e si sbuca nel parco della villa dello Zerbo (qui c’è una chiesetta del 700’)
Fantastico !

Poco più avanti troviamo un tratto di prato di qualche centinaio di metri che è piuttosto malconcio e mette a dura prova le nostre caviglie (e causa anche qualche distorsione); questo è forse l’unico punto negativo del percorso.
Qui c’è la deviazione 13/20 Km ed io decido di proseguire per farmi la prima lunga dopo un sacco di tempo.

Si alza anche il vento che , non so per quale motivo, mi soffia sempre contro.
Passaggio vicino alla cascina Caremma – che voglia di fermarsi per un percorso SPA (Salus Per Aquam) – pazienza oggi sono un runner.

Tratto finale su asfalto fino all’arrivo e conclusione con un buon ristoro (risotto alle ortiche, buono ) e borsa gastronomica.

Bello e ci siamo divertiti, arrivederci Besate.


Pietro G.





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24/04/2016 ROCK 'N' ROLL MADRID HALF MARATHON

Why i run Madrid?
The race started at 9am it had
threatened to rain, but in the end it didn't make an appearance, the race started in
the plaza de colon, because there are so many people who participate in either the
marathon, half marathon, or 10k people are separated into corrals, based on previous
race, times or estimated races times, then the countdown began, and before i knew it,
my legs where moving. I am running up in the rock n roll madrid half marathon, they
have bands playing live music, (SCORPION, one of the favorite music of Orlando) which
really pumps you up, there are also pacesetters, who are experienced athletes
recruited by the organization, they have a ballon tied on their back with a sign that
says how long it will take them to run, if you follow them, it helps you not to go
out too fast, or too slow, so i tried to keep close to the 2 hour pacesetter, i was
able to find a comportable pace, from the starting line up to the finish line, people
lined in the streets and applauded, there was rock music, and thus i felt the rush of
adrenalin, i was not meeting up my 1:50 target time, i have adjusted my expectation,
i have finished my run with 2:01 from my GPS anyway, i have finished strong. As the
saying goes, "we run stronger together" GRACIAS MADRID OLA!

Regie Ontog

Perché ho corso a Madrid?
La gara è iniziata alle 9 del mattino con minaccia di pioggia che alla fine non ha
fatto comparsa . Partenza in Plaza de Colon e a causa dei tanti partecipanti sia alla
maratona, mezza maratona e 10 km le persone sono divise in recinti sulla base dei
tempi di gare precedenti o tempi stimati, quindi e' iniziato il conto alla rovescia
e prima che me ne rendessi conto le mie gambe si sono mosse. Sto correndo nella rock
and roll mezza maratona di Madrid , ci sono gruppi che suonano musica dal vivo
(SCORPION) che realmente ti spingono , ci sono anche pacers , atleti esperti
reclutati dall'organizzazione che hanno un palloncino legato sulla schiena con un
cartello che dice quanto tempo ci metteranno a fare il percorso, se li segui ti
aiutano a non andare troppo veloce o troppo lento così ho cercato di tenere vicino il
pacer delle 2 ore e sono stato in grado di tenere un ritmo confortevole dalla linea
di partenza fino al traguardo.
Persone in strada che applaudivano , musica rock , per questo ho sentito la scarica
di adrenalina.
Non ho fatto il tempo che mi ero prefissato 1:50 ma rivedendo la mia aspettativa
in ogni caso ho terminato la corsa con 2:01 dal mio GPS, finendo forte.
Come dice il proverbio, "insieme corriamo piu' forte" GRACIAS MADRID OLA!




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La Domenica oggi non finisce con la corsa ma è anche la giornata che ha visto festeggiare il nostro Melles.
E’ uno degli ideatori della VTV, uno di quelli che facevano sport quando lo sport non era di moda e non serviva per dimagrire
ma lo si faceva solo per passione e, a volte, anche contro i pareri delle malelingue.
Quello che è stato il BIG BANG per l’Universo, lo stesso è stato il Melles per la VTV in poche parole……..
Oggi la VTV ha festeggiato il suo 80° compleanno e gli abbiamo consegnato un piccolo simbolo ma che racchiude tutta la sua
energia e cui tutti aspiriamo …. più di un 3.30 in maratona , ma anche più di un sotto le 3h…………..
Forza Angelo, ci devi mettere alla prova per ideare la prossima maglietta ……………

LA VTV


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17/04/2016 27' STRAVISINA ROBECCO S\N






Domenica uggiosa, nuvoloni minacciosi aleggiano sulla Lombardia.

Oggi si corre a Robecco, paese adagiato sulle sponde del Naviglio e che diventa crocevia del traffico settimanale che si congestiona sul suo stretto ponte.
Ma se ti fermi un attimo e dimentichi i ritmi moderni riesci a percepire la sua anima.
Robecco non è un paese anonimo della pianura ma al contrario ha vissuto un passato illustre e che risale al XVI secolo quando venne scelto come luogo per le residenze di campagna di molte famiglie nobili milanesi.
Il suo passato lo si respira osservando le lussuose ville sparse sul territorio (Villa Gaia sulle sponde del Naviglio, Palazzo Archinto o castello, etc) ed in questa corsa ci è data la possibilità di entrare in alcune di questa magioni.
Ritrovo in centro accanto alla villa Terzaghi , distribuzione di cartellini e si parte.
Poco meno di un Km e si entra nel bellissima parco della Villa Gromo di Ternengo (siamo nel ‘500), passaggio sul Ponte degli scalini (siamo nell’800) e via lungo il Naviglio.
Il percorso gira e ci dirigiamo a Castellazzo De Barzi, qualche Km e siamo di nuovo sul Naviglio questa volta verso Carpenzago.
Discese, salite,sterrato, ritorno su asfalto e poi di nuovo campagna; c’è né per tutti i gusti .
Spettacolare arrivo lungo un rettilineo nel prato e ci attende il ristoro finale con un pò di tutto.
Borsa gastronomica e un bell’arrivederci ad una corsa che piace e a cui mancherebbe solo una bella 21 Km.

Pietro G.



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10/04/2016 40' MARCIA DELL'AMICIZIA CESANESE

Questa domenica segna il ritorno alla corsa di Cesano Boscone.

Siamo alla 40° edizione ed il luogo di partenza è in zona quartiere Tessera, centro sportivo Cereda.
Tutto fa presupporne un dejà vu ed invece troviamo percorsi diversi dal passato e purtroppo solo una 6 ed una 12 Km.
Per me Ok ma chi vuole mettere chilometri nelle gambe si vede costretto a fare due giri.
Si parte in direzione opposta al giro delle ultime edizioni e subito comincia un andirivieni continuo nei parchetti di Cesano, piccole aree verdi ma comunque molto meglio che passare sotto i palazzoni.
Qualche chilometro ancora, passaggio sul cavalcavia della tangenziale ovest e si entra nel parco di Muggiano con il suo laghetto.
E’ straordinario correre in un’area verde con un piccolo laghetto che ti fa dimenticare di essere a pochi chilometri da Milano, in una zona densamente abitata e a cavallo di una tangenziale.
Gli organizzatori hanno sfruttato al meglio quanto messo a disposizione dal loro territorio !!!

Il percorso è facile senza nessuna “trappola” sullo sterrato ed i chilometri scorrono via, con fatica ma scorrono.

Ristoro buono,anche se messo in un piccolo e stretto spazio, e riconoscimento adeguato.


Pietro G.



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Sabato mattina di buonora sono “costretto” a partire alla volta di Milano per partecipare come Rappresentante del nostro gruppo alla Assemblea Elettiva del CSI.
C.S.I. : Centro Sportivo Italiano comitato di Milano.
Arrivato puntualissimo in via Sant'Antonio al 5, mi impressiona l' imponenza della struttura di questo luogo. Un ampio cortile colonnato accoglie diverse persone, come me, spaesate e indecise su come e cosa siamo venuti qui a fare.
Quando arriva il rappresentante della nostra zona, ci tranquillizza e ci indica dove accomodarci in attesa dello svolgimento della mattinata.
Qui un ampissimo salone, dove un grande Crocefisso ci osservava dall'alto, ci accomodiamo.
Con un'oretta di accademico ritardo, iniziano i lavori.
Come inizio più che un evento importante sembrava di essere in una festa di fine anno in un grande oratorio.
Infatti don Samuele inizia con le preghiere di rito. Un coro (Gospel?) intona canti e cori proprio da oratorio, con buona partecipazione dell'assemblea.
Dopo le relazioni del presidente uscente...presidente entrante... direttore di questo e di quello...responsabile di qui e di la, vengono premiate le società più meritevoli con la collaborazione di atleti, giornalisti, e rappresentanti di società sponsorizzatrici del CSI.
Non tutti quelli elencati nella testata erano presenti.
Ore 12,30 l'assemblea è dichiarata chiusa. Dopo avere espletato il mio compito (votazioni), riprendo la via del ritorno.
Cosa sono andato a fare, tranne questa votazione, mi sono chiesto, a questa assemblea?
Forse a fare esperienza se voglio fare carriera in politica.
Per quanto riguarda cosa è per il nostro gruppo questo CSI, risponderei...poi ve lo dirò.

Tonino Li Causi



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03/04/2016 3' MEZZA MARATONA DEI NAVIGLI

Domenica 3 aprile :VTV ancora diviso non in virtù di qualche strano moto rivoluzionario, bensì per un nobile motivo.
Qualcuno di noi ha onorato l'ormai consueto impegno alla Milano Marathon per prestare servizio d'ordine e per sostenere i (nostri) partecipanti.
Quelli a cui invece "prudono le gambe se non corrono" si sono dati appuntamento ad Albairate alla terza edizione della Mezza Maratona dei Navigli (rigorosamente in asciutta).
Ore 8, 30 sotto il gonfiabile pronti per il via anche se qualcuno, come sempre, ha preferito anticipare lo start ufficiale.
Il cielo è rimasto un po' imbronciato e non ha concesso grandi spiragli di luce; in compenso la temperatura era ottima, l'ideale per correre.
Personalmente ho gradito il percorso dritto, pianeggiante e asfaltato, non essendo appunto una grande appassionata di sterrati.
Segnaletica visibile, assistenza lungo il percorso presente, ristori ben accetti e gradito sacchetto di riso finale.
Forse la partecipazione non è stata granché numerosa (poco meno di 1. 000 iscritti ) però nel complesso è stata una corsa piacevole nonostante i nostri Navigli ci abbiano mostrato solamente i loro fondali sassosi e non le verdi acque che siamo abituati a vedere.
Arrivederci alla prochaine fois!!


Raffaela F.



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