Storie di tapasciate - GSD VTV Abbiategrasso

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Storie di tapasciate, acciacchi e amicizia



CAPITOLO 3 : Whatsahahahah



Siamo o non siamo nel terzo millennio? Nell’era dei Social, di Facebook, di Instagram, del sempre connessi? E allora vai! Gruppo Whatsapp, siamo ggggiovani!!  
(ovviamente fra parentesi le iconcine che tanto amiamo)

  • Chi viene domenica?
  • Dove si corre? (faccina interrogativa)
  • Presente! (segno di ok)
  • A Ozzero, come tutti gli anni.
  • Ok ci sono, c’è anche la 20? (faccina interrogativa)
  • Si 6, 12, 20 (omino che corre)
  • Buon compleanno Flavio! (spumante, calici, faccine varie)
  • Buon compleanno!! (fuochi d’artificio, tortina con candeline)
  • Buon compleanno!! (spumante e regali) Ma chi è Flavio? (faccina interrogativa)
  • Ah no scusate ho sbagliato gruppo, pensavo fosse quello del calcetto (faccina da rinco)
  • Si ma domenica chi viene? (faccina arrabbiata, faccina interrogativa)
  • Buon compleanno Flavio! (fuochi d’artificio e faccina verde di rabbia)
  • Guarda che ha sbagliato gruppo, perché hai messo la faccina verde?
  • Ah, vabbè, venerdì festeggiamo?
  • Ah ah ah…incredibile Hulk (faccina sganasciante)
  • Ma cosa????
  • Alle 7 al Bik come al solito?
  • Qualcuno cassa a vendermi al cimitero? (bara, croce, segno autostop)
  • Cassa? Vendermi? (faccina interrogativa ma sorridente)
  • Ach…maledetto T9 (faccina arrabbiata) passa a prendermi (faccina accattivante)
  • Q
  • A Ozzero c’è una chiesetta del 1700…
  • (foto di chiesetta del 1700, vista frontale)
  • (foto chiesetta del 1700 vista laterale)
  • (foto chiesetta del 1700 vista interna)
  • ???
  • ??? (manina con segno di “chimminchiaè?”)
Paolo Casam…ha lasciato il gruppo
  • Ma Casamassima era nel gruppo? Da quando? (faccina indagatrice e sospettosa)
  • Boh (faccina perplessa)
  • Allora venerdì c’è qualcuno?
  • Q
  • T9?
  • No Tino (faccina sganasciante)
  • Ah..(foto Teodomondo Scrofalo)
  • Venerdì? Ma non è domenica? (faccina interrogativa)
  • Buon compleanno!!
  • ???
  • Tinove (faccina sganasciante prossima alla sincope)
  • Milanesi presenti! (segno di tutto ok)
  • (segno di cosa biiip stai dicendo?)
  • Ma il riconoscimento quale è? Il Riso come l’ultima volta (faccina di cinese)
  • Io Bonus con riconoscimento, grazie!
  • Presente con riconoscimento grazie!
  • Una volta c’era lo zola…altri tempi (faccina disperata)
  • (faccina che si lecca i baffi)
  • Assomiglia al Pres (faccina che si sganascia)
  • Sul sito non c’è il volantino, come mai?
  • (foto di cappuccio e gattini con scritto: buongiornissimo mondo!)
  • (foto di Rocco Siffredi con sguardo sornione e con scritto: ti ho già presentato Gonzalo?)
  • (iconcine di approvazione che vogliono lasciare intendere che tutti si abbia un Gonzalo)
  • (foto del Pres incazzato)
  • Allora domenica quanti siamoooooo!!! (faccina nera, verde, rossa, incazzatissima)
  • (faccina che ride come non ci fosse un domani)
  • (mani a mo’ di “ti faccio un…”)
  • Alle 7 al Bik giusto?
  • Si come sempre! (segno di ok)
  • Presente senza riconoscimento (iconcina del sono figo)
  • Non lo hanno fatto
  • Cosa? Il riconoscimento? (faccia allarmata)
  • Il volantino
  • Il volantino del riconoscimento? (faccia allarmata ma sorpresa)
  • (foto entrata del Paolo Pini)
  • Venerdì sera ti dico (iconcina di pizza birra e cosciotto di maiale)
  • Venerdì si mangia? Si festeggia? Cosa?
  • Il compleanno di Flavio! (torta, spumante, regalo, fuochi d’artificio)
  • Bastaaaa non c’è nessun Flavio!!
  • Perché? È via? (faccina interrogativa)
  • Scusate ma mi sfugge chi sia Flavio? Un ex VTV?? (faccina perplessa)
Il Pres ha lasciato il gruppo
  • Il Pres ha lasciato il gruppo!!! (faccina sorpresa e disperata)
  • E Flavio? (faccina preoccupata)
  • Q
 

Max  S.


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CAPITOLO 2 : Il Pres.


La leggenda narra che una domenica mattina di tanto tempo fa, qualcuno lo sentì dire “basta, smetto di fare il presidente”, in un baleno la notizia si sparse, sui volti un misto di incredulità e preoccupazione per un futuro incerto, quasi un salto nel vuoto, chi stava correndo si fermò all’istante, l’acqua ai ristori si prosciugò in un secondo, le bandierine che segnalavano i percorsi si ammainarono, migliaia di scarpette da runners si appesero al chiodo da sole e alcuni addirittura giurano di aver sentito Sara dire “sono un po’ stanchina”, insomma il finimondo.
Così, tra storie e leggende come questa, il Tonino è diventato anno dopo anno il Pres, il Presidente per antonomasia.
Figura mitologica, metà uomo e metà runner, mentalità da sprint, fisico da spritz, baffetti da sparviero, parlata da pippero.
Il Pres non fa semplicemente parte del VTV, lui è il VTV! A riprova di ciò, documenti segreti, risalenti agli albori dei tempi, affermano che VTV in realtà voglia significare: Viva Tonino Viva (altri più recenti, ai quali noi per altro non crediamo, lo interpretano come: Vai Tonino Vai)
Il Pres ha ormai al suo attivo decine, centinaia di imprese, ma tra le più mirabolanti, ancora oggi avvolta da un’aurea tra l’eroico e il mitologico, rientra senza dubbio il cammino di Santiago, epico pellegrinaggio alla ricerca di risposte e di un sé stesso che, una volta trovato, ha subito preferito lasciare per non starlo ad ascoltare mentre gli propinava un pippone di tre giorni.
Indomito e instancabile distributore di cartellini, ha fatto di questa sua virtù un’arte improvvisando di volta in volta la metodica, passando da un ordine cronologico (a chi prima a chi dopo), a uno illogico (come viene viene), poi ecologico (differenziando i secchi dai grassi), analogico (preferisco omettere…) ecc. ecc.
Il Pres è una certezza, ogni venerdì sera lui c’è, ogni domenica mattina lui c’è, ogni cena e ogni pranzo lui c’è, ogni volta che messaggiamo lui c’è….mi verrebbe da dire “minchia signor tenente ci sei sempre!”
Ma anche nel privato il Pres rimane Pres infatti, stando alle indiscrezioni raccolte da fonti attendibili ma non svelabili, sembra che indossi la canotta VTV anche a letto, convinto che senza la divisa ufficiale qualsiasi cosa combini, non possa essere conteggiata per la classifica.
Comunque alla fine, tirando le somme, su una cosa siamo tutti d’accordo:
Il Pres è la vera colonna portante del VTV! ….ma il VTV è la colonna sopportante del Pre


Max  S.


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CAPITOLO 1 : Le Tapasciate


Le tapasciate sono uno sport estremo, credetemi, checché se ne dica.
L’alzarsi la domenica mattina alle 6, quando ancora fa buio e gli altri stanno ancora godendosi il primo sonno nel tepore delle lenzuola, è uno sport estremo!
Uscire di casa alle 7 ancora addormentati per andare ad incontrarsi al bar con una accolita di personaggi che, anche solo per questo, potenzialmente
avrebbero potuto diventare dei serial killer, è uno sport estremo!
Trangugiare velocemente un caffè bollente, che nel sapore esprime al meglio la contentezza della barista nel trovarsi lì a quell’ora di domenica
mattina a fare dei caffè alla medesima accolita di cui sopra, è uno sport estremo!
Ma la tapasciata assume contorni a dir poco eroici quando, dopo aver passato indenne quanto sopra, ti avvii verso un destino certo e non
più evitabile fatto, in stretto ordine cronologico, di:


  1. vestizione per strada al freddo, con evidenti rimembranze fantozziane di magliette datate guerra 15-18, calzetti
    colore mango depresso, polpacciere di tre taglie più piccole, calzoncini sbrindellati, tute con cavallo basso ma
    talmente basso da poter essere scambiato per cavigliera, copricapi da sushi-man.

  2. pippone a contorno di una distribuzione di cartellini, lunga quanto l’appello degli spettatori di San Siro in occasione del derby
  3. foto di rito, sfocata, scentrata, con facce da ricercati, pancette in evidenza, assenti giustificati e mancanti ingiustificati
  4. una due ore di corse tra sassi, fango, buche mimetizzate da foglie secche, cani al guinzaglio, padroni senza guinzaglio,
  5. ristori con acqua senza bicchieri, con bicchieri senza acqua, senza bicchieri e senza acqua, con acqua e bicchieri ma dopo 35-36 km

E giungere, infine, all’agognato arrivo e lì ritrovare: chi si è cambiato da almeno un’ora, chi è arrivato da altrettanto ma aspetta quello che
si è portato via la chiave dell’auto, chi si è dimenticato dove è la macchina, chi è al decimo giro di risotto, chi è pronto per essere elitrasportato
all’ospedale più vicino, chi arriva con circa due ore di ritardo dopo aver percorso approssimativamente una quarantina di km in più essendosi
perso al primo bivio, chi arriva con sacco di insalata di campagna, chi scatta foto e selfie ma del tutto casuali.

E così, mentre un tizio baffone, che afferma di conoscerti, continua a far flessioni su di una mano mentre un altro passa a raccogliere le offerte
tra gli sguardi attoniti degli occasionali spettatori, tu ti avvii verso l’auto e guardandoti attorno incroci le espressioni soddisfatte sul volto dei
tuoi compagni di squadra e capisci che non avresti voluto passare la domenica mattina in nessun altro modo...o quasi.


Max  S.


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