Storie di corsa - GSD VTV Abbiategrasso

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Questa area non deve essere la voce di un singolo e il contributo di tutti è fondamentale per renderla sempre più interessante e ricca, basta passare i vostri commenti ad un membro del consiglio e vedremo di darne visibilità in questa area del sito.

11 Novembre 2018 - PIEVE ALBIGNOLA - "13' CAMMINATA IN LOMELLINA”




Un pochino di corsa piatta per i runner di pianura è quello che ci offre la corsa di oggi a Pieve Albignola.
I paesi piccoli e poco abitati, la Lomellina e le sue campagne sono il territorio che oggi verrà invaso dai tapascioni e dai più velletari competitivi atleti UISP.

Ritrovo nel cortile della Lanterna Verde, una specie di dancing all’aperto della Pro loco, musica già alle 8 del mattino ed un profumo di sugo che si spande ammorbando l’aria sono l’inizio della giornata.
Non piove e questo è già buono, qualche metro in paese e poi inizia la campagna.

Campi a destra identici ai campi a sinistra, necessità distrazione ……….il gruppetto in cui mi trovo è abbastanza nutrito e inizia la “gara” a chi la spara più grossa , si tenta di estorcere momenti di vita privata passata al compagno di sgambata con la promessa che quanto detto in corsa rimane celato negli animi degli ascoltatori per sempre.
Sento cose dell’altro mondo ma ……..non vi racconto niente !!
Vi suggerisco di correre in gruppo con noi per soddisfare la vostra curiosità, ricordate :   “….chi và forte può andare piano e che và più piano ….lo aspetteremo volentieri”.

Km 4 primo ristoro, il percorso è comunque buono nonostante le piogge, un pochino di fango è accettato.
Km 6, arriva Scaldasole dove passiamo in periferia del paese e ci ributtiamo subito in campagna.
8 Km secondo ed ultimo ristoro, nulla di eccezionale ma il necessario è presente, e ci prepariamo al rientro sull’ultimo sterrato un pochino malconcio.

Ristoro finale con un pochino di tutto ed una buona pasta al sugo (quello che cuoceva alle 8 di mattina).
Riconoscimento individuale con 1 kg di riso mentre il gruppo, nonostante sia arrivato 3° come numero di presenze, riceve solo uno scarso cesto con dentro ben poco.
Probabilmente gli organizzatori sono più attenti a dare premi ai corridori UISP ma di sicuro cosi non ci incentivano a portare partecipanti che sono poi quelli che “finanziano” questi eventi.

Pietro Goi




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04 Novembre 2018 - CASTELLAZZO DI BOLLATE - "19' MARCIA AVISINA”





La sempre affascinante villa Arconati è il luogo di partenza della 19^ marcia Avisina e l’ampio parcheggio nel pratone antistante la villa questa volta non è la trappola di fango degli scorsi anni grazie anche al meteo che ci lascia tranquilli.
Una lunghissima fila di runner in attesa al banchetto iscrizioni indica una ampia partecipazione forse oltre le aspettative degli organizzatori mentre è di nuovo presente il bel locale adibito a spogliatoio /deposito borse che stà diventando ormai una cosa rara in queste corse amatoriali ma che è un ottimo biglietto da visita per farsi ricordare.

Primo tratto sterrato in direzione Garbagnate poi piccolo giro intorno al laghetto La Fametta dove un bel numero di pescatori si stà divertendo………. lenze in acqua, seggiolino, attesa e pazienza ….. elementi che fanno salire in graduatoria le possibilità che questo possa diventare il mio prossimo sport.
4 Km, primo ristoro, passaggio vicino al centro ippico di Castellazzo e ci si tuffa nella parte bassa del parco delle Groane.
Gli sterrati sono sempre ottimi, facili da fare e gentili con le caviglie, qualche discesa/salita rendono ulteriormente variabile il già buon percorso; solo qualche tratto fangoso rende più complicato correre, ma non possiamo certo lamentarci visto quanta pioggia è caduta di recente

8 Km, secondo ristoro, si prosegue nel parco e ci si avvicina al tratto finale costeggiando le mura di cinta della villa.
Ultimo sforzo , 1 Km alla fine e siamo nel parco di villa Arconati sempre affascinante e che mi fa pensare a quanto ricchi erano i signorotti locali per potersi permettere tali magnificenze e che, sono sicuro, sono di pari livello anche all’interno delle sale.

Per essere nel bel mezzo di un’area densamente industrializzata, devo dire che questa corsa offre bellissimi sterrati e natura a gogo sfruttando bene la parte di parco che si trova in questi dintorni.

Riconoscimento con calze tecniche o scaldacollo.




Pietro Goi




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01 Novembre 2018 - BRONI - "38' TROFEO PASOTTI”



Cielo grigio sopra Abbiategrasso, nuvole gonfie di acqua che minacciano il ripetersi dei temporali dal sapore tropicale
sono quello che vediamo all’alba di questa giornata.
Partiamo per Broni con già nella testa la convinzione che sarà una corsa bagnata.
Ma, come un antico adagio contadino recita, “il temp l’è come al cù e fa quel che voeur lù” ed infatti più ci si avvicina
alle colline dell’Oltrepò e più il tempo si  fa clemente, a tratti si vedono anche
raggi di sole che bucano il grigio e colorano la terra.
La piazzetta del classico ritrovo della corsa non sembra molto popolata come gli altri anni, forse siamo un
pochino in ritardo ed in molti sono già su una delle tre distanze a disposizione (7- 14 -18 Km).
Non piove ma tutti si dileguano appena possibile quindi rimaniamo in pochi per la foto di rito a dimostrazione di chi sono i veri irriducibili runner della VTV ………..



Il percorso della media e della lunga prevede il classico salitone verso Cigognola, la vista magnifica sui vitigni della zona e la relativa discesa da farsi tutta di
un fiato, fiato che io non ho oggi ed è con estremo rammarico che giro subito sulla 7 per farmi un bel giro pianeggiante nei dintorni del paese.
Arrivo, il ristoro è super fornito visto che le “cavallette” non sono ancora arrivate e ritiro la classica ma sempre diversa bottiglietta artistica di grappa.

Mentre attendo gli altri, lo speaker annuncia che questa sarà l’ultima edizione.
La mancanza di rinnovo generazionale, il fatto che i runner stanno sempre di più invecchiando, le difficoltà di pochi nel sostenere una organizzazione ………tutta la
serie di problematiche note ormai a tutte le società sportive hanno portato alla drammatica decisione.
Lo speaker parla e si emoziona, mi giro e vedo due tra gli organizzatori del Gruppo Pasotti che danno sfogo alla loro tristezza e piangono.
E’ grazie a questa gente che noi ci divertiamo, è grazie a qualcuno che si impegna davvero tanto che noi possiamo correre in sicurezza, assistiti ed anche
ricevere un piccolo ringraziamento per aver partecipato…….dovrebbe essere il contrario.

Mi è veramente spiaciuto sentire quanto ho sintetizzato, mi fa male credere che questa corsa cosi particolare per noi runner di pianura non verrà più ripetuta
ed anche se questo piccolo rivolo di inchiostro non sarà letto da molti, vorrei dire un vero GRAZIE DI CUORE  a chi per 38 edizioni ha permesso a tanti appassionati di correre in questi luoghi.




Pietro Goi




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21 Ottobre 2018 - INVERUNO - "42' QUATAR PASS IN DI CASIN D'INVRUGN”



Oggi è la festa di Abbiategrasso e già dalla mattina presto trovo le strade bloccate per permettere agli ambulanti di allestire il mercato.

Fuggiamo dalla festa di paese ed andiamo in un altro paese dove ……… anche qui è festa.
Inveruno ci aspetta con la sua ormai rodata corsa e tre possibili circuiti di fatica, 6-12-18 Km.
Parcheggio facilissimo a ridosso del parco della villa Tanzi e a cento metri dal cortile del vecchio Torchio (1759, costruito per pigiare l’uva che allora era coltivata anche in questi territori), appello, distribuzione cartellini, cambio d’abito e via … si parte.

Pochi metri ed ecco già la divisione percorsi, chi farà la lunga si dirige verso Furato mentre gli altri girano subito in direzione centro paese.
Passaggio davanti alla chiesa di San Martino in una piazza ancora desolata, si attraversa tutto il paese e via in direzione Castano Primo.
Fin qui tutto asfalto, da ora in poi inizia lo sterrato e la classica campagna Lombarda (i vitigni di una volta non hanno lasciato testimonianze e sono un ricordo riportato sui libri).
Il terreno è abbastanza sconnesso, i sentieri sono un susseguirsi di grossi sassi e le caviglie iniziano a farsi sentire.
Metà corsa, il ristoro con un goccio di the è l’ottimale mentre il sole all’orizzonte esce dalle nuvole e comincia ad illuminare le umane fatiche.

Dopo un breve passaggio al confine con il territorio di Cuggiono la corsa devia e si incomincia a rientrare.
La Cascina Garagiola segna la fine dello sterrato e per gli ultimi tre Km si continua tra le vie del paese, di quà e di là della Provinciale.
Ultimo sforzo e rientro nel cortile del vecchio Torchio.

Ristoro nella norma e buona borsa gastronomica come riconoscimento individuale.



Pietro Goi




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14 Ottobre 2018 - CERIANO LAGHETTO - "STRA...BROLLO”



Parco delle Groane: un nome, una garanzia.
Ogni volta apprezzo questo percorso immerso nel Parco, così ben tenuto, pulito e accogliente.
Anche per me che notoriamente non impazzisco per lo sterrato.
Queste strade, al contrario, sono spaziose e prive di insidie, insomma ci si corre bene.
La mattinata promette bene, la temperatura è ancora quella di fine estate e ti accorgi che siamo in autunno inoltrato solo per lo splendido “foliage” (questo termine pare faccia molta tendenza…).
Ad ogni modo i colori autunnali mi incantano e mentre mi perdo tra Ungarettiane memorie (…si sta come d’autunno sugli alberi le foglie…) mi appresto ad affrontare le fatiche odierne.
A nostra disposizione ben cinque alternative: km 6-12-17-20
Per “mettere km nelle gambe” oggi decidiamo di applicare qualche equazione matematica per assemblare più percorsi.
Qualcuno sceglie una 6 + 20, altri una 12+17 qualcun altro vorrebbe farli tutti e cinque ma viene subito dissuaso minacciando un TSO immediato.
Dopo aver concluso allegramente il primo giro si riparte un po’ meno baldanzosi per il secondo evitando di mettere in difficoltà gli organizzatori.
Ad un certo punto raggiungiamo e superiamo la “scopa” …meno male! Così possiamo sfruttare ancora i ristori che stanno già levando le tende.
Ci scusiamo per essere gli ultimi ritardatari ma le donne al tavolino sono gentilissime, ci rifocillano e si complimentano con ammirazione.
Qualche disguido inevitabile nell’ultimo tratto dove la segnaletica era ormai rimossa e i marshal rientrati alla base.
Al termine siamo comunque riusciti a ristorarci e a ritirare il pacco gara.
Hai visto mai??
Oltre agli alimenti, cibo per il corpo, hanno pensato al cibo per la mente regalandoci un numero della Settimana Enigmistica.
E’ proprio vero…dopo una certa età occorre allenare anche il cervello!

Alla prossima.


Raffaela Forni




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07 Ottobre 2018 - SEDRIANO - 32' "REMIGINA”



La prima nebbia mattutina avvolge tutti noi runner radunati dentro all’Oratorio S. Luigi di Sedriano per la 32^ Remigina, siamo in tanti e la fila per il ritiro dei cartellini è veramente lunga.

Il tempo incerto crea qualche difficoltà nello scegliere l’abbigliamento adeguato, ci sono runner in canottiera, altri in T -shirt, alcuni addirittura con la termica invernale ma in ogni caso nessuno avrà problemi visto che la distanza varia solo tra 7 a 13 Km.

Un cambio di percorso subito in partenza e ci troviamo su un facile sterrato che si ricongiunge poi al classico percorso prima di attraversare la via Novara.
Passaggio vicino alla cascina Oldani e si devia verso le campagne , direzione Bareggio.
La nebbia comincia a diradarsi, il paesaggio che ci circonda è il classico della pianura Lombarda di questa stagione, la temperatura è OK per correre, insomma i Chilometri scorrono senza grossi problemi.
Primo ristoro verso il 4 Km, non mi fermo,  troppa gente accalcata .
Un paio di Km ancora e siamo sulle rive del canale scolmatore con il suo lungo rettilineo che ci porterà alla cascina Molinetto.

8 Km, secondo ristoro ben organizzato e meno affollato del precedente, un bicchiere di thè e si riparte.

Ormai siamo agli sgoccioli, si ritorna versa Sedriano passando vicino alla Cappella di Santa Maria del Lazzaretto balzata nelle cronache come luogo di ritrovamento della bara di Mike Bongiorno, la conclusione di un tentativo di estorsione tanto macabro quanto deprecabile.

Ci siamo, ultimo allungo, si passa di nuovo la via Novara si rientra in Oratorio e …….ristoro finale.

Trippa , trippa e trippa ….e qualche bicchiere di acqua .Purtroppo questo è quello che trovo.
La trippa è sicuramente stata apprezzata, a giudicare dalla fila in attesa, ma anche un povero runner che ha dato le sue energie sul percorso avrebbe meritato un pochino di considerazione senza dover per forza mettere a dura prova lo stomaco.

Sacchetto alimentare come riconoscimento

Pietro Goi




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30 Settembre 2018 - 31' "STRA...RHODENSE”





Già premiata come miglior manifestazione podistica FIASP nel 2015 oggi si corre la Stra…Rhodense, una classica di questo periodo con i suoi tre percorsi 6-12-21 Km.
Si parte dall’oratorio di Lucernate, piccolissima frazione di Rho, direzione Pregnana e passaggio vicino alle varie industrie della zona e ad una lunga fila di camion parcheggiate.
I camionisti si sono appena svegliati da una notte probabilmente passata a bordo camion, alcuni stanno facendo colazione sopra una specie di tavolino
ricavato dal paraurti anteriore del loro mezzo, da un'altra cabina esce musica, probabilmente balcanica.
Chissà da dove vengono, chissà quanta strada hanno fatto…..la mia mente si ferma a pensare alla vita che anche questa gente deve fare per portare a casa la pagnotta, come tutti noi d’altronde.
La massa di podisti colorati gli passa accanto, un saluto e noi andiamo.

Qualche centinaia di metri ed ecco il sottopassaggio della ferrovia con i suoi gradini rompigambe.
Il precorso continua ed è prevalentemente asfaltato, facile da fare e senza grossi pericoli se non l’attraversamento di un paio di strade dove le auto vengono a fatica controllate e fermate dagli addetti sul percorso.
Verso il 4 Km ecco uscire da un’autoradio le note dell’immancabile fanfara dei bersaglieri a darci un pochino di carica………ma come fanno i bersaglieri a correre e suonare la tromba? Bhò
Siamo a ridosso del bosco WWF di Vanzago ed ecco la deviazione, chi si farà la lunga godrà del bosco, noi giriamo verso il centro Ippico di Varenne e si comincia a rientrare, il percorso praticamente si ripete in senso inverso.
Ristoro finale con tutto e di più ma affollatissimo, mi metto in fila ma desisto e mi accontento di un bicchiere di acqua che mi ha passato una signora , forse mi ha visto provato e gli ho fatto compassione…

Borsa di riconoscimento superlativa, anche questa un classico di Rho.


Pietro Goi




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16 Settembre 2018 - 10' "TRA RIS E MERGON  -  OZZERO ”


Siamo a metà settembre ma le temperature non cedono.
Il caldo afoso ed il cielo un po’ lattiginoso sono le note dominanti di questa mattina.
Poco male: fra un po’ cominceremo a lamentarci per il freddo, quindi tanto vale goderci questo colpo di coda estivo.

Ci attende Ozzero, piccolo comune rurale dalle antiche origini.
I primi documenti storici che attestano la sua esistenza risalgono all’epoca Longobarda.
Più avanti, ai tempi della famosa “Battaglia di Magenta” (vi ricordate la canzoncina che cantavamo da bambini?), Ozzero dovette presidiare il Naviglio di Bereguardo, punto di fuga degli austriaci.
Anche in occasione delle Cinque Giornate di Milano, Ozzero fu coinvolta quando si trattò di inviare rinforzi militari.

E noi, fortunatamente podisti e non soldati, oggi ci raduniamo al Parchetto dove gli organizzatori della pro Loco ci attendono proponendo tre distanze: Km. 9-16 e 21.
Il titolo della corsa mantiene ciò che promette, infatti il tracciato attraversa coltivazioni di riso e granoturco, boschi e cascine.
E’ un territorio che conosco bene, così mi diverto a riconoscere da lontano le cascine che incontro lungo le strade che si snodano tra i piccoli comuni limitrofi: Besate, Morimondo, Fallavecchia.
Ed è proprio sulla salita che ci porta nella corte di Fallavecchia (bella la chiesa di San Giorgio), che mi impianto diventando simile a un baccalà!

Ma i miei compagni di viaggio, Roby e Francy, non mollano proprio, così stringo i denti e trotterello in mezzo ai miei due “spilungoni” che mi terranno compagnia fino all’arrivo.
Da qui il famoso detto “barcollo ma non mollo”, oppure “gli amici servono a questo”, e via discorrendo.
Ristoro finale arricchito da panini e risottata, bottiglia di vino come riconoscimento individuale.

Agli organizzatori un applauso, agli amici del Vtv un arrivederci!


Raffaela Forni




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09 Settembre 2018 - Bologna - " RUN TUNE UP ”


Oggi ci troviamo nel “Cuore di Bologna” come recita il live motive di questo evento che prevede sia la 21 che la 10 km oltre a svariate iniziative sociali e culturali.

BOLOGNA…NON SOLO MORTADELLA!!


1.      Bologna la Dotta: perché ospita l’Università più antica del mondo occidentale (vi studiarono anche Dante e Petrarca…).
2.      Bologna la Grassa: per la sua gastronomia conosciuta in tutta Italia e nel mondo intero.
3.      Bologna la Rossa: per i mattoni con i quali sono stati costruiti torri e palazzi e per lo storico schieramento politico. Infine per le rosse Ferrari e Ducati (per questo viene chiamata la Terra dei Motori).

Detto ciò…è impossibile restare insensibili e mantenere una certa freddezza.
L’adrenalina elettrizza tutto il gruppo, sia chi si appresta a correre, sia chi non vede l’ora di visitare i monumenti storici di questa bella città.
Oggi siamo fortunati, abbiamo una guida d’eccezione: bolognese doc, acculturato, preparatissimo e insignito del titolo “gran forchetta d’oro” del gruppo. VAI MASSIMO, SEI UN MITO!!!

Il ritrovo è nel cortile del Palazzo Comunale…e già qui si respirano storia e arte a pieni polmoni.
Adoro il rituale da compiere prima delle competizioni.
Mi piace perfino litigare con le spille mentre cerco di appuntare dritto il pettorale.
Poi mi guardo attorno: vedo una moltitudine di Runners di ogni età, provenienti da luoghi diversi, ciascuno con la propria storia, le proprie ambizioni.
C’è chi si prende proprio sul serio e chi, invece, con aria scanzonata, prevede di trotterellare allegramente e godersi il percorso.
Insomma, questa allegra invasione di 4.000 podisti è una grande festa e noi stiamo per parteciparvi.

Intanto, per ingannare l’attesa, ci prendiamo un buon caffè al Gran Bar di Via D’Azeglio, luogo abitualmente frequentato da Lucio Dalla.
Ci posizioniamo nelle griglie di partenza in Via Rizzoli e come sempre lo start è accompagnato dalla musica che mi fa venire i brividi (anche se fa un caldo atroce…).
Il percorso è davvero nel cuore della città: lambisce le famose porte delle mura di Bologna per poi entrare nel vivo del centro storico tra chiese, palazzi, torri e fontane, fino
ad arrivare nella fantastica Piazza Maggiore dominata dalla Basilica di San Petronio.
Inutile dire quanto sia stato emozionante correre tra queste meraviglie artistiche che racchiudono parte della nostra storia.
I bolognesi, poi, hanno contribuito incitando i partecipanti con applausi, acclamazioni e tanta, tanta musica.

La degna conclusione di questa giornata? Il pranzo naturalmente!
E anche in questo, si sa, Bologna non delude!!
Ah…dimenticavo…volete sorridere un po’??
La conoscete la “Leggenda della Fontana del Nettuno”?
No???
Vi suggerisco di leggerla…

Alla prossima.

Raffaela Forni

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09 Settembre 2018 - Arluno - " 28' STRARLUGN ”


La nuova stagione agonistica è definitivamente iniziata e un discreto numero di nostri runner ha deciso di mettersi alla prova con un bel pettorale in quel di Bologna per una bella mezza maratona.
Ma gli altri non si sono fatti mancare nulla grazie alla polisportiva di Arluno che ha messo in campo la sua organizzazione per offrirci la 28^ edizione della loro corsa.
7 – 12 – 21 Km, giusto per accontentare chi si è “lasciato andare” e chi invece ha continuato ad allenarsi in ferie, bel ritrovo nel campo sportivo del paese e parcheggio facilissimo sono un buon inizio.
Arluno è praticamente sdraiata ai bordi della A4 ma altrettanto confinate con il parco del Roccolo che con i sui 1600 ettari rappresenta un bel polmone verde e area di valorizzazione agricola.
Roccolo, nome strano, ma da dove viene?  Evvai con Internet……
Era un sistema di cattura degli uccelli (oggi vietata), sinteticamente costituita da un prato centrale circondato da un anello di alberi  - tra i quali venivano messe le reti - con in mezzo una torre (la rocca , da cui Roccolo). Dal Roccolo si spaventavano gli uccelli che cercando rifugio tra gli alberi rimanevano intrappolati nelle reti.
Angolo cultura esaurito, 3…..2………..1.. via si parte con la corsa – strano non abbiamo fatto la foto di rito !
Primo tratto in paese e poi ci si tuffa sullo sterrato e quindi nelle strade del parco.
La corta (oggi mi misuro su questa distanza) presenta un percorso sempre piacevole, ampie zona di ombra garantiscono un pochino di refrigerio ed il panorama offre anche scorci del parco.
Noto un sacco di persone che mi superano, segno della buona partecipazione alla manifestazione.
Ristoro a metà percorsa sufficiente mentre all’arrivo quelli che mi hanno preceduto si sono già spazzolati un sacco di roba , riesco comunque a trovare frutta ed anche un pezzo di .
Arrivano anche i soci che si sono misurati sulle altre distanze e tutti concordano sul buon percorso anche se magari qualche tratto in più nel bosco non sarebbe stato male.
Bottiglia di vino come riconoscimento individuale.


Pietro Goi

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02 Settembre 2018 - Borgo San Siro - " DI CORSA NEL PARCO ”


Bentornato VTV!

Dopo le tanto agognate vacanze estive finalmente il gruppo riapre i battenti proponendo la prima corsa in calendario.

È bello ritrovarsi di nuovo insieme: strette di mano e abbracci oggi si sprecano.
I discorsi spaziano tra argomenti prettamente podistici (allenamenti in montagna, corsette in riva al mare, obbiettivi agonistici) e quelli di minor spessore ma di gran lunga più divertenti (cibo, vino e degustazioni da tutto il mondo).
Quindi in questa mattina dal sapore di fine estate la Pro Loco di Borgo San Siro ci attende per la sua “Di corsa nel Parco “.

Caratteristica curiosa di questa corsa è fare memoria  del soldato Desmond Jones. La cronaca narra che nel giugno 1943 il giovane bombardiere britannico, fatto prigioniero dai tedeschi, fu mandato in un campo di lavoro proprio a Borgo San Siro. Dopo varie vicissitudini riuscì a fuggire per tornare in patria e sposare la sua fidanzata Edith.

Torniamo alla nostra corsa. Dopo il ritiro dei cartellini e la foto di gruppo si parte: due i percorsi a disposizione 6 e 14 km.
Il territorio è quello tipico della Lomellina con strade e sentieri immersi in boschi e campagne coltivate.
Mentre corro il pensiero va al giovane Desmond… chissà… forse mentre scappava è passato proprio tra questi campi, forse i miei passi stanno calpestando i suoi… Le sue scarpe da soldato in fuga per la libertà, le mie scarpe da corsa in fuga dalle preoccupazioni quotidiane.
Oh oh Raffa! Le vacanze ti hanno reso troppo riflessiva?
Tralascio la modalità meditativa e aumento il ritmo, tanto all’orizzonte vedo già il gonfiabile dell'arrivo.
Discreti sia la segnaletica che i ristori, chilo di riso come riconoscimento individuale.
Alla prossima.

Raffaela Forni

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29 Luglio 2018 - Villanova D'Ardenghi - 4^ “MARCIA DI SAN CRISTOFORO”


Con le ultime energie da spendere per questa stagione, oggi scegliamo di non andare molto distante e dirigerci a Villanova D’Ardenghi.

Adagiata nella rurale Lomellina tra Groppello e Carbonara e storicamente nata come centro agricolo, Villanova ancora oggi ne presenta tutte le caratteristiche.
Probabilmente fondata nel X secolo come un nuovo centro (Villanova) divenne poi parte del territorio dei signori dell’epoca (Ardenghi) da cui ha origine la seconda parte del suo nome.

Il paese è piccolo ma per parcheggiare mettono a disposizione un cortile di una cascina nel paese rendendo facile ospitare il colorato popolo dei runner che per qualche ora duplicherà la normale presenza umana in questo territorio.
Classiche distanze a disposizione (6-12-20 Km) e temperatura che sale sempre di più, si parte.
Tra una battuta ed una facezia e con un passo che neanche un messicano dopo la siesta riesce a tenere, il gruppo VTV viaggia compatto come un sol uomo (donna), almeno per i primi Km e poi ……….ciao ciao ecco  la necessaria divisione legata ai diversi ritmi di corsa.

Il paesaggio non cela nulla delle caratteristiche del territorio ed è un susseguirsi di campi, sentieri sterrati e strade senza traffico.
Continuo con il gruppo che fa la 12 km e riesco a non cedere nonostante il caldo ed il poco allenamento, ogni tanto un filo di ombra ed un alito di brezza mi danno conforto.
Molto apprezzato il Pompelmo (sia rosa che giallo) ai ristori, devo essere sincero nel dire che non lo avevo mai trovato in corsa.

Ultimo Km, ultima salita (ed unica) e arrivo.
Piccolo giallo sulla premiazione gruppi (siamo terzi ma non ci chiamano) , riconoscimento individuale e di gruppo tutto a base di riso.

Nel rientrare alla macchina  e vicino ad una fontanella su un palo segnaletico, vedo una piccola indicazione con il disegno di un pellegrino; non siamo sul famoso Cammino Spagnolo ma l'abitato si trova sul percorso storico della Via Francigena in Lombardia, l’antica Via che nel medioevo univa Canterbury a Roma e ai porti della Puglia e che è stata riscoperta dai moderni viandanti, che si mettono in cammino lungo un percorso splendido e sorprendente.
P.S. ad alcuni è stato necessario spendere un mese per fare un cammino da
pellegrino, a noi è bastata qualche ora ………

Pietro Goi

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22 Luglio 2018 – Costa Lambro 11^ “De chè e de là del Lamber”


Costa Lambro, un nome che la dice lunga su quello che sarà il percorso e lascia poco spazio all’immaginazione, oggi questa è la meta del VTV.

Arrivo con qualche apprensione visto che ci troviamo in auto proprio sul percorso e gli atleti sono già partiti ed un pochino di fatica per il quasi introvabile parcheggio visto la numerosa partecipazione.
Ben 4 i percorsi organizzati, 6 – 11 - 17 e un bel 22 Km, chiunque può trovare la distanza che preferisce.

Appena entrati nella zona del ritrovo noto delle foto ……………. già siamo nella patria di Filippo Tortu che solo 1 mese fa (era il 22 giugno 2018) in occasione del Meeting de Atletismo Madrid, diventa, a vent'anni appena compiuti, il primatista italiano dei 100 metri piani con il tempo di 9"99, battendo il 10"01 di Pietro Mennea che resisteva dal 1979 e divenendo il primo italiano della storia a scendere sotto i 10" sulla distanza, 134º al mondo a superare questa barriera.

Si parte, discesa, piccolo piano, discesa di nuovo ed eccoci sul Lambro dove inizia la prima salita, non è molto pendente ma è lunga e ci dà il classico “benvenuto in Brianza”.
Anche qui il percorso è particolarmente bello ed in men che non si dica arriva la prima deviazione dei 6 Km.
Via si prosegue, ci attende il parco del Lambro ed il suo lungo sentiero Erba – Monza, sempre molto bello anche se un pochino “trafficato” da ciclisti e runners di vario tipo.
Per puro spirito di cavalleria decido di prendere la deviazione della 11 Km in modo da lasciare carta e penna alla nostra Raffaela …………….. a te ora carissima, basta correre concentrata sul crono, dedicati al paesaggio e scatena l’animo poetico.

Eccomi qui, Pietro, a distogliere lo sguardo dal crono anche per non sbagliare strada…infatti siamo al bivio e qui le nostre strade si dividono.
Per la 17 e la 22 km si svolta a destra, si attraversa la provinciale per tuffarci nuovamente nel bosco fresco con il Lambro che scorre alla nostra sinistra tenendoci compagnia.
Le salite e le discese non sono particolarmente impegnative e rendono allegro il percorso rendendolo tutt’altro che monotono.
Oltretutto le note ville brianzole, con i loro immensi parchi, rendono questa zona davvero bella.
Quindi, tra un saliscendi e l’altro, arriviamo al secondo ristoro; breve pausa e si riparte verso l’ormai nota “discesona” che mi costringe a tenere i freni ben saldi perché qui si rischia di scendere a rotta di collo.
Ultima rampa in salita e qui è rigoroso camminare! Affronto questa fatica appoggiando le mani sulle ginocchia per aiutarmi nella spinta verso l’alto.
Eccoci arrivati! Filippo Tortu, dal poster che lo raffigura, ci sorride trionfante: lui sì che è un campione.
Ma anche noi oggi siamo orgogliosi perché la fatica e l’impegno che mettiamo nelle nostre corse in fondo ci fanno sentire un po’ “guerrieri”.

Pietro e Raffaela - VTV Abbiategrasso

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15/07/2018  BRIOSCO - 48'  - MINI GIRO BRIANZOLO -


Bella, bella, bella -potrei iniziare e finire qui il resoconto della corsa di oggi a Briosco, è piaciuta a tutti.

Prima sorpresa, il ritrovo non è nel solito posto ma spostato di circa 1 Km e finalmente hanno il posto per parcheggiare l’auto, peccato che noi non lo sapevamo e abbiamo parcheggiato nella solita zona anche se il dubbio ci è venuto subito vedendo un sacco di posto libero.
Le formalità per i cartellini sono veloci e subito si aggrediscono i tre percorsi, ciascuno per quanto ne ha essendo ormai a fine stagione ed in odore di vacanze.

Oggi non sono in vena, sbadiglio, bandelletta dolente, torpore ovunque ….preferirei essere su una spiaggia al sole ma invece sono qui con i miei soci e motivatori.
Si parte e ci si tuffa subito in un bel bosco dal terreno soffice e subito si capisce che i percorsi si snoderanno su sentieri diversi dal passato.
Non ripeterò delle cose scontate sulle salite e discese che anche qui la fanno da padrone ma voglio fare un applauso agli organizzatori che sono riusciti a trovare un percorso in gran parte ombreggiante e questo è stata una delle più gradite novità.

Primo ristoro verso il 5 km, prima bevuta con l’acqua che si trasforma subito in sudore.
Il percorso continua ad essere affascinante, passiamo vicino a due ponti in mattoni che sembrano un acquedotto romano, sconfiniamo fino a Veduggio, secondo ristoro.
La fatica si sente e provo a fare quattro chiacchere con i runner che incontro per distrarmi…. ma ahimè il fiato è corto e per dire due parole ci vogliono 10 minuti.
Siamo a poco dalla fine ed entra in campo il mio motivatore e socio Remigio che con pazienza mi tirerà fino all’ arrivo.
Percorso veramente bello che fa dimenticare i pochi Km segnati sul percorso, riconoscimento individuale con tris di pasta fresca e gradito fiore a tutte le runner partecipanti.


Pietro Goi

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08/07/2018  MISSAGLIA - 44'  - Marcia nel verde -



Iniziato il caldo e si tenta di trovare refrigerio salendo un pochino sulle prime colline della Brianza dove la podistica Missaglia ci offre la loro classica corsa sui 7, 14 o 21 Km.
Partenza, breve tratto in piano, sottopassaggio e poi subito con il fiatone; iniziamo con una bella salita in asfalto che ci porta nel primo tratto sterrato.

In Brianza in termine “piano” è solo una astrazione geometrica, qui esistono solo le salite ed il loro contrario (discese) e cosi sarà anche tutta la corsa di oggi.
Primo ristoro verso il 4 km, il caldo si è già fatto sentire ed un bel bicchiere di acqua è alquanto gradito.

Si continua ed il percorso è vario, si passa in un bosco, si trotterella su asfalto, si attraversa un piccolo e scivoloso ruscello, una veloce discesa, una faticosa salita….
Addirittura si attraversa un campo di granoturco nel quale hanno ricavato un piccolo sentiero apposta per noi.
A tutto questo spettacolo fà da contraltare una buona dose di fatica e solo tre del gruppo decidono di fare la lunga, per tutti gli altri vince l’istinto di conservazione.

Il sole comincia a picchiare ed il secondo e terzo ristoro ci danno un piccolo sollievo.
Ultimo tratto in discesa, le gambe non sono pronte a tenermi in equilibrio, mi trattengo e non le lascio scorrere anche se la discesa è facile.

Ristoro finale con un pochino di tutto compreso una fantastica anguria , riconoscimento alquanto fantasioso ma adatto alla stagione – infradito per il mare.
Corsa bella , percorso top (per alcuni il migliore della stagione) organizzazione OK, che volere di più?


Pietro Goi

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01/07/2018  San Giorgio Piacentino - Marcia della cascinotta


Gite, oggi è il giorno della gita della VTV.

La scelta cade sulla corsa organizzata da ASD Lupi d’Appennino, viene definita un soft trail con i classici tre percorsi (6-12-20 km) per poi restare in quelle zone e degustare le specialità di Piacenza e dintorni
Sveglia all’alba, il pullman ci attende in piazza e tra un sbadiglio e l’altro si parte.
Piccola colazione offerta da VTV (le nostre ladies sono impareggiabile nell’organizzare tutto)  che risveglia gli assopiti animi e , complice la dritta autostrada, si scatena la voglia di uscire dalla noia ; in men che non si dica partono cori e ritornelli dal sapore antico e goliardico – tipo gita appunto.

La corsa parte da un campeggio sulle colline e subito si inizia a sudare.
Salite, discese, salite, terreno sconnesso a cui prestare attenzione sono il tema dominate di oggi insieme a belle parti nei boschi che ci regalano un pochino di frescura.

Primo ristoro un pochino sguarnito e primo dubbio sulla direzione da prendere, l’assenza delle segnalazioni km e il percorso tracciato praticamente solo da bandelle appese agli alberi rendono in soft trail anche una prova di orientamento.
Ed in men che non si dica …ci perdiamo. Dopo un sentiero sterrato sbuchiamo su un nastro di asfalto e ….nulla , non c’è nessuna indicazione e nessuno a cui chiedere.
Due ciclisti che sono li per fatti loro ci dicono di andare a sinistra , a circa 1 Km c’è un secondo ristoro (scarso anche questo)dove una ventina di corridori si stanno lamentando delle mancate indicazioni.
Ora magari c’erano, magari non li abbiamo viste noi ma se un gruppo di più persone non li vede, penso che l’organizzazione si debba fare qualche domanda.

Continua il soft trail , bei boschi, belle zone d’ombra, discese troppo pericolose per me ma comunque scenografiche, salite impegnative …… ed ecco il terzo ristoro, qui non hanno i bicchieri, fa un caldo torrido e  non riesco a bere.
Ancora qualche sforzo ed ecco l’arrivo dove mi dicono che ci sono le docce….. e io mi ci fiondo praticamente vestito.
Corsa dal percorso bello ma organizzazione da rivedere in maniera importante sia per le segnalazioni che per i ristori.

E ora……l’atteso momento ….il pranzo.
Devo dire che in queste zone si mangia bene e il nostro pranzo è stata una conferma, specialità della zona e vino in abbondanza hanno fatto aumentare l’allegria ed il buon umore.
Un grazie alle Ladies del consiglio per lo sbattimento fatto per organizzare e gestire un gruppo di “bimbi sperduti” come noi, grazie ci avete regalato un'altra domenica da ricordare.

Pietro Goi

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24/06/2018  23' SU E GIU' PER I CASSIN



E’ LA NOSTRA CORSA!!

Stamattina non è la sveglia a suonare, bensì la voce del Presidente Tony che ci convoca a gran voce.
Siamo tutti di servizio per allestire, organizzare e rendere il più piacevole possibile questa nostra 23^ edizione della “Su e giù per i cassin” in quel di Abbiategrasso.
Ritrovo presso l’Oratorio di Castelletto e due i percorsi proposti: km 6 e 12.
Quest’anno  il tempo concede qualche grado in meno rispetto agli anni scorsi e un’arietta bella fresca rende tutti più attivi e ben disposti.
Come consuetudine il ricavato della corsa andrà all’Associazione Heiros, perciò speriamo davvero in una numerosa partecipazione di podisti, camminatori e simpatizzanti.

E siamo stati accontentati! La fila al tavolo delle iscrizioni promette bene e in breve si arriva a 600 iscritti pronti a trotterellare tra le campagne e le cascine abbiatensi.
Vediamo volti soddisfatti, gente allegra e affamata, tantè che i ristori sono stati veramente apprezzati e….senza alcun avanzo…

Alle dieci circa parte anche la nostra “scopa”.
Pierino la peste si lancia di gran carriera sul percorso per accertarsi che nessun partecipante si fosse perso per strada e per dare il “via libera” agli amici di servizio lungo il tragitto.

Al termine ogni partecipante ha potuto ritirare la confezione di prodotti alimentari quale riconoscimento individuale, mentre i gruppi sono stati premiati con cesti gastronomici.
In una giornata così bella potevamo farci mancare qualcosa???
Assolutamente no!
Così nella sala mensa dell’Oratorio il nostro fantastico gruppo (arricchito per l’occasione da parenti e amici) si è deliziato con un mega pranzo degno di un re.

Un grandissimo ringraziamento a tutti, in particolare agli infaticabili amici dell’Oratorio.

Alla prossima!


Raffaela Forni

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17/06/2018  17' Marcia Tra Riso e Mirtilli



Novità: quest’anno il GP Avis Gravellona Lomellina non ci ospita presso il noto agriturismo di Vignarello bensì presso l’oratorio Barbavara, che è anche sede del gruppo.

Questa piccola Frazione fa parte dei “paesi dipinti” della Lomellina.
Essa custodisce evidenze storico-artistiche dei secoli passati (pensiamo alle sue origini celtiche), inoltre sfoggia, a partire dal 1992, una nuova veste sui muri, per le strade e sui tetti.
Si contano infatti più di 70 dipinti realizzati da pittori appartenenti al gruppo “Arte del Nord”.
Il  cortile dell’oratorio è grazioso e qualche orticoltore approfitta per esporre e vendere la propria merce.

L’aspetto è davvero invitante e molti di noi colgono l’occasione per fare spesa (le famose cipolle di Breme vengono prese d’assalto).
Si scherza un po’ su questo “profumo cipolloso” che qualcuno si porta addosso come fragranza naturale a prescindere dall’averne fatto uso o meno!!

Dopo la consegna dei cartellini e la foto di gruppo si parte con un briciolo di preoccupazione: la giornata è caldissima, il sole impietoso e la Lomellina, si sa, offre tante risaie ma ben pochi tratti ombreggiati.
Alcuni passaggi sono però degni di nota: il secondo ristoro ad esempio è situato all’ingresso del Laghetto degli Aironi attrezzato per la pesca sportiva.
Anche lungo il corso d’acqua vediamo un sacco di pescatori silenziosi e concentrati.
Poi si passa accanto al santuario di sant’Anna di Cilavegna, piccolo gioiello immerso nel verde, per poi ritornare verso Gravellona.

I ristori erano ben riforniti, soprattutto quello finale che, oltre al consueto risotto ai mirtilli, proponeva molta frutta fresca ed un’ottima sangria.
Percorsi ben segnati ma qualcuno di noi riesce magicamente a sbagliare strada…

Confettura come riconoscimento individuale.

Alla prossima!

Raffaela Forni

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