Storie di corsa - GSD VTV Abbiategrasso

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La VTV > Le nostre corse

Questa area non deve essere la voce di un singolo e il contributo di tutti è fondamentale per renderla sempre più interessante e ricca, basta passare i vostri commenti ad un membro del consiglio e vedremo di darne visibilità in questa area del sito.

28  Luglio 2019 - COSTALAMBRO " 12^ De' che e de la' del Lamber


In attesa di ricaricare le batterie per la prossima stagione, ci sobbarchiamo l’ultima corsa in calendario.

A dispetto delle previsioni meteo catastrofiche, la mattinata si presenta con sole e si possono godere i benefici dei 5-7 ° in meno , ottimale per correre.

E visto che abbiamo un pochino di fresco perché non andare a sudare sette camicie in collina? Infatti di nuovo destinazione Brianza, Costalambro per la precisione, per una bella sgambata a quadricipiti urlanti.

Partenza in discesa , tutti trattengono le forze ricordandosi che tutto ciò che scende prima o poi sale.

Serie di curvette in Agliate, passaggio vicino alla Basilica di S. Pietro e Paolo dove alcuni runner entrano forse per trovare la forza di affrontare quanto hanno intrapreso oppure lasciare i propri peccati in confessione.

Noi evitiamo di entrare e ci dirigiamo verso Carate per poi lanciarci sullo sterrato e ci si lancia verso il Lambro sul tracciato della Monza / Erba.

Per quelli che come me fanno la 11 si attraversa di nuovo il fiume in zona Triuggio – per gli altri la penitenza durerà un poco oppure molto di più , ma di più non so.

Sfioriamo appena Rancate e via verso Riverio Superiore con le sue ville e la discesa che ci riporta a bordo fiume e poi al famoso salitone finale che ben pochi fanno correndo.

Arrivo con ristoro e gradita piccola fetta di anguria.

Fine Luglio, fine stagione, fine dei miei sproloqui, mi mancano solo due parole da dire ………e le inserisco in una foto di buon auspicio …….




Pietro Goi


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21  Luglio 2019 - BRIOSCO " 49^ MINIGIRO BRIANZOLO


Il caldo africano che avrebbe dovuto arrivare è in effetti arrivato e già dalla prima mattinata si sente la cappa di calore ed afa che attanaglia e opprime.

Via verso la Brianza nella speranza di trovare un pochino di frescura, direzione Briosco per il 49^ minigiro.

Super parcheggio in zona ritrovo, le auto sono molte ma nessuna difficoltà di parcheggio.

La partenza in leggere discesa e in un bosco ben ombreggiato fa dimenticare che siamo in Brianza.

Ai primi Km dove tutto sembra facile seguono una serie di strappetti come aperitivo per poi arrivare verso il 3° Km dove gli strappetti diventano salite e salitone.



Siamo nel territorio di Capriano per un ghirigori in paese seguito da una discesa e poi ….da una salita.

Veduggio è all’orizzonte mentre la corsa devia su prati e boschi dove l’umidità toglie il fiato (o forse sono state le salite ???)
I due ristori offrono un pochino di sollievo anche se servono acqua e menta a temperatura ambiente (calda) che proprio non si può bere .

Siamo ormai in zona arrivo quando appare la deviazione per la 21, solo uno di noi la farà e poi scriverà che ha trovato la neve che lo ha rinfrescato….. potere dell’autoconvincimento, un forte colpo di calore oppure gli strati caldi dell’aria che gli hanno fatto vedere il miraggio della Groenlandia.
Nessuno lo saprà mai.

Ristoro finale con gradita anguria e bottiglia di vino come riconoscimento.
Un bel percorso a cui bisogna giungere un pochino allenati, buona organizzazione ma ristori da rivedere.


Pietro Goi


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14  Luglio 2019 - MISSAGLIA " 5^ MARCIA NEL VERDE DI MISSAGLIA


14 Luglio, per noi una data a ridosso delle ferie ma per i transalpini è una data storica, l’anno era il 1789 ed il giorno 14 Luglio fu un giorno di sangue con la presa della Bastiglia, evento che poi diede l’inizio alla rivoluzione Francese.

Oggi la Bastiglia non esiste più (venne smontata dai rivoluzionari), al suo posto a Parigi si passeggia su Place de la Bastille ma basta prendere un qualunque libro di storia o utilizzare il più moderno World Wide Web (è il WWW, la rete globale) per capire cosa succedeva in quegli anni nella nostra oggi tranquilla Europa.

La nostra Bastiglia oggi si chiama marcia di Missaglia, corsa dall’andamento ondulato tipico di queste zone e con la possibilità di mettersi alla prova su 8, 15 oppure 22 Km.

Si parte subito in salita e dopo solo 300m le mie pulsazioni sono già in zona rossa anche se la giornata non è particolarmente calda e si riesce a respirare.

Direzione Monticello Brianza (luogo che mi ricorda le terme che tanto mi rilassano durante il freddo inverno) e poi via lungo un bel pratone in parte ombreggiato.

Le salite e le discese la fanno da padrone e anche se il percorso è bello mi costringono a deviare sulla 8 lasciando il mio gruppetto che andrà sulla 15.

Appena lascio il gruppo mi trovo davanti una ripida salita piena di sassi, difficile da percorrere e un pochino pericolosa per le caviglie poco stabili.

Manca ormai poco, piccolo allungo sulla discesa finale e arrivo.

Gli altri arrivano alla spicciolata, alcuni hanno fatto la 8, la maggioranza la 15, nessuno la 22 ed un paio di noi non ci hanno neanche provato preferendo località marine o montane ed aperitivi luculliani.

Doppia bottiglia di birra come riconoscimento, ristoro finale scarso ma rallegrato da musica.


Pietro Goi


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07  Luglio 2019 - SARNICO " 46^ SARNEGHERA


Gli amici della ASD Atletica Sarnico organizzano la loro 46^ edizione della Sarneghera, un percorso collinare sul Lago d’Iseo con le tre le classiche distanze: km. 6-12-18.

La stagione estiva accompagnata da temperature direi quasi insopportabili  ci spingono a cercare la frescura del lago e, già che ci siamo, ne approfittiamo per “fare giornata”.
Quindi ci armiamo della tipica attrezzatura del campeggiatore imbruttito:
cesto da picnic, borsa termica, tavolino, ombrellone, seggiola pieghevole, telo doppio uso mare/montagna, costume fantozziano, infradito….ho dimenticato qualcosa?
Ah già…l’attrezzatura da corsa!

Quindi, ragazzi, tutti a cambiarci perché le gozzoviglie arriveranno solo dopo…prima il dovere.
Eccoci dunque pronti alla partenza domandandoci l’un l’altro se il dislivello sarà impegnativo o abbordabile.
Detto fatto, si parte…poi si vedrà.

I primi tre chilometri si snodano sul lungolago, sfiliamo davanti allo sguardo tra il divertito e l’allibito dei turisti che si stanno godendo la colazione.
Poi ci si sposta verso l’interno del paese e si comincia a salire…ahi ahi eccolo il dislivello temuto.

Le salite sono impegnative, in parte si snodano su sterrato boschivo, altre sono i tipici tornanti su strade asfaltate. Poi si scende a rotta di collo, subito dopo si ricomincia a salire.
E via di questo passo i km scorrono tra ristori fornitissimi e molto ben organizzati.
Per certi versi il percorso mi ricorda quello di Chatillon, in alcuni punti mi sembra invece di correre una mini valle Intrasca.
Il gonfiabile posto sulla pista di atletica decreta il termine della corsa.

Ritiriamo la maglietta tecnica e ci godiamo una meritata doccia presso il centro sportivo che ci ospita.

Le fatiche sono terminate, ora è tutta discesa: aperitivo improvvisato sul marciapiedi, pranzo presso il Lido Nettuno (con ingresso gratuito per i partecipanti della Sarneghera), bagno di sole e non solo…
Ah, dimenticavo…partitona a bocce giusto perché siamo tutti giovincelli…

Raffaela Forni


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30 Giugno 2019 - CASTELLETTO "24' SU' E GIU' PER I CASSIN


Stamattina la “mitica macchina VTV” si mette in moto, ruote che sgommano e motori rombanti!
Le temperature sono indecenti ma non ci fermano, anzi, ciascuno di noi è impegnato a svolgere la mansione affidatagli per concorrere alla buona riuscita della giornata.

Siamo pronti ad accogliere i partecipanti che sono già in fila al banchetto delle iscrizioni.
Bene, tutto lascia presupporre che saremo numerosi.
La corsa che proponiamo nella sua versione estiva presenta due percorsi: km 6 e12 ed il ricavato, anche quest’anno, verrà devoluto all’associazione Heiros.
Il ritrovo è presso l’oratorio di Castelletto che in questi giorni piange il proprio Parroco che ha da poco lasciato la vita terrena.

Il copione è il medesimo: alcuni sono impegnati lungo il percorso, altri sono addetti ai vari ristori, il Presidente accoglie i gruppi e si occupa delle public relation.
Poco dopo vediamo arrivare i primi podisti che hanno concluso il percorso: sono stremati dall’arsura, sudatissimi e si precipitano a bere e a bagnarsi alla fontanella.
La scelta di distribuire della frutta fresca (angurie, pesche, arance, mele) si rivela azzeccata.
Le taniche di the vengono prosciugate una dopo l’altra, per non parlare delle bottiglie d’acqua…per la disperazione si beve anche quella frizzante a temperatura ambiente…

Intanto arrivano notizie dagli amici che sono sul percorso: pare che qualcuno stia cercando di addomesticare i tafani, altri cercano la mediazione con le zanzare transgeniche, altri ancora sostengono di aver visto San Pietro che fluttuava sopra le risaie... (ma questo è un classico caso di colpo di calore…).

Scherzi a parte, la giornata, nonostante sia stata torrida, si è svolta in un clima di festa e di gioia.

Certamente ci impegneremo a “correggere il tiro” su alcuni aspetti organizzativi, facendo tesoro delle critiche costruttive volte a migliorare le prossime edizioni.

Per il momento non possiamo fare altro che ringraziare  tutti i partecipanti e tutte le persone generose e volonterose che hanno dato una mano (e soprattutto il cuore) prodigandosi con  uno  spirito di abnegazione davvero unico.

Poi…si finisce sempre a tavola! Concludiamo la giornata con il pranzo e un po’ di baldoria.
Anche questo è un aspetto da non sottovalutare; davanti al buon cibo e a un bel bicchiere di vino le discordie si dimenticano e le amicizie si rinsaldano.

GRAZIE DI CUORE A TUTTI!!

Raffaela Forni


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23 Giugno 2019 - TRIUGGIO "8^ T.M.B. RUNNING


È un vero e proprio trail quello che ci apprestiamo a correre in questa splendente domenica d’estate.

Gli amici di Triuggio mettono a disposizione le tre distanze classiche: km 7-14 e 21 in un contesto che mi piace molto.

Anzitutto, ancora una volta, le Grigne fanno da sfondo e ci osservano mentre percorriamo i tratti più pianeggianti . Sembra una cartolina e noi me facciamo parte.

Poi ci addentriamo nei boschi che, credetemi, sono davvero freschi e di questi tempi un po’ di ombra non guasta.

Qui si sale e si scende, si corre una gincana tra sassi e radici, assomiglia ai “percorsi vita" che facevo ai tempi del Grest.

Ma questo, lo sappiamo bene, è territorio brianzolo…non è la bassa padana!

Anche chi, come me, ama correre su strade asfaltate, oggi non può fare a meno di cambiare prospettiva.

Quindi, la velocità e le lunghe distanze vengono messe in secondo piano per lasciar spazio al divertimento puro.

I ristori sono molto ben riforniti tantè che in una tappa presso un’azienda agricola ci vengono offerti yogurt e formaggi di produzione propria. Abbiamo anche l’occasione per vedere cerbiatti dagli occhioni teneri e pavoni presuntuosi. Un po’ come nell’esistenza quotidiana:  soggetti buoni e miti che convivono con persone arroganti e altezzose.

All’arrivo il nostro gruppo viene premiato con un ricco cesto di salumi misti: è bastato vederci per capire che avremmo apprezzato…

Maglietta come riconoscimento individuale (forse una scelta un po’ inflazionata).

Alla prossima!


Raffaela Forni

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16 Giugno 2019 - Robecchetto con Induno "24' Camminata delle cascine”



Destinazione vicino casa per una corsa dal sapore più di serale che di corsa domenicale visto che c’è solo una 10 Km .

La partenza è da Malvagio ma arrivati in paese non troviamo nessun cartello “ritrovo” e ci troviamo girovagare un pochino seguendo delle frecce che poi si riveleranno essere quelle del percorso.

Arriviamo e parcheggiamo praticamente a fianco del banchetto iscrizioni, la corsa si rivelerà poco popolata.

La cronaca dice che la partenza è in gruppo, direzione Robecchetto per il primo tratto tutto fuori e dentro il paese.

Verso il 4 Km ci si lancia sulla discesa della Gatta, si attraversa il Naviglio lasciandoci a destra le ciminiere della centrale di Turbigo.

I boschi e la loro ombra ci offrono un pochino di frescura e questo tratto è anche gradevole.

Siamo circa all’ottavo Km quando si ri- attraversa il Naviglio per affrontare la salita che ci porta a lato della cascina Induno e verso l’ultimo tratto di rientro.

Ristoro finale non degno di nota, la corsa in generale non è stata degna di nota anche se una parte del percorso era bello e da una “24 ^ edizione” ci si aspettava un pochino di più.

Nonostante sia stata una corsetta, la nostra Raffa non si smentisce e si è impegnata arrivando 4 anche se  alla premiazione abbiamo dovuto sostituirla……


Pietro Goi

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09 Giugno 2019 - Pavia "15' StraLanfranco”



Un salto indietro nella stagione con un calo di temperatura sensibile e minaccia di pioggia è quanto ci offre questa mattinata di Giugno.

Direzione Pavia per un tuffo nella storia visto che il ritrovo è proprio nel chiostro grande della chiesa di San Lanfranco.

L’attesa dei cartellini viene ingannata da una veloce visita al chiostro piccolo proprio dietro la zona adibita alla manifestazione, quanta bellezza veniva espressa nell’architettura del XII secolo.

Il campanile del 1200 ci osserva mentre iniziamo a muovere i primi passi per coprire una delle tre distanze disponibili 6, 10 o 16 Km.

Qualche Km nella campagna vicina al raccordo e poi direzione Massaua dove il percorso della 10 comincia il suo rientro mentre noi che andiamo sulla 16 ci dirigiamo verso Torre D’Isola.

Ora ci siamo, inizia il percorso che a noi piace tanto, qui ci si butta nella valle del Ticino.

Mentre corro troviamo un gruppo di atlete che hanno un buon passo, una di loro indossa una maglietta con una frase dell’istrionico chitarrista degli anni ’70 Jimi Hendrix  “Se sono libero è perché continuo a correre”.

Bella no? L’ho verificata, è vera.

Il percorso scorre piacevole il mezzo ai boschi, sentieri stretti ed un sacco di saliscendi sono quanto abbiamo sotto i piedi mentre negli occhi appaiono immagini del nostro Ticino con lo sfondo del verde dei boschi.

Passiamo accanto al campo da golf e poi nel bosco del bambù, inizia il “percorso vita” ed in un battibaleno ci ritroviamo sull’ultima salita che dal Ticino ci riporto sull’asfalto per gli ultimi metri.

Ottimo ristoro finale, riconoscimento individuale con confezione di caffè mentre è sicuramente sotto tono il riconoscimento per il gruppo – un salame di qualche etto, speriamo sia almeno buono.


Pietro Goi

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02 Giugno 2019 - COGLIATE "31' CORRICOGLIATE”


Cari amici,

come annunciato dai più affidabili siti meteo è scoppiata l’estate e in questo fragoroso “BOOM” abbiamo trovato temperature da record.

Oggi il Gruppo Marciatori Cogliate ci attende proponendoci una scottante corsa flambè.

Il sole è già caldissimo e noi, ancora abituati alle temperature risicate dei giorni scorsi, siamo costretti a subire la prima “botta di fiacca” (l’espressione indica il tipico stato catatonico di indebolimento fisico dovuto alla caldazza che ti coglie di sorpresa e in modo repentino – nda).

Perciò il bosco di fresche frasche del Parco delle Groane è una grazia divina.

Il percorso proposto nelle consuete tre distanze (Km 6-13-21) è un zig-zag continuo lungo i sentieri del bosco e nasconde qualche insidia (oltre a qualche ricordino lasciato dai cavalli del vicino maneggio…).

Il Parco è piuttosto affollato: incontriamo molti runners della  domenica mattina e bikers scatenati che chiedono strada.

Sono stanca e accaldata, i Km sembrano infiniti, inciampo nelle radici ma il contesto è davvero molto bello e ripaga ogni fatica.

Ristori ben collocati e organizzazione nel complesso ben curata.

E che dire delle due birre artigianali come riconoscimento?

Sicuramente un’ottima idea, gradita e originale.

Alla salute!

Raffaela Forni

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02 Giugno 2019 - SFORZESCA "43' Sforzesca in verde”


Gruppo diviso oggi per partecipare a due diverse corse, io scelgo di seguire quella metà del gruppo che si dirige verso la Sforzesca.

Si arriva in un baleno e non vi è nessun problema di parcheggio nel pratone dietro il colombarone nonostante vi siano un sacco di partecipanti  - che bello non trovarsi disperati a cercare dove piazzare l’auto prima di correre!

Tutti in posa per la foto, noto che oggi il gruppo è abbastanza omogeneo e sono sicuro che ci sarà da divertirsi.

Nessuno di noi prende la deviazione per la 21 che si trova a 30 metri dalla partenza, tutti sulla 13 in gruppo VTV compatto come non si vedeva da molto.

Il passo blando è legato anche al fatto che i discorsi sono di un elevato livello, tutti intervengono, tutti sono incuriositi dalla materia, alcuni salgono in cattedra e citano cose successe ad altri (!!!).

Un paio di noi sono rossi in volto ma credo non sia il caldo. Si trotterella ed ecco che si passa in mezzo alla cascina Ronchi, da ora in poi l’asfalto diventa un ricordo, inizia il bellissimo ed ombreggiato bosco che è una caratteristica di questa parte della valle del Ticino.

I discorsi culturali virano su altri argomenti ma sembra essere il giusto “collante” che unisce tutto il gruppo, nessuno si stacca, nessuno rimane indietro.

Molino D’Isella e uno scorcio della villa Necchi fanno da sfondo al 1°ristoro, il primo caldo si fa sentire e bere un pochino di acqua è cosa buone e giusta.

2° ristoro, la salita che ci attende inizia ad entrare nei nostri discorsi, ma dov’è? Quanto manca? Ti ricordi se è dura ? …… Traduco, incominciamo ad essere stanchi.

La salita appare d’incanto dietro una curva, la aggredisco ….poi lei risponde e mi toglie il fiato.

Ultimo tratto su asfalto per un simulacro di allungo ed ecco le fantastiche frittelle di mele che ci attendono al ristoro finale che , come tradizione vuole, qui è sempre ottimo.

Riconoscimento con bottiglia di vino.



Pietro Goi

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26 Maggio 2019 - ABBIATEGRASSO "47' CUREM CUL COEUR IN MAN”


Oggi ci si sveglia un pochino dopo il solito, oggi non ci si ritrova neanche al solito bar, oggi si corre la 47 ^ edizione della corsa organizzata dall’Oratorio San Gaetano.

La partenza è a 200 metri da casa mia, prendo lo zaino, scendo le scale e mi ritrovo in macchina…….la forza dell’abitudine.

Si parte da dentro il campo sportivo dove hanno messo il classico nastro di partenza, i bambini si schierano subito in pole e sono i primi che prendono il via riempendo di gioia tutto l’ambiente.

Poi tocca a noi con una bella partenza di gruppo come nelle corse serie.

Passaggio vicino alla casa del Pres. ma lui non c’è, ha deciso di seguirci in bici, quasi a fare da scopa.

Piccola discesa in via Goldoni (che si tramuterà in terribile salita al rientro) e poi direzione cascina Ronchi.

Il percorso ci è noto ma è sempre bello trotterellarci sopra ed ancora meglio quando si è in gruppo.

Primo ristoro servitoci da due VTVini che oggi ricoprono anche un ruolo nell’organizzazione della corsa e decisione sul percorso da fare- sarà la 10 quasi per tutti.

Mi fermo un attimo, bevo un pochino ed i soci colgono l’attimo ed allungano.

Il mio “pacer” si mette ad andare come un matto (ogni tanto lancia anche qualche nitrito), gli altri tentano di seguirlo senza riuscirci, io faccio il saggio e me ne sbatto, in realtà sono in crisi.

Mi aggrego ad uno più in crisi di me per gli ultimi Km, ci sosteniamo a vicenda ed arriviamo alla fine.

Mentre me ne vado per cambiarmi arriva la bici con la bandierina rossa, segnala la testa del gruppo donne e manco a dirlo la nostra Raffaela è la prima donna.  

La cosa fantastica è che passa vicino a noi ed invece di ansimare lei sorride – avrà fatto colazione con la stessa pozione del mio “pacer” o sente l’aria del suo oratorio ??

Anche il Francesco è li con lei ma sembra che gli abbia fatto solo compagnia, non è neanche sudato….

Bravissimi entrambi a portare in alto i nostri colori.

Ristoro finale Ok, pacco gara pure.


Pietro Goi

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19 Maggio 2019 - GARBAGNATE  "33' CAMMINATA NEL PARCO DELLE GROANE”


Stamattina abbiamo diverse opzioni: 4 km a rana, 9 a dorso, 12 a farfalla oppure 16 a stile libero.

Oggi l’Azzurra Garbagnate ci ospita per una bella nuotata in compagnia…tranquilli, non sono impazzita!

Ma questo mese di maggio così instabile, freddo e piovoso non rende facili i nostri appuntamenti podistici.

Manco a farlo apposta: da quando Greta Thunberg sta trattando con fervore il tema del riscaldamento globale, le temperature sono precipitate!

Così, nella nostra migliore versione anfibia ci tuffiamo (è proprio il caso di dirlo) nel percorso che si è ormai trasformato in un acquitrino.

Inutile tentare un jumping tra le pozzanghere.

Se poi aggiungi gli amici che saltano allegramente a piè pari nelle pozze più profonde per schizzarti da capo a piedi, il gioco è fatto.

E un gioco diventa, tanto vale divertirsi, no? Via, se acqua deve essere, che acqua sia!

In breve non ho più un centimetro quadrato asciutto, i vestiti pesano un quintale e “le scarpe fan cic ciac”.

Percorso comunque sempre bello: prima si costeggia il Villoresi, poi si entra nel Parco delle Groane, ristoro davanti a Villa Arconati a Castelletto di Bollate e si torna verso il centro sportivo.

Glorioso giro di pista e si taglia il traguardo a suon di musica.

Bravi gli amici di Garbagnate, sono stati accoglienti e ben organizzati nonostante le avversità atmosferiche.

Planiamo come avvoltoi sulle pizzette del ristoro, ritiriamo le borse gastronomiche e finalmente andiamo ad infilarci qualcosa di asciutto.

Alla prossima.

Raffaela Forni

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12 Maggio 2019 - Vighignolo "46' Vighignulada”

E vento NON fu…A dispetto delle previsioni meteo che preannunciavano raffiche a 30 km/h, stamattina Eolo ha deciso di non soffiare sui nostri passi e di lasciarci correre in santa pace.

Vighignolo, alle porte di Settimo Milanese, ha organizzato la sua 46^ camminata proponendo due distanze, 6 e 12 km.

Mentre percorriamo i primi km in paese ammiriamo lo splendido skyline: la catena alpina da ovest ad est passando dal Monte Rosa fino alle Grigne e al Resegone.

In breve arriviamo in zona Parco Sud, qualche tratto lungo lo Scolmatore e ci si addentra nel bosco.

I profumi che si sprigionano in questa stagione mi riportano all'infanzia trascorsa in campagna, ai giochi all’aria aperta, dove cadute e ginocchia sbucciate erano episodi di ordinaria quotidianità.

Vivo una sorta di “Madeleine de Proust".

Ma lasciamo la ricerca del tempo perduto e torniamo al nostro percorso che ormai giunge verso il termine e ci fa attraversare il parco di Villa Airaghi.

Ultime centinaia di metri ed eccoci di nuovo nel cortile all'oratorio.

Anche qui si respira aria d'altri tempi: l’intramontabile calcio balilla, il piazzale per le interminabili partitelle a pallone, i goleador alla liquirizia e la spuma.

Ritiriamo la borsa gastronomica e il fiore offerto a tutte le mamme che oggi celebrano la loro festa.

Well, that's all folks!

Raffaela Forni

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05 Maggio 2019 - Rosate "18' Rusa' Ball”


“Fischia il vento e infuria la bufera, scarpe rotte eppur bisogna andar…….”

Il ritornello di una famosa canzone partigiana che prende l’andamento da una ballata russa è quanto meglio descrive la situazione in cui ci siamo trovati oggi a Rosate.

Fa già freddo di suo (ha nevicato a media quota e siamo a Maggio) ma il vento e la pioggia fanno percepire una temperatura da brividi, in molti vestono abbigliamenti primaverili ma i più saggi sono intabarrati nei caldi giubbotti invernali e suscitano anche un pochino di invidia.

Ci si ritrova al campo sportivo e, quasi per istinto di conservazione, in molti cercano riparo dal vento appiattendosi dietro il muro del bar locale.

Si parte per la 8, la 14 o 21 Km sperando che la corsa ti riscaldi un pochino ed in effetti nei primi Km rimaniamo in paese e sembra che gli “antivento” indossati da molti siano stati una scelta azzardata.

Il primo tratto della corsa è diverso dalle scorse edizioni e ci si gode tutta la zona industriale, poi ecco la campagna, gli spazi aperti, il vento che ritorna.

Lo spettacolo delle decine di occhini delle mucche che ci osservano già infangati è quello che ci offre il passaggio vicino alla Cascina Malpaga mentre ci gettiamo di nuovo nello sterrato .

Al bivio decido di fare la corta, ancora un pochino e ci ritroviamo sul tratto in asfalto che ci porta fino alla cascina Contina e poi di nuovo sterrato fino al ricongiungersi dei percorsi sull’ultimo tratto asfaltato per il rientro in paese – tratto bello ma, manco a dirlo, da frasi tutto controvento.

Piano piano arrivano anche i temerari delle 14, chi ha perso la cognizione del tempo, chi quella dello spazio e continua a correre anche sul prato di arrivo, chi dice di aver visto Giove Pluvio con in mano dei fulmini, chi fa finta di nulla ma si accascia davanti al the caldo…..

Dalla 21 non arriva nessuno, saranno andati in Siberia a bere vodka e strillare canti popolari.

Ristoro buono, riconoscimento individuale con sacchetto di riso – ormai troppo consueto per le corse della zona.

Pietro Goi

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01 Maggio 2019 - Garlasco "39' Trofeo citta' di Garlasco”


Festa dei lavoratori e corsa a Garlasco sono un binomio ormai consolidato.

Ritrovo presso il palazzato dello sport dove il Gruppo Podistico Garlaschese mette a disposizione tre percorsi da 6-10 e 15 Km tutti da fare nelle campagne limitrofe.

Dopo un paio di Km lasciamo sulla nostra sinistra il profilo del Santuario della Bozzola e ci buttiamo dentro l’oasi LIPU del bosco del Vignolo.

Primo ristoro, qualche strappetto in salita/discesa e poi la goduria del terreno soffice con erba appena tagliata dagli organizzatori e l’essere circondati dal bosco rendono piacevolissimo il correre in compagnia (una allegra brigata direbbe qualcuno).

La deviazione tra la media e la lunga arriva quasi improvvisamente e decido di lasciare il gruppetto degli Ultra-tapascioni (fanno solo le lunghe anche se in tre giorni hanno messo nelle gambe 50 km) per aggregarmi ai più ragionevoli tapascioni, mi butto sulla 10 quindi.

Salitone che non manca mai e poi direzione Bozzola dove troviamo il 2° ristoro proprio davanti al santuario e qui ho il sospetto che mi abbiano dato da bere dell’acqua Santa visto che la fatica sparisce e mi sento ringiovanito.

Oramai manca poco all’arrivo qualche curvetta su asfalto e poi rettilineo finale con arrivo sotto il gonfiabile.

Ristoro buono ma si sente la mancanza delle mele fritte che erano una tradizione di questa corsa (erano di solito all’ultimo ristoro), riconoscimento con bottiglia di vino (alternativa a 1 Kg di riso)

Il premio individuale purtroppo segna Un punto di demerito visto che sul volantino era specificato “ 1 kg di riso carnaroli o bottiglia di vino “ ed invece il riso è stato solo una confezione da mezzo kg .... forse in in barba al famoso detto “il riso abbonda sulla bocca degli stolti“


Pietro Goi

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28 Aprile 2019 - Besate "38' Marcia di primavera nel parco del Ticino”





L’allegra brigata Vitivina oggi si raduna in quel di Besate.

La giornata è luminosa, il sole splendete, l’aria tersa.
Questi gli ingredienti: se poi ci aggiungi la voglia di correre, la bella compagnia, un pizzico di allegria…et voilà…la domenica è servita.

Le distanze proposte sono tre (Km. 7-15-20) ma il VTV oggi si esibisce quasi compatto sulla 15 km abbozzando una pseudo GARA SOCIALE.
In effetti non è propriamente l’esaltazione per la competizione a motivarci; diciamo piuttosto che l’aspetto “SOCIALE” della sgambata in compagnia prevale sullo spirito agonistico della “GARA”.
La cornice della corsa, come dice il titolo, è quella del Parco del Ticino ma, nonostante il percorso sia ormai ben noto, trovo sempre incantevoli certi passaggi nel bosco e soprattutto il nostro bel Fiume Azzurro che oggi lo è di nome e di fatto.
Le piogge copiose dei giorni scorsi hanno ripristinato totalmente il livello dell’acqua e la secca invernale è ormai solo un ricordo.
Tonino, presidente birichino, presidia il traguardo per decretare , a modo suo, vincitori e vinti.
Nel cortile di casa Rognoni ci attendono un ristoro ricco e premiazioni povere.
Così alcuni di noi si portano a casa anonime confezioni di altrettanto anonimi prodotti prossimi alla decomposizione e, per non buttare via niente, vengono distribuiti anche i contenitori vuoti.
Insomma…l’antitesi dell’antiriciclaggio”!!

Raffaela Forni


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25 Aprile 2019 - "29' Marcia di Torre D'Isola





Era il 25 novembre...scherzavo...ma oggi potrebbe iniziare così il nostro report.
Invece è il 25 aprile e questa mattina la nebbia ci sorprende insieme ad un paesaggio dalle "cento sfumature di grigio". Nella giornata dedicata alle celebrazioni per l'anniversario della Liberazione si va a Torre D'Isola, piccolo borgo poco distante da Pavia, immerso nel verde e nei boschi del Ticino.
Stamattina siamo tutti un po' intorpiditi, anch'io sono pigra e, a dispetto del solito, decido di affrontare il percorso medio di 13 km e lasciare il lungo a giornate migliori.
Le maglie verdi del Vtv si schierano orgogliose e impettite sui gradini del municipio per la foto di gruppo, poi...via, si parte.
Il percorso mi piace: si corre in mezzo al verde senza però dover fare i conti con sterrati pesanti o sassosi.
Apprezzo in modo particolare il colore dei campi punteggiati dai papaveri: il verde e il rosso quasi ad evocare il nostro Tricolore (suggestioni patriottiche??)
Trovo comunque che il contesto generale della corsa sia gradevole, compresi i ristori e i 2 kg di riso che ci vengono consegnati come riconoscimento individuale.
Al termine, voci incontrollate narrano fatti strani: il presidente e il Tino che si azzuffano nel parcheggio, il Pierino alle prese con una damigiana di vino, il Massimo che cerca una cannuccia abbastanza lunga, il Baffo che fa le flessioni sul sagrato della chiesa...ma tutte queste sono sicuramente solo leggende...



Raffaela Forni


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22 Aprile 2019 - Casterno "42' Marcia dei ciliegi in fiore”




Oggi si festeggia la giornata Mondiale della Terra, ricorre già dal 1970 ma quest’anno le varie manifestazione hanno preso buona parte dei notiziari grazie ad una ragazzina, una ragazzina svedese di 16 anni.

Greta Thunberg il suo nome e durante la conferenza Mondiale sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite è salita sul palco e, con un inglese perfetto, ha fatto tremare i grandi della terra con le loro false promesse e dato inizio ad un movimento ecologista molto seguito dai giovani.

Cosa centra questo con la corsa? Guardate la piantina di dove abbiamo corso, campagne, boschi, respirare aria che sa di natura…il nostro è uno sport ecologico ed è bello correre ma senza lasciare traccia del passaggio. La natura và preservata da noi stessi e una ragazzina ce lo ha ricordato in maniera forte.

Vabbè , stop, torniamo a fare il semplice cronista.

Questa corsa è diventata ormai un evento quasi popolare visto la marea di gente che tutti gli anni vi partecipa, che siano runner, persone che vogliono fare una passeggiata, nordik walker o mamme con bambini.

La corsa inizia con una breve discesa, il paese alle spalle e direzione campagne e Boschi del Ticino .

Mentre parlo del più e del meno mi rendo conto che ho lasciato il mio solito gruppo e trotterello accanto al Piero.

Si entra nella tenuta della Fagiana, il terreno è soffice almeno nel bosco, poi diventa un pochino sconnesso e pieno dei tipici sassi del Ticino.

Primo ristoro, mi perdo anche il Piero….. lui dice che si è attardato a parlare … ma mi raggiunge dopo un pochino ed alla deviazione dei 20 mi punzecchia con un bel “…ora ti lascio ed inizio a correre ..”

La mia risposta è “XXXX… ?!!??^^^ ****“ e basta.
Concludo la mia corsa senza soci ma sempre in piacevole compagnia .

Ristoro super affollato in zona risotto mi accontento del panino che è insieme a 2 Kg di riso come riconoscimento individuale.

Pietro Goi


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14 Aprile 2019 - "12' Lago Maggiore Half Marathon”





Nonostante le previsioni del tempo fossero nefaste oggi siamo stati graziati, di più: baciati dal sole che ha contribuito a regalarci una giornata stupenda.
Saltando i preliminari (sveglia al canto del gallo, sbadigli e via discorrendo) arriviamo al sodo. A Stresa ci imbarchiamo sul battello che ci porterà a Verbania, luogo dello start.
Intanto il sole sorge all'orizzonte, striscia argentata sul lago, presagio di bel tempo e di buon umore. Infatti solo noi facciamo un caos che metà avanza. Chiacchiere, risate, selfie e ci facciamo riconoscere subito.
Dopo il ritiro del pacco gara inizia il ben noto rituale che prevede:

1)Litigi furiosi con le spille del pettorale
2)Scegliere la barretta energetica giusta per non incorrere in catastrofiche corse al bagno
3)Affrontare con indomito coraggio la fila ai bagni (vedi punto 2)
4)Lancio della sacca sul camion (oddio com'è tardi...)
5)Infilarsi nella griglia di partenza pestando i piedi ai 50 podisti che erano lì prima di te.
Inizia per tutti noi un'altra bellissima avventura, per qualcuno è la prima esperienza e l'emozione si vede, si sente.
Decido di incollarmi ai Pacer e "come 'na cozza" mi attacco ai due angeli custodi che mi terranno compagnia fino quasi al traguardo. Grazie Fabrizio e Alessandro!
Non per niente questo percorso è definito "uno dei più panoramici" ed è così. Uno spettacolo che solo la natura sa regalare.
E mentre i Pacemaker scandiscono il ritmo io ne approfitto per guardarmi in giro e godermi un po' il paesaggio.

Bravissimi tutti: gli organizzatori, i Pacer, i tifosi che hanno appagato i nostri appetiti agonistici, e le due "sciure" della trattoria che hanno saputo saziare altri appetiti.

Raffaela Forni


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14 Aprile 2019 - Corbetta "42' strachemass a Curbeta”






Pasqua si avvicina e Corbetta ci attende con la sua ormai tradizionale corsa .
Gruppo un pochino ridotto visto che i veri runner della VTV sono sul lago Maggiore a portare i nostri colori anche li e dove, dalle prime foto su WA c’è anche un bel sole.
Qui invece……..pioggia e freddo autunnale.

Ritrovo nel parco della villa Frisiani e con stupore vedo il laghetto completamente vuoto e senza acqua; che differenza dal normale! Ciò che è molto bello in condizioni normali ora appare solo come una palude.

Ci si sbriga con le procedure canoniche (freddo!!) e via si parte in gruppo, questa volta più o meno abbiamo tutti lo stesso passo da tapascioni e si ha anche il fiato di parlare e raccontare un pochino di facezie.
Il percorso sterrato è abbastanza bagnato e fangoso, retaggio della nottate e dei giorni precedenti non certo avari di pioggia e per completare l’opera inizia anche a gocciolare, oggi và cosi.
Ma se il meteo non mi piace al contrario mi stò divertendo con i miei soci tanto è vero che si decide di fare la 18 Km senza stress e senza patemi da crono (ormai non so più cosa voglia dire crono e mi stò tapascionando in maniera completa).

Ed è cosi che si arriva al traguardo dove troviamo un ristoro un pochino agli sgoccioli e la classia colomba come riconoscimento.

Un tuono, sento un tuono ma non vedo lampi, guardo il cellulare……… sono in nostri che sono arrivati al traguardo della loro mezza, chi sul podio, chi ha chiuso la sua prima competitiva, che ha bissato tempi già ottimi e chi ha dato tutto se stesso a dispetto gli acciacchi, dell’età o della poca preparazione.
Davanti al classico apritivo domenicale ci scambiamo punzecchiature a distanza via WA ma siamo orgogliosi di voi. Bravi, ben fatto !
Ma attenzione …..la prossima volta dovrete prepararvi meglio, ci saremo anche noi  …………

Pietro Goi


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07 Aprile 2019 - Cinisello Balsamo "17' StraCinisello"





Nella giornata affollata di super maratone italiane che si contendono gli atleti, noi ci dedichiamo a distanze più ragionevoli.
La scelta oggi cade sulla Stracinisello dove possiamo farci la nostra sgambata dentro il parco Nord Milano con percorsi che variano da 5 a 21 Km.
Area di partenza dentro un piccolo parchetto, ad accoglierci un pupazzo a forma di goccia di sangue per ricordarci che questo è un trofeo AVIS.
Ci danno pure il pettorale come le corse di alto rango !!

Il cielo è plumbeo e minaccia pioggia ma la temperatura è OK , si parte .
Come previsto dopo pochissimo si entra nel Parco Nord con i suoi sterrati e le sue strade molto ben tenute – nonostante il parco sia molto frequentato non si vede sporcizia o cartacce in giro.
Questo parco è anche molto grande e frequentato da altri corridori non iscritti alla corsa che ti traggono in inganno seguendo altre vie ed è solo grazie al personale dell’organizzazione che si riesce a seguire il percorso stabilito.
Mentre i Km passano sento che si spengono le chiacchere dei miei soci segno che la fatica si fa sentire anche se il crono segna tempi ridicoli.

Ma non è cosi, sono tutti sornioni in attesa dell’ultimo allungo e difatti ad un paio di Km dalla fine incominciano ad accelerare, a far scendere il crono (si fa per dire) e a far salire i battiti (questo sul serio).
Arrivo sotto un bel gonfiabile, ombrello come riconoscimento (visto che si sta mettendo a piovere )

Pietro Goi



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31 Marzo 2019 - Borgo Vercelli "42' Marcia di Primavera"




Basta Lombardia , basta Brianza, oggi si attraversa il Ticino e si entra in Piemonte si va a Borgo Vercelli.

Paese che oggi conta meno di 3000 anime dove anche qui esiste un passato da ricordare, un momento che è rimasto nella storia del nostro Paese. La casa del Torquato Tasso è già stata declamata in una precedente piccola relazione (un paio di anni fa) e non è bello fare un copia/incolla. Quindi di cosa devo scrivervi oggi?? Devo andare molto indietro nel tempo, arrivare fino al 101 avanti Cristo.  Perchè qui a Borgo Vercelli sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici che avvalorano le tesi storiche secondo cui, nel 101 a.C., nelle campagne di Borgo Vercelli si svolse la Battaglia dei Campi Raudii (due i, non è un errore visto che "Campi Raudii" sta a significare un complesso minerario-industriale alimentato dal materiale alluvionale concentrato alla confluenza di due o più fiumi), in cui un esercito
della Repubblica romana comandato dal console Gaio Mario annientò un corpo di spedizione composto da circa 200.000 appartenenti alle tribù germaniche dei Cimbri – un applauso a INTERNET.
Roma vince sui germanici, preludio dei mondiali Messico 1970 (vediamo chi si ricorda del risultato della partita del secolo….. su WA i vostri tentativi).

Il cambio dell’ora fà si che ci si metta in viaggio quanto il sole ha un colore ancora malato e la temperatura è “freschina” tanto che nell’attesa de cartellini ci si sposta tutti dall’ombra al sole per trovare un minimo di calore. Partenza , quasi tutti smanicati e a braghette corte , si incomincia e si esce subito dall’abitato.
La piatta campagna vercellese  con le sue risaie insieme a qualche ponte per superare la A26 ed a un piccolo rigagnolo di acqua non certo salubre sono la sintesi del percorso di oggi , forse non entusiasmante ma tutto compensato dal mio gruppo di goliardici runner.

Ma dove potete trovare un gruppo di tuttologi che spaziano parlando di trenini (quelli elettrici…) con dettagli tecnici fino alle cerette ed alle tipologie di maschere facciali.
Gli odori campestri mascherano i nostri olezzi e i 16 Km se ne vanno tranquilli.
1 solo ristoro ripetuto due volte, la sola Panissa al ristoro finale  - sicuramente gradita ma non può essere l’unica scelta  - sono quanto ci viene messo a disposizione , forse questa parte è da rivedere.

Pietro Goi



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24 Marzo 2019 - Robecco S/N "30' Stravisina"


Oggi non si fa molta strada per raggiungere la nostra destinazione per la corsa, oggi si va a Robecco Sul Naviglio.
Talmente vicina che molti dei nostri atleti decidono di partire da Abbiategrasso, percorrere il lungo Naviglio et voilà….sono anche loro alla partenza.
A completo contrasto con l’attualità fatta di traffico sull’unico ponte carrabile sul Naviglio , Robecco trasuda ricordi di un opulento passato datato XVI secolo e fatto di ville e luoghi di vacanza dei signori del milanese.
Ed infatti il ritrovo è presso Villa Terzaghi - uno dei più begli esempi di barocchetto lombardo (seconda metà del XVIII secolo).
Dentro il parco della Villa troviamo una nuova tensostruttura che ospita i banchetti delle iscrizioni ed anche il ristoro finale.

Partenza di gruppo alle 9.00 e giusto per confermare la nobiltà del suo passato, ci mandano proprio dentro la Villa Gromo passando per il suo parco lungo il Naviglio.
Piccolo slalom in paese tra la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista e Villa Gaia, ed eccoci davanti al ponte degli scalini (1842) per cominciare un piccolo allungo verso Castellazzo de Barzi.
Entriamo nel cortile della Villa Arconati, mi giro un istante ed ecco un altro pezzo di storia, qui tra il 1798 ed il 1799 vi soggiornò Alessandro Manzoni.

Si riprende il Naviglio, lo si attraversa di nuovo sul nuovo ponte e da qui in poi la campagna prende il sopravvento.
A Carpenzago ci si lancia sulla prima discesa, il percorso è gradevole ed i chilometri passano senza grosse difficoltà fino a circa due chilometri dall’arrivo dove troviamo una bella salita da 180 BPM del cuore.

Ristoro finale non molto fornito e con una coda per il risotto che mi scoraggia .


Pietro Goi



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17 Marzo 2019 - Tavazzano  "41' Marcia del Nebbiolo"




Solito ritrovo al mattino presto per raccogliere un pochino di vil pecunia di quelli che si sono prenotati e poi partenza per Tavazzano, la marcia del Nebbiolo ci attende – nome che ricorda il celebre vitigno ma che nulla ne ha a che fare.
Tavazzano è adagiata ai bordi della celebre via Emilia – che prende il nome dall’antica via che collegava Rimini a Piacenza e che oggi arriva fin a S. Donato prendendo il più anonimo nome di Statale 9 – ma in un territorio che ha parecchio verde; siamo ad una cinquantina di Km da casa e la strada scorre veloce tanto da arrivare prima dell’orario di partenza.

Le basi per partire con gli altri ci sono, ma l’imponderabile fà parte del nostro gruppo e quindi ci trastulliamo con quattro chiacchere per far passare l’attesa, foto di rito e……siamo di nuovo gli ultimi a partire.
Imbarazzo della scelta per quanti percorsi ci sono (5-7-12-16-21-25 Km) e primo tratto per uscire dal paese , poi inizia lo sterrato in direzione Bolenzano.

Ma come una grossa calamita piazzata nel nulla, la centrale termoelettrica comincia a fa deviare i poveri runner ed al 6 km eccoci sotto la maestosa e per certi versi terrificante ciminiera della centrale, anche se oggi è alimentata a gas naturale e non è più pestilenziale come nel passato.

Il percorso continua lungo la Muzza, qualche Km e siamo a Quartiano per un breve passaggio nel paese e poi via in direzione Isola Balba e poi Modignano.
Siamo ormai nella fase rientro e i miei soci , guidati dalla Anto che scarica la sua energia dai capelli alle gambe, incominciano la fase di “ ci metto anche l’anima ma arrivo prima”, l’allungo è infinito ma finalmente si arriva.
Ristoro finale non proprio all’altezza del grande numero di iscritti, Torchionata come premio individuale che purtroppo fà da contraltare ad una “coppettina stile fischer price” come premio di gruppo.


Pietro Goi



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10 Marzo 2019 - Motta Visconti  "13' Tra i Girasc e Scaron"


La corsa d Motta Visconti è l’appuntamento da non mancare di oggi, quindi dopo il solito rito al bar la truppa si mette in macchina direzione sud-est e dopo circa 20 Km eccoci al ritrovo dove troviamo l’ormai immancabile caffè offerto dagli organizzatori -una cortesia sempre gradita che crea anche un pochino di fila di runner in astinenza di caffeina.

Distanze canoniche a disposizione (7 – 15 – 20 Km) , temperatura non è calda ma neanche fredda (solito problema di stagione , non sai mai come vestirti) foto di rito e via in gruppo.
Oggi siamo una trentina ed il colpo d’occhio della “macchia verde che si muove” è sicuramente bello.
Per le due distanze media e lunga ci si dirige verso la periferia del paese mentre la corta gira subito sulla discesa della costa Maina .

Vado sulla media e dopo un pochino eccoci sullo sterrato lungo il Naviglio di Bereguardo dove troviamo anche la deviazione per la lunga (andranno verso le campagne di Trovo).
Primo ristoro alla cascina Morona (abbastanza fornito) poi rientro verso il paese.
Al 7 Km anche noi ci lanciamo giù dalla costa Maina ed incomincia la goduria dei boschi del Ticino

La costa mi fa venire in mente che al contrario di quanto sostiene qualcuno che corre al mio fianco, Motta non era un palude ma è rialzata rispetto al fiume ed alla zona lacustre come anche si intuisce dal nome che deriva da toponimo gallico "Motta" = "terreno rialzato”…….. fate attenzione saccenti, il web vi sbugiarda.

Il lungo Ticino per me è fantastico prima un sentiero largo poi si attraversa il canalino zona imbarcadero e il percorso si fa stretto fino ai margini della lanca di Scarone (è il confine con il territorio di Besate).
Prima salita, falsopiano, seconda salita (chiamata “il costino” dai locali)……..una volta facevo questi percorsi con la moto da cross ora invece subisco tutta la pendenza.

Manca poco all’arrivo ancora un paio di Km che mi faccio quasi camminando, non so se  perché sono scoppiato o solo perché la mia mente è invasa dai ricordi, non importa mi godo il mio tempo anche se gli altri se ne vanno e lasciano me ed il mio socio  da soli.

Ristoro finale con un pò di tutto (compresa zuppa di cereali, ambitissima) e bottigli di vino come riconoscimento

Pietro Goi



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03 Marzo 2019 - ABBIATEGRASSO "22' Corriamo per l'Hospice"



Tocca a noi, questa domenica tocca a noi dare il massimo per il nostro sport, per far divertire gli altri come e più di come loro ci fanno divertire quando andiamo a correre da loro.

E’ un onda che parte da lontano, un anno prima quando si prende la decisione di mettere in calendario la nostra corsa e si sogna di poter dare nuova motivazione a quelli che ormai conoscono le nostre campagne abbastanza bene e non solo per aver corso con noi.

Week end alle porte - le energie che di solito metti nelle gambe ora sono dedicate a tutt’altro, percorso da segnare, indicazioni per il ritrovo, cartellini, classifica, riconoscimenti…….quasi quasi è meglio andare a lavorare.
Ed arriva la domenica 3 Marzo, già dal mattino prestissimo incominciano ad arrivare i primi corridori e l’ansia sale un pochino in tutti.
Ma la reazione dei nostri uomini e donne è immediata, siamo un gruppo vero e tutti si danno da fare e si mettono a disposizione; siamo pronti persino prima di quelli che per istituzione devono darci assistenza …..
Il sole si alza e scalda la fredda mattinata, la zona iscrizioni si popola sempre di più di runner e di bambini con la loro chiassosa allegria.
Via, tutti a correre, tutti tranne noi che e noi invece ci lanciamo per assisterli, per vegliare sulla sicurezza dei loro passi, per dare un pochino di conforto con i nostri fantastici ristori ed anche ad incoraggiare quelli che arrivano un pochino provati.
Ci siamo impegnati tanto ed il risultato è importante.

Siamo contenti di aver potuto vedere i 1846 sorrisi di chi ci ha onorato della sua presenza, di aver premiato 35 gruppi (alcuni veramente molto numerosi) grazie anche ai nostri sponsor, di essere riusciti a contenere le energie dei giovani virgulti per farli divertire in tutta sicurezza.
Una splendida giornata che ha consentito a tutti i nostri partecipanti ed ai nostri sponsor di contribuire in maniera significativa alla causa dell’Hospice ed il tutto enfatizzato dai complimenti dei molti partecipanti in maniera verbale o scritta.

VTV a nome del consiglio vi ringrazio per quanto avete fatto e per la disponibilità dimostrata, per aver messo il vostro tempo al servizio del nostro sport, per aver reso possibile un fantastico supporto all’Hospice
Non ho altre definizioni se non dirvi che nuovamente abbiamo dimostrato di essere un trend setter, un esempio che viene preso come ispirazione da altri (qualche volta troppo ispirati) .




Siamo stati bravi, vi meritate una foto
sfocata……..visto che qualche
pecca l’abbiamo fatta, qualche errore
veniale che ci ripromettiamo di correggere.


Pietro Goi



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24 Febbraio 2019 - BESANA BRIANZA "6' STRABESANA"




Anzitutto ringrazio Pietro per avermi ceduto l’onore e l’onere di questa cronaca che vado a proporre un po’ a modo mio.

Oggi si va nella “ricca brianza”: Besana, non proprio dietro l’angolo; 4 i percorsi 7/13/15/20, solite difficoltà di parcheggio (non per tutti)  itinerari belli e faticosi, bella giornata e clima che seppur rigido è assolato e ben si concilia al ns. “sport”.

Non è la prima volta che torniamo a Besana e ognuno si è già fatto già una sua idea di corsa,  propogo la mia:
Ritrovo al Bic, perché arrivo sempre alle 6,50 e il bar è puntualmente e ostinatamente ancora chiuso? Bel pirla mi ripeto ma è la consuetudine…, arrivano alla spicciolata l’onnipresente Massimo Jub, lo scapigliato Tino, Massimo SS Santori, il Pres e tutti gli altri. Nel frattempo apre il bar, caffè di rito. A sorpresa il Pres mi fa pagare premio pieno nonostante il ritardo della mia iscrizione, è una  buona notizia e la giornata assume già tutt’altro aspetto: i riconoscimenti pare siano imperdibili….
Le “signore” del gruppo si pavoneggiano compiaciute della nuova acconciatura, per la verità anche io, Tonino e Remigio siamo andati dal barbiere ma nessune se ne accorge.
Solite assenze dei “no Tranf” contrari a trasferte oltre la ½ ora di auto e che definisco gli “scolmatori” dal tradizionale e ripetuto percorso in eterna preparazione di ½ maratone sotto la soglia delle 2 ore.
Arriva Piero e Signora, quindi ci siamo tutti. Ballottaggio per gli equipaggi, mi aggiudico oltre al solito Jub, Massimo SS (e siamo a due Massimi e non si può andare olte per il codice della strada) Francesco e Roberto; si parte.
Massimo SS lamenta postumi post-etilici adducendo  scuse di improbabili prestazioni di Break dance di cui si dice essere pluricampione regionale, mah!!

Arriviamo a Besana pronti a tutto per un parcheggio vicino alla partenza, rubiamo il posto al Piero che, dopo aver lesionato la coppa dell’olio, a sorpresa rompe gli indugi e parcheggia in un prato lì vicino subito seguito a ruota da molti altri. E’ fatta, un colpo da maestro per il n. 1 dei parcheggiatori vicini alla partenza, oggi per la verità beffato da Carlo & Giovanni che pare abbiano pernottato davanti all’ingresso.
Arrivano i “milanesi” dall’espressione imbarazzante, ci siamo tutti, vestizione, foto rituale  insolita partenza di gruppo compatto al grido, guidati dal “ras” Karlitos “Darù non ti…..

Inizia la corsa e si fomano i soliti manipoli, camminatori, intermedi, lungopedisti. Mi aggrego ai lungopedisti guidati dal Fermo dal cognome che oramai non ci trae più in inganno, e poi Francesco e la Raffaela. Il ritmo è accettabile, mi prefiggo una 15, bei percorsi, faticosi, saliscendi, polvere, sudore, ristori discreti. Andiamo avanti, troviamo ai piedi dell’ennesima salita i soliti Kamminatores Franco & Gianfranco , proseguiamo con silenzi sempre più prolungati segno ineluttabile di affaticamento . Incrociamo Renzo e Sig.ra Rosa dubbiosi sul da farsi, conoscendoli il traguardo è vicino…
Arriviamo al bivio 15/20, mi faccio convincere a proseguire con i miei copagni che fanno leva sul mio presunto orgoglio,  e poi cosa sono 5 km in più. Tanti,  e me ne accorgo poco dopo,  me ne pento amaramente ma oramai il dado è tratto;  ennesimo giro a “8” sui prati, inizio ad attardarmi, sono cotto, resto basito nel vedere il cartello dei 20 km e non sono arrivato!!! Vigliacchi, scatta l’insulto, schiuma alla bocca dalla rabbia e dalla fatica, proseguo oramai il traguardo è lì (forse)

Arrivo! Finalmente. Trascuriamo i commenti sui riconoscimenti, ci siamo praticamente tutti, o quasi. La sig.ra Rosa chiede del marito facendo finta di non sapere dei suoi “pip stop tecnici”. Ci rifocilliamo e stiamo per salutare quando arriva il  Pierino, è un boato e scatta la hola, finalmente tutti, si può rientrare.

Ma domenica siamo in casa e sarà tutta un’altra storia.

Paolo Galliano


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17 Febbraio 2019 - DORNO "23' DURAN E DINTURAN"



Dorno, piccolo paese della Lomellina dove hanno avuto i natali due stelle della musica di fama internazionale (il menestrello italiano Ron e Steve Vai, polistrumentista rock di fama internazionale e a cui hanno dato la cittadinanza onoraria nel 2012) è la meta di oggi.
Ben 4 distanze a disposizione, 7-10-14-20 Km, tutte nella natura che circonda il paese.
Oggi siamo un bel gruppo, il freddo non è intenso ma comunque facciamo la foto di gruppo ancora con i nostri caldi giubbotti addosso, almeno la foto non verrà mossa.

A piccoli gruppi si parte quasi camminando per sciogliere un pochino i muscoli visto che nonostante l’esperienza di anni nessuno di noi dedica neanche un secondo alla pratica dello stretching – né prima di partire né dopo essere arrivati – brutta abitudine che sembra una consuetudine generale tra i tapascioni.
Qualche centinaio di metri cittadini e poi campagne e boschi a gogo.



Il Terdoppio la sua area boschiva circostante sono il tema della prima parte della corsa.
Scenografici ma difficili e tortuosi passaggi non ci permettono distrazioni, il continuo susseguirsi di curve per aggirare gli alberi non permette nessun allungo ma creano una continua variazione di passo.
Non si riesce a “rompere il fiato”, manderesti tutto all’aria e vorresti fermarti ed è qui che il gruppo diventa indispensabile.

Con i miei soci incominciamo una serie di discorsi non certo guidati dal ragionamento ma indispensabili per distrarsi e tenere duro.

Il ritmo non è alto ma d’altronde siamo tapascioni, chi allunga viene subito ripreso, chi rallenta viene aspettato, la competizione la si farà negli ultimi metri…
I chilometri passano, le rive del Terdoppio lasciano spazio all’ altra faccia della Lomellina fatta di campagne coltivabile e di argini per poi rientrare in paese.

Ristoro finale buono, sacchetto gastronomico come riconoscimento ed un buon percorso sono stati apprezzati un pochino da tutti.




Pietro Goi


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10 Febbraio 2019 - Abbiategrasso "10' SALAMELLANDO CON AVIS"


Ogni tanto alzarsi una mezzora dopo la domenica mattina è cosa buona e giusta.
Ed oggi è il giorno giusto per trastullarci un pochino di più tra le braccia di Morfeo, oggi si corre in casa, si partecipa alla Salamellando che i nostri concittadini organizzano da 10 edizioni.
Ritrovo alla Cappelletta e ben 5 percorsi a disposizione 7-11-14-17-21 Km su cui misurarsi.

Siamo ad un mese da Carnevale ma il Gruppo delle Salamelle decide di rendere colorata la giornata indossando una divertente parrucca verde fluo, impossibile non vederli anche in questa giornata un pochino uggiosa e dai toni grigi.
Ritiro cartellini, foto e via su percorsi a noi noti ma sempre godibili.
Si esce dalla Cappelletta e si gira a sinistra, il percorso entra subito in campagna per poi sbucare sulla strada della Chiappana.
Rientro in campagna per un passaggio vicino alla cascina Ronchi, il terreno è buono, non è gelato e non vi sono pozzanghere.

Balzellon balzelloni si prosegue in gruppo ed in men che non si dica ecco la Cascina S. Donato con il primo ristoro.
Una bella inversione ad U per andare sui percorsi più lunghi, si torna sull’asfalto per circa 1 chilometro poi si prende la direzione della via Cassolnovo dove troviamo la divisone dei percorsi.
Per la 14 da ora in poi è un lungo trotterellare in leggera salita sull’asfalto per rientrare in Abbiategrasso.
Al 12 Km si gira a sx sulla strada Casalina e si rientra poi verso strada Mercadante per gli ultimi sforzi.
Piccolo allungo davanti alle scuole ed eccoci arrivati dove ci aspetta il premio che dà il nome al gruppo, una bella salamella calda calda che mi ristora lo spirito.

Marsupietto come riconoscimento individuale

Una bella corsa in gran parte sviluppata a sinistra del canale scolmatore, un preludio per la corsa che ci porterà a vedere anche il bellissimo lato destro e godere della nature e dei boschi giù vicino al fiume azzurro.
Sarà uno spettacolo, un paio di settimane di attesa ed il TOP EVENT avrà luogo……….ma quel giorno io non correrò…..sarò li a dare il massimo per far divertire quelli che amano questo sport.

Pietro Goi


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03 Febbraio 2019 - Olgiate Olona "11' ARANCIOLONA"


Neanche la prima neve di pianura ci ferma ed oggi andiamo ad onorare la corsa di un gruppo il cui nome racchiude tutte le motivazioni di un runner, l’ASD “Podismo & cazzeggio” (ovvero se non fai una cosa di sicuro godi dell’altra), destinazione Olgiate Olona per una corsa tutta arancione come il colore delle divise del P&C.
Ghirigori nelle strade di Busto Arsizio dove i navigatori impazziscono (su tre macchine facciamo tre strade diverse) ed eccoci al ritrovo tutti pronti per affrontare uno dei tre percorsi da 8-13-19 Km.
Siamo in una zona densamente popolata e quindi per necessità i primi due Km sono tutti dentro il paese, poi discesa verso il fiume che dà il nome al territorio e da cui inizia il parco del medio Olona , grande polmone verde a cavallo delle province di Varese, Como e Milano.
Con il fiume sulla destra si lascia il territorio di Olgiate e si comincia a lambire quello di Solbiate Olona.
Devo dire che il colore dell’acqua dell’Olona non è dei più invitanti ma il percorso non è male anche se la neve caduta in questi giorni rende pesante i nostri passi.
Con qualche apprensione sulle discese innevate e con un ritmo imbarazzante si prosegue tutti in gruppo fino al primo ristoro dove uno di noi fa segno di andare…. si deve dedicare ad altre impellenti necessità.
Breve sosta al ristoro e divisione dei percorsi tra la 19 e la 13, quest’ultima è la distanza che faremo io ed il mio gruppetto.
Siamo nel territorio di Gorla, siamo sulla via del rientro dove si vedono dei binari dismessi e alcuni fabbricati dalle antiche memorie industriali che portano il ricordo dei primi anni ‘800 e alla fase dell’industrializzazione quando il Varesotto fece da precursore del cambiamento e questa valle venne costellata da mulini e stabilimenti tessili (usavano il fiume per la forza motrice dei loro macchinari).
La fatica si sente ma il gruppo non si sfilaccia, ci si aspetta e si adegua il passo per rimanere insieme, bellissimo.
Malnate si avvicina, super inversione ad U nel parchetto , si ri-attraversa il fiume e ci troviamo su un argine molto infangato che fa ballare la Break-Dance a qualcuno.
Salita, mi fermo con alcuni soci saggi (camminatori) e gli altri …allungano…allungano …allungano
Accidenti non li prendo più quindi decido “magnanimamente” di farli gioire nel battermi e di dare una botta positiva al loro morale ………
Ristoro ottimo, sacchetto di arance a tutti anche con solo 3 € di iscrizione.


Pietro Goi


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27 Gennaio 2019 - "10' CINQ PASS PAR BREGNAN"


Oggi siamo ospiti del GSP Camminatori Sant’Anna in quel di Bregnano.

Il ritrovo è presso il Centro Polifunzionale Comunale sul cui piazzale giacciono i resti del grande falò della sera precedente.
Nell’aria si sente ancora l’odore di cenere ma si avverte anche il buon profumino del vin brulè che già ribolle nei pentoloni.
Dopo tante giornate gelide e serene, stamattina ci muoviamo sotto un cielo plumbeo ma con temperature accettabili.

Tre i percorsi a disposizione: 6 – 13 – 21 e il volantino ne sottolinea il grado di difficoltà.
Il tracciato più lungo è definito “impegnativo”, così da persona saggia (come vengo scherzosamente definita da Pietro), decido di optare per il chilometraggio intermedio che garantisce una media difficoltà.
La parte iniziale del percorso si sviluppa su asfalto ma in breve si devia verso la campagna e le zone boschive.
Ci addentriamo nel Parco del Lura che in questa stagione ci offre i suoi terreni duri e gelidi, alberi spogli, tant’è che l’ambientazione ricorda la tundra artica.
A metà percorso circa iniziamo a sentire le prime goccioline ghiacciate che, come piccoli aghi, pungono la faccia.
Al termine della corsa troviamo l’ingresso del centro trasformato in una vera e propria lastra di ghiaccio; l’area viene subito transennata e messa in sicurezza per evitare scivoloni rovinosi e buffe cadute.

Nel giro di poco la neve si infittisce ma stavolta riusciamo a cambiarci in un ambiente caldo e asciutto mentre lo speaker chiama i gruppi per la premiazione.

Come riconoscimento individuale viene consegnato un dolce tipico valtellinese.


Raffaela Forni


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20 Gennaio 2019 - "43' MARCIA DI S. ANTONIO"



Sul sito del comune di Zinasco viene presentata una scaletta eventi per la sagra di S. Antonio Abate e la 43^ marcia dà proprio il via ai festeggiamenti quindi noi della VTV non possiamo mancare per dare l’inizio alle danze.
La mattina si presenta fredda, il ritrovo è davanti alla chiesa proprio dedicata al Santo e mentre si attende il rito dei cartellini qualcuno dedica uno sguardo più attento alla facciata della chiesa e si nota una assonanza architettonica con la facciata del Duomo di Vigevano.
Non trovo indicazioni più specifiche ma magari anche voi potreste avere la stessa sensazione osservando ora la facciata dal vostro divano e senza i miraggi che il freddo può portare.
Partiamo, piccolo tratto in periferia del paese, attraversamento

della ferrovia – questa volta non incrociamo la solita littorina e ci manca un pochino il suo fischio di saluto - e poi via sullo sterrato reso duro dal gelo.
Il paesaggio della campagna della Lomellina invernale è il tema dominante della corsa di oggi ma la tranquillità del paesaggio e l’aria ricca di ossigeno rendono piacevole la corsa.
Oggi sono costretto a fare la corta di 7 Km e lasciare il gruppo che si lancia sulla 13 o sulla 19 Km con un pochino di rammarico, ma ogni tanto bisogna anche essere saggi e non solo lasciarsi prendere dalla volontà.
Trotterellando con la mia compagna di viaggio i KM passano e all’ultimo Km tentiamo anche un abbozzo di allungo tentati dall’idea di gustarci quanto ci attende all’arrivo.
Il sole comincia a far capolino e a rendere luminosa la giornata, ultima svolta a destra, piccolissima salita ed eccoci di nuovo davanti alla chiesa dove ci attende l’immancabile e sospirato panino con cotechino e vin broule che ripagano delle fatiche.

Bottiglia di bonarda come riconoscimento individuale e cesto gastronomico par la classifica gruppi dove siamo arrivati secondi per numero di partecipanti.


Pietro Goi


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13 Gennaio 2019 -22' STRACASORATE


Tanta gente, pochi gradi. Stamattina il termometro segna -4° e solo l'idea di togliere il giubbotto per indossare la divisa da corsa mette i brividi.
Però i colori che ci regala l'alba sono impagabili.

Ci facciamo forza e saltellando come canguri ci prepariamo a correre la 22^ edizione di questa classica invernale di inizio anno che propone gli altrettanto classici 3 percorsi: km 7-14 e 21.
Accidenti! Fa proprio freddo-penso- e cerco conforto nei miei compagni di tapasciata in virtù del proverbiale "mal comune mezzo gaudio ".

Purtroppo la semplice condivisione non basta a scaldare le membra intirizzite,  così si decide di aumentare un po' il passo nella speranza di riattivare la circolazione ormai perduta.
Passaggi sterrati dal fondo duro e gelido. Ogni "crack" dei rami secchi che si spezzano al nostro passaggio evoca il rumore di ossa spezzate e le battute si sprecano.
Il percorso lambisce come ogni anno diversi paesi e frazioni: Fallavecchia in cui troviamo il primo ristoro, Morimondo (secondo ristoro vicino alla superba Abbazia), Bubbiano con i suoi campi da golf.

Il tratto che costeggia il Naviglio di Bereguardo oggi mi sembra interminabile. In lontananza possiamo scorgere la lunga colonna di runners impegnati nella corsa .
Così mi diverto a raccogliere qualche chiacchiera e qualche discorso del podista domenicale. C'è chi si pente per le trascorse esagerazioni culinarie, chi programma tabelle e allenamenti disumani in vista di qualche gara e chi, semplicemente,  racconta aneddoti di vita quotidiana.

Tra una chiacchiera e l'altra i km passano, il sole finalmente riscalda e il ristoro finale ci attende. È letteralmente preso d'assalto e, come spesso accade,  c'è sempre qualcuno che dimentica l'educazione. Brutta cosa l'ingordigia...
Bravi comunque gli organizzatori che da anni si adoperano per la buona riuscita dell'evento.

Bottiglia di vino come riconoscimento individuale.

Raffaela Forni


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06 Gennaio 2019 -TERESINA MARATHON


Un personaggio strano e assai bizzarro è  stato avvistato domenica mattina mentre si aggirava nei boschi di Besate.
Il losco figuro portava una discutibile  parrucca fucsia e un improbabile mantello di stras. Ma l’aspetto più inquietante era quella vocina stridula con cui ripeteva frasi , tipo “dov’è il mio Re-migio" e altre oscenità che mi rifiuto di riportare per rispetto agli animi più sensibili che potrebbero leggere queste righe.

Vi ricordate la famosa filastrocca “La Befana vien di notte…”?
Beh…quest'anno la simpatica vecchietta (…) ha voluto sorprenderci in pieno giorno e, anziché volare sopra la fantomatica scopa, ha calzato scarpette da corsa e indossato la mitica divisa della Vtv .
Insieme abbiamo festeggiato questa Epifania scorrazzando tra boschi, sentieri e guadi del Ticino
Insieme abbiamo bevuto del buon vin brule' stringendoci attorno al calore della vecchia stufa nel locale che da anni ci ospita.

La Teresina Marathon è tradizione, è l’appuntamento che chiude tutte le feste, è  la malinconia delle bianche giornate invernali ma anche l'inizio di nuovi progetti e liete aspettative.
Rinunciare a questa giornata sarebbe come non credere più alla Befana…

Grazie Teresina, grazie Adriano.

P.S. Massimo….sei stato un Befano eccezionale.

Raffaela Forni


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01 Gennaio 2019 -PENSIERI IN LIBERTA'



Il passaggio è avvenuto.

Non tutti hanno preso lo stesso traghetto, un bellissimo cenone tra amici oppure il soffuso rumore di un tappo; una caotica bolgia di piazza piuttosto che un dolce bacio con i propri cari davanti alla televisione.
Il mio è stato la musica che mi ha preso per mano nel 2018, mi è entrata nelle orecchie, ha preso i canali delle vene e mi è esplosa nel cervello fino a farmi sanguinare il cuore con i ricordi.

La notte di Capodanno è la più corta dell’anno, le ultime energie del vecchio anno vengono bruciate in una sorta di rito collettivo che ti porta a non soggiacere ai ritmi circadiani e a salutare il nuovo anno con un briciolo di forze.
Sale in cattedra Morfeo ed il suo scudiero Mister “il letto” diventa un amico da non lasciare.
Ma un appuntamento è scritto sulla home page del gruppo VTV e all’alba del nuovo anno naviga soffusa ancora una esigenza da soddisfare; e allora ti alzi, combatti con l’apatia, esci e vai nello scantinato sede del gruppo ed ecco che tutto prende corpo.
Stringi mani, abbracci persone, elargisci e ricevi sorrisi da visi stanchi quanto il tuo.
Gli auguri virtuali del nuovo Mondo sono fantastici e simpatici ma il calore di un incontro non ha prezzo.
Siamo un gruppo, eterogeneo, fatto di generazioni diverse, con giullari e professori, ma ci diamo vigore e creiamo positività tramutando la stanchezza in energia.
La voglia di condividere il nostro stato di euforia prende il sopravvento, rapido cambio d’abito e fuori sulle strade della città con una piccola campanella, stile lanzichenecchi, per portare i nostri auguri a chiunque si incontri.
Prima tappa dal nostro Melles, co-fondatore di questo gruppo di amabili pazzi, poi via verso il centro per qualche foto davanti ai simboli della nostra città.
Scampanellata anche a casa Cattaneo, look quasi perfetto del nostro Tino che ci saluta, e rientro in sede.
Qualche scritto fa il report di Genova si chiudeva con “…non di solo corsa è fatto l’uomo….”
Quindi ??
Arriva l’immancabile aperitivo, il superbo mascarpone della nostra Rosa, il caffè, l’ammazza caffè , grappe e liquori con rametti strani dentro………..


Pietro Goi


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26 Dicembre 2018 -PERCHE' UNO A SANTO STEFANO SI DEVE METTERE A CORRERE AL FREDDO ?



Natale appena andato, Santo Stefano alle porte , il colesterolo danza ed i trigliceridi suonano la gran cassa.
Il runner si pente dei suoi peccati e cerca di metterci una pezza “almeno sarò in pace con la mia coscienza” pensa dentro di sé tutto attonito e sbigottito.

Si butta sul PC e draga con furia il WEB alla ricerca di una corsa ……..niente.
Nebbia nel cervello, le bollicine bevute sono salite su, alcune hanno trovato “uscite naturali” , altre albergano ora nella cassa cranica del povero podista e alitano mefistofelici respiri addosso ai neuroni che si nascondono e non ne vogliono più sapere.
Che fare ? Sopportare il peso delle malefatte ? Sconsolato chiama a raccolta altri runner per confessarsi e li trova tutti con il magone .
Tutti tranne uno, causa privacy non citerò il suo nome ma userò il vezzeggiativo di FILINI,  che ha ancora un neurone che reagisce e la butta li….
“Andiamo a Milano” tuona il nostro Filini   “ci sono un paio di amici e qualche area verde , magari riusciamo a eliminare almeno una parte del colesterolo LDL.”
Senza possibilità di reagire il nostro runner ed i suoi simili si trasferiscono dall’outback dove soggiornano e vanno nella sfavillante Milano.
Oddio, non proprio a Milano ma solo 100 metri dopo il cartello Milano dove abitano gli altri penitenti.

Tutti in muta contemplazione osservano l’ex area con 4 cave di sabbia ora elette a fantastico parco , via il cilicio di penitenza, ora si indossa la tutina colorata e si corre………….
12 Km di gioia pervadono tutto il gruppo, gli amici di Milano la sanno lunga e si dividono per fare da capogruppo a chiunque , le gazzelle veloci, i tapiri che osservano le gazzelle e si attapirano, i Koala a cui non frega nulla basta avere il loro albero di eucalipto.
Che bello, tutti sudano , le calorie se ne vanno, il corpo sembra riprendere una forma meno sferica.
E vai !!!  Grandi milanesi che ci hanno reso fantatica una cupa giornata.
Ma che succede , i Milanesi confabulano con il Filini che ne butta li un’altra.
“Bisogna festeggiare questa magnifica impresa, siete tutti assetati , vi portiamo noi dove calmare le vostre arsure”.

Un Bar,
……..un piccolo bar di periferia,
…….una lunga tavolata preparata per una ventina e più di runner ed amici dei runner,
…….bottiglie di prosecco cantano come le sirene di Ulisse,
……tramezzini e affettati violentano l’olfatto,
……e cosi succede.

La fame atavica che alberga negli uomini vince sui neuroni completamente KO  ed inizia il delirio.
Spariscono le bottiglie, calano i tramezzino, arriva anche il dolce…………..basta fermiamoci
Sono le 12, bisogna andare a pranzo !!!

Pietro Goi


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16 Dicembre 2018 - LIMIDO COMASCO  - "4' CAMMINATA CON BABBO NATALE”




Una piccola spruzzatina di neve apre questa mattinata, la temperatura è leggermente più mite dei giorni scorsi ed i pronostici del meteo sembrano rispettati.
Andiamo a correre in una zona dove in pochi chilometri si può cambiare provincia per ben tre volte (Milano, Como, Varese), andiamo a Limido Comasco per una corsa che dovrebbe essere in vero stile Natalizio visto che dovremmo camminare con Babbo Natale, così recita il nome della corsa.
Ed in effetti di Babbo Natale ne vedo molti visto che all’iscrizione ti danno in omaggio un cappellino natalizio, il rosso del Babbo Natale, il Verde degli Elfi, il Blu …. non so di chi ed anche uno arancione stile ANAS per quelli che non vogliono farsi notare.

Classici tre percorsi a disposizione (6-12-18 Km) , foto di gruppo e via.
La temperatura è rigida , ne abbiamo provate di peggio ma comunque siamo già sotto zero di un paio di gradi, e i primi minuti di corsa servono solo a  far circolare un pochino di sangue anche nei muscoli delle gambe.
Il terreno è un misto di asfalto e sterrato, quest’ultimo duro quanto l’asfalto a causa proprio del freddo che gela anche il terreno, e a dispetto di quanto mi aspettassi il percorso è prevalentemente pianeggiante.
Passano i Km ed eccoci entrare nel Parco Pinetina (sarebbe fantastico essere qui in primavera), un bellissimo polmone verde di 48 km² tra la provincia di Varese e la provincia di Como dove però la maggior parte del territorio è proprietà privata.

Ultimo tratto su asfalto ed ecco il gonfiabile che segna l’arrivo.
Riconoscimento individuale con stella di Natale (oltre al cappellino di cui sopra) e ristoro un pochino risicato.


Pietro Goi


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09 Dicembre 2018 - BUSTO ARSIZIO  - "48' A PEE IN BRUGHEA”



In mezzo ad una zona densamente popolata, gli amici dell’ Atletica San Marco hanno trovato un bello spazio nella brughiera e da 48 edizioni vi organizzano la loro corsa.

Partenza leggermente spostata rispetto alla scorsa edizione e tre percorsi 5-11-20 (quest’ultimo sarà un doppio giro) e ritrovo dentro un piccolo locale della chiesa che in men che non si dica diventa super affollato e claustrofobico, a dire il vero anche un pochino pericoloso visto le recenti tragedie capitate in luoghi affollati e che sono balzate ai vertici della cronaca.

Qualche attesa per ritirare le iscrizioni e poi ognuno per la sua strada al suo passo.
Qualche metro su asfalto e poi sterrato, ci si butta nella brughiera.
Il freddo è pungente, i raggi del sole non riescono a penetrare nel bosco, il ritmo non è esasperato e diventa difficile scaldarsi.
Il paesaggio è boschivo ed il terreno è coperto di foglie che non  mi permettono alcuna distrazione per evitare qualche ruzzolone.
Al 4°Km ecco il primo ed unico ristoro per la 11 Km, provo a scaldarmi con un bel thè che è talmente caldo che neanche l’aggiunta di acqua lo riporta a temperatura bevibile, devo quindi camminare un pochino e fare piccoli sorsi.
Si continua in brughiera, un continuo sorpassare gente che cammina tranquilla non mi permette di tenere un passo costante.
Ad un paio di Km dall’arrivo si sbuca su una strada non chiusa al traffico e il mettersi in fila indiana è un obbligo.
Arrivo e di nuovo ristoro nel locale lilliputziano.

Nessun riconoscimento individuale.

Pietro Goi


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02 Dicembre 2018 - GORGONZOLA - "30' GIPIGIATA”



Alba , fredda alba..

Oggi siamo decimati dalla massiccia presenza dei nostri atleti alla Maratona di Genova ma i rimanenti decidono di onorare il Gruppo podistico Gorgonzola ’88 che organizza la trentesima edizione delle corsa
Già durante il tragitto si scatena al domanda fatidica: ma stiamo andando nel luogo dove è nato il famoso formaggio? SI / NO / FORSE….
Citato anche nei Promessi Sposi (viene offerto a Renzo mentre è in fuga nelle campagne milanesi), sembra che il gorgonzola sia un formaggio assai antico e vi sono indicazioni che collocano la sua nascita proprio a Gorgonzola nell’anno di grazia 879; giusto per lasciare l’incertezza, secondo altre fonti invece l’origine ebbe luogo a Pasturo nella Valsassina.
In ogni caso con le sue verdi muffe che venano la pasta bianca il gorgonzola è sono diventate un classico della nostra tavola e la cittadina Gorgonzola rimane il centro di maggior fama mentre la produzione spazia oggi dal milanese al comasco, al pavese e fino al novarese.

Chiuso angolo cultura, la corsa oggi ha 4 possibili percorsi 7-11-15-22 Km che possono accontentare un pochino tutti.
Arriviamo in orario ma il parcheggio è un delirio con spazi veramente risicati e macchine ovunque visto che la manifestazione è anche ben partecipata.
Via, si parte sul percorso tipico cittadino con poco sterrato.
Vado sulla 11 Km, passaggio lungo il Naviglio Martesana e primo ristoro verso il 4 Km che reputo sia troppo anticipato visto che sarà anche l’unico.
Qualche metro ancora ed entriamo nel tratto di bosco schiacciato dalla TEM e vicino alla cascina Vergani dove lo sterrato è sempre buono e non pericoloso; un ultimo tratto finale nella zona industriale ed ecco l’arrivo.

Con spirito propositivo, voglio citare una cosa positiva ed una da migliorare:

POSITIVO - l’iniziativa dei bicchieri pieghevoli e riutilizzabili per evitare il continuo ed inquinante uso di plastica (la plastica è il materiale durevole e longevo ma viene usato per pochissimi secondi e poi gettato…meditate gente !) Bravi GPG.
NEGATIVO – uno dei nostri si è fatto male, siamo andati all’ambulanza ma era chiusa e non c’era nessuno.


Pietro Goi


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02 DICEMBRE 2018 - GENOVA - "1' GENOVA CITY MARATHON”






“GENOVA LA SUPERBA”

Spesso le città italiane godono di alcuni appellativi.
Solitamente questi soprannomi nascondono la storia della città, la sua cultura o qualche caratteristica specifica.
Per 800 anni Genova è stata la più grande città marittima d’Europa, una repubblica indipendente, prospera, fiera.
La sua potenza era tale che veniva, e viene anche oggi, chiamata “La Superba”.

Ed è proprio qui la meta della nostra avventura: la maratona di Genova.
Questa bellissima città, così devastata dalle alluvioni e dal catastrofico crollo del Ponte Morandi.
Così turbata dal dolore dei familiari delle vittime, ma al tempo stesso tanto orgogliosa e tenace.
Al nostro arrivo ci attende una città ancora addormentata, con la prima tenue luce che preannuncia l’alba e le ultime luci dei lampioni che si riflettono nel mare.

Sembra un quadro del Tintoretto, il paesaggio è così languido che fa tenerezza e stringe il cuore.
Oggi siamo in sei a volersi mettere alla prova sulla distanza “regina”, in sei a voler vivere e condividere la propria fatica offrendola anche, perché no? in suffragio delle 43 vittime.

Sono certa che il brivido che mi percorre alla partenza non è dovuto solo all’emozione della gara.
I partecipanti non sono molti, circa 800, ma c’è da considerare che si tratta della prima edizione dopo ben 14 anni di assenza.
Lo start è ritardato di una ventina di minuti a causa di qualche problema legato alla chiusura delle strade con conseguente blocco del traffico.
Si parte dal suggestivo Porto Vecchio e si va subito nel centro storico percorrendo il medesimo tragitto della Mezza di Genova.

Si arriva in località Boccadasse e si fa dietrofront in direzione Sopraelevata.
Gli organizzatori hanno voluto portarci fino in Via Fillak  dove inizia la Zona Rossa, ovvero il limite oltre il quale non si può più transitare da quel triste 14 agosto.

Altro dietrofront e si ripercorre nuovamente la Sopraelevata, insomma per farla breve, la scarsità di territorio ci costringe a fare più volte il medesimo percorso.
Il paesaggio comunque merita considerazione: da un lato le tipiche case liguri colorate e addossate l’una all’altra, mentre sul lato opposto ammiriamo il porto, la Lanterna, le navi, il mare.

Mare grigio che riflette lo stato del cielo coperto da spesse nuvole, in compenso la temperatura è perfetta per correre in calzoncini e maglietta.
I km si susseguono, i gruppi guidati dai “Pacer” sono allegri e chiassosi.
Si corre, si soffre, si gioisce, si maledice.
Ma il dolore mi fa sentire viva.
Un insieme di emozioni che fa esplodere il cuore.

All’arrivo ancora un ultimo sforzo: percorrere il 43° km per ricordare le altrettante vittime del ponte.
Poi gli abbracci, il ristoro, le congratulazioni e lo stupore per aver concluso un’impresa estrema.
Il nostro gruppetto si ricompatta e doloranti ma felici ci avviamo verso il ristorante per la meritata ricompensa.

Non di sola corsa vive l’uomo…

Raffaela Forni  - VTV Abbiategrasso



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25 Novembre 2018 - OSSONA - "28' OSSONAINSIEME”



“Il fango sia con voi….”

Non è un augurio, nemmeno un anatema, bensì la scivolosa cornice della corsa odierna.
Gli amici della Via Baracca nulla hanno potuto fare per scongiurare l’acquazzone di venerdì,  per cui pozzanghere e fango sono stati i protagonisti indiscussi dei tre percorsi proposti: km 5 – 12 – 18.

D’altra parte non è una novità. L’autunno porta con sé delle costanti classiche: cieli grigi, nebbie, fogliame viscido.
La temperatura, però, è ancora mite e ci consente di correre con un abbigliamento piuttosto light.

Distribuzione cartellini, foto di gruppo e si parte, ma dopo poche centinaia di metri su asfalto…comincia la giostra!
Inizio così a zigzagare tra le pozzanghere dovendo scegliere in un nanosecondo se passare sul lato destro o sinistro.
E, come spesso accade, per evitare l’acqua affondo nel fango e qui, vi assicuro, è veramente difficile rimanere in piedi.
La percezione della fatica raddoppia, per fortuna i ristori ci fanno tirare un po’ il fiato.
Grazie al cielo gli ultimi 2 km sono su asfalto, così mi concedo un piccolo allungo visto che almeno qui non si scivola.

All’arrivo ci attende un ristoro ben rifornito e i più golosi si leccano i baffi davanti ai piatti fumanti di polenta e salsiccia.
Piuttosto “corposa” anche la borsa gastronomica prevista come riconoscimento individuale.
Faccio un po’ di stretching e abbassando lo sguardo sorrido vedendo le nostre gambe coperte di fango.
Gli schizzi hanno formato ricami e disegni maculati ma, tant’è, quest’anno va molto di moda lo stile “animalier”…

Ciao amici, alla prossima.

Raffaela Forni  - VTV Abbiategrasso



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18 Novembre 2018 - CASARILE - "34' STRAGELADA”



Ultimo baluardo della provincia di Milano prima di passare al territorio pavese, Casarile è la destinazione di oggi.
Stragelada” è il nome della corsa, quasi a indicare che da ora in poi si comincia a coprirsi di più.
Ed in effetti anche questa volta la tradizione si è rinnovata, il clima mite che ha caratterizzato tutto l’autunno lascia oggi spazio a temperature di poco sopra lo zero.

Neanche il tempo di cambiarsi e tutti sono già partiti, chi sulla 6, chi sulla 12 , chi sulla 19 Km.
Partenza e direzione San Rocco dove si trova la prima deviazione per chi decide di fare la 6K.
Proseguo per il lungo rettilineo che ci porta a Villarasca e poi, con un paio di curve, si arriva a Rognano.
In mezzo al paese ecco la seconda divisione dei percorsi, che fa la 12 gira verso Soncino gli altri proseguiranno per Battuda.

Soncino con il primo ristoro è l’ultimo paese che attraverseremo, da questo punto in poi il percorso è quasi una linea retta tracciata a fianco dell’autostrada.
Questa parte non mi piace ma d’altronde Casarile è stretto tra due via di grande comunicazione (la A7 e la Provinciale dei Giovi), le campagne che lo circondano sono ad uso agricolo e la conseguenza per noi è che la corsa di oggi non poteva non essere praticamente tutta su strade asfaltate per fortuna senza traffico alcuno.

Ultimo sforzi e si arriva, ristoro molto fornito ma solo per chi arriva presto visto che l’organizzazione mette sui tavoli dei piatti di plastica e in molti fanno il bel gesto di riempirseli lasciando poco o nulla a chi arriverà dalle due corse più lunghe.

Riconoscimento con la tradizionale bolognetta ed un paio di altre piccole leccornie.
Premio di gruppo con 4 oliere (vuote) e uno sfigmomanometro digitale


Pietro Goi




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11 Novembre 2018 - PIEVE ALBIGNOLA - "13' CAMMINATA IN LOMELLINA”




Un pochino di corsa piatta per i runner di pianura è quello che ci offre la corsa di oggi a Pieve Albignola.
I paesi piccoli e poco abitati, la Lomellina e le sue campagne sono il territorio che oggi verrà invaso dai tapascioni e dai più velletari competitivi atleti UISP.

Ritrovo nel cortile della Lanterna Verde, una specie di dancing all’aperto della Pro loco, musica già alle 8 del mattino ed un profumo di sugo che si spande ammorbando l’aria sono l’inizio della giornata.
Non piove e questo è già buono, qualche metro in paese e poi inizia la campagna.

Campi a destra identici ai campi a sinistra, necessità distrazione ……….il gruppetto in cui mi trovo è abbastanza nutrito e inizia la “gara” a chi la spara più grossa , si tenta di estorcere momenti di vita privata passata al compagno di sgambata con la promessa che quanto detto in corsa rimane celato negli animi degli ascoltatori per sempre.
Sento cose dell’altro mondo ma ……..non vi racconto niente !!
Vi suggerisco di correre in gruppo con noi per soddisfare la vostra curiosità, ricordate :   “….chi và forte può andare piano e che và più piano ….lo aspetteremo volentieri”.

Km 4 primo ristoro, il percorso è comunque buono nonostante le piogge, un pochino di fango è accettato.
Km 6, arriva Scaldasole dove passiamo in periferia del paese e ci ributtiamo subito in campagna.
8 Km secondo ed ultimo ristoro, nulla di eccezionale ma il necessario è presente, e ci prepariamo al rientro sull’ultimo sterrato un pochino malconcio.

Ristoro finale con un pochino di tutto ed una buona pasta al sugo (quello che cuoceva alle 8 di mattina).
Riconoscimento individuale con 1 kg di riso mentre il gruppo, nonostante sia arrivato 3° come numero di presenze, riceve solo uno scarso cesto con dentro ben poco.
Probabilmente gli organizzatori sono più attenti a dare premi ai corridori UISP ma di sicuro cosi non ci incentivano a portare partecipanti che sono poi quelli che “finanziano” questi eventi.

Pietro Goi




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04 Novembre 2018 - CASTELLAZZO DI BOLLATE - "19' MARCIA AVISINA”





La sempre affascinante villa Arconati è il luogo di partenza della 19^ marcia Avisina e l’ampio parcheggio nel pratone antistante la villa questa volta non è la trappola di fango degli scorsi anni grazie anche al meteo che ci lascia tranquilli.
Una lunghissima fila di runner in attesa al banchetto iscrizioni indica una ampia partecipazione forse oltre le aspettative degli organizzatori mentre è di nuovo presente il bel locale adibito a spogliatoio /deposito borse che stà diventando ormai una cosa rara in queste corse amatoriali ma che è un ottimo biglietto da visita per farsi ricordare.

Primo tratto sterrato in direzione Garbagnate poi piccolo giro intorno al laghetto La Fametta dove un bel numero di pescatori si stà divertendo………. lenze in acqua, seggiolino, attesa e pazienza ….. elementi che fanno salire in graduatoria le possibilità che questo possa diventare il mio prossimo sport.
4 Km, primo ristoro, passaggio vicino al centro ippico di Castellazzo e ci si tuffa nella parte bassa del parco delle Groane.
Gli sterrati sono sempre ottimi, facili da fare e gentili con le caviglie, qualche discesa/salita rendono ulteriormente variabile il già buon percorso; solo qualche tratto fangoso rende più complicato correre, ma non possiamo certo lamentarci visto quanta pioggia è caduta di recente

8 Km, secondo ristoro, si prosegue nel parco e ci si avvicina al tratto finale costeggiando le mura di cinta della villa.
Ultimo sforzo , 1 Km alla fine e siamo nel parco di villa Arconati sempre affascinante e che mi fa pensare a quanto ricchi erano i signorotti locali per potersi permettere tali magnificenze e che, sono sicuro, sono di pari livello anche all’interno delle sale.

Per essere nel bel mezzo di un’area densamente industrializzata, devo dire che questa corsa offre bellissimi sterrati e natura a gogo sfruttando bene la parte di parco che si trova in questi dintorni.

Riconoscimento con calze tecniche o scaldacollo.




Pietro Goi




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01 Novembre 2018 - BRONI - "38' TROFEO PASOTTI”



Cielo grigio sopra Abbiategrasso, nuvole gonfie di acqua che minacciano il ripetersi dei temporali dal sapore tropicale
sono quello che vediamo all’alba di questa giornata.
Partiamo per Broni con già nella testa la convinzione che sarà una corsa bagnata.
Ma, come un antico adagio contadino recita, “il temp l’è come al cù e fa quel che voeur lù” ed infatti più ci si avvicina
alle colline dell’Oltrepò e più il tempo si  fa clemente, a tratti si vedono anche
raggi di sole che bucano il grigio e colorano la terra.
La piazzetta del classico ritrovo della corsa non sembra molto popolata come gli altri anni, forse siamo un
pochino in ritardo ed in molti sono già su una delle tre distanze a disposizione (7- 14 -18 Km).
Non piove ma tutti si dileguano appena possibile quindi rimaniamo in pochi per la foto di rito a dimostrazione di chi sono i veri irriducibili runner della VTV ………..



Il percorso della media e della lunga prevede il classico salitone verso Cigognola, la vista magnifica sui vitigni della zona e la relativa discesa da farsi tutta di
un fiato, fiato che io non ho oggi ed è con estremo rammarico che giro subito sulla 7 per farmi un bel giro pianeggiante nei dintorni del paese.
Arrivo, il ristoro è super fornito visto che le “cavallette” non sono ancora arrivate e ritiro la classica ma sempre diversa bottiglietta artistica di grappa.

Mentre attendo gli altri, lo speaker annuncia che questa sarà l’ultima edizione.
La mancanza di rinnovo generazionale, il fatto che i runner stanno sempre di più invecchiando, le difficoltà di pochi nel sostenere una organizzazione ………tutta la
serie di problematiche note ormai a tutte le società sportive hanno portato alla drammatica decisione.
Lo speaker parla e si emoziona, mi giro e vedo due tra gli organizzatori del Gruppo Pasotti che danno sfogo alla loro tristezza e piangono.
E’ grazie a questa gente che noi ci divertiamo, è grazie a qualcuno che si impegna davvero tanto che noi possiamo correre in sicurezza, assistiti ed anche
ricevere un piccolo ringraziamento per aver partecipato…….dovrebbe essere il contrario.

Mi è veramente spiaciuto sentire quanto ho sintetizzato, mi fa male credere che questa corsa cosi particolare per noi runner di pianura non verrà più ripetuta
ed anche se questo piccolo rivolo di inchiostro non sarà letto da molti, vorrei dire un vero GRAZIE DI CUORE  a chi per 38 edizioni ha permesso a tanti appassionati di correre in questi luoghi.




Pietro Goi




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21 Ottobre 2018 - INVERUNO - "42' QUATAR PASS IN DI CASIN D'INVRUGN”



Oggi è la festa di Abbiategrasso e già dalla mattina presto trovo le strade bloccate per permettere agli ambulanti di allestire il mercato.

Fuggiamo dalla festa di paese ed andiamo in un altro paese dove ……… anche qui è festa.
Inveruno ci aspetta con la sua ormai rodata corsa e tre possibili circuiti di fatica, 6-12-18 Km.
Parcheggio facilissimo a ridosso del parco della villa Tanzi e a cento metri dal cortile del vecchio Torchio (1759, costruito per pigiare l’uva che allora era coltivata anche in questi territori), appello, distribuzione cartellini, cambio d’abito e via … si parte.

Pochi metri ed ecco già la divisione percorsi, chi farà la lunga si dirige verso Furato mentre gli altri girano subito in direzione centro paese.
Passaggio davanti alla chiesa di San Martino in una piazza ancora desolata, si attraversa tutto il paese e via in direzione Castano Primo.
Fin qui tutto asfalto, da ora in poi inizia lo sterrato e la classica campagna Lombarda (i vitigni di una volta non hanno lasciato testimonianze e sono un ricordo riportato sui libri).
Il terreno è abbastanza sconnesso, i sentieri sono un susseguirsi di grossi sassi e le caviglie iniziano a farsi sentire.
Metà corsa, il ristoro con un goccio di the è l’ottimale mentre il sole all’orizzonte esce dalle nuvole e comincia ad illuminare le umane fatiche.

Dopo un breve passaggio al confine con il territorio di Cuggiono la corsa devia e si incomincia a rientrare.
La Cascina Garagiola segna la fine dello sterrato e per gli ultimi tre Km si continua tra le vie del paese, di quà e di là della Provinciale.
Ultimo sforzo e rientro nel cortile del vecchio Torchio.

Ristoro nella norma e buona borsa gastronomica come riconoscimento individuale.



Pietro Goi




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14 Ottobre 2018 - CERIANO LAGHETTO - "STRA...BROLLO”



Parco delle Groane: un nome, una garanzia.
Ogni volta apprezzo questo percorso immerso nel Parco, così ben tenuto, pulito e accogliente.
Anche per me che notoriamente non impazzisco per lo sterrato.
Queste strade, al contrario, sono spaziose e prive di insidie, insomma ci si corre bene.
La mattinata promette bene, la temperatura è ancora quella di fine estate e ti accorgi che siamo in autunno inoltrato solo per lo splendido “foliage” (questo termine pare faccia molta tendenza…).
Ad ogni modo i colori autunnali mi incantano e mentre mi perdo tra Ungarettiane memorie (…si sta come d’autunno sugli alberi le foglie…) mi appresto ad affrontare le fatiche odierne.
A nostra disposizione ben cinque alternative: km 6-12-17-20
Per “mettere km nelle gambe” oggi decidiamo di applicare qualche equazione matematica per assemblare più percorsi.
Qualcuno sceglie una 6 + 20, altri una 12+17 qualcun altro vorrebbe farli tutti e cinque ma viene subito dissuaso minacciando un TSO immediato.
Dopo aver concluso allegramente il primo giro si riparte un po’ meno baldanzosi per il secondo evitando di mettere in difficoltà gli organizzatori.
Ad un certo punto raggiungiamo e superiamo la “scopa” …meno male! Così possiamo sfruttare ancora i ristori che stanno già levando le tende.
Ci scusiamo per essere gli ultimi ritardatari ma le donne al tavolino sono gentilissime, ci rifocillano e si complimentano con ammirazione.
Qualche disguido inevitabile nell’ultimo tratto dove la segnaletica era ormai rimossa e i marshal rientrati alla base.
Al termine siamo comunque riusciti a ristorarci e a ritirare il pacco gara.
Hai visto mai??
Oltre agli alimenti, cibo per il corpo, hanno pensato al cibo per la mente regalandoci un numero della Settimana Enigmistica.
E’ proprio vero…dopo una certa età occorre allenare anche il cervello!

Alla prossima.


Raffaela Forni




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07 Ottobre 2018 - SEDRIANO - 32' "REMIGINA”



La prima nebbia mattutina avvolge tutti noi runner radunati dentro all’Oratorio S. Luigi di Sedriano per la 32^ Remigina, siamo in tanti e la fila per il ritiro dei cartellini è veramente lunga.

Il tempo incerto crea qualche difficoltà nello scegliere l’abbigliamento adeguato, ci sono runner in canottiera, altri in T -shirt, alcuni addirittura con la termica invernale ma in ogni caso nessuno avrà problemi visto che la distanza varia solo tra 7 a 13 Km.

Un cambio di percorso subito in partenza e ci troviamo su un facile sterrato che si ricongiunge poi al classico percorso prima di attraversare la via Novara.
Passaggio vicino alla cascina Oldani e si devia verso le campagne , direzione Bareggio.
La nebbia comincia a diradarsi, il paesaggio che ci circonda è il classico della pianura Lombarda di questa stagione, la temperatura è OK per correre, insomma i Chilometri scorrono senza grossi problemi.
Primo ristoro verso il 4 Km, non mi fermo,  troppa gente accalcata .
Un paio di Km ancora e siamo sulle rive del canale scolmatore con il suo lungo rettilineo che ci porterà alla cascina Molinetto.

8 Km, secondo ristoro ben organizzato e meno affollato del precedente, un bicchiere di thè e si riparte.

Ormai siamo agli sgoccioli, si ritorna versa Sedriano passando vicino alla Cappella di Santa Maria del Lazzaretto balzata nelle cronache come luogo di ritrovamento della bara di Mike Bongiorno, la conclusione di un tentativo di estorsione tanto macabro quanto deprecabile.

Ci siamo, ultimo allungo, si passa di nuovo la via Novara si rientra in Oratorio e …….ristoro finale.

Trippa , trippa e trippa ….e qualche bicchiere di acqua .Purtroppo questo è quello che trovo.
La trippa è sicuramente stata apprezzata, a giudicare dalla fila in attesa, ma anche un povero runner che ha dato le sue energie sul percorso avrebbe meritato un pochino di considerazione senza dover per forza mettere a dura prova lo stomaco.

Sacchetto alimentare come riconoscimento

Pietro Goi




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30 Settembre 2018 - 31' "STRA...RHODENSE”





Già premiata come miglior manifestazione podistica FIASP nel 2015 oggi si corre la Stra…Rhodense, una classica di questo periodo con i suoi tre percorsi 6-12-21 Km.
Si parte dall’oratorio di Lucernate, piccolissima frazione di Rho, direzione Pregnana e passaggio vicino alle varie industrie della zona e ad una lunga fila di camion parcheggiate.
I camionisti si sono appena svegliati da una notte probabilmente passata a bordo camion, alcuni stanno facendo colazione sopra una specie di tavolino
ricavato dal paraurti anteriore del loro mezzo, da un'altra cabina esce musica, probabilmente balcanica.
Chissà da dove vengono, chissà quanta strada hanno fatto…..la mia mente si ferma a pensare alla vita che anche questa gente deve fare per portare a casa la pagnotta, come tutti noi d’altronde.
La massa di podisti colorati gli passa accanto, un saluto e noi andiamo.

Qualche centinaia di metri ed ecco il sottopassaggio della ferrovia con i suoi gradini rompigambe.
Il precorso continua ed è prevalentemente asfaltato, facile da fare e senza grossi pericoli se non l’attraversamento di un paio di strade dove le auto vengono a fatica controllate e fermate dagli addetti sul percorso.
Verso il 4 Km ecco uscire da un’autoradio le note dell’immancabile fanfara dei bersaglieri a darci un pochino di carica………ma come fanno i bersaglieri a correre e suonare la tromba? Bhò
Siamo a ridosso del bosco WWF di Vanzago ed ecco la deviazione, chi si farà la lunga godrà del bosco, noi giriamo verso il centro Ippico di Varenne e si comincia a rientrare, il percorso praticamente si ripete in senso inverso.
Ristoro finale con tutto e di più ma affollatissimo, mi metto in fila ma desisto e mi accontento di un bicchiere di acqua che mi ha passato una signora , forse mi ha visto provato e gli ho fatto compassione…

Borsa di riconoscimento superlativa, anche questa un classico di Rho.


Pietro Goi




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16 Settembre 2018 - 10' "TRA RIS E MERGON  -  OZZERO ”


Siamo a metà settembre ma le temperature non cedono.
Il caldo afoso ed il cielo un po’ lattiginoso sono le note dominanti di questa mattina.
Poco male: fra un po’ cominceremo a lamentarci per il freddo, quindi tanto vale goderci questo colpo di coda estivo.

Ci attende Ozzero, piccolo comune rurale dalle antiche origini.
I primi documenti storici che attestano la sua esistenza risalgono all’epoca Longobarda.
Più avanti, ai tempi della famosa “Battaglia di Magenta” (vi ricordate la canzoncina che cantavamo da bambini?), Ozzero dovette presidiare il Naviglio di Bereguardo, punto di fuga degli austriaci.
Anche in occasione delle Cinque Giornate di Milano, Ozzero fu coinvolta quando si trattò di inviare rinforzi militari.

E noi, fortunatamente podisti e non soldati, oggi ci raduniamo al Parchetto dove gli organizzatori della pro Loco ci attendono proponendo tre distanze: Km. 9-16 e 21.
Il titolo della corsa mantiene ciò che promette, infatti il tracciato attraversa coltivazioni di riso e granoturco, boschi e cascine.
E’ un territorio che conosco bene, così mi diverto a riconoscere da lontano le cascine che incontro lungo le strade che si snodano tra i piccoli comuni limitrofi: Besate, Morimondo, Fallavecchia.
Ed è proprio sulla salita che ci porta nella corte di Fallavecchia (bella la chiesa di San Giorgio), che mi impianto diventando simile a un baccalà!

Ma i miei compagni di viaggio, Roby e Francy, non mollano proprio, così stringo i denti e trotterello in mezzo ai miei due “spilungoni” che mi terranno compagnia fino all’arrivo.
Da qui il famoso detto “barcollo ma non mollo”, oppure “gli amici servono a questo”, e via discorrendo.
Ristoro finale arricchito da panini e risottata, bottiglia di vino come riconoscimento individuale.

Agli organizzatori un applauso, agli amici del Vtv un arrivederci!


Raffaela Forni




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09 Settembre 2018 - Bologna - " RUN TUNE UP ”


Oggi ci troviamo nel “Cuore di Bologna” come recita il live motive di questo evento che prevede sia la 21 che la 10 km oltre a svariate iniziative sociali e culturali.

BOLOGNA…NON SOLO MORTADELLA!!


1.      Bologna la Dotta: perché ospita l’Università più antica del mondo occidentale (vi studiarono anche Dante e Petrarca…).
2.      Bologna la Grassa: per la sua gastronomia conosciuta in tutta Italia e nel mondo intero.
3.      Bologna la Rossa: per i mattoni con i quali sono stati costruiti torri e palazzi e per lo storico schieramento politico. Infine per le rosse Ferrari e Ducati (per questo viene chiamata la Terra dei Motori).

Detto ciò…è impossibile restare insensibili e mantenere una certa freddezza.
L’adrenalina elettrizza tutto il gruppo, sia chi si appresta a correre, sia chi non vede l’ora di visitare i monumenti storici di questa bella città.
Oggi siamo fortunati, abbiamo una guida d’eccezione: bolognese doc, acculturato, preparatissimo e insignito del titolo “gran forchetta d’oro” del gruppo. VAI MASSIMO, SEI UN MITO!!!

Il ritrovo è nel cortile del Palazzo Comunale…e già qui si respirano storia e arte a pieni polmoni.
Adoro il rituale da compiere prima delle competizioni.
Mi piace perfino litigare con le spille mentre cerco di appuntare dritto il pettorale.
Poi mi guardo attorno: vedo una moltitudine di Runners di ogni età, provenienti da luoghi diversi, ciascuno con la propria storia, le proprie ambizioni.
C’è chi si prende proprio sul serio e chi, invece, con aria scanzonata, prevede di trotterellare allegramente e godersi il percorso.
Insomma, questa allegra invasione di 4.000 podisti è una grande festa e noi stiamo per parteciparvi.

Intanto, per ingannare l’attesa, ci prendiamo un buon caffè al Gran Bar di Via D’Azeglio, luogo abitualmente frequentato da Lucio Dalla.
Ci posizioniamo nelle griglie di partenza in Via Rizzoli e come sempre lo start è accompagnato dalla musica che mi fa venire i brividi (anche se fa un caldo atroce…).
Il percorso è davvero nel cuore della città: lambisce le famose porte delle mura di Bologna per poi entrare nel vivo del centro storico tra chiese, palazzi, torri e fontane, fino
ad arrivare nella fantastica Piazza Maggiore dominata dalla Basilica di San Petronio.
Inutile dire quanto sia stato emozionante correre tra queste meraviglie artistiche che racchiudono parte della nostra storia.
I bolognesi, poi, hanno contribuito incitando i partecipanti con applausi, acclamazioni e tanta, tanta musica.

La degna conclusione di questa giornata? Il pranzo naturalmente!
E anche in questo, si sa, Bologna non delude!!
Ah…dimenticavo…volete sorridere un po’??
La conoscete la “Leggenda della Fontana del Nettuno”?
No???
Vi suggerisco di leggerla…

Alla prossima.

Raffaela Forni

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09 Settembre 2018 - Arluno - " 28' STRARLUGN ”


La nuova stagione agonistica è definitivamente iniziata e un discreto numero di nostri runner ha deciso di mettersi alla prova con un bel pettorale in quel di Bologna per una bella mezza maratona.
Ma gli altri non si sono fatti mancare nulla grazie alla polisportiva di Arluno che ha messo in campo la sua organizzazione per offrirci la 28^ edizione della loro corsa.
7 – 12 – 21 Km, giusto per accontentare chi si è “lasciato andare” e chi invece ha continuato ad allenarsi in ferie, bel ritrovo nel campo sportivo del paese e parcheggio facilissimo sono un buon inizio.
Arluno è praticamente sdraiata ai bordi della A4 ma altrettanto confinate con il parco del Roccolo che con i sui 1600 ettari rappresenta un bel polmone verde e area di valorizzazione agricola.
Roccolo, nome strano, ma da dove viene?  Evvai con Internet……
Era un sistema di cattura degli uccelli (oggi vietata), sinteticamente costituita da un prato centrale circondato da un anello di alberi  - tra i quali venivano messe le reti - con in mezzo una torre (la rocca , da cui Roccolo). Dal Roccolo si spaventavano gli uccelli che cercando rifugio tra gli alberi rimanevano intrappolati nelle reti.
Angolo cultura esaurito, 3…..2………..1.. via si parte con la corsa – strano non abbiamo fatto la foto di rito !
Primo tratto in paese e poi ci si tuffa sullo sterrato e quindi nelle strade del parco.
La corta (oggi mi misuro su questa distanza) presenta un percorso sempre piacevole, ampie zona di ombra garantiscono un pochino di refrigerio ed il panorama offre anche scorci del parco.
Noto un sacco di persone che mi superano, segno della buona partecipazione alla manifestazione.
Ristoro a metà percorsa sufficiente mentre all’arrivo quelli che mi hanno preceduto si sono già spazzolati un sacco di roba , riesco comunque a trovare frutta ed anche un pezzo di .
Arrivano anche i soci che si sono misurati sulle altre distanze e tutti concordano sul buon percorso anche se magari qualche tratto in più nel bosco non sarebbe stato male.
Bottiglia di vino come riconoscimento individuale.


Pietro Goi

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02 Settembre 2018 - Borgo San Siro - " DI CORSA NEL PARCO ”


Bentornato VTV!

Dopo le tanto agognate vacanze estive finalmente il gruppo riapre i battenti proponendo la prima corsa in calendario.

È bello ritrovarsi di nuovo insieme: strette di mano e abbracci oggi si sprecano.
I discorsi spaziano tra argomenti prettamente podistici (allenamenti in montagna, corsette in riva al mare, obbiettivi agonistici) e quelli di minor spessore ma di gran lunga più divertenti (cibo, vino e degustazioni da tutto il mondo).
Quindi in questa mattina dal sapore di fine estate la Pro Loco di Borgo San Siro ci attende per la sua “Di corsa nel Parco “.

Caratteristica curiosa di questa corsa è fare memoria  del soldato Desmond Jones. La cronaca narra che nel giugno 1943 il giovane bombardiere britannico, fatto prigioniero dai tedeschi, fu mandato in un campo di lavoro proprio a Borgo San Siro. Dopo varie vicissitudini riuscì a fuggire per tornare in patria e sposare la sua fidanzata Edith.

Torniamo alla nostra corsa. Dopo il ritiro dei cartellini e la foto di gruppo si parte: due i percorsi a disposizione 6 e 14 km.
Il territorio è quello tipico della Lomellina con strade e sentieri immersi in boschi e campagne coltivate.
Mentre corro il pensiero va al giovane Desmond… chissà… forse mentre scappava è passato proprio tra questi campi, forse i miei passi stanno calpestando i suoi… Le sue scarpe da soldato in fuga per la libertà, le mie scarpe da corsa in fuga dalle preoccupazioni quotidiane.
Oh oh Raffa! Le vacanze ti hanno reso troppo riflessiva?
Tralascio la modalità meditativa e aumento il ritmo, tanto all’orizzonte vedo già il gonfiabile dell'arrivo.
Discreti sia la segnaletica che i ristori, chilo di riso come riconoscimento individuale.
Alla prossima.

Raffaela Forni

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29 Luglio 2018 - Villanova D'Ardenghi - 4^ “MARCIA DI SAN CRISTOFORO”


Con le ultime energie da spendere per questa stagione, oggi scegliamo di non andare molto distante e dirigerci a Villanova D’Ardenghi.

Adagiata nella rurale Lomellina tra Groppello e Carbonara e storicamente nata come centro agricolo, Villanova ancora oggi ne presenta tutte le caratteristiche.
Probabilmente fondata nel X secolo come un nuovo centro (Villanova) divenne poi parte del territorio dei signori dell’epoca (Ardenghi) da cui ha origine la seconda parte del suo nome.

Il paese è piccolo ma per parcheggiare mettono a disposizione un cortile di una cascina nel paese rendendo facile ospitare il colorato popolo dei runner che per qualche ora duplicherà la normale presenza umana in questo territorio.
Classiche distanze a disposizione (6-12-20 Km) e temperatura che sale sempre di più, si parte.
Tra una battuta ed una facezia e con un passo che neanche un messicano dopo la siesta riesce a tenere, il gruppo VTV viaggia compatto come un sol uomo (donna), almeno per i primi Km e poi ……….ciao ciao ecco  la necessaria divisione legata ai diversi ritmi di corsa.

Il paesaggio non cela nulla delle caratteristiche del territorio ed è un susseguirsi di campi, sentieri sterrati e strade senza traffico.
Continuo con il gruppo che fa la 12 km e riesco a non cedere nonostante il caldo ed il poco allenamento, ogni tanto un filo di ombra ed un alito di brezza mi danno conforto.
Molto apprezzato il Pompelmo (sia rosa che giallo) ai ristori, devo essere sincero nel dire che non lo avevo mai trovato in corsa.

Ultimo Km, ultima salita (ed unica) e arrivo.
Piccolo giallo sulla premiazione gruppi (siamo terzi ma non ci chiamano) , riconoscimento individuale e di gruppo tutto a base di riso.

Nel rientrare alla macchina  e vicino ad una fontanella su un palo segnaletico, vedo una piccola indicazione con il disegno di un pellegrino; non siamo sul famoso Cammino Spagnolo ma l'abitato si trova sul percorso storico della Via Francigena in Lombardia, l’antica Via che nel medioevo univa Canterbury a Roma e ai porti della Puglia e che è stata riscoperta dai moderni viandanti, che si mettono in cammino lungo un percorso splendido e sorprendente.
P.S. ad alcuni è stato necessario spendere un mese per fare un cammino da
pellegrino, a noi è bastata qualche ora ………

Pietro Goi

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22 Luglio 2018 – Costa Lambro 11^ “De chè e de là del Lamber”


Costa Lambro, un nome che la dice lunga su quello che sarà il percorso e lascia poco spazio all’immaginazione, oggi questa è la meta del VTV.

Arrivo con qualche apprensione visto che ci troviamo in auto proprio sul percorso e gli atleti sono già partiti ed un pochino di fatica per il quasi introvabile parcheggio visto la numerosa partecipazione.
Ben 4 i percorsi organizzati, 6 – 11 - 17 e un bel 22 Km, chiunque può trovare la distanza che preferisce.

Appena entrati nella zona del ritrovo noto delle foto ……………. già siamo nella patria di Filippo Tortu che solo 1 mese fa (era il 22 giugno 2018) in occasione del Meeting de Atletismo Madrid, diventa, a vent'anni appena compiuti, il primatista italiano dei 100 metri piani con il tempo di 9"99, battendo il 10"01 di Pietro Mennea che resisteva dal 1979 e divenendo il primo italiano della storia a scendere sotto i 10" sulla distanza, 134º al mondo a superare questa barriera.

Si parte, discesa, piccolo piano, discesa di nuovo ed eccoci sul Lambro dove inizia la prima salita, non è molto pendente ma è lunga e ci dà il classico “benvenuto in Brianza”.
Anche qui il percorso è particolarmente bello ed in men che non si dica arriva la prima deviazione dei 6 Km.
Via si prosegue, ci attende il parco del Lambro ed il suo lungo sentiero Erba – Monza, sempre molto bello anche se un pochino “trafficato” da ciclisti e runners di vario tipo.
Per puro spirito di cavalleria decido di prendere la deviazione della 11 Km in modo da lasciare carta e penna alla nostra Raffaela …………….. a te ora carissima, basta correre concentrata sul crono, dedicati al paesaggio e scatena l’animo poetico.

Eccomi qui, Pietro, a distogliere lo sguardo dal crono anche per non sbagliare strada…infatti siamo al bivio e qui le nostre strade si dividono.
Per la 17 e la 22 km si svolta a destra, si attraversa la provinciale per tuffarci nuovamente nel bosco fresco con il Lambro che scorre alla nostra sinistra tenendoci compagnia.
Le salite e le discese non sono particolarmente impegnative e rendono allegro il percorso rendendolo tutt’altro che monotono.
Oltretutto le note ville brianzole, con i loro immensi parchi, rendono questa zona davvero bella.
Quindi, tra un saliscendi e l’altro, arriviamo al secondo ristoro; breve pausa e si riparte verso l’ormai nota “discesona” che mi costringe a tenere i freni ben saldi perché qui si rischia di scendere a rotta di collo.
Ultima rampa in salita e qui è rigoroso camminare! Affronto questa fatica appoggiando le mani sulle ginocchia per aiutarmi nella spinta verso l’alto.
Eccoci arrivati! Filippo Tortu, dal poster che lo raffigura, ci sorride trionfante: lui sì che è un campione.
Ma anche noi oggi siamo orgogliosi perché la fatica e l’impegno che mettiamo nelle nostre corse in fondo ci fanno sentire un po’ “guerrieri”.

Pietro e Raffaela - VTV Abbiategrasso

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15/07/2018  BRIOSCO - 48'  - MINI GIRO BRIANZOLO -


Bella, bella, bella -potrei iniziare e finire qui il resoconto della corsa di oggi a Briosco, è piaciuta a tutti.

Prima sorpresa, il ritrovo non è nel solito posto ma spostato di circa 1 Km e finalmente hanno il posto per parcheggiare l’auto, peccato che noi non lo sapevamo e abbiamo parcheggiato nella solita zona anche se il dubbio ci è venuto subito vedendo un sacco di posto libero.
Le formalità per i cartellini sono veloci e subito si aggrediscono i tre percorsi, ciascuno per quanto ne ha essendo ormai a fine stagione ed in odore di vacanze.

Oggi non sono in vena, sbadiglio, bandelletta dolente, torpore ovunque ….preferirei essere su una spiaggia al sole ma invece sono qui con i miei soci e motivatori.
Si parte e ci si tuffa subito in un bel bosco dal terreno soffice e subito si capisce che i percorsi si snoderanno su sentieri diversi dal passato.
Non ripeterò delle cose scontate sulle salite e discese che anche qui la fanno da padrone ma voglio fare un applauso agli organizzatori che sono riusciti a trovare un percorso in gran parte ombreggiante e questo è stata una delle più gradite novità.

Primo ristoro verso il 5 km, prima bevuta con l’acqua che si trasforma subito in sudore.
Il percorso continua ad essere affascinante, passiamo vicino a due ponti in mattoni che sembrano un acquedotto romano, sconfiniamo fino a Veduggio, secondo ristoro.
La fatica si sente e provo a fare quattro chiacchere con i runner che incontro per distrarmi…. ma ahimè il fiato è corto e per dire due parole ci vogliono 10 minuti.
Siamo a poco dalla fine ed entra in campo il mio motivatore e socio Remigio che con pazienza mi tirerà fino all’ arrivo.
Percorso veramente bello che fa dimenticare i pochi Km segnati sul percorso, riconoscimento individuale con tris di pasta fresca e gradito fiore a tutte le runner partecipanti.


Pietro Goi

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08/07/2018  MISSAGLIA - 44'  - Marcia nel verde -



Iniziato il caldo e si tenta di trovare refrigerio salendo un pochino sulle prime colline della Brianza dove la podistica Missaglia ci offre la loro classica corsa sui 7, 14 o 21 Km.
Partenza, breve tratto in piano, sottopassaggio e poi subito con il fiatone; iniziamo con una bella salita in asfalto che ci porta nel primo tratto sterrato.

In Brianza in termine “piano” è solo una astrazione geometrica, qui esistono solo le salite ed il loro contrario (discese) e cosi sarà anche tutta la corsa di oggi.
Primo ristoro verso il 4 km, il caldo si è già fatto sentire ed un bel bicchiere di acqua è alquanto gradito.

Si continua ed il percorso è vario, si passa in un bosco, si trotterella su asfalto, si attraversa un piccolo e scivoloso ruscello, una veloce discesa, una faticosa salita….
Addirittura si attraversa un campo di granoturco nel quale hanno ricavato un piccolo sentiero apposta per noi.
A tutto questo spettacolo fà da contraltare una buona dose di fatica e solo tre del gruppo decidono di fare la lunga, per tutti gli altri vince l’istinto di conservazione.

Il sole comincia a picchiare ed il secondo e terzo ristoro ci danno un piccolo sollievo.
Ultimo tratto in discesa, le gambe non sono pronte a tenermi in equilibrio, mi trattengo e non le lascio scorrere anche se la discesa è facile.

Ristoro finale con un pochino di tutto compreso una fantastica anguria , riconoscimento alquanto fantasioso ma adatto alla stagione – infradito per il mare.
Corsa bella , percorso top (per alcuni il migliore della stagione) organizzazione OK, che volere di più?


Pietro Goi

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01/07/2018  San Giorgio Piacentino - Marcia della cascinotta


Gite, oggi è il giorno della gita della VTV.

La scelta cade sulla corsa organizzata da ASD Lupi d’Appennino, viene definita un soft trail con i classici tre percorsi (6-12-20 km) per poi restare in quelle zone e degustare le specialità di Piacenza e dintorni
Sveglia all’alba, il pullman ci attende in piazza e tra un sbadiglio e l’altro si parte.
Piccola colazione offerta da VTV (le nostre ladies sono impareggiabile nell’organizzare tutto)  che risveglia gli assopiti animi e , complice la dritta autostrada, si scatena la voglia di uscire dalla noia ; in men che non si dica partono cori e ritornelli dal sapore antico e goliardico – tipo gita appunto.

La corsa parte da un campeggio sulle colline e subito si inizia a sudare.
Salite, discese, salite, terreno sconnesso a cui prestare attenzione sono il tema dominate di oggi insieme a belle parti nei boschi che ci regalano un pochino di frescura.

Primo ristoro un pochino sguarnito e primo dubbio sulla direzione da prendere, l’assenza delle segnalazioni km e il percorso tracciato praticamente solo da bandelle appese agli alberi rendono in soft trail anche una prova di orientamento.
Ed in men che non si dica …ci perdiamo. Dopo un sentiero sterrato sbuchiamo su un nastro di asfalto e ….nulla , non c’è nessuna indicazione e nessuno a cui chiedere.
Due ciclisti che sono li per fatti loro ci dicono di andare a sinistra , a circa 1 Km c’è un secondo ristoro (scarso anche questo)dove una ventina di corridori si stanno lamentando delle mancate indicazioni.
Ora magari c’erano, magari non li abbiamo viste noi ma se un gruppo di più persone non li vede, penso che l’organizzazione si debba fare qualche domanda.

Continua il soft trail , bei boschi, belle zone d’ombra, discese troppo pericolose per me ma comunque scenografiche, salite impegnative …… ed ecco il terzo ristoro, qui non hanno i bicchieri, fa un caldo torrido e  non riesco a bere.
Ancora qualche sforzo ed ecco l’arrivo dove mi dicono che ci sono le docce….. e io mi ci fiondo praticamente vestito.
Corsa dal percorso bello ma organizzazione da rivedere in maniera importante sia per le segnalazioni che per i ristori.

E ora……l’atteso momento ….il pranzo.
Devo dire che in queste zone si mangia bene e il nostro pranzo è stata una conferma, specialità della zona e vino in abbondanza hanno fatto aumentare l’allegria ed il buon umore.
Un grazie alle Ladies del consiglio per lo sbattimento fatto per organizzare e gestire un gruppo di “bimbi sperduti” come noi, grazie ci avete regalato un'altra domenica da ricordare.

Pietro Goi

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24/06/2018  23' SU E GIU' PER I CASSIN



E’ LA NOSTRA CORSA!!

Stamattina non è la sveglia a suonare, bensì la voce del Presidente Tony che ci convoca a gran voce.
Siamo tutti di servizio per allestire, organizzare e rendere il più piacevole possibile questa nostra 23^ edizione della “Su e giù per i cassin” in quel di Abbiategrasso.
Ritrovo presso l’Oratorio di Castelletto e due i percorsi proposti: km 6 e 12.
Quest’anno  il tempo concede qualche grado in meno rispetto agli anni scorsi e un’arietta bella fresca rende tutti più attivi e ben disposti.
Come consuetudine il ricavato della corsa andrà all’Associazione Heiros, perciò speriamo davvero in una numerosa partecipazione di podisti, camminatori e simpatizzanti.

E siamo stati accontentati! La fila al tavolo delle iscrizioni promette bene e in breve si arriva a 600 iscritti pronti a trotterellare tra le campagne e le cascine abbiatensi.
Vediamo volti soddisfatti, gente allegra e affamata, tantè che i ristori sono stati veramente apprezzati e….senza alcun avanzo…

Alle dieci circa parte anche la nostra “scopa”.
Pierino la peste si lancia di gran carriera sul percorso per accertarsi che nessun partecipante si fosse perso per strada e per dare il “via libera” agli amici di servizio lungo il tragitto.

Al termine ogni partecipante ha potuto ritirare la confezione di prodotti alimentari quale riconoscimento individuale, mentre i gruppi sono stati premiati con cesti gastronomici.
In una giornata così bella potevamo farci mancare qualcosa???
Assolutamente no!
Così nella sala mensa dell’Oratorio il nostro fantastico gruppo (arricchito per l’occasione da parenti e amici) si è deliziato con un mega pranzo degno di un re.

Un grandissimo ringraziamento a tutti, in particolare agli infaticabili amici dell’Oratorio.

Alla prossima!


Raffaela Forni

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17/06/2018  17' Marcia Tra Riso e Mirtilli



Novità: quest’anno il GP Avis Gravellona Lomellina non ci ospita presso il noto agriturismo di Vignarello bensì presso l’oratorio Barbavara, che è anche sede del gruppo.

Questa piccola Frazione fa parte dei “paesi dipinti” della Lomellina.
Essa custodisce evidenze storico-artistiche dei secoli passati (pensiamo alle sue origini celtiche), inoltre sfoggia, a partire dal 1992, una nuova veste sui muri, per le strade e sui tetti.
Si contano infatti più di 70 dipinti realizzati da pittori appartenenti al gruppo “Arte del Nord”.
Il  cortile dell’oratorio è grazioso e qualche orticoltore approfitta per esporre e vendere la propria merce.

L’aspetto è davvero invitante e molti di noi colgono l’occasione per fare spesa (le famose cipolle di Breme vengono prese d’assalto).
Si scherza un po’ su questo “profumo cipolloso” che qualcuno si porta addosso come fragranza naturale a prescindere dall’averne fatto uso o meno!!

Dopo la consegna dei cartellini e la foto di gruppo si parte con un briciolo di preoccupazione: la giornata è caldissima, il sole impietoso e la Lomellina, si sa, offre tante risaie ma ben pochi tratti ombreggiati.
Alcuni passaggi sono però degni di nota: il secondo ristoro ad esempio è situato all’ingresso del Laghetto degli Aironi attrezzato per la pesca sportiva.
Anche lungo il corso d’acqua vediamo un sacco di pescatori silenziosi e concentrati.
Poi si passa accanto al santuario di sant’Anna di Cilavegna, piccolo gioiello immerso nel verde, per poi ritornare verso Gravellona.

I ristori erano ben riforniti, soprattutto quello finale che, oltre al consueto risotto ai mirtilli, proponeva molta frutta fresca ed un’ottima sangria.
Percorsi ben segnati ma qualcuno di noi riesce magicamente a sbagliare strada…

Confettura come riconoscimento individuale.

Alla prossima!

Raffaela Forni

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