Storie di corsa - GSD VTV Abbiategrasso

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08/07/2018  MISSAGLIA - 44'  - Marcia nel verde -



Iniziato il caldo e si tenta di trovare refrigerio salendo un pochino sulle prime colline della Brianza dove la podistica Missaglia ci offre la loro classica corsa sui 7, 14 o 21 Km.
Partenza, breve tratto in piano, sottopassaggio e poi subito con il fiatone; iniziamo con una bella salita in asfalto che ci porta nel primo tratto sterrato.

In Brianza in termine “piano” è solo una astrazione geometrica, qui esistono solo le salite ed il loro contrario (discese) e cosi sarà anche tutta la corsa di oggi.
Primo ristoro verso il 4 km, il caldo si è già fatto sentire ed un bel bicchiere di acqua è alquanto gradito.

Si continua ed il percorso è vario, si passa in un bosco, si trotterella su asfalto, si attraversa un piccolo e scivoloso ruscello, una veloce discesa, una faticosa salita….
Addirittura si attraversa un campo di granoturco nel quale hanno ricavato un piccolo sentiero apposta per noi.
A tutto questo spettacolo fà da contraltare una buona dose di fatica e solo tre del gruppo decidono di fare la lunga, per tutti gli altri vince l’istinto di conservazione.

Il sole comincia a picchiare ed il secondo e terzo ristoro ci danno un piccolo sollievo.
Ultimo tratto in discesa, le gambe non sono pronte a tenermi in equilibrio, mi trattengo e non le lascio scorrere anche se la discesa è facile.

Ristoro finale con un pochino di tutto compreso una fantastica anguria , riconoscimento alquanto fantasioso ma adatto alla stagione – infradito per il mare.
Corsa bella , percorso top (per alcuni il migliore della stagione) organizzazione OK, che volere di più?


Pietro Goi

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01/07/2018  San Giorgio Piacentino - Marcia della cascinotta


Gite, oggi è il giorno della gita della VTV.

La scelta cade sulla corsa organizzata da ASD Lupi d’Appennino, viene definita un soft trail con i classici tre percorsi (6-12-20 km) per poi restare in quelle zone e degustare le specialità di Piacenza e dintorni
Sveglia all’alba, il pullman ci attende in piazza e tra un sbadiglio e l’altro si parte.
Piccola colazione offerta da VTV (le nostre ladies sono impareggiabile nell’organizzare tutto)  che risveglia gli assopiti animi e , complice la dritta autostrada, si scatena la voglia di uscire dalla noia ; in men che non si dica partono cori e ritornelli dal sapore antico e goliardico – tipo gita appunto.

La corsa parte da un campeggio sulle colline e subito si inizia a sudare.
Salite, discese, salite, terreno sconnesso a cui prestare attenzione sono il tema dominate di oggi insieme a belle parti nei boschi che ci regalano un pochino di frescura.

Primo ristoro un pochino sguarnito e primo dubbio sulla direzione da prendere, l’assenza delle segnalazioni km e il percorso tracciato praticamente solo da bandelle appese agli alberi rendono in soft trail anche una prova di orientamento.
Ed in men che non si dica …ci perdiamo. Dopo un sentiero sterrato sbuchiamo su un nastro di asfalto e ….nulla , non c’è nessuna indicazione e nessuno a cui chiedere.
Due ciclisti che sono li per fatti loro ci dicono di andare a sinistra , a circa 1 Km c’è un secondo ristoro (scarso anche questo)dove una ventina di corridori si stanno lamentando delle mancate indicazioni.
Ora magari c’erano, magari non li abbiamo viste noi ma se un gruppo di più persone non li vede, penso che l’organizzazione si debba fare qualche domanda.

Continua il soft trail , bei boschi, belle zone d’ombra, discese troppo pericolose per me ma comunque scenografiche, salite impegnative …… ed ecco il terzo ristoro, qui non hanno i bicchieri, fa un caldo torrido e  non riesco a bere.
Ancora qualche sforzo ed ecco l’arrivo dove mi dicono che ci sono le docce….. e io mi ci fiondo praticamente vestito.
Corsa dal percorso bello ma organizzazione da rivedere in maniera importante sia per le segnalazioni che per i ristori.

E ora……l’atteso momento ….il pranzo.
Devo dire che in queste zone si mangia bene e il nostro pranzo è stata una conferma, specialità della zona e vino in abbondanza hanno fatto aumentare l’allegria ed il buon umore.
Un grazie alle Ladies del consiglio per lo sbattimento fatto per organizzare e gestire un gruppo di “bimbi sperduti” come noi, grazie ci avete regalato un'altra domenica da ricordare.

Pietro Goi

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24/06/2018  23' SU E GIU' PER I CASSIN



E’ LA NOSTRA CORSA!!

Stamattina non è la sveglia a suonare, bensì la voce del Presidente Tony che ci convoca a gran voce.
Siamo tutti di servizio per allestire, organizzare e rendere il più piacevole possibile questa nostra 23^ edizione della “Su e giù per i cassin” in quel di Abbiategrasso.
Ritrovo presso l’Oratorio di Castelletto e due i percorsi proposti: km 6 e 12.
Quest’anno  il tempo concede qualche grado in meno rispetto agli anni scorsi e un’arietta bella fresca rende tutti più attivi e ben disposti.
Come consuetudine il ricavato della corsa andrà all’Associazione Heiros, perciò speriamo davvero in una numerosa partecipazione di podisti, camminatori e simpatizzanti.

E siamo stati accontentati! La fila al tavolo delle iscrizioni promette bene e in breve si arriva a 600 iscritti pronti a trotterellare tra le campagne e le cascine abbiatensi.
Vediamo volti soddisfatti, gente allegra e affamata, tantè che i ristori sono stati veramente apprezzati e….senza alcun avanzo…

Alle dieci circa parte anche la nostra “scopa”.
Pierino la peste si lancia di gran carriera sul percorso per accertarsi che nessun partecipante si fosse perso per strada e per dare il “via libera” agli amici di servizio lungo il tragitto.

Al termine ogni partecipante ha potuto ritirare la confezione di prodotti alimentari quale riconoscimento individuale, mentre i gruppi sono stati premiati con cesti gastronomici.
In una giornata così bella potevamo farci mancare qualcosa???
Assolutamente no!
Così nella sala mensa dell’Oratorio il nostro fantastico gruppo (arricchito per l’occasione da parenti e amici) si è deliziato con un mega pranzo degno di un re.

Un grandissimo ringraziamento a tutti, in particolare agli infaticabili amici dell’Oratorio.

Alla prossima!


Raffaela Forni

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17/06/2018  17' Marcia Tra Riso e Mirtilli



Novità: quest’anno il GP Avis Gravellona Lomellina non ci ospita presso il noto agriturismo di Vignarello bensì presso l’oratorio Barbavara, che è anche sede del gruppo.

Questa piccola Frazione fa parte dei “paesi dipinti” della Lomellina.
Essa custodisce evidenze storico-artistiche dei secoli passati (pensiamo alle sue origini celtiche), inoltre sfoggia, a partire dal 1992, una nuova veste sui muri, per le strade e sui tetti.
Si contano infatti più di 70 dipinti realizzati da pittori appartenenti al gruppo “Arte del Nord”.
Il  cortile dell’oratorio è grazioso e qualche orticoltore approfitta per esporre e vendere la propria merce.

L’aspetto è davvero invitante e molti di noi colgono l’occasione per fare spesa (le famose cipolle di Breme vengono prese d’assalto).
Si scherza un po’ su questo “profumo cipolloso” che qualcuno si porta addosso come fragranza naturale a prescindere dall’averne fatto uso o meno!!

Dopo la consegna dei cartellini e la foto di gruppo si parte con un briciolo di preoccupazione: la giornata è caldissima, il sole impietoso e la Lomellina, si sa, offre tante risaie ma ben pochi tratti ombreggiati.
Alcuni passaggi sono però degni di nota: il secondo ristoro ad esempio è situato all’ingresso del Laghetto degli Aironi attrezzato per la pesca sportiva.
Anche lungo il corso d’acqua vediamo un sacco di pescatori silenziosi e concentrati.
Poi si passa accanto al santuario di sant’Anna di Cilavegna, piccolo gioiello immerso nel verde, per poi ritornare verso Gravellona.

I ristori erano ben riforniti, soprattutto quello finale che, oltre al consueto risotto ai mirtilli, proponeva molta frutta fresca ed un’ottima sangria.
Percorsi ben segnati ma qualcuno di noi riesce magicamente a sbagliare strada…

Confettura come riconoscimento individuale.

Alla prossima!

Raffaela Forni

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