Storie di corsa-5 - GSD VTV Abbiategrasso

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Questa area non deve essere la voce di un singolo e il contributo di tutti è fondamentale per renderla sempre più interessante e ricca, basta passare i vostri commenti ad un membro del consiglio e vedremo di darne visibilità in questa area del sito.

10/06/2018  14' STRALANFRANCO


In questa mattina di fine primavera con l'estate che bussa prepotentemente alla porta, la nostra destinazione è nella prima periferia di Pavia e più precisamente nel cortile della bellissima ed antica chiesa di San Lanfranco.

Mentre il campanile datato 1200 osserva il popolo che corre, viene consumato il rito dei cartellini che questa volta è un pochino problematico a cause di runner poco affidabili che non si presentano nonostante la prenotazione – un problema generato dalla ormai consueta e nota regola di dover prenotare in anticipo e dalla poca flessibilità degli organizzatori.

Comunque ci riusciamo e via si parte praticamente subito in campagna per una prima parte non esaltante visto che fiancheggia il raccordo autostradale e nuvole di moschini ci assalgono senza pietà alcuna.

Primo ristoro, poi si gira in direzione Torre D’ Isola e da qui la corsa diventa bella , ma bella davvero.

Si entra nei boschi del Ticino, le piante ci regalano una piacevole ombra e si alza anche una fantastica brezza anche se questo non ci sollevi dal sudare a manetta  - le nostre magliette sono veramente “a pelle” , direi quasi un tatuaggio umido.

Piccola e faticosa salita per ritornare sull’asfalto in zona Massaua e poi rientro nei boschi, si fiancheggia il Fiume ed al nostro lato scorrono gli attrezzi ginnici del percorso vita.

Scorci di ombra si alternano a rettilinei assolati, il sole è alto e si vedono già i bagnanti sulle rive del Fiume a crogiolarsi al sole per preparare l’abbronzatura dell’estate.

Ultimo sforzo e si arriva, un buon ristoro finale ci attende cosi come al consueta confezione di caffè come riconoscimento individuale (ogni tanto gli organizzatori dovrebbero avere un pochino più di fantasia e proporci un riconoscimento diverso).

Pietro Goi

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03/06/2018  42' SFORZESCA IN VERDE



La bellissima corsa della sforzesca è la meta di oggi, il parco del Ticino con la sua maestosa natura avranno il compito di dettare il leitmotiv di questa corsa e a riempirci i polmoni di ossigeno.

Tre percorsi 7 - 13 - 20 Km, sappiamo che farà caldo ma non nascondo la tentazione forte di fare la lunga , non per potenza muscolare ma per rilassarmi in mezzo al verde il più possibile.

Solito rito iniziale ma foto a ranghi ridotti, in molti si sono già avviati, primo tratto in lieve discesa e si passa la cascina Ronchi per poi entrare nei sontuosi boschi da cui si esce gia in zona cascina Gandola (almeno per la 13).

La corsa prosegue con paio di Km in asfalto, passaggio vicino la Villa Necchi e poi rientro di nuovo sullo sterrato.

Faticosissimo ultimo Km con battiti a manetta ed arrivo .

Ristoro finale con tripudio di tutto un pò che scatena la fame atavica di molti runner che si mettono in code per delle mezz'ore per le frittele di mela - io mi accontento di un paio di bicchieri di sangria belli e freschi che vanno giù come il rosolio

Un bella domenica di sudore, natura ed amicizia; grazie gruppo AVIS di Vigevano

Pietro Goi

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27/05/2018  18' CAMMINATA CASSOLESE




Il sole che si incomincia a intravedere alla mattina porta con sé un preludio di come sarà caratterizzata la nostra mattinata di corsa ovvero Caldo - Caldo - Caldo e si suderà parecchio.

Con queste premesse ci avviamo verso Cassolnovo 7-14-21 Km a disposizione .
Nessun problema di parcheggio nei pressi del campo sportivo, veloce ritiro cartellini ed in men che non si dica stiamo già sgambettando.
Primi Km per uscire dal paese, passaggio a Villareale  - una volta questo era il centro di Cassolnovo  - e si inizia a costeggiare il canale Sforzesco (nasce dal Ticino a Trecate e rientra nel Ticino in zona Vigevano).
Un pochino di ombra ci dà sollievo e nonostante siano più o meno le 9 di mattina vedo che ad ogni Km che passa la mia canottiera si fa sempre più madida di sudore.

Il passo non è eccezionale ma i battiti salgono inesorabilmente e dato che voglio bene al Pietro decido di girare sulla 14 – scoprirò alla fine che siamo stati in molti a scegliere questo percorso.
Verso il 6° km ecco il primo ristoro ma è un pochino scarso.
Passiamo in zona Buccella - da cui prende il nome un altra corsa della zona e si gira verso il Ticino per continuare nei suoi boschi; qui il percorso si fa veramente bello, ombreggiato, con terreno non troppo accidentato, godibile insomma.

Secondo ristoro piazzato verso il 12 °, ultima parte su asfalto ed inizia il rientro.

Il volantino diceva maxi ristoro all’arrivo …. non era proprio all’altezza della promessa pubblicitaria anche  se c’erano i pesciolini fritti.
Riconoscimento individual con bottiglia di vino - un classico - e cesto per il gruppo (siamo arrivati 4°)


Pietro Goi

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24/05/2018  SETTIMANA SICILIANA IVV-EVV-FIASP 2018 4^EUROPIADE SELINUNTE (SICILIA)





Si è avverato un sogno: la possibilità di partecipare alla 4^ edizione dell’Europiade della Confederazione Europea dell’IVV .
La Sicilia, a maggio, offre un paesaggio da fiaba.
Giunti a Selinunte inizio a “registrare” le varie sensazioni con tutti i sensi all’erta.
Alcuni scorci assomigliano ai quadri degli impressionisti, un tripudio di colori che solo la macchia mediterranea, in questa stagione, può regalare.
In pineta si sprigionano i profumi intensi di origano, rosmarino e finocchietto selvatico, mentre nel centro abitato si possono cogliere le fragranze fiorite del gelsomino e del caprifoglio.
Con gli amici del VTV si inizia a pianificare e programmare la nostra partecipazione a questo evento sportivo che prevede diverse discipline (corsa, nuoto, tiro con l’arco e mtb).
Ovviamente decidiamo di correre e optiamo per il programma del giovedì mattina: partenza libera e tre percorsi a disposizione km. 6-12-21.
Il ritrovo è presso il Paradise Beach di Selinunte e mentre ci avviciniamo al tavolo delle iscrizioni vediamo diversi gruppi di camminatori appartenenti a varie nazionalità.
Dopo qualche foto di rito che ci ritrae felici e sorridenti, decidiamo di partire visto che la giornata si preannuncia piuttosto calda.

Il Piero e io ci avventuriamo lungo la 21 km, mentre Franco, Valter, Giorgio e Enrico scelgono la 12 km.
Il percorso è ben segnato da frecce gialle e in breve ci troviamo al primo ristoro collocato al 6° km circa.
Si procede e si inizia ad accusare il caldo: il sole è accecante e ci rendiamo subito conto che non troveremo nemmeno un po’ d’ombra.
A poco meno del 10° km ci troviamo esattamente sotto il Ponte del fiume Belice, un viadotto lungo 2 km che congiunge i due versanti dell’omonima valle.
Qui inizia una salita lunga e impegnativa, poi si entra in una zona piuttosto desolata con un sentiero reso poco visibile da sterpaglie e rovi.
Vabbè – pensiamo – tanto fra poco potremo ristorarci…amara sorpresa! Non c’è alcun ristoro e ci tocca proseguire fino al 15° km prima di poterci rifocillare.
Alla fine scopriremo che il ristoro non era ancora stato allestito!

E qui viene spontaneo pensare a quanto siano diversi i nostri ritmi…ma qui non siamo a Milano, quindi ci adattiamo all’impostazione “slow”e proseguiamo.
Mancano solo 3 km all’arrivo, il percorso ci porta lungo la spiaggia dove corriamo sul bagnasciuga cercando di evitare le onde lunghe.
Cominciamo a chiederci come ci faranno oltrepassare la foce del Belice….indovinate un po’?
Via le scarpe, via le calze e si attraversa con l’acqua che arriva ben oltre le ginocchia!!
Effettivamente, dopo la prima reazione divertita, è stato spontaneo pensare alle difficoltà che avranno incontrato i partecipanti più anziani (e ce n’erano tanti!!).
All’arrivo (ristoro minimalista) abbiamo anche saputo che un partecipante è stato morso da un cane sul percorso della 12 km.

Purtroppo le pecche dell’organizzazione sono state piuttosto evidenti soprattutto a livello di sicurezza, aspetto che non può essere trascurato in un evento come questo e in un territorio come questo.
Tutto questo resoconto riguarda esclusivamente l’aspetto sportivo della nostra “settimana siciliana”.
Il resto lo lasciamo alla vostra immaginazione!

Raffaela Forni



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20/05/2018  32' TROFEO PODISTICO PARCO GROANE -Garbagnate-


Giornata che vede qualche assenza in più legata alla corsa che in 12 hanno fatto ieri (12x1 Staffetta di Vittuone), oggi si va a Garbagnate per scegliere tra i 4 percorsi a disposizione da 4/9/12 oppure 16 Km.
Con il Pierino capocomitiva auto ci mettiamo poco a raggiungere il luogo di partenza, centro sportivo degno di nota.
Prima di partire questa volta rompiamo la routine ed invece della solita foto ci permettiamo il lusso di farci un video e mandare un saluto a chi se la sta prendendo comoda passeggiando al nord della Spagna (il Tony ndr.).

Il primo tratto in paese con qualche su e giù dai marciapiedi dura pochissimo ed in men che non si dica ci troviamo lungo gli argini del canale Villoresi, secondo canale artificiale d'Italia per lunghezza e che collega il Ticino all'Adda.
Oggi siamo veramente tutti in gruppo, si trotterella e si scherza ………..qualcuno è talmente rilassato che sente gli odori della primavera e ne viene inebriato; il passaggio di qualche runner poco avvezzo al sapone fa crollare di botto il clima idilliaco che si era creato, vabbè……….

Ancora poco ed inizia il lato sud del Parco delle Groane, qui la corsa è facile grazie agli sterrati ben tenuti, oggi con un pochino di fango, anche se la natura mi dà la sensazione un pochino di artificiale.
Tra il 9° e 10° Km passiamo Castellazzo e fiancheggiamo villa Arconati dove hanno messo anche il secondo ristoro.

Oggi il mio mentore è la super runner del gruppo e mi accorgo che mi spinge gentilmente verso i miei limiti, io fatico a stargli dietro e lei fatica a non partire come jet…. ma oggi è cosi.
Ultimo tratto di nuovo lungo il Villoresi , rientro nel centro sportivo, giro di pista e……..finita.

Buon ristoro finale, riconoscimento con telo palestra, ottimi commissari di percorso, forse ci stava anche una 21 Km ma oggi non c’era.

Pietro Goi

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19/05/2018  12*1 h Vittuone


Oggi entriamo ancora una volta nel magico mondo del campo d'atletica.

Gli amici dell'Atletica '99 Vittuone ci attendono con la loro squisita e accogliente organizzazione. Il giro-pista è un festival di colori, suoni e profumi. Tutte le società podistiche stanno attrezzando il proprio spazio e i volti dapprima assonnati, in breve si sintonizzano in "modalità run". Correre la staffetta in pista equivale a vivere un'emozionante avventura.

È una sfida a 360 gradi: ci si misura con le proprie energie, con il tempo che scorre inesorabilmente (il display ce lo ricorda ad ogni giro... ).
Un mix di timore e spirito competitivo mentre ti misuri con atleti velocissimi che ti doppiano più volte. La soddisfazione quando sei tu a sorpassare altri.
Sfidiamo il freddo, il caldo, il vento ma sempre con un bel sorriso stampato sul volto perché ogni volta che passiamo davanti al nostro gazebo il sorriso ci viene restituito insieme ad un applauso e ad un provvidenziale bicchiere d'acqua. Bello correre non solo per noi stessi ma anche per la squadra con quel senso di appartenenza che ogni volta ci rende orgogliosi.

Ognuno di noi fa qualcosa a diversi livelli. Correre, montare, smontare, cucinare, anche solo essere presenti per sostenere i compagni... questo significa adoperarsi per il gruppo. Questo significa ESSERE gruppo.
Perché noi non ci accontentiamo di essere un'associazione podistica. Sarebbe troppo poco.

Raffaela Forni

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13/05/2018  45' VIGHIGNULADA


Siamo a metà maggio ma il cielo nuvoloso di questa mattina è presagio di un meteo ancora piuttosto variabile  e capriccioso.

Oggi ci attende la 45^ edizione della “Vighignulada”.

Vighignolo, alle porte di Settimo Milanese, propone quale location l’Oratorio della Parrocchia di Santa Maria Nascente.
Fatichiamo non poco a trovare parcheggio così ne adottiamo uno un po’…selvaggio.

La distribuzione dei cartellini oggi è leggermente sottotono: a breve il nostro “Pres” intraprenderà una bellissima avventura lungo il cammino che porta a Santiago De Compostela.
Sul suo volto si leggono entusiasmo e timore, ma siamo certi che penserà a ciascuno di noi con un pizzico di nostalgia.
Forza Tony! Il gruppo è qui ad aspettarti e tutti noi accompagneremo il tuo viaggio con i nostri pensieri.

Ma torniamo alla corsa che prevede solo due percorsi: km 6 e 12.
La foto di gruppo come sempre suscita scherzi, battute e risate.

Via, si parte in gruppo ma siamo subito costretti a metterci in fila indiana lungo il sentiero che ci porta su un terrapieno…quasi quasi assomiglia a una campestre.
Si gira un po’ in città e questo tratto risulta un po’ squallido: casermoni e palazzi “parallelepipedo” creano una cornice poco felice.
Poi si entra nella campagna circostante che è più gradevole, si fa un breve tratto lungo il Canale Scolmatore e si entra in una piccola area boschiva del Parco Agricolo Sud.
L’ultimo chilometro prevede l’ingresso nel parco della settecentesca Villa Airaghi, ora sede per matrimoni, banchetti e altri eventi.

Ed eccoci all’arrivo dove ci attende il ristoro e il ritiro della borsa gastronomica e…sorpresa!
Alle mamme presenti viene donato un piccolo vaso di fiori.
E’ stato un bel pensiero, grazie!

Alla prossima.

Raffaela Forni

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06/05/2018  17' RUSA' BALL       ROSATE


Nonostante le bizzarrie del tempo dell' ultimo periodo, oggi il sole è caldo e Rosate ci aspetta per la sua corsa.
Prima uscita in tenuta completamente estiva quindi.
Classici tre percorsi 7/13/21 e partenza con primo tratto in paese , qualche curva e siamo nella zona industriale - poco affascinante direi.

Basta poco però ed eccoci nelle campagne circostanti con le sue cascine.
La prima che incontriamo è la cascina Malpaga dove una miriade di occhioni languidi ci osservano , stiamo fiancheggiando le stalle e le mucche ci guardano in maniera incuriosita.

La classica e piatta campagna della pianura padana ci circonda ma per fortuna ci sono anche parecchi tratti con alberi che ci offrono un piccolo riparo da sole - sono i primi caldi, il fisico non è ancora abituato e si suda a manetta.

Verso il 6 Km passiamo nella cascina di Mezzo, giusto il tempo per ricordare che qui coltivano anche il Bambù gigante oltre a varie tipologie di frutti di bosco e siamo già in direzione Naviglio di Bereguardo.
Il caratteristico ponte in pietra della cascina Conca è all'orizzonte, poche centinania di metri e ci troviamo a costeggiare il Naviglio di Bereguardo dove hanno piazzato anche il 2° ristoro.

La 13 Km gira a destra , Morimondo è sulla sinistra,  come non farsi attirare dalla sua Abazia.........via decido per la 21 visto che sono anche supportato dal mio pace maker di oggi (grazie Sara !!) che mi insegna a regolare il passo.

Il percorso ora diventa veramente bello, l' Abazia ci osserva dall'alto e noi ci dirigiamo verso la cascina Fiorentina ed i suoi boschi.
La goduria diventa fatica nell'approcciare la cascina Coronate e la sua salita che ci riporta in direzione Rosate.

Ultimi Km tutti su asfalto, piccolo allungo finale e passaggio sul RED CARPET (fatelo pronunciare al Regie la prossima volta che lo vedete) , il ristoro finale ci aspetta !

Bella corsa mi sono divertito e mi è piaciuto il percorso, i marshall erano ben presenti e ci hanno assistito, i ristori sufficienti e quello finale con un pò di tutto.

Riconoscimento con sacchetto di riso, quasi un rito per le corse della zona.

Pietro Goi

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01/05/2018  38' TROFEO CITTA' GARLASCO


Nel giorno della festa del lavoro, entrato nella storia a causa dello sciopero dei lavoratori di Chicago del 1886 e culminato nel massacro di Haymarket, il gruppo podistico di Garlasco organizza la tradizionale corsa che è diventata una tappa ormai consolidata nel nostro calendario.
Ritrovo al palazzetto dello sport, che funge anche da spogliatoio, la giornata si presenta un pochino più fredda rispetto al clima che abbiamo avuto nei giorni scorsi.
Via, primo tratto per uscire dal paese, poi direzione Bozzole, discesone, si svolta a destra, piccola salita e poi 1° ristoro.

In un attimo ci si immerge nell'oasi LIPU del bosco del Vignolo; la natura qui la fà da padrone ed il terreno è soffice senza essere troppo morbido, un pò sconnesso ma piacevole.
Non sono costante, a volte ho un buon passo poi mollo e rallento - chiaro segnale di mancanza di allenamento - ma non importa ho sempre qualcuno accanto con cui scambiare due chiacchere.
Al bivio scelgo la 15 Km - oggi questa è la distanza maggiore - il bosco diventa ora campagna con le sue cascine.
Verso l'8° Km passiamo in zona cascina Cabassa e molto vicino alla Fonte Prevosta balzata agli onori delle cronache nel 2009 per i suoi presunti poteri miracolosi contro il fuoco di S. Antonio .

Si continua in campagna, passaggio vicino alla cascina "Le Baragge" ed inizia il rientro verso le Bozzole.
I Km passano, il caldo si comincia a percepire ed il secondo ristoro è stato messo in zona 13° Km troppo distante dal primo, troppo vicino a quello finale ed abbastanza sguarnito; se la giornata fosse stata calda sarebbe stato un vero disagio - da correggere per le prossime edizioni.

Allungo finale ed arrivo sotto il gonfiabile nel parchetto.

Anche il ristoro finale è scarso, solo dei biscotti e la pasta - la voce ristori è risultata in netto contrasto con le scorse edizione dove trovavi addiritture le mele fritte (di solito all'ultimo ristoro sul percorso) e una spece di bruschetta al sugo al ristoro finale.
Premio individuale con calze - fino ad esaurimento - o riso.
Qualche pecca organizzativa questa volta c'è stata.


Pietro Goi

              
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29/04/2018  37' MARCIA DI PRIMAVERA


Oggi facciamo tappa a Besate per la classica Marcia di Primavera, subito si nota che la corsa è popolata grazie alle bellezze dei percosi tutti nella natura e nella valle del Ticino.

Tre distanze a disposizione ma non per noi, oggi facciamo la nostra "gara sociale" , ovvero tutti sulla 15 Km e a manetta per poter vincere i bellissimi premi che il nostro Presidente ha deciso di elargire ai suoi discepoli.
Tutti allineati, foto di rito, chiacchere a gogo (siamo praticamente gli ultimi a partire) e via ..., piccola discesa e poi primo classico strappo in salita giusto per far impazzire i cardio e non farci mancare nulla.

Primi Km in campagna e passaggio vicino alla cacina Agnella, il percorso ora ricalca in gran parte quelli che si fanno durante le due corse di Motta Visconti.
Il Fiume Blu ci attende e dopo una discesa un pochino accidentata eccoci nella zona dell'imbarcadero di Motta, dove troviamo anche il primo ristoro.

Si prosegue in direzione Scarone e poi ecco la seconda salita che ci porta in direzione Villa Pizzo, ci attende  la terza salita e si entra nel parco della villa dove troviamo un secondo ristoro organizzato dai proprietari.
Ancora un paio di Km ed eccoci nella tenuta Cantarana per un terzo ristoro , oggi fa caldo e avere a disposizione un bicchiere di acqua è molto apprezzato.

Ci siamo, ora si entra nella parte più scenografica del percorso che ora lambisce le rive del Ticino con dei bellissimi passaggi nel bosco.
All'orizzonte la magnifica Villa Ciccarelli - villa Zerbo - che viene aperta per farci passare nel parco; rallento per godermi la vista del giardino e di un lato della villa che è stata anche oggetto di una  giornata del FAI (Fondo Ambiente Italiano).
Ultimo sforzi e ci siamo; corsa ben organizzata e dal percorso sempre bello, ristori buoni e borsa gastronomica adeguata.

Ma per noi dell VTV non finisce qui, ci attende la premiazione (ricchi premi e cotillon, ma soprattutto grandi risate) ed il mega ristoro organizzato a casa Rognoni a cui và un grazie speciale per l'ospitaltà .

Pietro Goi

               
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25/04/2018  46' CUREM CUL COEUR IN MAN


Il 25 aprile 1945 i soldati tedeschi e i fascisti della republica di Salò  lasciano le città di Torino e di Milano.
L'occupazionie non terminò tutta quel giorno ma fù l'inizio di un nuovo capitolo della Storia, l'Europa si stava lasciando alle spalle la follia della guerra e la speranza di una vita migliore, più libera, più tollerante e più "umana" si stava facendo largo anche in Italia.
E' una data molto importante per non dimenticare gli orrori della guerra , un monito molto forte per chi non ha vissuto il buio degli anni di inizio '900 affinchè non si ripetano gli errori.

Gli amici dell'oratorio San Gaetano ci offrono una occasione per festeggiare questa ricorrenza insieme a moltissimi altri runner e mettono in piedi la 46 ^ edizione della loro corsa.
Ritrovo presso l'oratorio , arrivo abbastanza presto e subito noto uno strano dibattito.. La corsa ha due percorsi, una classica 6 km ed una 10 MIGLIA
MIGLIA  ??? E' la prima volta che vedo usare questa unità di misura per una corsa locale.
E' invece in uso nel sistema anglosassone ma non l'hanno inventato gli Inglesi ;è latino e deriva dall'espressione latina milia passuum, "migliaia di passi" (singolare: mille passus "mille passi").
Nell' antica Roma era l'unità pari a mille passi ed 1 passo = 1,48 metri - ma  i romani non avevano le gambe lunghissime?
Non è cosi,  per gli antichi romani il passus era inteso come la distanza tra il punto di distacco e quello di appoggio di uno stesso piede durante il cammino, quindi il doppio rispetto all'accezione moderna.
Risolto l'arcano , si capisce che la corsa ha quindi una 6 Km ed una 16 Km - grazie amici di S Gaetano per aver stimolato la materia grigia dell'assopito runner anche di prima mattina.

Il percorso è per noi un classico, si inizia in direzione stadio e poi si sviluppa nelle campagne intorno alla città, la 10 M arriva ed attraversa il canale scolmatore e riprende tratti della nostra corsa dell'Hospice.
La varie cascine della zona ci fanno da contorno anche se non scendiamo giù fino al fiume.
Oggi fà caldo ed ogni angolo di ombra è visto come un oasi per far scendere la temperatura corporea cosi come i ristori sono il miraggio a cui arivare
Trotterello quindi, non riesco ad entrare in palla  e mi trascino faticosamente fino al traguardo.

Mentre sono li che attendo il mio bicchiere di acqua al ristoro finale ecco la notizia, la nostra Raffaela è prima di categoriaaaaaaaaaaaa !!
Boys del VTV , o ci diamo da fare o qui il gentil sesso ci massacra.

Organizzazione buona cosi come i ristori,pacco  gara buono , grande partecipazione della città e clima di festa , che vogliamo di più

Bravi amici del S. Gaetano, all'anno prossimo

Pietro Goi

               
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22/04/2018  8' SARNICO LOVERE


Questa mattina sento già nell’aria profumo di…competizione.

Oggi il Vtv presenta otto dei suoi podisti all’ottava edizione della “Sarnico Lovere Run” per una sfida sui 25 km. lungo il Lago d’Iseo.

Quando parcheggiamo davanti al Palazzetto di Sarnico avverto i primi brividi di emozione.
Il rituale del ritiro pettorale, vestizione, deposito borse, ha sempre il potere di scatenare piccole scariche di adrenalina.
Mentre ci dirigiamo verso le griglie di partenza il Piero dispensa preziose pillole di saggezza: “ Ragazzi, mi raccomando, dovete sempre avere il lago sulla destra, altrimenti vuol dire che qualcosa non quadra…”.
Così, tra una risata e una pacca sulla spalla per allentare la tensione, ognuno di noi raggiunge la propria postazione.
Lo speaker saluta i partecipanti, presenta le eccellenze (vedi Top Runners) e tutti alziamo le braccia verso il drone che ci sorvola per la ripresa televisiva.

Via, si parte…che caldo!!
La giornata è bellissima ma non siamo ancora abituati a queste temperature prettamente estive.
Per fortuna lungo il percorso alcune gallerie ci sottraggono al solleone mentre i nostri orologi perdono miseramente il segnale satellitare (…).
Beh, poco male, alla fine ci sarà comunque la resa dei conti quindi tanto vale godersi il panorama che è superlativo.
Gli spugnaggi oggi sono una benedizione divina così come i ristori presenti ogni 5 km.
Alcuni tratti sono in salita…ecco perché sento le gambe pesanti e il fiato corto!

Al 19° km arriviamo a Riva di Solto e qui la tifoseria (appostata anche sulle imbarcazioni) infonde la giusta carica per affrontare gli ultimi 6 km.

Qui la strada si snoda lungo il lago d’Iseo nel suo punto più panoramico: rocce scure in contrasto col verde dell’acqua, il sole che gioca sulla superficie del lago, le montagne che fanno da cornice…insomma, uno spettacolo della natura.
Ultimo km in salita, ultimo sforzo ed ecco lo speaker che annuncia il mio nome sulla linea del traguardo.
Mi ha chiamata “Raffaella” ma sono così felice che decido di perdonarlo.

Ora possiamo goderci il resto della giornata: doccia, pranzo, foto di gruppo rigorosamente con medaglia al collo.
L’organizzazione di questo evento è stata impeccabile soprattutto in virtù dei 4.000 partecipanti.
Bravissimi tutti.
Permettetemi il solito inciso di natura affettiva, ma non posso fare a meno di pensare a quanto sia bella l’amicizia che ci lega, capace di rendere queste occasioni davvero speciali.

Sono convinta che la Sarnico Lovere sia una corsa destinata a rimanere nel cuore di tutti.


Raffaela Forni
    
         
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22/04/2018  16' STRACINISELLO


Eccomi qui a fare da vice, ancora una volta ai reporter ufficiali.
Questa domenica il calendario ci offre una manifestazione Fiasp a Cinisello Balsamo. Il gruppo oggi è dimezzato perché, ben otto componenti, tra i più forti, compete alla Sarnico-Lovere. La giornata si presenta con sole e una temperatura quasi estiva.
La manifestazione, ben organizzata, dall’ A.S.D.D.S Cinisello Balsamo, offre ben quattro percorsi di 5/8/14/21 km all’interno del Parco Nord di Milano.
Il Parco Nord Milano è un ente pubblico nato con l'intento di riqualificare i quartieri della periferia nord di Milano. L'idea risale alla fine degli anni '60 e il primo riconoscimento ufficiale lo si ha nel 1970 con il decreto prefettizio istitutivo del Parco di interesse pubblico Nord Milano.

Chiaramente, come di consueto, ognuno di noi sceglie il percorso più congeniale. Di conseguenza resto da solo in meno di un kilometro. Certamente non è colpa di nessuno se vado pianissimo. Oggi non c’era nemmeno il mio compagno di viaggio: Luciano. Ma per mia fortuna lungo il percorso incontro un vecchio amico che chiacchierando arriviamo alla fine senza accorgerci.

Come dicevo, manifestazione ben organizzata ottimi ristori, sia sul percorso che all’arrivo. Riconoscimento ottimo, molti gatget per tutti all’arrivo. Ma quante scuole ci sono a Cinisello Balsamo… e… quanti bambini?????



Tonino Li Causi

               
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15/04/2018  44' MARCIA ACLI PODISTICA O.S.G.  COLOGNO MONZESE


In questa domenica dal cielo piuttosto velato ci attende una “new”.
Questa corsa, a due passi dagli studi Mediaset, rappresenta per il VTV un appuntamento al buio visto che non abbiamo mai partecipato alle precedenti edizioni.
Ritrovo presso l’Oratorio San Giuliano dove numerosi podisti stanno già gironzolando nel cortile mentre lo speaker intrattiene i partecipanti.

Ritiro dei cartellini, foto di gruppo e si parte.

I percorsi (km. 4-6-13-18-21) accontentano tutti: bambini, famiglie, tapascioni e runners grintosi.
Ad essere sincera la prima parte del tracciato è piuttosto caotica e mi lascia perplessa.
Il percorso si snoda infatti tra le vie cittadine (Roberto rischia di essere investito da un’auto in uscita da un portone…), ci fanno transitare tra le bancarelle del mercatino domenicale in cui è facile perdere le frecce di riferimento e ci inoltriamo nell’area industriale…davvero poco entusiasmante.
Poco più avanti, però, il paesaggio si trasforma e la corsa diventa molto più appagante.
I passaggi si svolgono attraverso aree verdi e ben tenute: prima nel Parco degli Alpini in zona Cernusco Sul Naviglio e, subito dopo, nel Parco della Martesana che costeggia l’omonimo Naviglio.
Breve passaggio in un quartiere, ahimè, piuttosto squallido tra brutti palazzi stile Bronx, e si ritorna verso l’Oratorio.
Devo dire che l’organizzazione è stata davvero efficiente ed ha potuto contare sulla collaborazione di tantissime persone addette ai ristori (sulla 21 ne ho contati almeno cinque, e tutti molto ben riforniti), e ai vari incroci/attraversamenti.

A disposizione dei partecipanti docce, spogliatoi, deposito borse e massaggi.
Meglio di così…

Le premiazioni si sono svolte nel piazzale della chiesa con tanto di banda musicale a rallegrare la festa.
Ricca borsa gastronomica come riconoscimento individuale.

Direi che la podistica O.S.G., avendo a disposizione un territorio non facile, ha saputo gestire al meglio questo evento.

Bravi!


Raffaela Forni

               
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08/04/2018  6' MARCIA FONDAZIONE EXODUS



Giornata che vede due importanti maratone italiane contendersi gli atleti, noi, poveri tapascioni , ci rifugiamo a Garlasco per partecipare alla corsa organizzata dalla Fondazione Exodus.

Qualche apprensione per il parcheggio in un pratone molto scivoloso adiacente alla cascina Toledina (sede di EXODUS) che ci costringe a fare un pochino di stretching iniziale per spingere una macchina rimasta bloccata in un piccolo avvallamento.

Ritiro di cartellini e 6 / 13 / 18 Km a disposizione , ci si dirige subito verso il santuario della Madonna della Bozzola.
Che nome curioso... Bozzola....questa la so anche senza andare sul WEB.
"Bozzola" deriva dal nome in dialetto "Buslà" (fiori di biancospino) ed il santuario nasce qui circa nel 1465  perchè si narra che una bambina vide la Madonna apparire da un cespuglio di Buslà."......vai a dire alla gente di Garlasco, che voglio qui un Santuario a protezione di tutta la Lomellina. Saranno tante le grazie che io farò in questo luogo .."
Oggi il Santuario è davero unico ed uno dei più grandi della Lomellina, meta anche di pellegrinaggi religiosi.
La corsa passa accanto al Santuario e poi ci si dirige nei boschi della valle del Ticino.

Verso il 5 Km siamo immersi nella natura con un pochino di apprensione visto che alcune segnalazioni non sono proprio chiare e non vediamo nessuno dell'organizzazione.
Decido di fare la 18,  prendo un passo costante e trotterello con i mie soci di oggi.
Passo vicino al Cason Polo (qui c'è una vecchia osteria - oggi agriturismo - dove cucinano piatti semplici e della tradizione di questi luoghi), poi direzione campagne di Parasacco e deviazione verso S. Biagio - paese che vedo solo in lontananza essendo un pochino sopraelevato rispetto alla valle.

Comincia il rientro ma ad un  paio di Km dall' arrivo ecco la sorpresa di un ultimo ristoro con le buonissime mele fritte , impossibile resistergli.
Ancora passaggio vicino al santuario , piccolo allungo con 170 pulsazioni ( oggi ho il cardio ) ed eccoci di nuovo alla cascina Toledina.

Corsa dal bel percorso, bella location di partenza, buon riconoscimento individuale (un po meno quello di gruppo) e solo qualche piccola pecca nelle segnalazioni.

Da rifare.


Pietro Goi

               
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02/04/2018  41' MARCIA DEI CILIEGI IN FIORE



Giorno di Pasquetta e tradizionale ritrovo nella piazza di Casterno su cui si staglia silente la chiesa di Sant'Andrea per la ormai tradizionale "marcia dei ciliegi in fiore".

La particolarità di questo "paese è che nonostante abbia una chiesa che risale probabilmente al X secolo e poi ricostruita nel XVII secolo (e poi anche nel 1922) Casterno non sembra sia mai diventato un comune ma è rimasto una frazione di Robecco sul Naviglio da cui dista circa 1 km.

La partenza della corsa è prevista per le 9.00 ma già dalle 8.00 la piazza si riempie e si ha subito la sensazione che si rinnovi il consueto bagno di folla festante, mi basta una rapida occhiata e vedo super runner addiritture in canotta e pantaloncini accanto a marciatori, nordik walker, ragazzini, persone che sono qui solo per un momento di svago nei boschi del Ticino.

Il tutto sotto un sole che incomincia a farci capire che siamo in Primavera, che chiedere di più.

5-13-20 Km a disposizione ma qui non ci sono dubbi, si fa la lunga .. conosco il panorama che mi aspetta e non voglio perdermelo.

Partenza in discesa verso il Molino Santa Marta (1870 , oggi rinnomato ristorante) e poi direzione agriturismo La Barcella (anche questo noto) da dove poi inizia lo sterrato fino al centro LIPU (Lega Italiana Protezione Ucccelli) della Fagiana .

Eccoci, ora inizia il bello, ora siamo nel parco del Ticino e nei sui boschi della zona di confine tra Piemonte e Lombardia.

Lo sterrato è un pochino impegnativo, un passaggio su un ponte di legno con un paio di assi rotte crea qualche difficoltà .

Ancora qualche Km nella natura e ci immettiamo su una parte del percorso della nostra corsa dell'Hospice .... mi rilasso e mi guardo in giro accompagnato dal canto di un fagiano che mi fa da colonna sonora.

Si fiancheggia il Ticino, siamo nel territorio di Abbiategrasso, si arriva al canale Scolmatore per una breve salita e si gira a sinistra , siamo circa al 14 km ed inizia il rientro.

Da qui il percorso è pura campagna fino ad arrivare sulla strada asfaltata che ci porterà a Casterno.

Ultimi sforzi e ci siamo, il GPS segnerà quasi 21 Km.

Se posso dare  un suggerimento, mi sarebbe piaciuto che anche l'arrivo della 21 fosse stato sul prato del campo sportivo come per la 13, li c'era anche un bel gonfiabile sotto cui passare.


Pietro Goi

               
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25/03/2018  41' STRACHEMAS A CURBETA


Cambio orario che genera qualche problema a svegliarsi , almeno a me, e ritrovo un pochino ritardato rispetto al solito visto che la destinazione è vicino a casa.

Siamo a Corbetta, paese di origine Celtica del VI secolo avanti Cristo,  dove gli amici del Gruppo Podistico Corbettese organizzano l'ormai storica corsa (41 edizioni, quasi da record).
Ritrovo nel parco di Villa Frisiani Olivares (XVIII secolo ed oggi sede del Municipio), tre percorsi a disposizione (6-12 e 18 Km), veloce cambio di vestiario e  foto di rito addirittura sotto il gonfiabile di partenza come nelle migliori tradizioni.
Che bel gruppo , i paparazzi si scatenano e ci scattano un bel pò di foto......

Via ! Prima parte tra le vie cittadine, poi direzione Battuello ed inizio dello sterrato, oggi in buone condizioni e non fangoso come nelle scorse domeniche.
Passano i Km, cascina Cantona, Soriano ma il gruppo rimane abbastanza unito, più o meno abbiamo lo stesso passo, sarà l'ora in meno di sonno  ???
Arriviamo al Bosco Locatelli e qui si dividono i percorsi, io decido per la lunga anche perchè questa parte del percorso è veramente bella.
Cascina Cantalupa, cascina Cascinetta, La castellana, cascina S. Antonio ci passano accanto silenziose, in un attimo siamo a Catellazzo de Stampi. Inizia il rientro.
Vedo un cartello ULTIMO KM, inizio il mio allungo , vado, vado vado .......accidenti non era l'Ultimo Km della mia corsa e mi devo fare un altro Km con il cuore in gola  - piccolo e veniale errore di organizzazione.
Arrivo, ristoro con un pochino di tutto e ritiro Colomba di riconoscimento.
Finito ?? ma nenache...ora inizia il bello.

Vado al parcheggio e mi trovo un VTV ultra xxenne che gioca con un TRANSFORMER ( esatto quelle macchinine che si trasformano in robot) , e si diverte come un pazzo, poi tira fuori anche un Batman in miniatura che muove un braccio ( tipo Big Jim, vi ricordate?) , a dire il vero il braccio ha un movimento quasi da gioco per adulti ..

Sento un vociare nelle vicinanze...mi giro....due signore si stanno accapigliando per un qualche maschio conteso tra le due.
Mi volto ed ecco un altro VTV xxenne che tira fuori un binocolo (ma che se ne fà di un binocolo in auto !!) e si mette ad osservare la scena e commenta in diretta....

Che domenica !!! Io amo il VTV ed i suoi personaggi eclettici, non li puoi catalogare, sono un sorpresa costante.


Pietro Goi

               
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18/03/2018  29' STRAVISINA ROBECCO S/N


L’appuntamento mattutino questa volta, per qualcuno, non è al solito posto: si decide di allungare di qualche km la nostra “tapasciata” visto che la corsa odierna propone “solo” la 3, la 7 e la 13 km.

Dopo aver dato una sbirciatina al cielo ancora grigio e minaccioso, parto da casa con i soliti carissimi e fedeli seguaci: si va a Robecco Sul Naviglio dove ci attende la 29^ Stravisina con ritrovo presso Villa Terzaghi.
E di ville, oggi, ne vedremo davvero tante!
Il resto del gruppo ci attende, si parte alle 9 in punto e il Vtv è numeroso (arriveremo secondi), unito e rumoroso come sempre.

Via! Si va verso il parco della suggestiva Villa Gromo di Ternengo (arte barocca dei secoli XIV –XVIII).
Si attraversa il Ponte sul Naviglio e si gira verso Castellazzo Dè Barzi: qui c’è un bel passaggio all’interno del cortile di palazzo Longoni (anno 1700) dove per qualche tempo soggiornò il grande Alessandro Manzoni.
Curiosità: nel 1978 le sponde del Naviglio Grande ed il borgo di Castellazzo furono più volte ripresi nel contest del film “L’albero degli zoccoli” di Olmi.
La corsa prosegue attraverso le campagne robecchesi con passaggi nelle frazioni adiacenti e penso che questi paesini affacciati sul Naviglio sono davvero graziosi e riescono a conservare immutato nel tempo il loro fascino.

Il terreno in alcuni tratti è piuttosto pesante vista la pioggia di ieri: le gambe cominciano a ribellarsi ma l’orgoglio mi impone di tenere duro…oggi me la sono proprio cercata e non vale lamentarsi!
Eccoci all’arrivo dove possiamo ristorarci prima di ripartire: ci mancano ancora 5 km prima di arrivare a casa ed Il ritiro del riconoscimento (borsa gastronomica) viene quindi delegato ad alcuni amici.
Così con un ritmo un po’ meno brillante ripercorriamo il Naviglio in direzione Cassinetta di Lugagnano mentre qualche nuvola dispettosa si diverte a bagnarci ma senza infastidirci più di tanto.
Davanti a casa il crono segna 24 km: bene!

Siamo tutti stanchi ma soddisfatti: il tempo ha tenuto, la compagnia è stata allegra come sempre, quindi non ci resta che augurarci una buona domenica e un arrivederci alla prossima.

Raffaela Forni

               
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11/03/2018  12' TRA I GIRASC E SCARON


Piove ed il terreno è tutto un fango, preludio di una domenica di sofferenza ed invece ....

Gli amici del Running Team hanno messo in piedi la loro corsa sfidando (anche loro) le condizioni meteo e cosi ci ritroviamo tutti al centro sportitvo pronti a correre a tutti i costi, 7 - 15 - 20 Km da dare tutti di un fiato.

Partiamo sotto una leggera pioggerella, primo tratto su asfalto e tra le case in periferia del paese.

Qualche piccola pozzanghera sul tracciato, si tenta lo slalom nella speranza di non bagnarsi i piedi

Un paio di Km ed eccoci sul Naviglio, una pozzanghera qua, una là ....troppa fatica evitarle qundi ....  la sindrome  di Peter Pan si impadronisce di noi e via a saltare nelle buche più profonde per schizzare il vicino; per ora è solo un pochino di acqua sporca, un piccolo assaggio.

La deviazione dei 21 porterà alcuni di noi verso Trovo, io rimango sulla 15.

Primo ristoro alla Cascina Morona con un pò di tutto (compreso una torta farcita), il maltempo ha costretto a tagliare leggermente il percorso e si rientra verso il paese.

Breve passaggio sulla circonvallazione , che è presidiata e chiusa apposta per noi (un bravo all'oganizzazione) ed eccoci alla discesa della Maina, l'inizio del tratto più bello di questa corsa, l'inizio del vero Parco del Ticino.

Secondo ristoro al Grillo Verde, passaggio accanto all'imbarcadero e via sul sentiero che ci porterà a Scaron (nome di una lanca di confine tra il comune di Motta e Besate), ora si che c'è il fango vero, ora si che i bambini pastrugnoni cominciano a divertirsi !

Ci attende la prima salita fangosa ma fattibile poi la mitica costa di Pitù, una salita dentro un piccolo canale talmente fangosa che si rischia di lasciarci le scarpe.

Che divertimento !! Guardo i miei soci e vedo che nessuno bada più al fango, anzi ci sguazzano.

Pochi Km ancora, piccolo allungo finale di nuovo sulla circovallazione e ci siamo. Immergo le mie scarpe in una piccola pozzanghera più profonda per "lavarle" e mi godo un buono ed abbondante ristoro finale.

Mentre mi rilasso vedo arrivare altri soci , uno in particolare (indovinate chi ?) ha il fango ovunque, scarpe, polpacci, quadricipiti , capellino.. ma sorride e sono sicuro che si è divertito anche se la moglie lo guarda sconsolata e gli fà una foto a memoria futura.

Un grazie al Running team per aver sfidato il meteo ed averci offerto questa occasione di insolito divertimento.


Pietro Goi

- VTV Abbiategrasso-



                
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04/03/2018  21 CORRIAMO PER HOSPICE



Sabato pieno di incertezze,mattinata desolata e fiocchi di neve molto corposi,gente rintanata in casa e continue telefonate di persone che chiedono se la nostra corsa è cancellata.

Percorso previsto in mezzo alle campagne e nel bosco, dobbiamo garantire la sicurezza di tutti, si preannuncia difficile ed un pochino di sconforto trapela sui nostri volti.
Ma abbiamo un solo pensiero in testa - vogliamo , fortemente vogliamo, metterci al servizio di molti altri runner e offrirgli la migliore corsa della zona.
E via a segnare tutti e tre i percorsi previsti, mani fredde e piedi congelati ma si rimane concentrati, tracciante che non attacca e un sacco di lavoro di preparazione , cartellini,cesti classifica....

L'organizzazione comincia a frullare come una bellissima macchina di F1- siamo pronti ! La VTV metterà in scena il suo show, ecco il vero spirto del runner che non molla mai fino alla linea del traguardo
A casa verso sera guardo ancora il cielo , un' accenno di tramonto dietro il grigiore è il preludio di quanto accadrà.

Domenica - la gente arriva e ci onora, sono molto di più di quanto si poteva prevedere visto il meteo.
Tutto il gruppo VTV presente, tutti sentono l'impotanza dell'evento , ogniuno pronto per dare il suo contributo, dare il massimo.
E ci riusciamo !! Ci fanno i complimenti per il percorso e riconoscono lo sforzo di aver garantito TUTTI i percorsi - più di uno si è fatto due giri.

I ristori hanno accontentato tutti...
Che Domenica ! A discapito di un meteo disastroso NOI abbiamo tirato fuori una bellissima corsa a detti di chi ha partecipato.
GSD VTV fermatevi un minuto e pensate a cosa avete fatto...ci siamo sostenuti, ci siamo aiutati, abbiamo fatto gruppo e moltiplicato le forze dei singoli-

Bravi, siamo stati ancora una volta bravi.
Io ho solo un rammarico.........ho segnato il percorso ma l'ho fatto in bicicletta !!!

Allora, caro Pietro, posso narrarti l’esperienza vissuta percorrendo il tracciato di corsa.
Sì, perché non potevamo non condividere gli sforzi di chi (partecipanti e organizzatori) ce l’hanno davvero messa tutta per la buona riuscita di questo evento.

Gli amici dell’Hospice meritano tutto il nostro sostegno.
Ore 10,15: Sara e io scalpitiamo per l’impazienza.
Il nostro ormai consolidato ruolo di “scope” della Vtv non può essere disatteso.

Così ci lanciamo sul percorso armate, non di scope, bensì di zainetti che  faciliteranno la raccolta della segnaletica.
Alcuni tratti sono infangati e parzialmente innevati quindi mi cimento in un improbabile slalom, ma…dopo aver centrato in pieno la prima pozzanghera non mi pongo più il problema e continuo a trotterellare spensierata.

Ahimè! La missione diventa presto più ardua quando ci imbattiamo nella raccolta dei cartelli pesanti ed ingombranti.
Le quote rosa della Vtv non si perdono d’animo!! Prendiamo i cartelli sottobraccio e arriviamo al primo ristoro dove possiamo alleggerirci e bere un po’ di tè caldo.
Procedendo ci addentriamo nel bosco: qui il paesaggio è fantastico.
La natura quieta e silenziosa riesce sempre a stupirci e ad incantarci.
Oltretutto noto con piacere che il sentiero è asciutto e ben percorribile.
Costeggiamo il nostro bel Ticino e ad un certo punto vediamo un bellissimo esemplare di airone che spicca il volo.

Tutto procede alla perfezione soprattutto grazie all’impeccabile organizzazione e collaborazione degli amici che ci vengono incontro dimezzando così la nostra fatica (Piero e Enrico siete stati fantastici).
In questo modo possiamo proseguire agevolmente senza carico e gustandoci il panorama.

Passaggio al secondo ristoro per un breve saluto, un goccio di tè e per raccogliere i commenti (positivi) di chi ha visto passare centinaia di partecipanti.
Lungo il percorso non incontriamo più nessun partecipante, quindi si può rientrare alla base.

All’arrivo il gruppo ci attende impaziente: è ora di pranzo e l’appetito si fa sentire.
Tutti a tavola! Gli amici della “Cappelletta” hanno preparato per noi un ottimo pranzo, quindi non ci resta che rilassarci e alzare i bicchieri per un brindisi.

Grazie di cuore a tutti quanti e, per dirla alla Checco Zalone, “SIAMO UNA SQUADRA FORTISSIMI!!!”

Pietro Goi e Raffaela Forni

- VTV Abbiategrasso-



                 
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25/02/2018  18 PALIO QUARTIERE PAVIA EST



                                
Freddo intenso ed aria da neve , inizia così la domenica di oggi.

Dopo la parziale divisione dovuta alla partecipazione alla mezza di Verona, oggi il gruppo si presenta numeroso alle porte di Pavia.

Di solito questa corsa è anche caratterizzzata da uno scarso parcheggio, questa volta invece sembra ci siano meno auto ovvero meno partecipanti, forse è solo una impressione ma mi sa che il clima ha inciso questa volta.

Solo due percorsi a disposizione una 8 ed una 13 Km ed al ritrovo di partenza mettono a disposizione sia un deposito borse che un piccolo locale dove cambiarsi, ottima ed apprezzata iniziativa direi.

Io ed il mio equipaggio invece vogliamo fare i "duri e puri" e ci si cambia in strada come al solito  - mi pento subito della scelta , un vento gelido soffia incessante e la percezione di freddo è molto intensa.

Quindi , pantaloni termici, manica lunga , antivento e poi termica VTV per lasciare in vista lo sponsor, berretto di lana e guanti - manco dovessi andare alla campagna di Russia.....

Foto di rito e partenza (ma verranno bene le foto con questo freddo e la gente che fatica a stare immobile ? Bhò vedremo sul sito).

La prima parte del percorso è un pochino noiosa, cambia scenario solo da quando si raggiunge il lungoticino con il primo dei due ristori.

Passiamo vicino a quanto rimane del vecchio Idroscalo , storico pezzo di aviazione civile datato 1926 e costruito dalla Società Italiana Servizi Aerei (SISA) che serviva come punto di riforimento per la tratta Torino Trieste, ed un pochino di ramamrico ci assale al pensiero che è proprio stato lasciato morire e non esiste neanche una piccola targa che ricordi che cosa era questa costruzione sul Ticino.

Basterebbe gestirla diversamente e potrebbe diventare un bel luogo di ritrovo con la sua vista priviligiata sul fiume Blu !!

Da questo punto in poi la corsa mostra il suo lato più bello, sono gli ultimi KM ma li facciamo tutti in riva al fiume, l'aria gelida continua a soffiare e molto spesso ci troviamo a correre controvento; allungo un pochino per vedere come rispondono le gambe ma sono veramente intorpidito.

Ultimo tratto di rientro con pericoloso passaggio di attraversamente sulla statale senza nessuno che controlli il traffico (vero che la corsa competitiva finiva prima ma il ristoro era dopo la statale e tutti si sono trovati a correre in quel tratto).

Ristoro fornito anche di pizzette calde , riconoscimento con bottiglia di vino.

Questa corsa mi piace solo a metà , ma non si può avere sempre il massimo.


Pietro G.


                   
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18/02/2018  DURAN E DINTURAN  DORNO




                                
Una fitta nebbia ci accompagna fino Dorno per la 22^DURAN E DINTURAN manifestazione di Km 7/10/14/20. Dorno: cittadina di 4.500 abitanti in provincia di Pavia.

Questa cittadina ha dato i natali a Ron (Rosalino Cellamare) notissimo cantautore. A Dorno vissero i nonni e il padre di Steve Vai; chitarrista, produttore musicale
cantante statunitense. Oltre alla sua carriera da solista ha militato in diverse band tra cui nella band di Frank Zappa.
Gli organizzatori ci ospitano in un accogliente e caldo ambiente sede degli alpini del luogo. Contrariamente a ciò che è scritto su Wikipedia.

Non siamo in tanti questa domenica 18 febbraio 2018, parte del gruppo si cimenta in quel di Verona per la Giulietta e Romeo Half Marathon. Dopo il consueto rito della distribuzione dei cartelli, ognuno va per il percorso più congeniale.

Gli amici del G.P. Garlaschese hanno estratto dal loro territorio, un nuovo percorso molto tecnico con variazioni di pendenze e traiettorie. I ristori distribuiti sul percorso sono ben forniti, ma il ristoro finale supera per qualità tutti gli altri. Un buon piatto di penne pasticciate soddisfa appieno i partecipanti discretamente numerosi. A volere essere un po' pignoli, devo dire che il riconoscimento per i gruppi, anche se di valore, ha creato qualche malumore. Mentre il riconoscimento individuale vale la spesa.

Ho scritto questo report in assenza dei titolati e titolari, come ho detto, si sono cimentati in quel di Verona. Spero di essere stato in grado della sostituzione.

Tonino L.






                     
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18/02/2018  GIULIETTA E ROMEO HALF MARATHON


Ci si sveglia molto presto questa mattina , in dodici abbiamo deciso di andare a sudare in quel di Verona  per la 11^ edizione della Giuletta e Romeo Half Marathon

Un paio d'ore di strada tranquille discutendo del più e del meno e tentando di motivare il nostro Piero che sembra in crisi poi ad un niente dal parcheggio i cardio della nostra comitiva schizzano a valori indescrivibili.

Sulla rampa di uscita della tangenziale di Verona un super botto coinvolge 4 autovetture - il tutto avviene solo qualche auto prima di noi e ce lo vediamo in diretta con tanto di stridore di gomme , fumo bluastro da frenata a ruote bloccate e botto sonoro.

Meno male che il Paolo è proprio sveglio e scarta velocemente a sinistra evitando di portarsi via il buon Roberto che ci precedeva.

Che strizza ragazzi !!! Basta poco, il confine tra la felicità ed il disastro è veramente labile - non voglio far la morale a nessuno ma quante volte ci capita di esserre distratti alla guida e scamparla per un soffio.

Parcheggiamo, cielo coperto, qualche goccia di pioggia e tanta gente questa mattina a Verona, siamo quasi in 6800.

Giro tra i vari stand e ritiriamo i nostri pettorali, foto di rito e dalla speaker cominciano ad annunciare i nomi dei campioni che oggi correranno con noi (si fa per dire) - Anna Incerti classificatasi prima in maratona agli Europei del 201 ( 2h 32 ' -Barcellona) più un grande numero di razzi del Kenia dai nomi impronunciabili ma veloci come il vento.

Anche tra di noi ci sarà un tempone da registrare............... ma non vi dico chi è,  leggete fino alla fine.

Partenza , decido di correre a sensazione e nascondo il GPS sotto la manica della termica.
Il tracciato è un pochino scivoloso e pieno di saliscendi, parto lento.

Mi prende il trenino degli 1h 55' ed il pacer è un vero motiviatore , parla, parla,  parla ma dove trova il fiato ?
Sulla prima salita poi se ne esce con una frase da Marine "...forza, non siete voi a fare fatica, è la strada che sale .... avanti voglio vedervi il culo !!"

Verona mi passa accanto con tutte le sue bellezze ma oggi non riesco a guardarmi in giro, sento solo il mio passo, il mio respiro.... ed il motivatore.
I Km iniziano a farsi sentire e l' ultimo ponte sull'Adige mi fà perdere il contatto con i miei soci di oggi , non riesco a riprenderli.
Ancora poco , mi motivo da solo ..........e chiudo;incredibile lo stesso tempo del 2017 ! Non ci avrei mai scommesso.

P.S tutti siamo arrivati, tutti ci siamo divertiti, tutti abbiamo fatto quanto potevamo ma uno di noi ha brillato di luce propria.

Chi è stato il super runner VTV  ???? RAFFAELA - ha fatto il suo personale e staccato tutti noi BRAVAAAAAAAAA !!!!!!

Quindi dovevamo festeggiare e così è stato - all'agriturismo il Porcellino ci siamo scafati di tutto, dagli antipasti, ai primi ( 2) al cotechino , al maialino, al dolce.
Qualcuno ha tentato il recupero fatiche con un R2 , gli altri si sono dedicati al rosso, al bianco, alla grappa  (acqua poca, arrugginisce le budella) con tanto di frequenti alzate di bicchiere ..... Raffa tutto in tuo onore.


Pietro G.

                     
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11/02/2018  9' SALAMELLANDO

Oggi è stato un po' come giocare il derby a San Siro: infatti l'appuntamento in calendario prevede la corsa nella nostra Abbiategrasso.

Ad organizzarla è il gsd Le Salamelle che propone ben cinque percorsi: km 7-11-14-17-21
La location del ritrovo è la stessa della nostra corsa che si svolgerà tra solo tre settimane.

Così ci raduniamo presso "La Cappelletta" per il consueto e chiassoso ritiro dei cartellini.
Ciascuno sceglie il percorso a lui più consono ma oggi ce n'è davvero per tutti i gusti.
Foto di gruppo e via che si parte come sempre tra battute scherzose e chiacchiere:ultimamente lo spirito di gruppo e di aggregazione sono ai massimi livelli e questo ci fa stare bene.

Ci addentriamo non solo nelle campagne della Vallata del Ticino ma anche in una fitta nebbia che non ci abbandonerà mai se non per brevi tratti.
Strade, campagne, cascine, tutti luoghi a noi ben noti.
Oggi non rischiamo di perderci, oggi si gioca in casa.

Il percorso della 21 km presenta qualche variante rispetto alle scorse edizioni ma in sostanza il tracciato rimane familiare.
Ristori ben collocati ed in quello finale ci attendeva il consueto panino con salamella.
Asciugamano come riconoscimento individuale.

Alla prossima!


Raffaela F.

                     
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04/02/2018  10' ARANCIOLONA


Brrr!!
La domenica per la VTV inizia così, con una bella gelata che ci accompagna lungo le rive dell’Olona, in una trasferta che vede trenta bellissimi vtvini partire ben coperti e, come sempre,  fra gli ultimi gruppi dopo l’immancabile foto,
pronti ad affrontare i tre diversi percorsi...

Il grosso del gruppo decide di affrontare la distanza più lunga, 19 km di su e giù fra asfalto e sterrato, fra ghiaccio e fango con bei passaggi nei boschi e con l’Olona a farci compagnia per lunghi tratti.

Le gazzelle del gruppo partono a cannnone, con falcata leggera e passo veloce; io decido di rimanere con il gruppo dei saggi e mi godo ogni chilometro: si ride, si scherza, si arranca in salita, si salva un gruppo di bionde dall’assalto dei milanesi e ci si dice: “ma com’è che i chilometri son sempre corti all’inizio e alla fine sembrano infiniti??”.
Ai ristori ci si ferma volentieri, nonostante il freddo il the è caldo e va giù che è un piacere e si tira un po’ il fiato.

All’arrivo pasta e fagioli per i temerari, un chilo di arance per tutti ed una bella fatica nelle gambe! Bravi tutti!


Sara B.

                     
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28/01/2018  9' CINQ PASS PAR BREGNAN - BREGNANO


Mattinata nebbiosa, direzione provincia di Como e precisamente Bregnano dove il GS S.Anna ha organizzato la sua corsa e ci mette a disposizione i classici tre percorsi, 6/13/21 Km.

Paese piccolo abbinato ad una corsa partecipata portano ad avere qualche problema di parchegggio.
Noi lo troviamo in un bel pratone che con l'umidità ed il terreno molle ci darà qualche preoccupazione al momento di ritornare a casa.

Primo tratto in paese e strade asfaltate limitrofe , poi dal 2° Km  in poi inizia lo sterrato.
Il terreno ha le caratteristiche di stagione (fango) abbinate ad un continuo saliscendi, a volte semplice altre più impegnativo.
Oggi non mi sento in forma, ho continui sbalzi di temperatura, una alternanza strana tra caldo e freddo, non riesco a rompere il fiato e faccio fatica.

Pirmo ristoro super affollato, rallento ma non mi fermo.
Arriva la deviazione e quasi tutti si buttano sulla 21, io no.
Nulla da fare, oggi non è giornata e preferisco non chiedermi troppo.
Tengo il passo dei soci che fanno la 13 e trotterellando passano in Km.
Siamo in vista dell'ultimo Km, un calore strano al quadricipite femorale destro comincia a farsi sentire, preludio dello strappo ??
Avviso i soci e gli dico di andare, io rallento ancora , quasi cammino.
Trotterello fino alla fine ma per fortuna il muscolo rimane sano (spero).

Ristoro finale con un pò di tutto, ed ottima Bisciola come riconoscimento.
P.S la bisciola è una pagnottella arricchita con frutta secca, burro, uova e in alcune ricette anche miele. Ha un contenuto calorico elevatissimo e vi si depositerà su pancia o fianchi (dipende dal vostro sesso)ma vi assicuro che è buonissima.

Pietro G.

                     
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21/01/2018  42' MARCIA S. ANTONIO - ZINASCO VECCHIO


Oggi ci aspetta la corsa a Zinasco con i sui classici tre percorsi 7, 13  e 19 Km.

Zinasco in realtà si compone di due centri abitati, Zinasco Vecchio e Zinasco Nuovo  che sono allineati sul bordo del terrazzo della Lomellina, un  territorio pianeggiante che sembra non mostrare segni di eterogeneità  ambientale.
Qui la maggior parte del territorio è occupata dalle  coltivazioni ed il terreno così uniforme sembrerebbe essere una  condizione originaria ma in realtà non è cosi, è il risultato di una  plurisecolare azione dell'uomo, che ha trasformato un territorio  originariamente costituito da piccole ma percettibili ondulazioni al  fine di ricavare terreni coltivabili.

Dalla piazza di Zinasco  Vecchio la VTV parte in gruppo, rallento un pochino e mi trovo davvero  in coda ma il colpo d'occhio davanti a me è davvero bello, una  bellissima macchia verde /blu fatta di persone che condividono  emozioni..
Raro vedere tante divise uguali che trotterellano, ma è  davvero bello e non è la prima volta che questo viene notato dagli  altri runner , con un pizzico di invidia credo.

Poco fuori paese  ci avviciniamo alla ferrovia ed anche quest'anno ci passa accanto la  Littorina (due vagoni questa volta) della linea Alessandria  /Pavia.....il treno è sempre il treno ....
Passano i Km ma il  paesaggio è immutabile, lunghi tratti di sterrato, brevi percorsi su  asfalto, ogni tanto ci troviamo ad attraversare un campo incolto , con  le inside del caso , oppure un argine di un fosso.
La difficoltà è  legata invece al vento che ogni tanto si alza (soffia sempre contro,  non capisco per quale legge fisica) ed è abbastanza freddo.

Primo ristoro verso il 6 Km e divisione dei percorsi, mi butto sulla 19 tanto per mettere Km nelle mia gambette.
Dopo qualche Km si ritorna allo stesso ristoro ed incomincia il tratto finale, ultimo allungo e ci siamo.

Ristoro  con il solito apprezzatissimo (almeno da me) panino con cotechino,  bottiglia di vino come riconoscimento e bancarelle per chi si vuole  godere un pochino di artigianato e specialità locali.


Pietro G.

                     
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14/01/2018  Casorate


Eccoci al consueto appuntamento; Casorate ci attende proponendoci la ormai ben collaudata “21^ Stracasorate”.

Paese incastonato nel tipico paesaggio della pianura pavese, circondato da una distesa uniforme di campi, risaie e boschi.
Per molti risulta essere un panorama piatto e monotono ma occorre non sottovalutare che la sua regolarità  Ã¨ una peculiare caratteristica che testimonia l’impegno dell’uomo capace di distribuire funzioni, conoscenze e abilità .
Diciamo che ci sarebbe piaciuto poter ammirare tutto questo ma…la nebbia malandrina, con le sue grigie spire, ha inghiottito il paesaggio.

Altro luogo suggestivo e' il “Lazzaretto”, luogo di isolamento per gli sfortunati che vi arrivavano e testimonia l’orrore della peste che colpi' la zona nel 1576 e nel 1630.
Curiosita'  meno cupa: a Casorate era attiva la “Fabbrica delle piume” fondata da Belloni nel 1955.
L’attivita'  consisteva nella lavorazione delle piume che avrebbero decorato i cappelli delle ricche signore, delle ballerine del “Moulin Rouge”, delle attrici, ecc.

Ad ogni modo, tornando a noi podisti veraci del Vtv, in barba alla nebbia, dopo il consueto ritiro dei cartellini, ci lanciamo in corsa.
Qualcuno sceglie la km. 7, altri la 14 ed altri ancora la 21.
Il percorso, come sempre, ci propone dei gioielli quali l’ingresso nella corte di Fallavecchia ed un breve ma significativo passaggio in Morimondo.
In breve si ritorna lungo il Naviglio di Bereguardo per poi percorrere la strada adiacente il campo da golf di Bubbiano.
Ultimi chilometri, ultimo ristoro, ultime forze ed eccoci all’arrivo dove ci attendono pane con l’uva, te caldo, vin brule' e panini.

Personalmente non mi piace che lo spazio dedicato al gonfiabile di start/finish venga occupato da podisti che stazionano proprio la' sotto occupando tutta la strada.
Comunque questa corsa piace sempre ed e' molto gettonata. A questo punto non ci resta che ritirare il pacco gara (bottiglia di vino) e darci appuntamento a domenica prossima.

Ciao.


Raffaela F.

                     
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07/01/2018  Monticello Brianza

Feste e cenoni appena passati hanno lasciato il loro segno.

Il giorno della Befana si tenta un recupero con la Teresina Marathon - un grazie di cuore ad Adriano e alla Teresina - bellissima corsa in mezzo alla natura del Parco del Ticino e su un percorso che mi porta indietro nel tempo ma ahimè anche super ristoro a base di prodotti locali inlcuso lo zola (come dire .........La bocca l'è minga stracca se la sa nò prima de vacca!!).

Oggi rientriamo nei ranghi usuali e tentiamo di farci di nuovo riconoscere come runner , si parte per Monticello Brianza.

Ritrovo alle scuole di via Diaz e possibilità di cambiarsi al caldo nella palestra.
La temperatura è Ok ma sappiamo tutti che non sarà questo il problema di oggi!!
Partenza in gruppo e poi incomincia la Brianza....un Ottovolante continuo fatto di sparate in discesa e cuore in gola in salita, un ottimo allenamento a cui però noi corridori di pianura non siamo abituati.
Pazienza ormai siamo qui "O te mangiet la minestra o te saltet dala finestra".
Solo la Sara ed il Paolo oggi si misureranno sulla lunga, per tutti gli altri è OK la corta o la media distanza.
Verso il decimo Km incomincia anche lo sterrato serio, bello , in alcuni tratti anche bellissimo ma anche scivoloso ed infido.

"Finì cont el cü per tèrra a l'è un atim", l'attenzione a dove si mettono i piedi è d'obbligo e mi vengono in aiuto le mie nuove scarpe da trail che mordono il terreno e non mollano mai.
Ristoro finale un pochino scarso, pacco gara cone tre Kg di mele corsa faticosa e tagliagambe ma bellissimo percorso.

Pietro G.

                     
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26/12/2017  Moncucco


In pieno periodo di festa e tra il pranzo di Natale ed il Bis di Santo Stefano da ormai un sacco di anni gli amici dell'Ateltica Certosa ci danno l'occasione per mettersi in pace con la coscienza (non la bilancia).

La Stramoncucco è la destinazione di oggi con due percorsi a disposizione 6 e 12,5 Km competitiva inclusa.

Il clima segue le previsioni meteo la mattinata si presenta con una temperatura di qualche grado sopra lo zero ed una finissima pioggerellina.

Moncucco è un paese di poche centinaia di anime ma nella zona è famoso per la cucina delle rane e la sagra dedicata a questi particolari anfibi.

E' un paese piccolo ma hanno previsto la solita accoglienza top e ci mettono a disposizione il centro sportivo dove possiamo cambiarci al caldo e di fare qualche foto in posa e senza tremare per il freddo.

Partenza in paese e dopo circa 1 Km incontriamo la Chiesa del Mulino Vecchio, rallento e mi fermo per leggere il cartello di presentazione del luogo, mi affascinano sempre queste cose.

Costruita nel cinquecento per riparare un'immagine miracolosa, sbuca dal grigiore della giornata grazie ai suoi colori vivaci , impossibile non notarla.

Mi giro e sono già tutti in fuga.......accidenti via con sessione di ripetute per riprenderli.

Il paesaggio è il classico della pianura lombarda in inverno e strade asfaltate che collegano piccolissime frazioni come Papiago (praticamente un ristorante), un paio di cascine, Torrino (con due erre, non è un mio errore).

Superiamo il primo cavalcavia sulla A7 , primo ristoro, la cartolina che ci circonda conferma che il territorio è agricolo anche se ora incolto.

Secondo cavalcavia , si incomincia a rientrare , si sente odore di traguardo, l'adrenalina sale, tutti diventano competitivi e Regie e Giovanni ingranano il turbo, li seguo.

Vedo altre due maglie verdi davanti a me, non mollo, non guardo più il GPS , abbasso lo sguardo (i rettilinei mi uccidono), i battiti vanno alle stelle.

LI PRENDO !!! insieme faremo gli ultimi metri mentre Regie rallenta e mi aspetta per un gran finale in compagnia.

Grazie Atletica Certosa e grazie Moncucco, non è facile organizzare una corsa e tantomeno distogliendo tempo ai prorpi affetti durante le feste ma ci siete riusciti e ci avete fatto passare una bella giornata.


Pietro G.

                                                        
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17/12/2017  Trezzo Adda



Natale si avvicina ed ecco il consueto appuntamento organizzato dal gruppo podistico AVIS di Trezzo con la sua corsa lungo le rive del fiume.

Partenza dallo stadio dove gioca la Tritium e tre percorsi a disposizione 8-14-20 Km.
Il freddo è abbastanza intenso ma ci si aspetta comunque per la classica foto di rito e poi via con i muscoli rattrappiti e di sicuro non pronti allo sforzo.

Passaggio in paese e poi un cambio di percorso ci porta direttamente sulle rive dell'Adda senza passare dalla storica centrale Taccani.
Il percorso è agevole , sterrato semplice e in piano, e mi permetto il lusso di guardarmi intorno; il sole è ancora assopito e non si è del tutto alzato ed una nebbiolina rende il paesaggio quasi magico.

Mi guardo intorno e vedo un campanile sul lato opposto del fiume che sbuca dalla foschia, romantico scorcio che la natura ci riserva.
Prima deviazione ,quella degli 8 Km, si prosegue in gruppo.
Seconda deviazione dei 14, piccola divisione del gruppo , io proseguo sulla lunga.

Dopo aver passato la zona del circolo golf Villa Paradiso ci avviciniamo al territorio di Cornate d'Adda e passiamo davanti alla centrale elettrica Esterle , costruita tra il 1906 ed il 1914, e che all'occhio sembra più una villa lombarda che un edificio industriale tanto è minuziosa ed accurata la sua estetica e la sua integrazione con la natura che la circonda.

Ancora pochi Km e saliamo dagli argini del fiume per iniziare il rientro.

Il sole finalmente se ' svegliato e dall'argine superiore si gode una vista spettacolare della parte sottostante.
Rallento per ossevare un paese sulla sponda sinistra, dovrebbe essere Bottanuco, bellissimo.
Siamo ormai alla parte finale, mi sento bene e mi permetto un piccolo allungo fino all'arrivo.
Ristoro finale con un pochino di tutto , compreso i ravioli in brodo che scaldano l'anima ed il cuore.
Riconoscimento con prodotti dolciari.

Bella corsa, molto partecipata e ben organizzata. Arrivederci Trezzo ci vediamo alla prossima edizione.

Pietro G.

                                                        
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10/12/2017  Busto Arsizio



Arietta di neve e cielo plumbeo , direzione Busto Arsizio per una classica corsa nelle brughiere della zona che viene organizzata dagli amici dell' Atletica San Marco.

Oggi si corre nella città natale di un sacco di personaggi famosi ma a me è balzato all'occhio il simpaticissimo Lucio Flauto.
Chi é Lucio Flauto ?????? Il conduttore del Pomofiore, il progenitore dei programmi di dilettanti allo sbaraglio tipo la più famosa "Corrida".
Ma come non ricordare i programmi di Antenna 3 che hanno dato spazio a comici del tipo Teo Teocoli, Massimo Boldi, Giorgio Faletti.
Se poi cito "la bustarella" di Ettore Andenna ........

Vabbhè passiamo alla corsa.

Ritrovo nell'oratorio del rione Madonna Regina , quartiere periferico di Büsti Gràndi (Busto Grande) , nome in dialetto di Busto Arsizio per distinguerlo da Büst Picul ( Busto Garolfo) e da Büsti Cava (Buscate).

Nonostante il freddo ci si aspetta e si parte in gruppo ........ un fantastico colpo d'occhio che viene notato e apostrofato da alcuni camminatori con un piacevole "guarda che gruppo numeroso" da alcuni camminatori e runner sul percorso.
Busto Arsizio segna il limite settentrionale della Pianura Padana e l''inizio delle Prealpi varesine e dato che siamo ai margini della brughiera si entra praticamente subito nei bellissimi boschi.

Il percorso nasconde qualche insidia a causa delle foglie che ricoprono i sentieri ma la natura mi piace proprio tanto.
Sarà per questo che la corsa è partecipata nonostante non vi sia nessun riconoscimento ne un ristoro memorabile, il percorso per me compensa anche tutto il resto.

Sono previste due distanze 11 e 20 ma in realtà c'è un giro da 11 Km da ripetersi due volte per fare i venti, onestamente un pochino noioso e decido per la 11.
Primo ristoro super affollato - sembra ci siano i saldi di fine stagione - e non mi fermo.

Passo costante fino a quando il Luigi non decide di allungare seguito a ruota dalla Antonella e poi Valter.
Io mi limito a fare degli allunghi fino a soffiargli sul collo per tenerli in tensione - tattica , solo tattica non ne ho per andare via.

Arrivo in volata di nuovo in  gruppo.

Nessun riconoscimento (bric di latte fresco come omaggio),  ristoro finale con un pochino di tutto .
La giornata prometteva neve (che è arrivata solo nel pomeriggio) ma che sudata !!


Pietro G.
                                                        
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08/12/2017  Corsa in sede



Venerdì 8 dicembre:Festa dell'Immacolata ma i guerrieri del Vtv non conoscono soste.

Noi, indomiti podisti (o con qualche rotella fuori posto? )ci siamo dati appuntamento in sede per onorare questa festività nel modo a noi più consono: correndo.
Il gruppo, formato da circa 30 chiassosissimi e scalpitanti elementi, si è cimentato su tre percorsi : 7-13 e 21 km circa cercando di ripercorrere quelli che saranno i tragitti della nostra futura "corriamo per l'Hospice".

Foto di gruppo e via si parte!

Al primo bivio già qualcuno sbaglia strada... cominciamo bene... Per fortuna il gruppo rimane abbastanza compatto almeno fino alla deviazione tra il percorso medio e quello lungo.
Con altri cinque compagni mi avventuro sulla lunga temendo in cuor mio qualche brutto incontro "canino ". Il Piero ci tranquillizza : è armato di spray al peperoncino.
Certo che affrontare una 21 km senza ristori non è proprio semplice. Ci affidiamo quindi alle fontanelle presenti lungo il tragitto... ma sono tutte chiuse!!
Ahinoi, a bocca asciutta ci buttiamo nel bosco rimandando il ristoro a tempo migliori.

E proprio nel bosco abbiamo la fortuna di vedere due bellissimi esemplari di caprioli.

Riguadagnata la strada asfaltata si rientra in città e ci intrufoliamo subito nella nostra calda e accogliente sede.
Qui veniamo accolti da un buon te caldo e altre prelibatezze.
Ma vogliamo rinunciare a un brindisi?? Assolutamente no! E allora cin cin a noi, alla corsa e alla nostra bella amicizia.


Raffaela F.
                                                        
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03/12/2017  7' I SETTE CAMPANILI


Mattino presto, termometro con segno meno davati ai gradi, non è ancora l'alba.

Oggi si parte leggermente prima visto che andiamo a Besana Brianza, il gruppo Ul Gir De Munt organizza la sua corsa con tre possibili scelte, 6/13/18 Km.
Subito la mia prima impressione è di trovarci dentro una corsa molto partecipata visto il gran numento di auto parcheggiate un pochino ovunque.

Velocissimo cambio di abbigliamento (fà troppo freddo per pensare) e via.
Besana nasce proprio su un promontorio di origine morenica e questo mette subito in chiaro che tipo di corsa ci dobbiamo sobbarcare.
Pochi metri in discesa e poi salita, poi discesa, poi salita, 10 metri in piano, poi discesa, poi salita.

Insomma oggi è dura ma il paesaggio e la vista sulle montagne è veramente appagante.
Passaggi con scorci sulla GrigNa , la Grignetta ed il Resegone ti fanno dimeticare l'acido lattico che si stà accumulando nei quadricipiti.

Il percorso è principalmete su asfalto, l'andatura è mediocre ma comunque passiamo primo e secondo ristoro (senza infamia e senza lode ma sufficienti e con the caldo per rifocillrci un pochino) grazie anche alla compagnia dei miei soci.

Siamo ormai in dirittura finale, su una discesa allungo leggermente, una serie di urli mi richiamano all'ordine ed io che faccio ?
Mi fermo di botto, mi giro indietro e strapppppp muscolo in zona Piriforme andato !
Arrivano i soci che con intenzione da infermierina mi propongono massaggi e rimedi "miracolosi"...forse non sanno che il piriforme si trova sotto il gluteo...

Ultimi Km un pochino in affanno ed ultìmo tratto nel bosco con sentiero scivoloso  e ci siamo

Ristoro finale scarso, riconoscimento con bottiglia di vino, organizzazione che ha mancato di efficacia nella segnalazione di alcuni punti ma corsa che sicuramente ha il suo fascino.


Pietro G.
                                                        
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26/11/2017  27' OSSONAINSIEME


La giornata si presenta con un cielo terso e dai colori spendidi,  visto dalla finestra di casa è tutto bello.

Ma appena metto fuori il naso capisco che sarà una dura giornata da runner; un forte vento pulisce l'aria dagli inquinanti e ti favorisce il passo quando soffia da dietro ma se ci devi correre contro è tutta un'altra storia.

Il Gruppo "quelli della via Baracca" organizza la sua 27° Ossonainsieme e ci fà trovare tre percorsi 5-12-18 Km.
Ritiriamo i cartellini tutti imbacuccati nei nostri giubbotti, attimo di sofferenze quando levo il caldo capo per passare all'abbigliamento sportivo e subito mi faccio prendere la mano  - smanicato sotto maglia termica !!!!!

Foto di rito, partenza di gruppo e neanche 500 m e mi fermo ..... devo toglirere lo smanicato o morirò.
Lo infilo nella parte posteriore dei pantaloni (sembravo uno che se l'era fatta addosso!!) e comincia l'affanno per tornare con i soci.
Prima parte del percorso tra le via di paese e poi si entra nel parco del Roccolo che con i 16 km² di area boschiva ai margini dell' Altomilanese (abbraccia diversi territori, da Arluno a Canegrate fin su a Nerviano) viene spesso usata per le corse.
Il percorso è tutto un misto asfalto /sterrato facile da percorrere e senza grosse difficoltà apparenti.
Ma oggi il protagonista è il vento e ci mette il suo zampino, a volte sei protetto dai boschi o dalle case e non lo senti, a volte arriva di lato e OK anche cosi', ma nei tratti dove sei in aperta campagna e non esistono protezioni naturali si mette sempre a soffiare in senso contrario alla nostra marcia, ovvio.
Primo ristoro verso il 7° Km, mi attardo e di nuovo sono solo, altro allungo da fare.
Al bivio dei 12/18 proseguo per la lunga, si continua nel parco.
Secondo ristoro, bevo,  manca il cestino, ritorno al ristoro per non lasciare tracce del mio passaggio, mi giro.......sono ripartiti tutti a manetta ancora.
Altro allungo e li riprendo.

Ristoro finale buono, sorpresa per riconoscimento individuale (non era previsto ed invece ci danno confezioni di marmellate ed altre ghiottonerie), percorso classico ma godibile.

Grazie amici della via Baracca.


Pietro G.
                                                        
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19/11/2017  33' STRAGELADA CASARILE



L'inverno che fino ad ora aveva solo bussato alle porte, oggi si e' stufato di aspettare e ci ha regalato la prima Domencia di vero freddo.

D'altronde non poteva essere che cosi visto che oggi si corre la classica Stragelada , di nome e di fatto.

Ritrovo presso le scuole elementari del paese e subito si nota un continuo chiaccherio tra i soci, tutti parlano di colori... è la nuova iniziativa "campionato Gruppi" dove è importante fare squadra invece di mirare solo alla propria prestazione (in temine inglese che rende la cosa ancora più roboante si direbbe TEAM BUILDING- costruire il gruppo).
Il freddo è pungente e mentre ci si aspetta per partire insieme non faccio altro che saltellare; tento di fermarmi solo per la foto di gruppo per evitare che risulti mossa e si debba ripetere.

Partiamo intirizziti dal freddo e con i muscoli a rischi strappo nella convinzione che prima o poi ci si scalderà.
Il percorso che ci viene offerto è il classico tre distanze (6-12 e 19 kM) e sul ben conosciuto tracciato misto asfalto che gira tra le campagne della pianura.
Il sole continua a rimanere celato dalle nuvole ed ogni tanto si alza uno spiffero che "te lo raccomando".

Prima deviazione dei 6, tento di convincere qualcuno delle squadra avversaria a mollare ma non ci riesco.
Tutti imperterriti continuano ciascuno al suo passo ma nessuno molla.
Seconda deviazione dei 12, insisto nel mio tentativo di convincere qualcuno.
Nulla da fare il gruppetto mi segue sulla 19.... sono diventati tutti super runner proprio oggi che inizia la classifica gruppi.
Il paesaggio non cambia, qualche ponte sulla'autostrada ci fa un pochino cambiare ritmo ma nulla di importante.

Ci pensa il Cannizzaro a darci una scossa salendo in cattedra col racconto della storia degli UNNI.
Il finale si avvicina, incominciamo a fiancheggiare l'autostrada per il lungo rettilineo di rientro a Casarile.
Ultimo tratto in paese ed arrivo di nuovo in zona scuole.

Buon ristoro finale, riconoscimento buono con anche la classica bolognetta, organizzazione tutto sommato buona.
Se per le prossime edizioni si riuscisse ad evitare il tratto lungo l'autostrada sarebbe ancora meglio.


Pietro G.
                                                        
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12/11/2017   PRANZO SOCIALE



Lo sapete bene tutti ormai, le corse amatoriali si definiscono "Ludico - Motorie"

Dopo tanto Motorio cosi ben dettagliato dalla nostra Raffa, è giusto anche dare spazio alla parte ludica ed in questo oggi non ci siamo fatto di sicuro mancare nulla per chiudere la stagione passata.

Siamo dei runner avezzi alle fatiche ed alle rinunce per ottenere risultati sportivi ma tutte le nostre ferree convinzioni cadono davanti alla prospettiva del pantagruelico pranzo di fine stagione.

Ed è cosi che alle 12.15, minuto più minuto meno, ci si ritrova all'agriturismo S. Ambrogio (visto anche in TV in un noto programma di cucina) tutti della festa vestiti.; nessuna distribuzione cartellini, nessun veloce cambio d'abito, nessun crampo alle gambe da affrontare.
Unico target, non finire sbronzi sotto il tavolo !!!!
Ambiente accogliente e strapieno , l' agriturismo si presenta subito con un bel trionfo di antipasti fatto sia di salumi locali che di alcune chicche che non avevo mai assaggiato  - il "gelato al formaggio" è stata una piacevole sorpresa.

Ecco entrare in campo i primi, uno sfiizioso risotto pere/zola/noci ( ndr - la prima portata era MELE e non PERE, chi se ne è accorto di voi ??) ed un più classico ravioli al brasato.

Mentre il vino evapora e l'acqua ristagna sui nostri tavoli, io sono già oltre i mie limiti ma non voglio farmi battere da gente come il Dino ( papà del nostro Luigi) che non molla un colpo e usa tutta la sua esprienza per metterci alla prova.
La compagnia è belle e cominciano i sondaggio alquanto eclettici dei nostri "milanesi" (si parte da  "...che parte lavi prima in doccia?" ad argomenti più intimi maschili legati a come fronteggi il "cavallo bianco" mentre si è in preda a impellenti bisogni di mingere) che riscuotono risposte altrettanto borderline, tutte motivate ovviamente.

La censura letterale mi impedisce di essere più chiaro, ma a voce si può spiegare origini dei quesiti e soprattutto utilità delle risposte.........
Arriva il secondo, polenta ed arrosto ........ io sono al tappeto ma non se se per il cibo o per l'innaffio che ho usato, d'altronde una parola tira l'altra e la gola si secca.
Si chiude con dolce, caffè e rimorchio (inteso come post caffè ovvimente).

Superba organizzazione ottimo premio individuale (risate e buon umore) , pranzo sociale ci sei piaciuto, un bell'arrivederci all'anno prossimo ( e se lo ripetessimo + spesso???)


Pietro G.
                                                        
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12/11/2017  28' SAN MARTIN IN MES I VIGN    BAREGGIO


Una nebbia piuttosto insistente ci attende in questa domenica novembrina che sancisce anche l’inizio dell’Avvento Ambrosiano.
Destinazione San Martino di Bareggio: il ritrovo è presso l’oratorio adiacente al Santuario dedicato alla Madonna Pellegrina mutilata.
In esso, infatti, è custodita la statua della Madonna che venne mutilata da una bomba lanciata durante il tragitto processionale del simulacro trasportato da Bareggio a Cornaredo.
Lungo il percorso gli attentatori (probabili fanatici sostenitori dell’anticlericalismo) lanciarono due bombe a mano: era il 31 agosto 1948.

Ma torniamo ad argomenti prettamente podistici.
Purtroppo il ritiro dei cartellini avviene parecchio in ritardo perché, pare, non fosse ancora presente l’ambulanza.
Così ci cambiamo in fretta e furia ma quando finalmente riusciamo a guadagnare il cancello di partenza, ci accorgiamo di essere ormai gli ultimi.
Due i percorsi a disposizione: km 6 e 14.
Diversi di noi scelgono la seconda opzione: dopo qualche centinaio di metri si entra nel Parco Arcadia che con i suoi 200.000 metri quadrati rappresenta un vero e proprio polmone verde attrezzato che ospita anche diverse specie di animali.

Il percorso prosegue attraverso le campagne…peccato non poter ammirare il paesaggio tipicamente autunnale ma la nebbia oggi non ci consente una buona “cromoterapia”.
Al 5° chilometro circa incontriamo il primo ristoro, deludente: propone solo acqua  piuttosto fredda.
La location del secondo ristoro è un’ottuagenaria azienda agricola dal promettente nome: Cascina Felice.
Non lo è altrettanto il ristoro, anch’esso piuttosto scarso e poco organizzato nella distribuzione del the.
Al termine, invece, ci si può rifocillare bene e in abbondanza.
Borsa gastronomica come riconoscimento.

Poi….via tutti a cambiarci….il pranzo sociale ci attende e non vediamo l’ora di trastullarci in un’oasi di cibo e vino!!


Raffaela F.
                                                        
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05/11/2017  18' MARCIA AVISINA    BOLLATE



Pioggia prevista e diluvio arrivato, In questo clima di vero inizio stagione "brutta" mi butto fuori dal letto e mi preparo alla prima vera "doccia domenicale del runner".

Il gruppo podistico avisino di Bollate organizza la sua corsa , in mezz'ora circa siamo alla partenza ed il brutto ricordo del parcheggio "trappola di fango" dello scorso anno si fa vivo nella mente di molti ma per fortuna quest'anno c'è l'erba e sembra più facile entrare ed uscire nonostante stia piovendo a dirotto.

Ritiro cartellini alla Corte grande della villa Arconati  e dolce sorpresa, ci sono gli spogliatoi riscaldati con deposito borse e chiavi, una manna direi- applauso all'organizzazione.

Ci si getta subito a capofitto sullo sterrato , salta una pozzanghera, evita il fango , zig zag a non finire (manco fossimo diventati tutti dei Piero zigozago) ma nulla da fare ed in men che non si dica ci ritroviamo tutti bagnati come pulcini o meglio infangati come maialini.
Vabbhè oggi va così quindi decido di non strafare e dei tre percorsi a disposizione (7-14-21km) scelgo la 14.
Il percorso è bello, tutto fuori e dentro del parco delle Groane anche se ricalca per una parte quello già fatto domenica (ndr, Garbagnate).
Primo ristoro un pochino carente, bicchiere di the e via....... troppa fretta,  sbagliamo percorso.
Per fortuna ci vedono gli organizzatori del ristoro e rientriamo subito su quello
giusto.
Si alza anche il vento e su un passaggio alquanto scivoloso vedo uno dei soci che si "sdraia" ai margini di una pozzanghera, lascio a voi indovinare chi era ma portava evidenti tracce di fango fino alle spalle.

Ultimo km e si entra nel parco della Villa , stupendo giardino alla francese di rara bellezza. Mi volto per vedere  la villa e qualcuno esclama  "è quella della sigla del Carosello !"
Accidenti ci assomiglia proprio ma quella della sigla del carosello era la fontana dell'Immacolatella, Napoli.
A poche centinaia di metri dall'arrivo vedo il tempio di Diana, fantastico.

Ristoro finale risicato e calze sportive come riconoscimento


Pietro G.
                                                        
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01/11/2017  37' TROFEO PASOTTI    BRONI


Sono poche le corse domenicali senza i nostri scrittori ufficiali ( Pietro e Raffa).
Così scrivo io qualche qualche nota sulla corsa di mercoledì a Broni.

Mattinata fresca, l'autunno ormai inoltrato si fa sentire.
Iscrizioni, foto di rito e via. Ognuno, come sempre, sceglie il proprio percorso (7/14/18) secondo le proprie capacità e condizioni. Non per tutti però è così. C'è sempre qualcuno che sbaglia la scelta.
La mia scelta va per il percorso di 14 Km.
Non sbaglio l'abbigliamento per correre, così, piano piano, piano piano e ancora piano piano, arrivo fino al castello di Cigognola.
E qui, come fanno i nostri scrittori, mi dilungo con delle notiziole.
Cigognola: località in provincia di Pavia, si trova sul colle dominante lo sbocco in pianura della valle Scuropasso, percorsa dall'omonimo torrente di fronte a Broni. Circa 1400 abitanti compreso 10 frazioni, 309 m. s.l.m.
Questa località fortificata (vedi il castello con la sua torre) fu feudo per diversi anni delle famiglie facoltose dei Sannazzaro, Beccaria, Visconti Aicardi, Barbaiano di Belgioioso e altri fino ad arrivare agli attuali proprietari Brichetto-Arnaboldi.
Poi, dopo il castello e dopo un buon ristoro, giù a scavezzacollo (quasi) fino a Broni.
La ormai tradizionale bottiglietta di grappa ci attende per concludere questa ennesima mattinata in compagnia e di corsa.


Tonino L.
                                                        
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29/10/2017  GARBAGNATE 9' TROFEO AVO


Ritrovo presso la Residenza Sanitaria Anziano  "Sandro Pertini" dove i Volontari Ospedalieri (AVO) organizzano la loro 9a edizione della omonimo corsa.

Mi intristisce il pensiero delle persone che si trovano in questa struttura un pochino datata e non molto ben tenuta all'esterno ma sono contento di partecipare ad una corsa di solidarietà organizzata da persone che si dedicano a chi soffre.

Solo due distanze a disposizione , 6 e 12 Km, ma sono Ok per smaltire un pochino la mezza maratona di domenica scorsa.
Primi Km dentro a Garbagnate e poi si inizia con il parco delle Groane, sempre bello correci anche se i percorsi delle varie manifestazioni della zona un pochino si incorciano e si ripetono.
Vuoi che tutti i miei soci hanno dato l'anima domenica scorsa, vuoi perchè siamo dei simpatici zuzzerelloni, stà di fatto che il gruppo con cui corro oggi è abbastanza nutrito e compatto.
Nonostante i Km scorrano via ed il passo non sia per niente furibondo, non riesco a rompere il fiato.

Primo ristoro un pochino scarso , gli organizzatori sono in affanno e mi servo da solo.
Verso il 6° Km passiamo vicino a Villa Arconati ed al suo parco, sempre spettacolare anche se oggi ci fanno solo girare intorno.
Il percoso continua nel parco delle Groane ed incomincia il rientro
Ultimi strappi e si rientra nella RSA dove qui il ristoro è abbondante e ben organizzato.

Pasta fresca come riconoscimento.


Pietro G.
                                                        
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22/10/2017  2' ROTARY MARATHON


Una piccola pioggerellina del sabato sera allevia i pensieri di una Lombardia attanagliata da smog e polveri sottili.
Pulisce un pochina l’aria anche a favore di chi si cimenta nella seconda edizione della Rotary Marathon, un iniziativa sportiva a carattere benefico a favore dei ragazzi disabili di Poyya (India) voluta dal Rotary e che ha visto la partecipazione dei numerosi gruppi sportivi della zona come volontari al servizio dell’organizzazione .
A queste persone ed allo spirito tenace degli organizzatori vanno le mie prime righe di questo report, è grazie a loro che Abbiategrasso è stata sede di uno straordinario evento che ha richiamato gente da diverse parti.
Un applauso virtuale ed un grazie , siete stati bravi !

La temperatura è Ok , gonfiabile in Via Cavallotti, l’adrenalina sale , la banda intona le prime note e via che partono i maratoneti.
Uno del nostro gruppo è dei loro, Enrico ha deciso di cimentarsi sulla distanza regina ed ha fatto molto bene, il suo tempo è da invidia !!
Io ed altri 21 decidiamo per la mezza – che comunque non è una passeggiata – e cinque minuti dopo i maratoneti tocca a noi.

Ho sempre il timore di farmi tirare ad un passo troppo alto e quindi rimango intrappolato insieme ai  mie compagni nel gruppone fino a Castelletto.

Inizia il lunghissimo e spettacolare  rettilineo lungo il Naviglio che ci porterà in sequenza nel territorio di Albairate, in quello di Cassinetta e poi fino Robecco.
Questi posti li ho visti un sacco di volte ma mi piacciono e mi rilassano.
E’ un parte di percorso facile, cerco di tenere un passo costante anche perché so che la seconda parte sarà tutta saliscendi.
Ristoro, piccola sosta e via di nuovo.
Ci siamo, siamo circa a metà , siamo a Ponte Vecchio ed iniziamo con una prima piccola salita  tanto per gradire.

Direzione Carpenzago con la sua illusoria discesa a cui ovviamente segue la salita.
Riesco a non cedere, respiro , Casterno è li davanti con la sua Chiesa.
Discesone verso il Mulino Santa Marta e di nuovo salita.
Non cedo, arrivo in cima anche se mi accorgo che il passo non è fluido.
Cascinazza mi mette in crisi, non so perché ma la testa si deconcentra e devo rallentare.
Riprendo il mio ritmo quando sono in zona Agriturismo Leprotti, capisco che il mio sogno si è infranto ma voglio arrivare prima di ragionare su quanto è successo.
Via Novara in Abbiategrasso è tutta una fila di macchine fumanti, gli passo a 1 metro e mi rendono difficile il respiro.

Ora il traguardo è vicino e mi affianco ad una runner con la maglia nera che stà per cedere.
Io sostengo lei, lei sostiene me, vedo i miei compagni VTV che sono volontari di servizio con le bandierine ….insomma i 3 Km più veloci della mia corsa sono proprio questi ultimi; taglieremo il traguardo insieme a braccia alzata, bellissimo.

Ristoro finale da lode, grazie anche agli altri soci VTV ed affini che davvero si sono dati molto da fare per rifocillare noi, i maratoneti e tutti quelli che hanno fatte le distanze minori.

GRAZIE!!!!

Non ho fatto quanto volevo in termini di crono ma mi sono veramente divertito.


Pietro G.
                                                        
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15/10/2017  QUATAR PASS PAR TROV E DINTURAN



Al contrario del bel tempo che abbiamo avuto in settimana, oggi si presenta la pirma domenica uggiosa e nebbiosa tipica dell'Ottobre Lombardo.
Destinazione Trovo per partecipare alla 13a edizione della corsa degli amici dell' Olympia con 7/10/14/20 Kma  disposizione
Il paese è piccolino,bastano le prime centinaia di metri nel suo centro per poi entrare nelle campagne in direzione Naviglio di Bereguardo.

Verso il 4 Km attraversiamo in Naviglio e troviamo il primo ristoro , a dire il vero un pochino scarso.
Si comincia trotterellare nelle campagne di Motta  e si lambisce il paese.
Alla deviazione decido di fare la lunga con i miei soci, conosco il territorio e sò che per godere del Parco del Ticino devi faticare.
Non vengo smentito e dopo circa 1 Km incomincia la discesa nella valle del fiume azzurro attraverso al costa della Maima.
Si fiancheggia la tenuta Geracci poi un rapido passaggio vicino bar Grillo Verde e si comincia ad avere alla destra il Ticino.
Il percorso è assolutamente affascinante , nulla a che fare con le campagne Lombarde, qui la natura non è controllata dall'uomo.

Salita della Zelata, due cambi di pendenza che mi spengono il respiro in gola e mi suggeriscono di non forzare visto che siamo più o meno a metà e ne mancano ancora tanti di Km.
Altro ristoro, tratto asfaltato e si attraversa la provinciale per tornare sul Naviglio dove troviamo il 3° ristoro e comincia il lungo rettilineo che ci porterà a Bereguardo.
Non so che mi succede, ma entro in trance e comincio a spingere , vado, vado, vado.....mi pongo il goal di arrivare almeno a Bereguardo e poi vediamo.
Ci arrivo e mi metto in testa di dimuire il ritmo ma non ci riesco, faccio qualche centinaio di metri lento e mi ritrovo con le gambe che vanno da sole, faccio fatica ma riesco a sopportarla.
Eppure ho bevuto il Thè stamattina.....

Il tratto da Bereguardo fino a Trovo è il solito brutto tratto di strada aperta al traffico, senza personale e pericoloso.
Arrivo in volata e risoro finale, il GPS segnerà 19 Km.
La corsa mi è sembrata carina nel tratto Ticino, i ristori volanti un pochino scarsi mentre quello finale , oltre alla polenta, non offriva praticamente più nulla a chi come me ha fatto la lunga.

Pietro G.
                                                        
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08/10/2017  CERIANO LAGHETTO STRA...BROLLO



Questa mattina si va a casa degli amici dell’AIDO di Ceriano Laghetto per la loro sempre più partecipata Sra….Brollo
Partenza dal parco giochi del Villaggio Brollo che come al solito è vestito a festa per la manifestazione
Ben 4 percorsi a disposizione 6-12-17-20 Km tutti da godere.
La temperatura è buona e mi sembra che vi siano parecchi partecipanti.
Distribuzione cartellini e via.
Primo tratto in paese tra le case poi si attraversa la Via Milano ed inizia il parco delle Groane, un'area naturalistica importante immersa in una zona altamente popolata.
I 3000 ettari di verde  del parco offrono ottime possibilità per correre e gli amici di Ceriano li usano bene.
Decido per la 20 Km, non mi resta che concentrarmi e di godermi il piu possibile questa natura.
Fino al 4 Km sono li che ansimo e non riesco a rompere il fiato, poi mi passa la Raffa ed il Massimo S.
Provo ad allungare senza nessuna velleità competitiva e vedo che riesco a respirare meglio, le gambe girano e per un pochino posso tenere un buon ritmo – rientrerò nei ranghi presto ma per ora me la godo.
Lo sterrato è sempre in ottime condizioni, i tratti in asfalto sono sempre protetti ed il personale non manca.
I Km scorrono bene ma inizio ad avere un pochino caldo  e per fortuna i ristori sono ben 4 ed hanno acqua e liquidi a sufficienza.
Al 16 Km troviamo un tratto sterrato ma questa volta pieno di radici, abbastanza pericoloso.
Siamo li con gli occhi a terre ed ecco spuntare un ciclista a tutta birra che se ne frega del percorso stretto e ci sfiora a tutta velocità.
Purtroppo il tratto non è chiuso ed i ciclisti abbondano.
Ultimo tratto sull’asfalto e si rientra al vilalggio Brollo.
Buon ristoro finale buon riconoscimento individuale ma soprattutto un bel percorso.
Grazie amici di Ceriano ci avete fatto passare una bella mattinata.
Alla prossima.
Pietro G.
                                                        
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01/10/2017  31' REMIGINA


Oggi si corre la ormai storica “Remigina”il cui  nome è da attribuire al patrono di Sedriano, San Remigio, e la cui festa  ricorre proprio il 1° di Ottobre.
San  Remigio da Remis ebbe il merito di convertire il re dei Franchi  (Clodoveo I) alla religione cristiana, era il 25 Dicembre 249, ed in  Sedriano vi è anche la chiesa parrocchiale di San Remigio la cui data di  fondazione rimane incerta anche se ascrivibile al medioevo (periodo del  re Clodoveo I)proprio in virtù del fatto che sono poche le chiese  dedicate ad un Santo della cultura francese.
…Remigio….. il primo di Ottobre ….Non vi fa venire in mente altro ?

Ai  meno legati alla cultura cattolica e con qualche capello grigio il 1°  Ottobre fa venire in mente l’inizio della scuola ed il nomignolo dato ai  bambini della prima elementare , lo ricordate ? I Remigini.
E sapete perché ? Il 1° Ottobre è il giorno della traslazione delle reliquie di San Remigio da Lucca a Fosdinovo…..tutto torna.
Ritrovo all’ Oratorio S. Luigi e 2 possibili percorsi 7 e 13 Km.
Partenza  in gruppone e brevissimo passaggio in paese , si attraversa la via  Novara (un grazie al personale e vigili che ci permettono il passaggio  in sicurezza) e si comincia la parte sterrata.
Il paesaggio agreste che ci circonda è il tipico della pianura Padana di inizio autunno, non entusiasmante ma comunque godibile.
Il  tracciato scorrevole e la temperatura buona per correre ci permettono  di tenere un ritmo “leggermente” più veloce del solito tapasciare.
Quando mi sembra di accaldarmi troppo ecco che si alza un soffio di vento che mi raffredda  - ottimo direi.
I ristori sono OK, hanno quello che serve senza eccedere.
Dal 10°Km torniamo sull’asfalto e ci prepariamo al rientro.
Il  passo diventa ancora un pochino più agressivo fino ad attraversare di  nuovo la via Novara poi via a perdifiato per le ultime centinaia di  metri.
Curva a destra, curva a sinistra e si entra nell’oratorio, come sempre fatto nelle scorse edizioni.
Ma  …sorpresa…. la corsa  prevedeva una piccola deviazione invece di  rientrare in Oratorio – purtroppo non c’era una adeguata segnalazione e  praticamente tutti non hanno fatto gli ultimi 300 m previsti con la  deviazione.

Ristoro finale OK anche se praticamente tutto pane e marmellata + TRIPPA per i veri “guerrieri del cibo”.

Riconoscimento individuale degno di nota ed abbondante.
P.S. solo la VTV può vantare di far correre la Remigina ad uno che ne porta il nome, indovinate chi è?

Pietro G.
                                                        
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24/09/2017  30' STRA... RIHODENSE


Carissimi amici,

il consueto appuntamento domenicale oggi ci porta a Rho, per la precisione partenza e arrivo sono collocati presso l’oratorio nella Frazione di Lucernate.

Pensate che, in passato, era un Comune vero e proprio che contava quasi mille abitanti.
Fu Mussolini che, nel 1928, decretò la soppressione dell’autonomia comunale e Lucernate venne annessa al Comune di Rho.

Ad ogni modo il ritrovo è in un ampio campo sportivo con tanto di gonfiabile a decretare start e finish della corsa.
I percorsi sono tre e il volantino riporta i vari chilometraggi con precisione svizzera: km 5,2 – 11,2 e 20,6.
Così l’allegra “Armata Brancaleone” parte in gruppo, inizialmente compatto, poi sempre più sgranato a giustificazione della diversa velocità che ciascuno di noi riesce a mantenere.

Oggi voglio testarmi sul percorso lungo sperando, in cuor mio, di non dover fare i conti con qualche crollo verticale o con quel fastidioso doloretto al tendine che da qualche tempo a questa parte mi limita un po’.
Nonostante il cambio di location, il tracciato è praticamente uguale a quello che ricordavo: lo sterrato oggi la fa da padrone…mah, speriamo  bene…
La giornata è bella, la temperatura consente ancora un abbigliamento estivo e tutto fila liscio: canale, bosco, prato, ancora bosco e si ritorna transitando, solo per poco, nella zona industriale.
La corsa è stata gettonatissima e l’organizzazione davvero efficiente: i ristori, la ricca borsa gastronomica, la segnaletica, l’area massaggi…tutto molto ben fatto, bravi!
Non ci resta che rifocillarci, ritirare il premio di gruppo e salutarci.

Ci vediamo alla prossima edizione!


Raffaela F.
                                                        
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17/09/2017  9' TRA RIS E MERGON


Il temporale del Sabato notte fa presagire una lunga sofferenza sotto l’acqua ma già al risveglio il tempo ha smesso di fare i capricci.
Meglio cosi, oggi gli amici del Crow Runner organizzano la nona edizione della corsa e rendono disponibili tre percorsi 9-16-21 Km
Appuntamento nel parco di Ozzero , veloce distribuzione dei cartellini, foto di rito e ….via si parte.

Subito ci si accorge che è stato predisposto un diverso percorso rispetto alle stagioni trascorse.
Sembra che questa variante sia legata all’inizio della stagione venatoria, per evitare che i cacciatori delusi cominciassero a sparare anche a qualche runner gli organizzatori hanno ben pensato di farci seguire percorsi più “protetti” – grazie.
Piccola discesa iniziale (Ozzero è su una piccola collinetta) e si prende la direzione della cascina Cerina di Sopra.
Primo ristoro intorno al 4° Km e poi giù nei boschi del Ticino.
Il percorso è solo a tratti fangoso , si tiene un passo leggero ed il panorama diventa uno spettacolo.
Verso il 10° troviamo il secondo ristoro e divisione percorsi  - siamo in zona Cerina di Sotto.
Io ed il mio socio decidiamo per la 21Km e proseguiamo quindi verso la cascina Molino dell’Ospitale
Qualche Km ancora e si entra in Fallavecchia – piccolo borgo ma spettacolare a mio avviso.

Quiz : chi ci ha già raccontato di Fallavecchia del film “I girasoli” 1970  e della scena
tra Sofia Loren e Mastroianni ????
Esatto, proprio la nostra Raffaela………….

Fuori da Fallavecchia si scende sullo sterrato che poi ci porterà di nuovo alla Cerina di Sotto dove rifacciamo il ristoro precedente.
Manca ormai poco all’arrivo ma nonostante tutto troviamo un altro ristoro – cosi sono 4 ristori per la 21 Km
Ultimi sforzo e si rientra ad Ozzero, piccola salita taglia gambe finale e arrivo sotto il gonfiabile nel parchetto.
I Km sono esattamente 21 …

Ottimo ristoro finale con risotto e panino , riconoscimento con bottiglia di vino.

Bel percorso, buona organizzazione, segnalazioni OK … che dire  a me questo nuovo percorso è piaciuto, anche se suggerisco di ridurre un pochino quello dei 9 Km che per chi cammina sono un pochino troppi.

Bravi Corvi Corridori, ci vediamo alla decima edizione.


Pietro G.
                                                        
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10/09/2017  27' STRARLUGN



Una vecchia canzone diceva "....l'estate stà finendo ... " era il 1985 , i Righeira vincevano il Festivalbar con questo motivetto.

Questa domenica sono uscito di casa in pantaloncini e mezze maniche e..che freddo !!
Il tempo uggioso, a tratti piovoso, e l'aria fresca ci hanno fatto capire che ormai il clima che caratterizza l'estate ci ha lasciato.

Oggi si va ad Arluno, tre percorsi a disposizione per accontentare tutti 7 / 12 / 21 Km.
Partenza sotto il gonfiabile messo nel campo sportivo S. Ambrogio e primo tratto in paese.
Bastano un paio di Km e la natura comincia ad avere il sopravvento, siamo nel Parco del Roccolo un polmone verde di circa 16 Kmq a cavallo tra i comuni di Arluno, Busto Garolfo, Canegrate, Casorezzo, Nerviano e Parabiago.
Oggi questo parco ha una destinazione prevalentemente agricola (circa l'80%) con le classiche culture della Pianura mentre la restante parte di territorio è occupato da boschi .
Le piogge dei giorni scorsi non hanno rovinato il percorso sterrato che è ottimo e si corre bene senza trovare fango o troppe pozzanghere.

Gli organizzatori sfruttano al massimo il percorso del Roccolo e per la 21 km si fanno due giri - bello ma un pochino ripetitivo se devo essere sincero.

Fatto il secondo giro ci fanno percorrere un lungo tratto più o meno rettilineo ed anche qui da percorrere sia in andata che al ritorno.
Questa parte non mi piace, vedere la gente che ti corre incontro e sapere che sarà ancora lo stesso percorso non mi stimola particolarmente.

Arrivo ancora sotto il gionfiabile e bottiglia di vino coem riconoscimento

I ristori sono stato sufficienti, quello finale un pochino scarso, organizzazione buona con personale sul percorso.
Piccolo punto da migliorare e' la diversificazioen del percorso, chi ha fatto la 12 forse non se ne è accorto ma chi ha fatto la lunga come me un pochino ha subito la ripetitività.


Pietro G.
                                                        
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03/09/2017  39' CAMINADA TRA I VIULETT



Eccoci di nuovo qui, come promesso, al primo appuntamento in calendario del nostro nuovo anno sociale che riapre ufficialmente i battenti.

Un caloroso bentornato, quindi, a tutti i soci e amici del VTV!!
E’ il 3 settembre e Bollate ci attende con la sua 39^ edizione della “Caminada tra i viulett” .
Si parte dall’Oratorio di questa piccola frazione, Cascina del Sole, che ci accoglie in questa domenica soleggiata ma, finalmente, fresca.

Dopo le vacanze estive e dopo aver sofferto il caldo torrido e prolungato di questa pazza estate 2017, oggi si tirano le somme e si mettono alla prova i fisici più o meno appesantiti dalle abbuffate e bevute.
Chi durante la pausa estiva non ha ceduto a qualche strappo eno-gastronomico alzi la mano!

Ad ogni modo la corsa di oggi propone ben 4 percorsi (6-10-15 e 21) così ciascuno può misurarsi compatibilmente con le proprie energie e con il proprio stato di forma.
Per non sfidare la sorte scelgo la 15 Km e noto subito con piacere che il percorso è gradevole e ben organizzato.
Si entra nel Parco delle Groane, si costeggia un tratto del Canale Scolmatore e del torrente Garbogera.
Mentre corriamo qualcuno di noi lamenta qualche doloretto e si trova presto col fiato corto, probabilmente per aver abbandonato l’allenamento per troppo tempo.
Altri, invece, sono già in gran forma nonostante sostengano di non aver mai corso per un mese intero (…..).
Comunque, la gioia di esserci ritrovati e l’allegria che alcuni di noi sanno trasmettere, l’hanno fatta da padroni ed hanno reso questo rientro dolce e pieno di aspettative.

Maglietta tecnica come riconoscimento individuale e prodotti biologici per il gruppo.

A presto!

Raffaela F.
                                                        
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30/07/2017  3' MARCIA DI SAN CRISTOFORO


Carissimi e affezionati lettori che da tempo seguite con fedeltà le nostre "storie di corsa", eccoci giunti all'ultimissima corsa in calendario, quella cioe' che sancisce la conclusione del nostro anno sociale.
Anno che, ricordiamo, riprenderà regolarmente a settembre con taaaante iniziative, nuove o vecchie non importa ma certamente tutte da vivere e condividere.
Ma entriamo nel vivo di questa domenica che ci porta in un paesino pavese che non avevo mai sentito nominare prima d'oggi: Villanova d'Ardenghi, piccolo comune situato nella Lomellina orientale sul ciglio del terrazzo che domina la valle alluvionale del Ticino.
In realta' parto un po' prevenuta nei confronti di questa corsa e mi dico: sarà la solita sfacchinata lungo sterrati duri e sassosi tra risaie e campagne anonime.
Invece ho avuto modo di ricredermi ed apprezzare il percorso che si snodava sì tra le campagne ma contornato da tanto verde, tratti ombreggiati e piccoli corsi d'acqua.
Tra i tre percorsi proposti (6-12-20) scelgo quello medio e sono contenta di scoprire che sono previsti 2 ristori prima di quello finale. Bravi gli organizzatori che hanno predisposto una ristorazione molto semplice ma efficace.
Lungo il tragitto abbiamo anche avuto modo di vedere diverse aziende agricole che mi hanno piacevolmente stupita per la loro bellezza. Si notavano chiaramente gli interventi di ristrutturazione che ne hanno fatto dei gioiellini.
Il tistoro finale prevedeva, tra le altre cose, pasta fredda e anguria.
Riconoscimento: borsa gastronomica con prodotti risicoli.
Direi che la vena letteraria per il momento si è esaurita ma non temete... a breve tornerà ancora più ricca e intrigante!
Un abbraccio a tutti e BUONE VACANZE!!


Raffaela F.
                                                        
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23/07/2017  9' DE CHE E DE LA' DEL LAMBER


Le vacanze  bussano alla porta, il momento di staccare la spina si avvicina ed i  pensieri sono ormai costellati di ombrelloni, paesaggi montani,  banchetti luculliani (Lucullo, antico politico romano  che aveva lo stesso vizio di quelli di oggi, amava il vizio, il lusso e  l’agiatezza).
Poi stasera ci attende anche la festa di fine stagione , tutti elementi che non depongono a favore di una sgambata .
Nonostante  ciò, l’animo del “runner inside” (molto “inside” ultimamente) è molto  forte e quindi via a faticare lungo il Lambro dall’omonima Costa Lambro.
4 percorsi a disposizione per accontentare  tutti i gusti
Primo tratto  in discesa (..tutto ciò che scende…) , si raggiunge il giardino della  suore Infermiere S. Carlo e si passa per Agliate.
Ancora un  pochino di dentro/fuori dal paese ed eccoci al Lambro e alla sua  lunghissima ciclabile Monza –Erba (la ciclabile è oggi un percorso dell’  Ente Parco del Lambro che attraversa quasi tutta la  Brianza fino al l lago di Alserio con un percorso di quasi 30  chilometri).
Il precorso è molto godibile, pianeggiante con leggeri ondulamenti e buona parte sullo sterrato.
Ma è aperto  ai ciclisti , anche loro vogliono godere del paesaggio, ed ogni tanto  gli incroci con loro sono un pochino pericolosi – loro viaggiano a 30  Km/h, noi no !
Raggiungiamo Albiate, poi vicino a Sovico passiamo sull’altra sponda del fiume e comincia il rientro.
Qui  incominciamo a passare un pò nei vari paesi ed anche vicino a dei parchi  privati che nascondono ville probabilmente da mille ed una notte.
Non so chi è il “sire” di tutto ciò ma la diceria che in Brianza ci sono i “danèè “sicuramente ha qualche fondamento.
Piccola discesa subito dopo e ….salita.
Ho ancora  qualche bella salita prima dell’arrivo , Il fiato corto si fa sentire,  ma talmente tanto che non riesco neanche ad essere lucido per continuare  a scrivere ….AIUTO !!!
Raffa please vai avanti tu………..

Peter, prendi fiato…io intanto prendo il testimone e proseguo….
Arrivati al bivio che separa la 17 dalla 22, scelgo la seconda opzione lasciando i compagni di corsa e proseguendo con Roberto.
Il primo tratto di percorso è piuttosto bruttino.
Infatti ci lasciamo alle spalle il bosco fresco e  dal suolo morbido per avventurarci a bordo della strada asfaltata,  soleggiata e per giunta in salita.
Fortunatamente questo passaggio è breve e presto si arriva al secondo ristoro.
Buffo! E’ stato collocato appena dopo il passaggio a livello con le sbarre abbassate.
Gli organizzatori ci esortano a passare ugualmente sostenendo che i tempi di percorrenza del treno sono molto blandi.
Che deja vu…sembra la linea Milano/Mortara  la cui fama è tristemente famosa.
Da questo punto in poi il paesaggio torna ad essere  molto gradevole, i parchi ben tenuti e l’abbondanza di prati rendono  giustizia alla verde Brianza.
Anche i continui saliscendi non potevano mancare:  lo dicono le mie gambe che, ad un certo punto, non ne vogliono più  sapere di correre e, saggiamente, mi suggeriscono di affrontare qualche  salita camminando.
Ecco il terzo ed ultimo ristoro in cui bevo  avidamente e la logica conseguenza è una sorta di “bungee jumping”  dei  liquidi che gorgogliano  allegramente nello stomaco.
Arriva una lunga discesona che affronto con la  coordinazione di una marionetta con gli arti che sembrano avere una vita  propria e non mi ubbidiscono più.
Forse sanno già che ad attenderci c’è la famosa salita meglio nota come “ARRANCACHESENONMUORISEIQUASIARRIVATO”
Metto le mani sui fianchi e fingo di essere in montagna per uno dei miei trekking in cui NON si corre, ma si cammina!!
Eccoci all’arrivo: spengo il cronometro che segna circa 20 chilometri e mezzo anziché 22 e me ne rallegro.
Mi fiondo al ristoro finale e benedico i rubinetti  d’acqua che mi consentono di rinfrescarmi e di darmi una lavata  approssimativa.
Bottiglia di vino rosso come riconoscimento più una curiosa penna ecologica fatta di legno e cartone.
E con questo è tutto: alla prossima e ultima corsa!

Pietro G.  &  Raffaela F.
                                                        
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16/07/2017  47' MINI GIRO BRIANZOLO


Oggi si va  a Briosco per il 47° Minigiro Brinazolo organizzato da ASD Amici dello sport.

Ritrovo nell’oratorio S. Luigi e tre percorsi a disposizione (7-13 e 21 Km).

Insieme al cartellino ci danno anche un bracciale di carta gialla e ci dicono che va indossato per entrare in posti “ privati”
Curioso , mai avuto una cosa del genere.

Subito in partenza noto che il percorso è diverso dalle passate edizioni, si esce dall’oratorio e si va a sinistra lungo un piccola discesa.
Primi Km in paese e poi via lungo le sponde del Lambro , le sue acque oggi non sono uno splendore ma almeno abbiamo il bosco che ci garantisce un pochino di ombra.
La Brianza offre dei bei paesaggi e dei percorsi molto ondulati, quindi lascio andare tutti e mi metto allo stesso passo dell’ Orlando.

Una discesa segue una salita, una curva segue un rettilineo, il pour parlrer devia su discorsi “impegnati” che ci distraggono dalla fatica e ci ritroviamo al primo ristoro (purtroppo direi scarso).
Continuiamo ed all’ingresso della Villa Fontana mi chiedono di mostrare il famoso braccialetto.
Il magnate è il “signore dei bulloni” e deve averne fatta di fortuna a giudicare dai giardini della sua villa (oggi location per  eventi e matrimoni).
Le salite mi devastano le gambe e rendono corto il fiato.
Ma come avranno fatto i soci sulla 21 Km ?

Raffa che ci dici ??



Ebbene sì, caro Pietro!

Anche noi della 21 km ci siamo trovati ben presto a fare i conti con  gambe marmoree e fiatone da centometristi.
Comunque sono d’accordo con te: la location della corsa ha compensato gli sforzi compiuti.
I boschi, il fiume, le ville hanno reso tutto molto più gradevole (rispetto alle corse in mezzo alle risaie…) per non parlare della cornice paesaggistica: le Grigne e il Resegone come sfondo non erano male, eh?

La fontana all’interno della villa, con il fondale azzurro e gli zampilli al centro invitavano ad un tuffo, ma…ci siamo trattenuti!!
Il percorso continuava poi con i tipici saliscendi: un po’ di asfalto, un po’ di campagna, insomma ce n’era per tutti i gusti.
Ho anche notato che gli amici organizzatori hanno eccelso in quanto a precisione chilometrica: con poche abili mosse hanno fatto in modo che i km effettivi fossero davvero 21, non un metro in più non uno in meno!
Complimenti!

Al rientro ci attendeva un ristoro semplice ed essenziale: bevande, anguria, biscotti.
Il riconoscimento questa volta è stato curiosamente diverso dal solito.
Infatti, invece della solita borsa gastronomica, sono stati distribuiti vasetti di surfinia di vari colori: come a significare “un fiore per colorare la giornata”.

Un caro saluto a tutti e…alla prossima…l’anno sociale non è ancora terminato!



Pietro G.  &  Raffaela F.
                                                        
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09/07/2017  1' MARCIA PODISTICA AMATORIALE ZEME


Siamo ormai in periodo vacanze e le soluzioni per sudare correndo diventano sempre meno

La Pro loco di Zeme si sobbarca questo compito ed organizza la sua prima manifestazione podistica.

Arrivo alle 7.10 al solito ritrovo e mi dicono che sono già in ritardo, tutti scalpitano per andare a Zeme.
Mezz’ora di auto , due percorsi a disposizione (6 ed 11 Km), competitiva organizzata sui 6 Km e cielo che sembra rannuvolarsi.

Foto di rito sotto gonfiabile di partenza/arrivo e si parte.
I primi Km li facciamo in campagna ma protetti dall’ombra di una specie di bosco, poi incominciano le risaie, gli argini, la campagna aperta.
Tutti luoghi caratteristici di queste zone, questo c’è e questo hanno usato gli amici di Zeme.
Primo ristoro al 4 Km (sarà anche il secondo ristoro per quelli che fanno la 11km) e poi incomincia il calvario.

Nonostante il cielo sia velato, l’afa in mezzo a risaie ed affini rende difficile respirare.
Mi bastano pochi Km e la mia canottiera è talmente madida di sudore che sembra ormai un tatuaggio e mette in  risalto tutti i “rotolini” dell’abbondanza.
Vengo distratto un attimo da un biscia che mi attraversa la strada ed il gruppetto con cui ero partito si dilegua.
Non lo avessi mai fatto!! Da li in poi comincia tutta una sessione di fartlek

- accellero e mi avvicino
- ansimo e rallento
- accellero e mi avvicino
- …
- ..

Decido di piantarla  e li lascio andare in modo da non averli più a tiro e riprendere il mio passo.
Ristoro finale un po’ scadente per quantità e qualità ,calze tecniche come riconoscimento.


Pietro G.
                                                        
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02/07/2017  13' BALCONATA MONTE ZERBION


Carissimi,
anche quest’anno non abbiamo voluto rinunciare alla corsa di Chatillon, ormai annoverata tra le “tradizioni che fanno storia”.
Domenica 2 luglio, una quindicina di atleti ha partecipato alla 13^ edizione della “Balconata del Monte Zerbion” che proponeva, come sempre, diversi percorsi: km. 3-6-12-14-20-30-42.
Il ritrovo era in Località Perolle, adiacente al casello autostradale e, dopo aver sbrigato le solite formalità legate alle iscrizioni, siamo partiti con la consapevolezza di chi sta per compiere un’impresa impegnativa.
Mi aggrego al gruppetto che sceglie la 20 km. ripromettendomi di non forzare troppo, e mi ripeto il mantra: “calma Raffa che poi scoppi…la strada è lunga e ripida…”.
Infatti, dopo il primo tratto in discesa, ecco la prima prova di resistenza (che non ho): la strada presto diventa sentiero boschivo che si inerpica sempre più.
Per fortuna, al 6° chilometro, il ristoro mi dà la possibilità di tirare un po’ il fiato e recuperare le pulsazioni impazzite.
Poi si riparte alla volta del Castello di Ussel, possente fortificazione costruita nel 1343 che domina la piana di Chatillon.
Da lassù si gode di un panorama fantastico.
Segue una lunga mulattiera in discesa che ci riporta verso la Dora Baltea dove riconquistiamo il paese passando attraverso scorci panoramici degni di nota (ponte romano, cappella della Madonna delle Grazie…).
A questo punto, inutile fingere, mi sento già piuttosto sfinita ma il percorso prevede la salita lungo la gradinata che porta alla chiesa di San Pietro (primi del ‘900).
Invocando il famoso santo detentore delle chiavi del Paradiso, mi accingo anch’io a fare un’ascesa non propriamente paradisiaca…una rampa spezzagambe che porta a Brusoncles De Janin.
Il cuore sembra impazzito e le gambe non mi ascoltano più: per fortuna qui troviamo il secondo ristoro…una benedizione.
In breve arriviamo alla suggestiva cascata del torrente Promiod, poco più in là raggiungiamo la “balconata” con passerella in legno da cui si può ammirare la città dall’alto.
Ancora un ultimo sforzo: la discesa mi sta letteralmente distruggendo i quadricipiti ma…ormai ci siamo…arrivati!
Quest’anno, ad essere sinceri, abbiamo riscontrato qualche falla nell’organizzazione.
In breve tempo sono state esaurite le bottiglie di Genepy/grappa che rappresentavano il riconoscimento individuale.
Sono state rimpiazzate da due ipotetiche bottiglie di vino (in realtà ne hanno consegnata solo una).
Servizio toilette/docce da delirio (e non mi dilungo nei particolari).
Con qualche accorgimento in più questa manifestazione risulterebbe certamente migliore: a buon intenditore…poche parole.
La giornata della Vtv si è presto trasformata da podistica a goliardica (ormai è nel nostro stile).
Un fornitissimo pic-nic ha rallegrato gli animi e gli spiriti (alcolici) hanno raggiunto le stelle.
A presto.

Raffaela F.
                                                        

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25/06/2017  22' SU E GIU' PER I CASSIN


Carissimi amici,
a rigor di logica questo commento andrebbe redatto da chi ha partecipato alla corsa, non da coloro che l’hanno organizzata.
Ma…qualche riflessione espressa dall’interno è doverosa.

Domenica 25 giugno si è svolta la 22^ edizione della nostra “Su e giù per i cassin” a Castelletto di Abbiategrasso che ha proposto due percorsi: km 6 e 12.
Organizzando questa manifestazione podistica, con la collaborazione degli amici dell’”Heiros”, si è anche voluto sostenere concretamente l’associazione contribuendo inoltre a creare sensibilità e attenzione verso il delicato tema dell’autismo.

Conosciamo bene il complesso meccanismo che si innesca durante la fase organizzativa di una corsa, ci sono mille cose da fare:
-          Si cerca di non dimenticare nulla (ragazzi, abbiamo caricato tutto?...).
-          Si fa tesoro delle scorse edizioni (l’acqua era sufficiente? Meglio aggiungere qualche anguria…).
-          Si coinvolgono le persone volonterose (ehi, mi raccomando, tutti puntuali alle 7 nel cortile dell’Oratorio!).

Così domenica mattina i “Commanders” della Vtv, in modalità “formichine laboriose” si sono dati appuntamento pronti ad entrare in azione, ciascuno con il proprio ruolo e con l’esperienza di chi, da anni, (o addirittura da decenni) sa bene cosa fare.
Purtroppo un breve ma intenso temporale mattutino ha scoraggiato qualcuno ma, in generale, la partecipazione ha dato un esito positivo.
La soddisfazione più grande la vedi riflessa sui volti felici di chi, correndo, si è divertito e magari si è ricordato di congratularsi con gli organizzatori, o di fare qualche ben accetta critica costruttiva per aiutarci a migliorare.

GRAZIE DI CUORE A TUTTI I PARTECIPANTI!!

Dopo le premiazioni ai gruppi e dopo aver smontato, ripulito, caricato, scaricato, ecc…abbiamo dato inizio alla seconda parte di questa intensissima giornata.
A conclusione dell’anno sociale, cosa c’è di meglio di un pranzo con tanto di grigliata?
Dall’antipasto fino all’ammazzacaffè, il pomeriggio è trascorso in allegria e qualcuno, tornando un po’ bambino, si è scatenato giocando a biliardino.

Non dimentichiamo che, a garanzia della buona riuscita della giornata, un prezioso contributo ci è stato dato dalla squadra di volontari dell’Oratorio di Castelletto: grazie instancabili amici!!
A questo punto sono doverosi i ringraziamenti a tutti quelli che hanno collaborato, lavorato, sudato…insomma a chi, poco o tanto, è stato presente regalandoci ancora la certezza che la Vtv è nel cuore di molti.

Nell’arco del pomeriggio si è anche aperta la “campagna elettorale” per il rinnovo del Consiglio.
Ma questa è tutta un’altra storia…

Raffaela F.
                                                        



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18/06/2017  16' Tra riso e Mirtilli



In questa domenica muy muy caliente,  la meta della nostra corsa è Vignarello, piccolo borgo nel cuore della campagna novarese.

L’accogliente omonimo agriturismo che ben conosciamo, è una piccola oasi verde che con il suo cascinale ristrutturato accoglie gli instancabili podisti che nonostante il caldo non sono mai sazi di chilometri.
Così anche noi della Vtv, affamati di km (si fa per dire…) partiamo scegliendo il percorso che più ci aggrada: km 6 – 12 – 17.

Per puro spirito autolesionistico scelgo quello da 17 consapevole che incontrerò pochissimi tratti ombreggiati, visto che quasi tutto il tragitto è caratterizzato da lunghi sentieri sterrati che si snodano attraverso le campagne.
Grazie al cielo la giornata non è afosa e un venticello birichino ci aiuta a sopportare meglio la fatica.
Ma se il caldo e il vento ci prosciugano, abbiamo comunque la possibilità di abbeverarci alle fonti dell’arte e della cultura (che metafora, eh??).

La corsa infatti passa accanto al castello di Tornaco costruito nel 1458 e successivamente smembrato e venduto a diversi proprietari che ne hanno modificato la struttura.
Nel 1896 venne acquistato dalla famiglia Marzoni che trasformò ulteriormente il complesso.
Attualmente è proprietà privata ad uso residenziale.

Ma l’aspetto artistico certo non basta a rinfrescare le nostre gole riarse, così prendiamo letteralmente d’assalto i tre ristori presenti lungo il percorso.

Al termine ci attende il classico risotto ai mirtilli ed un’ampia scelta di frutta fresca.
Preferisco crollare sul prato con un buon bicchiere di sangria…
Un piccolo suggerimento agli amici organizzatori: sarebbe bello vedere i km segnalati lungo il percorso.
Per il resto direi che anche quest’anno la corsa e soprattutto la location ci sono piaciute.

Alla prossima!


Raffaela F.
                                                        



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11/06/2017  13' Stralanfranco



Pavia ci attende con la classica corsa di San Lanfranco , zona nord ovest di Pavia

Il ritrovo è nel Chiostro grande della chiesa di San Lanfranco , complesso monastico datato ultimo quarto sec. XII - fine sec. XV.
Ritiro cartellini ed all’ombra della torre campanaria inizia la corsa.
Tre possibili scelte 6-10-16 Km, manca la lunga ma con il caldo di questo periodo forse è meglio cosi.

La prima parte del tracciato passa su uno sterrato (molto accidentato) che fiancheggia il raccordo autostradale .
Primo ristoro intorno al 4 km e poi si raggiunge la vecchia strada Sora .
Chi fa la 10 gira a sinistra ed inizia a rientrare mentre per la 16 Km si prende direzione Torre D’isola e ci aspetta lo spettacolo del Ticino e dei sui boschi.
La giornata è calda ma ogni tanto si alza un piacevole soffio di aria , non mitiga la super sudata che ci aspetta ma almeno ti fa respirare.
Il lungo fiume è davvero bello, la natura merita di essere guardata e cosi mi distraggo e prendo una micro radice sotto un piede.

L’equilibrio è precario, i riflessi sono un optional … mi salva l’adrenalina che guida il mio corpo a reagire e a rimanere in piedi.
Si continua in mezzo al bosco fino alla salita che ci porta alla cascina santa Sofia.
Breve passaggio sulla Strada Sora dove il mio socio tenta di imitarmi e inciampa nel marciapiede  … anche a lui l’adrenalina lo aiuta e rimane in piedi.

Ultimi Km , sono stremato e mi stanno superando tutti, il Remigio decide di passarmi un pochino della sua esperienze e mi insegna il passo giusto per arrivare fino in fondo.
Ultima salita in zona “Casa sul Fiume” ed arrivo ancora al Chiostro.

Bella corsa, bel percorso buoni i ristori (anche quello finale) ma di nuovo lattina di caffè come riconoscimento.

Pietro G.
                                                        



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04/06/2017  41' SFORZESCA IN VERDE


Prima domenica di Giugno e tradizionale corsa organizzata da Avis Vigevano in quel della Sforzesca

E’ la 41 ° edizione e ci vengono offerti tre percorsi (7-13-20 Km) tutti in mezzo al verde di questa stupenda pare del parco Ticino.

Territorio ricco di cascine e di ville dei signori del secolo scorso, la Sforzesca è una piccola ma famosa frazione del comune di Vigevano e deve il suo nome a Ludovico Maria Sforza che, nel 1486, trasformò questa in "ricchissima terra"

La "villa della Sforzesca", si compone di diversi complessi monumentali nati in successivi momenti storici e subito davanti si vede il così detto "Colombarone" dalla disposizione tipica dei castelli di impronta sforzesca, con quattro corpi di fabbrica ad uso abitativo (i "colombaroni") al posto dei classici torrioni d'angolo, a proteggere l'impianto di forma quadrata.

Il Walter mi suggerisce che anche il Leonardo da Vinci transitò da queste parti

Ed ha proprio ragione ……………  il Genio soggiornò presso la Sforzesca collaborando al miglioramento del territorio con progetti idraulici per permettere una migliore irrigazione dei campi.

Bravo Walter !!!

Ritrovo alla Coperative del paese e poi via un paio di KM di asfalto ed inizia il divertimento

La 13 e la 20 prendono in direzione villa Ronchi - in realtà la villa si chiama Villa Crespi ai Ronchi  (ovvero villa di Vittorio Crespi co-fondatore del Corriere,  costruita nei boschi dei Ronchi) - oggi ristorante per matrimoni e celebrazioni.

Passiamo in mezzo all’omonima cascina e prima di arrivare alla villa ci si butta nel bosco.

La giornata non è proprio soleggiata ma anche nel bosco si fa sentire una certa afa non tipica di questo periodo.

Tra un sentiero e l’atro arriviamo in zona Molino D’Isella per il primo ristoro  - un pochino troppo ritardato visto che siamo quasi all’8 Km

Davanti al ristoro si apre la vista della stupenda Villa Necchi (si quello delle macchine da cucire !)

La tenuta negli anni '30 e '40 fu un'importante riserva di caccia e nel corso degli anni vi sono passati diversi personaggi dal sangue “blu” compresi i reali di Savoia erano “di casa” a Villa Necchi.

Si riparte, breve tratto di asfalto e poi di nuovo boschi.

La fatica mi attanaglia le gambe……… o forse è il “Pignoletto” di ieri ??? Mhà.

Stringo i denti , ultima salita, ultimo km poi arrivo.

Al ristoro c’è di tutto compreso le famosissime frittelle di mele (una coda infinita la dice lunga sulla bontà di queste semplici prelibatezza).



Piccolo neo ad una corsa stupenda --------riconoscimento individuale, ovvero la solita confezione di caffè che da anni ci viene data.

Pietro G.
                                                        
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02/06/2017  40' LA FAMIGLIA CHE CAMMINA - DESIO


2 giugno: Festa della Repubblica, ma la VTV non conosce soste. Quindi, appuntamento al Paladesio per partecipare alla "40^ La famiglia che cammina".
La giornata si preannuncia piuttosto calda, perciò si decide di partire senza troppi indugi per approfittare della temperatura ancora sopportabile.
Siamo fortunati perché, se i tratti soleggiati ci privano di energia, i passaggi all'ombra ci regalano aria fresca.
Il percorso in generale non è granché: ci fanno attraversare zone periferiche piuttosto desolate con campi che confinano direttamente con le fabbriche. Agricoltura e industria che si confondono e rendono il paesaggio piuttosto mesto.
Siamo comunque ricompensati da qualche parco e dai viali di tigli profumatissimi.
A metà percorso circa si passa da Varedo, ancora vestita a festa per l'annuale Palio San Giorgio.
Il penultimo ristoro è situato all'interno di una ex azienda agricola ora sede dell'Associazione Culturale "FerraVilla" in cui vengono ospitati cavalli, caprette, galline, ecc.
Ancora uno sforzo e concludiamo la nostra 15 km. che in realtà sono meno di 14.
Il gruppo viene premiato con una coppa (non il goloso salume bensì un trofeo... ) mentre il riconoscimento individuale consiste in 1kg di pasta fresca e una bottiglia di vino.
Prossimo appuntamento: domenica alla Sforzesca di Vigevano. Pietro a te la linea...


Raffaela F.
                                                        
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28/05/2017  40' CAMMINATA S.CARLO - GAVIRATE



Ritrovo quasi all’alba, temperatura che si preannuncia ben al di sopra delle medie del periodo…
In una Abbiategrasso deserta si vede un  bianco pullman parcheggiato in Piazza Vittorio Veneto (ricordate il nostro nome  …….VTV inizia da qui).
Vicino a lui si vedono verdi divise …è giunto il giorno , la VTV va in GITA !!!!!!!!!!!!!!!!
Appuntamento imperdibile che trasforma un gruppo di “….antenni”” in una banda di scolaretti più o meno discoli.
La meta non è distante, si và a Gavirate,  il luogo in cui furono creati nel 1878 i "Brutti e Buoni", dolce tipico gaviratese.
Noi però ci andiamo a correre ed in un oretta siamo sul posto.

Con alle spalle le Alpi e sdraiata sulle rive del lago a cui un tempo dava il nome (oggi lago di Varese) Gavirate ci offre un panorama fantastico enfatizzato dal punto di ritrovo messo strategicamente sul lungolago.
Il GS Camminatori San Carlo ci mette a disposizione 4 percorsi da 6-13-18 e 28 Km , più che sufficienti per tutti i gusti.
Si parte tutti in gruppo sul lungolago  e poi si gira dolcemente per fiancheggiare la statale sempre su percorso protetto.

Decido di fare la 13 anche se il top sarebbe fare la 28 con il giro completo del lago.
Primo tratto con tutto un continuo saliscendi con poca pendenza , trotterellando si arriva al primo ristoro dove si dividono anche la 13 dalla 18/28.
Appena si gira sulla 13….sorpresona……iniziano le salite, ma quelle serie cavolo !!
Lunghe e pendenti, mettono alla prova le mie gambe ed il mio fiato ed in men che non si dica mi ritrovo completamente madido di sudore e con il cuore a mille.
Non sono l’unico però anche i miei soci stanno facendo fatica. Mal comune mezzo gaudio ….
Il percorso è sempre scorrevole e su asfalto fino a circa il 10 km, punto in cui inizia una discesa sterrata talmente piena di sassi e buche che sembra un letto di un torrente.

Poco più avanti si entra in Voltorre  e si passa in mezzo al suo incredibile Chiostro.
Riconosciuto monumento nazionale nel 1911 e di origini medievali, che risalgono al 1100-1150,  il Chiostro era cuore di un complesso monastico fiorente, avamposto nelle Prealpi della riforma benedettina.


Ultimi sforzi e ritorniamo sul lungo lago per l’arrivo.

Doccia improvvisata con bottiglia di acqua , deodorante a go-go e ci sdraiamo sul prato in attesa dei fortunati che si sono goduti la 28 e che il lago lo hanno visto tutto.
Tutti radunati in riva al lago……..ecco…ci  siamo……è giunto il momento ……….aperitivo in compagnia e via al RISTORANTE .
Devo dire che il menù è stato generalmente apprezzato ed alcuni hanno fatto il bis di tutto.
Il vino è scorso a fiumi e l’allegria è andata al top, questo è lo spirito della gita.

Chiudo (è quasi la mezzanotte di un lungo giorno) con un ringraziamento speciale  a tutti quelli che con tenacia hanno organizzato tutto e si sono sbattuti in maniera esemplare ritagliando del loro tempo per regalarlo a noi.
GRAZIE , ci avete fatto passare una bellissima domenica.


Pietro G.
                                                        
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21/05/2017  31' TROFEO PARCO GROANE


In questa soleggiata domenica mattina, Garbagnate ci attende per correre il 31° trofeo podistico nel bellissimo Parco delle Groane.
Abbiamo già avuto modo di percorrere i sentieri di questo grandioso parco (vedi Cogliate, Ceriano Laghetto…) e anche oggi abbiamo potuto apprezzare le sue bellezze naturalistiche.
Inizialmente poco fiduciosa (il ritrovo presso il Centro Sportivo si trova a pochi passi dal Centro Commerciale di Arese) ho subito dovuto ricredermi circa la location della corsa.
Ci aspettava infatti un grande campo sportivo con tanto di pista e gonfiabile a decretare la partenza e l’arrivo dei numerosi podisti.
Lungo il percorso il sole ci ha dato del filo da torcere ma siamo anche stati graziati da tratti ombreggiati e freschi che costeggiavano il canale idrico.
I ristori, piuttosto spartani, sono stati comunque essenziali e ben dislocati per poterci idratare in modo adeguato.
All’arrivo ci attendeva, così come alla partenza, un giro di pista… giusto per rinfrescare un po’ la memoria a chi, ieri, si è gustato un’ora intera nella Staffetta di Vittuone!!
Torta e bevanda come riconoscimento individuale.

Raffaele F.
                                                        
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20/05/2017  12 * 1 ORA in PISTA


Sabato 20 maggio dodici coraggiosi eroi del VTV hanno sfidato il caldo per mettersi alla prova in quel di Vittuone.
Tutti “in pista” quindi, sul morbido tartan girando in tondo, rincorrendosi a vicenda e rincorrendo soprattutto il cronometro che, inesorabile, scandiva i fatidici 60 minuti che ciascuno aveva a disposizione per macinare più chilometri possibili.
Non a tutti piace correre in pista, è comprensibile.
Devo dire, invece, che nonostante la ripetitività della prestazione, la pista porta con sé un fascino tutto suo: fatto di ricordi di gioventù e di emozioni davanti alle storiche gare olimpiche.
Chi non ha mai sognato di gareggiare in un campo d’atletica e, con il pubblico che applaude, battere un record?
…Basta…sto volando troppo con la fantasia…
Lasciamo Atene e torniamo a Vittuone: la giornata è stata impegnativa ma sicuramente la collaborazione di tutti ha permesso la buona riuscita della manifestazione regalando soddisfazioni.
E’ stata ancora una volta l’occasione per vivere la corsa con allegria e con lo spirito di cameratismo che spesso ci contraddistingue.
Grazie a tutti quindi per la presenza, per il lavoro svolto e per l’impeccabile arte culinaria del nostro cuoco.


Raffaela F.
                                                        
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