Storie di corsa-4 - GSD VTV Abbiategrasso

Vai ai contenuti

Menu principale:

La VTV > Le nostre corse

Questa area non deve essere la voce di un singolo e il contributo di tutti è fondamentale per renderla sempre più interessante e ricca, basta passare i vostri commenti ad un membro del consiglio e vedremo di darne visibilità in questa area del sito.


14/05/2017  1' RED BUCCELLA RUN


Il gruppo Buccella Runners organizza la sua prima corsa nella città dove sorse, nel 1866, il primo calzaturificio a modello industriale, Vigevano

Il volantino recita “5-10-13 Km e partenza in Piazza Ducale”  - una delle più famose piazze d’Italia – come farsi scappare l’occasione di correre un pochino nella storia che abbiamo dietro casa e che in tanti vengono a visitare.
Di questa piazza sono stati scritti fiumi di trattati e descrizioni di vario tipo, se inizio non finisco più …. e vi annoierei a morte.
Vi faccio solo notare che è stata costruita in 2 anni (si proprio due) per il volere di Ludovico il Moro tra il 1492 ed il 1494 come anticamera del castello divenuto residenza ducale;  fate il paragone con la Salerno - Reggio Calabria e traetene voi le conclusioni.

In mezzo alla piazza viene messo il gonfiabile di partenza/arrivo e tutto intorno inizia uno show degno di manifestazioni di ben altro livello.
Palco con speaker , DJ con musica che pompa adrenalina in corpo, un sacco di volontari, protezione civile, croce rossa, punto di ristoro per gli amici a 4 zampe (con crocchette ed acqua) …l’inizio è buono direi.
Parte prima il gruppo di runners iscritti alla competitiva e poi tocca a noi allinearci all’ombra della bellissima Torre del Bramante.

Occhi puntati in direzione della originale facciata concava in stile barocco che caratterizza il Duomo (1532 costruito su una precedente chiesa del Trecento) e via si inizia .
Appena fuori dalla Piazza inizia un imbuto e le persone più lente che si sono messe il pole position intralciano un pochino il passo.
La folla si dirada, si comincia ad allungare e vengo tirato troppo dal gruppo.
Forse il caldo, forse l’adrenalina, forse il tapascione che sono ma vado quasi subito in affanno.
Verso il 6 km arriviamo alla Buccella (da dove nasce il nome del relativo running team); l'insediamento risalirebbe alla fondazione di una villa rurale da parte del crociato Pietro Biffignandi, detto "Buccella" (intorno all' anno 1133).

Primo ristoro un pò scarso.

Sono in difficoltà evidente ma cerco di resistere , ci si mette anche il vento contrario .
Verso l’8 km esplodo definitivamente, da qui alla fine sarà un calvario e mi fermerò ben 5 volte (li ha contate il fido Remigio che non mi ha mollato) - peccato perché il percorso era praticamente tutto su asfalto e si poteva anche fare una bella tirata

Secondo ristoro all’ultimo Km , anche questo scarso e troppo vicina all’arrivo in piazza Ducale.

Alcune segnalazioni :

·         i ristori erano ben poco forniti,
·         il primo al 6 km e il secondo all’ultimo Km,
·         riconoscimento individuale inesistente (valeva forse di più la borsa)
·         hanno premiano solo i primi tre gruppi tra i non competitivi
·         il percorso però era bello e sicuramente piazza Ducale e l’organizzazione hanno dato un tocco che hanno resa diversa questa corsa dalle solite domenicali.

Amici del Red Buccella vi basta poco per rendere la vostra manifestazione veramente unica , provate a considerare anche i “non  competitivi” e gli amatori in genere , renderete la vostra corsa più allettante anche per loro.

Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

07/05/2017  16' MARCIA "RUSA' BALL"

Oggi  tocca a Rosate offrirci la sua corsa che ha un nome dall’idioma  alquanto complicato - significa “Rosate Bello” ma per pronunciarlo  correttamente bisogna essere un autoctono da generazioni.
Ritrovo presso il centro sportivo con tre percorsi a disposizione , 7 – 13 – 21 Km
La  pioggia dei giorni scorsi ha lasciato una temperatura sul fresco  (freddo per me) ed anche la preoccupazione di ritrovarsi a correre nel  fango.

Partenza verso il paese e subito si nota un cambio di percorso che ci butta in campagna praticamente al primo Km.
Lo sterrato è Ok, qualche pozzanghera da evitare ma nessuna palude.
Verso  il 4 Km attraversiamo la cascina Malapaga , un sacco di mucche ci  osservano e non posso fare a meno di rallentare per accarezzare il muso  di una di loro che mi guardava con i suoi occhioni languidi ……..

Prosegue la campagna e tra il 6 e 7 Km vedo un indicazione strana, “qui coltivazione Bambù Gigante” !!!
Stiamo  passando dentro la Cascina di Mezzo che dedica la sua attività alla  coltivazione di frutti di bosco e dal 2016 anche del bambu' gigante  destinato alla commercializzazione.
Il bambù è usato per infinite cose , arredamento, riscaldamento, produzione di profumi, foraggio, articoli di design .
Ed io che pensavi ci facessero solo le vecchie canne da pesca!

Proseguiamo e dopo 1 Km ecco lo spettacolare ponte in pietra a schiena d’asino che attraversa il Naviglio di Bereguardo.
Ci passiamo sopra e giriamo a destra per risalire il Naviglio.
Alzo  lo sguardo e si incomincia ad intravedere la sagoma di Morimondo  – chi  farà la 21 passerà proprio da questo bellissimo borgo che con la sua  Abazia richiama sempre tantissima gente.
La  13 invece gira a destra ed incomincia il rientro verso Rosate, il  percorso diventa asfaltato e ci permette il piccolo allungo finale.

All’arrivo trovo la passatoia rossa e lo striscione, come alle corse competitive, ultimo sforzo in apnea e … ci siamo.
Super ristoro degno di nota (c’era tutto praticamente)e sacchetto di riso come riconoscimento.
Il  nuovo percorso è piaciuto a tutti , lo speaker alla fine ha annunciato  circa 1200 partecipanti,  il ricavato è andato in aiuto alla comunità di  S. Genesio (Macerata) colpita dal terremoto (le foto nel gazebo dei  ragazzi di S.Genesio erano terrificanti)

Che dire ….un bravo agli organizzatori ed arrivederci .


Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

01/05/2017  37' TROFEO CITTA' GARLASCO


Primo Maggio giorno dedicato alla festa dei lavoratori …… ma da dove nasce questa particolare ricorrenza ?

·         Australia nel 1856 – iniziano le rivendicazioni dei lavoratori in «otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire
·         Stati  Uniti 1867  - in Illinois e venne approvata una legge che introduceva  la giornata di otto ore ma una serie di “gabole” in politichese non la  resero effettiva.
·         Stati  Uniti 1886 – sanguinosa repressione di uno sciopero del 1° Maggio dove  persero la vita 4  persone e poi altre otto persone nel giorno  successivo
·         Europa 1889  - la festività del primo maggio fù ufficializzata dai delegati socialisti , ratificata in Italia due anni dopo e con il RDL n. 692/1923 le otto ore diventano una legge in Italia (ma con 48 settimanali)
In questa giornata storica i nostri amici del Gruppo Podistico Garlaschese da anni ci offrono la loro corsa.

Partenza  dal palazzetto dello sport, percorriamo un breve tratto in città e  iniziamo a seguire uno sterrato in direzione Madonna delle Bozzole.
In  lontananza vedo il magnifico santuario (inizi ‘600) e poi ci si tuffa  nella spettacolare zona dei  Boschi del Vignolo dove troviamo il primo  ristoro, forse un pò troppo presto visto che sono passati circa 3 Km.
Siamo  in un’ area protetta nata con il Parco del Ticino e grazie al Comune di  Garlasco e che dal 1998 ospita un'Oasi LIPU di 24 ettari sul terrazzo  del fiume Ticino.
Il percorso è  spettacolo puro, terreno soffice ma non sconnesso, salita/discesa (tanto  per far salire le pulsazioni), vegetazione rigogliosa, area lacustre  ovunque….. per me è sufficiente questo per venire a Garlasco a correre.
Usciamo dai boschi e inizia il lungo salitone che ci porta verso al Bozzola.
La 13 km gira prima del santuario e si continua sulla sterrato.
Verso  il 9 km secondo ristoro (un pochino troppo distante dal primo) dove ci  sono le incredibili frittelle di mela !!! non resisto alla tentazione,   d’altronde che corro a fare se non per smaltire i peccati di gola.
Ultimo tratto di sterrato e si rientra a Garlasco.

Ristoro finale ottimo con pasta,  bruschette al sugo ed altro che ho voluto evitare.
Riconoscimento con un paio di calze tecniche.
Ci siamo divertiti, il tempo ha tenuto (pioverà dopo la corsa) che chiedere di più.

Arrivederci Garlasco, ci sei piaciuta.

Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

30/04/2017  36' MARCIA PRIMAVERA BESATE



"Quella parte della pianura lombarda che giace fra Milano, Pavia e Novara e che a ponente si estende lungo la riva sinistra del Ticino, accoglie Besate, quieto abitato di tradizioni agricole immerso nel Parco del Ticino".
Così recita la descrizione riportata dal sito comunale, ed è proprio qui la meta della corsa di oggi.
La giornata è bella ma quell'arietta traditrice che da tempo accompagna le nostre corse, anche oggi soffia sui podisti per la gioia dei più calorosi ma rivelando un'evidente pelle d'oca in altri (me compresa).
Questa volta il VTV riesce a farsi fotografare quasi al completo ma la partenza di gruppo è ormai un'utopia.
Si formano gruppetti naturali in base al criterio dell'andatura e del chilometraggio scelto: opto per il percorso da 20 km che alla fine saranno solo 19 ed in poco tempo mi trovo già col fiatone: accidenti a quella salita!!

La corsa si snoda tra le campagne e i boschi del Ticino con un passaggio all'interno della bellissima tenuta "Villa Pizzo " nella quale viene allestito un ricco ristoro.
Il percorso è molto bello anche se devo ammettere una certa personale insofferenza nei confronti del fondo irregolare. Infatti termino la corsa con gambe pesanti e fiato corto e penso: ahimè... ma domani riuscirò ad affrontare un'altra corsa??

Dopo aver ritirato il premio (gorgonzola offerto dal Caseificio Gelmini) ed il riconoscimento (borsa gastronomica ), ci raduniamo da Adriano e Teresina per un allegro aperitivo. Riconoscenti ringraziamo gli amici per la loro ospitalità.

Cari soci... alla prossima.

Raffaela F.
                                                        
-------------------------------------

25/04/2017  25' CUREM CUL COEUR IN MAN



Nel giorno dell’Anniversario della liberazione gli amici dell’ ASD Oratorio S. Gaetano da anni si impegnano per offrirci la loro corsa.
Ed allora via a correre anche questa 45°  edizione.

Il ritrovo è alle 8.00 proprio dietro casa mia e questo mi permette di sonnecchiare un pochino di più.
I percorsi sono due , 5 e 10 Km , distanze appropriate visto che la corsa è una classica festa fatta per chiunque voglia godersi un pochino di sport anche con la famiglia.
I bambini sono un sacco e trasmettono una contagiosa allegria; oggi non si guarda il crono, oggi si sorride.

Già dalla partenza noto che c’è un cambio, si parte tutti da dentro il campo di calcio, una novità

Le sorprese continuano perché il percorso và verso via Da Vinci, poi via Sforza in direzione stadio.
Primi Km quindi su asfalto ed anche un pochino in discesa.
Prima del passaggio a livello si prende per la cascina Morosina ed inizia lo sterrato.
Il percorso è sempre molto bello, facile e ben segnalato.

Per la 10 il ristoro è dentro la Cascina S. Donato.
Rientro sulla via Cassolnovo, passaggio vicino al depuratore e poi rientro in Città per l’ultimo sforzo con arrivo ancora nel campo da calcio
Ristoro finale ottimo (c’era la focaccia……io ne vado pazzo) e borsa ricchissima come riconoscimento individuale.

Un plauso agli organizzatori ed un arrivederci alla prossima edizione-


Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

23/04/2017 CAMMINATA IN COMPAGNIA A COGLIATE


Il Gruppo camminatori di Cogliate organizza la sua corsa e decidiamo di partecipare.

Tre percorsi a disposizione 6- 13- 21 Km sono più che sufficiente per accontentare i gusti di tutti.
Partenza sotto il gonfiabile , breve passaggio sull’asfalto del paese e poi via dentro lo stupendo parco delle Groane.
Si tratta di un'area boschiva di oltre 3000 ettari  ed ospita una ricca fauna e flora , oltre a ville di interesse storico (che però non vedremo in questa corsa).
Correre dentro questo parco è una vere goduria, terreno sterrato ma ben tenuto, boschi a perdita d’occhio.

Il tempo è buono e c’è il sole , so di essere un pochino troppo coperto ma devo dire che all’ombra dentro il parco ogni tanto arrivava uno spiffero gelido che mi riportava in “temperatura”.
I Km passano ma faccio fatica , risento un pochino di un raffreddore di qualche giorno fà.
Anche il mio socio non è in forma e quindi decidiamo di fare la 13 Km.
Il percorso è sempre molto appagante tanto che alla fine mi rimane un pochino di amaro in bocca per non aver potuto godere del percorso più lungo che ha detta dei soci che lo hanno fatto era spettacolare.
Ma le corse sono cosi, un giorno sei in forma , atri invece no e ti devi “accontentare”.

Un plauso anche all’organizzazione che ha previsto un sacco di persone di servizio proprio nei punti dove si attraversava o si correva a lato di una strada.

Tris di pasta fresca come riconoscimento

Grazie amici di Cogliate per averci fatto passare una bella domenica sul vostro territorio.


Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

17/04/2017  CASTERNO 40 Marcia dei ciliegi in fiore



Giorno di Pasquetta, pancia piena per le grigliate , uova di cioccolato e colomba …… ma il runner non si arrende e via per la classica corsa di Casterno.
E’ quasi tradizione ormai che il tempo non sia clemente con questa corsa ed infatti anche oggi il cielo si presenta grigio e anche un filo freddo.
Nonostante tutto la partecipazione è altissima, si parla di più di 4000 persone.
Ritrovo presso la chiesa di S. Andrea (struttura del XVII secolo e rifatta nei primi del ‘900 ma che fu fondata su una precedete chiesa addirittura del X secolo) e verso le 9.00 ci si ammassa tutti a ridosso del gonfiabile di partenza, mi da la sensazione di gara vera.
Partenza, primo tratto in leggera discesa e poi via verso i boschi.
Sono tutto concentrato a non scontrarmi con nessuno ma appena trovo un pochino di spazio decido di guardarmi intono.
Che spettacolo, un fiume di colorata umanità davanti ed altrettanto dietro ci me.
Bello, la sensazione di “comunità che corre” si fa davvero sentire.
Vengo trascinato dal passo degli sconosciuti che sono vicino a me e mi accorgo di scendere vicino al 5min/Km, incredibile !!
Pagherò tutto e pagherò caro ma non mi importa.
Prendo e sorpasso i soci che sono partiti il pole position e nessuno del mio gruppo mi prende  .. un sogno.
Solo il Piero decide di farmi tornare con i piedi per terra ed al 7 km mi saluta e se ne và.
Attenzione Pierino, se mi alleno sono dolori anche per te.
Al bivio 13/21 , in lontananza vedo anche Raffa e Roby che arrivano … ma non mi prendono , io vado sulla 13 e loro sulla 21!
Rallento e mi affianca il mio solito socio, il Remigio, andremo insieme fino al traguardo.
Percorso spettacolare nei boschi e nella tenuta della Fagiana, manifestazione ben organizzata, possibilità di fare la competitiva seria sui 13 Km (con pettorale) il tempo non ha fatto bizze e tanto divertimento.

Che dire ! Un bel grazie agli amici di Casterno che si sono impegnati e che hanno messo in piedi per la 40° volta una bellissima corsa.
All’anno prossimo.


Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

09/04/2017  CORBETTA



Carissimi amici,

l’appuntamento con la “40^ Strachemass a Curbeta” si presenta nel migliore dei modi.

La mattinata è luminosa, in cielo non c’è una nuvola e la temperatura, secondo i miei gusti, è favolosa.

Quindi ci presentiamo al ritrovo presso il Parco di Villa Ferrario pronti ad onorare, podisticamente parlando, questa bellissima Domenica delle Palme.

Dopo una rapida distribuzione dei cartellini, ci avviamo allo start mentre alcuni di noi sono ancora indecisi sulla distanza da percorrere che propone tre alternative: Km 6 – 12 – 18.

Scelgo il percorso da 18 perché, avendolo già collaudato l’anno scorso, ricordo alcuni scorci suggestivi che meritano un po’ di fatica in più.

Infatti la memoria non mi inganna: il tragitto si snoda in un contesto campestre tipicamente rurale che mi affascina, sia per i colori che solo la primavera sa regalare, sia perché credo che le nostre campagne sappiano ancora conservare quelle disarmanti note semplici e tradizionali che sciolgono l’anima.

Vabbè…non voglio eccedere col mio spirito troppo aulico…

Arrivati al secondo ristoro, in Frazione Castellazzo De’ Stampi, gli organizzatori ci fanno compiere una piccola deviazione per consentirci di ammirare il Fontanile Borra, una sorta di piccola lanca immersa nel verde con alcuni cigni che osservano incuriositi il nostro passaggio.

Il primo caldo ci coglie ancora un po’ impreparati e un buon bicchiere di integratore è più che gradito.

Così ci avviamo verso il termine della corsa che, a mio parere, è  ben organizzata: ristori riforniti, segnaletica chiara e, come riconoscimento in tema prettamente pasquale, una bella colomba.

Amici della Corbettese, ci vediamo l’anno prossimo!!


Raffaela  F.
                                                        
-------------------------------------

02/04/2017  15' STRACINISELLO



Nella giornata che vede ben due maratone contendersi i runners competitivi (Roma e Milano), la parte tapasciona del gruppo se la prende tranquilla e si va a Cinisello Balsamo.

Arriviamo in una mezzora, qualche problema di parcheggio tipico delle corse in aree densamente abitate e veloce ritiro dei cartellini.
Ben 4 percorsi a disposizione , 5-8-14-21 Km ma già da subito si intuisce il taglio non proprio da corsa podistica della manifestazione.
Ci sono un sacco di scolaresche, mamme con passeggini, panzoni vestiti con tutine di due taglie meno, etc.
Una festa di paese insomma.
Siamo in uno dei contesti più densamente urbanizzati d'Europa con grandi quartieri edilizi che hanno “saldato” Milano alla sua periferia.
Come faremo a correre ??
Per fortuna siamo vicinissimi al parco Nord e ci entriamo dopo circa un Km dalla partenza.

Il Parco Nord è un pochino un simulacro di natura, con i sui 350 ettari di verde creato ad arte negli anni ’70 ed oggi gestito da un ente pubblico, ha permesso di rendere vivibile anche la parte Nord di Milano.
Godiamoci allora quanto disponibile.

Il percorso è facile , tratti asfaltati misti a tratti di semplice sterrato e con qualche parte ondulata (ponti di passaggio sopra strade ad alta scorrevolezza, piccole collinette).
I Marshall sono ovunque e sono assolutamente graditi visto che sei in un parco ma se non trovi la strada giusta rischi di farti una maratona.
Passiamo anche vicino all’aeroporto di Bresso proprio mentre decolla un piccolo aereo ad elica.
I Km scorrono senza grossi intoppi fino a circa due Km dalla fine.

Siamo lanciatissimi, stiamo per allungare, i percorsi si uniscono di nuovo e ………. tutto il mondo variegato che avevamo intravisto in partenza ora è davanti a noi.
Inizia un altro sport: schivare passeggini, saltare muti umani che tranquillamente passeggiavano in 4 o 5 tutti in linea, evitare piccoli ciclisti, chiedere gentilmente permesso per non travolgere nessuno.

All’arrivo vedo lo striscione gonfiabile ma un muro umano completamente fermo mi impedisce di arrivarci, sono tutti in attesa di ritirare il riconoscimento a 10 metri prima dell’arrivo.

Colomba come riconoscimento.


Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

26/03/2017  40' MARCIA DI PRIMAVERA



Il passaggio all’ora legale mi costringe a perdere un ora di sonno e tutte le volte mi domando perché sono costretto a subire questa “angheria”.

Ed è sempre stato cosi ?


L’invenzione dell’ora legale è spesso attribuita a Benjamin Franklin, che nel 1784 scrisse una lettera satirica pubblicata su un giornale di Parigi, nella quale suggeriva ai parigini di alzarsi più presto al mattino per sfruttare la luce solare e risparmiare sul costo delle candele.

Che geniale intuizione !

La candela risparmiata è una realtà confermata dai dati di Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, che stima un minor consumo di energia elettrica pari a circa 555 milioni di kilowattora, quantitativo corrispondente al fabbisogno medio annuo di circa 200mila famiglie, dovuto al cosiddetto “effetto ritardo” ovvero ritardata accensione delle luci serali specialmente nelle attività lavorative.

È in vigore dal 1966 (crisi energetica, ricordate ?), vale la pena di perdere un ora di sonno, la recupereremo il 28 Ottobre ….ora solare.


Partiamo quindi assonnati verso Borgo Vercelli, andiamo a festeggiare il 40° compleanno della Marcia di Primavera con gli amici del GPD Borgo Vercelli.


Arriviamo e parcheggiamo senza difficoltà vicino ad una casa che trasuda un passato illustre , vedo una piccola targa sul muro, mi avvicino e…. ecco di nuovo l’Italia che mi sorprende.

In questo paese di 2000 anima in un giorno di settembre del 1578 è transitato ed ha soggiornato Torquato Tasso (1544-1595) poeta e scrittore famoso per la “Gerusalemme Liberata” dove narra della prima Crociata .

Il Tasso si trovava in zona per andare a Torino e fu bloccato dalla piena del fiume Sesia, venne cosi ospitato dalla Famiglia Borgaro , i signori della zona, e l’esperienza gli fu tanto gradita che volle tramandarla ai posteri nel suo  dialogo intitolato "Il padre di famiglia".


A pochi passi dalla casa Borgaro c’è la partenza della corsa che dal centro del paese e si snoderà tutta in mezzo alle risaie , patrimonio e caratteristica di queste zone  dalla metà del XV secolo, come l'intera area novarese e della Lomellina.

Nel primo tratto di corsa ci sentiamo soli, nessun corridore sul percorso , nessuna auto, nessuno insomma.

Primo contatto umano al 3 Km con un Marshall che ci indica la direzione  e poi qualche Km dopo al primo ristoro (che sarà poi anche il secondo).

A dispetto della pioggia di Sabato il terreno è OK ma tira un venticello strano, se soffia fa freddo e se smette fa caldo.

Il paesaggio è fatto di campi a perdita d’occhio ma l’aria è piena di ossigeno, si respira bene e mi godo questa pace che mi circonda.

Pensavo che da queste parti si fosse in pianura ed invece la corsa è piena di falsopiano ed anche arricchita da un paio di ponti sull’autostrada che mi fanno salire un pochino le pulsazioni.

Mentre rientriamo troviamo un gruppo con pettorale , cavolo hanno organizzato anche la competitiva !

Ultima fatica e si rientra in paese per il ristoro finale.

1Kg di riso come riconoscimento individuale


Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

19/03/2017  28' STRAVISINA ROBECCO S/N




La giornata è il prototipo del mese di marzo: cielo velato con sprazzi di azzurro e un'arietta frizzantina che mi fa optare per la maglia a maniche lunghe.

Ritrovo nel cortile di Villa Terzaghi. La villa è uno dei migliori esempi della metà del Settecento, cioè del Barocchetto Lombardo. È sempre appartenuta ai nobili Terzaghi fino al 1882 quando venne donata all'orfanotrofio femminile di Milano. Oggi appartiene all'Amministrazione comunale che, dopo averla fatta restaurare, l'ha data in affitto all'azienda che gestisce le acque del magentino. Ma torniamo a noi: ritiro dei cartellini, rituale foto di gruppo e si parte, questa volta tutti insieme. Il percorso si presenta misto e alterna tratti asfaltati e sterrati ma il tutto si svolge in un contesto paesaggistico molto gradevole. Qualcuno potrà pensare che territorio sia sempre il solito e che i paesaggi di casa nostra li conosciamo a memoria, ecc. Io sono convinta che le cose belle non stanchino mai e riescano ad essere sempre suggestive ed appaganti.

Oggi quasi tutti scelgono lo stesso chilometraggio: non essendo previsto il "lungo"si parte in direzione della 13 km.
Dopo un po' mi accorgo che il vento gioca a sfavore e la fatica si fa sentire. Ma ormai siamo già a metà percorso, quindi non resta che stringere i denti, affrontare la ben nota salita e percorrere gli ultimi chilometri che ci separano dal traguardo. Il ristoro finale, ahimè, si presenta piuttosto povero, probabilmente già preso d'assalto dai nostri predecessori. Ad ogni modo è sufficiente per rifocillarsi quanto basta; non resta che tornare alle macchine visto che l'arietta è infida e restare con addosso i vestiti bagnati non è il massimo.

Borsa gastronomica come riconoscimento.

Ciao Robecco ci vediamo l'anno prossimo.


Raffaela F.
                                                        
-------------------------------------

12/03/2017  TRA I GIRASC E SCARON



Un’alba fantastica incendia il cielo di questa domenica mattina anche se ben presto le nuvole la renderanno più grigia.



Gli  amici del running team ci aspettano per la loro corsa, 15 minuti di  auto e ci troviamo al campo sportivo di Motta Visconti pronti per una  bella sgambata.

Si inizia bene con un  bel caffè gratis offerto due simpatici runner e fatto da una BEE (ape  in inglese) con la sua macchina del caffè viaggiante messa a diposizione  dalla Cimbali.
Tre percorsi a disposizione, 7- 15 e 20 Km.

Prima  parte nella periferia del paese e poi via sull’argine del Naviglio dove  però il percorso è praticamente quello della corsa di Trovo ma fatto al  contrario, chi fa la lunga si spingerà quasi fino a Trovo, la 15 e  continua sul Naviglio.
Alla cascina Paltrera si incrociano di nuovo i due percorsi e alla cascina Morona facciamo il primo ristoro.
Si  rientra verso Motta e dopo un breve tratto di SP 526 – chiusa dai  vigili proprio per la corsa – ci tuffiamo giù dalla costa della Maina,  inizia il Parco del Ticino.
Passaggio  nella ex tenuta i Geracci  - dal 2003 sede  di un centro del Parco  Ticino – e via lungo un ramo secondario del fiume Blu.
Secondo  ristoro al bar Grillo Verde, passaggio vicino alla piccola darsena  usata come ricovero delle barche e poi direzione lanca di Scarone   percorrendo una parte del sentiero E1 (quello che da Capo Nord arriva  fino a Capo Passero in Sicilia dopo ben 6000 Km in Europa di cui circa  100 nel parco del Ticino).
Il sentiero è stretto e ci accodiamo ad un gruppetto che ha più o meno lo stesso passo.
Passo  vicino al vecchio tracciato di Motocross dove mi divertivo con la mia  moto a fare salti e curve furibonde – era il secolo scorso e per un  istante la realtà si confonde con i ricordi.
Un paio di salite ci riportano sopra la valle del Ticino per il rientro.
Ultima sparata nei pressi del campo sportivo e ………. ristoro finale.

Bottiglia di vino come riconoscimento individuale.


Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

26/02/2017  PALIO QUARTIERE PAVIA EST



Nella zona est di Pavia viene ormai da tempo organizzata una bella corsa dal gruppo AVIS di Pavia.

Ritrovo al Circolo Grassi , distribuzione cartellini con la solita polemica inutile - chi arriva pretende il cartellino subito perchè vuole andarsene a correre.
Sono convito che tutti sappiano che i cartellini vengono acquistati DOPO che tutti hanno dato la "vil pecunia".
Molti corridori sono sul posto in largo anticipo , altri arrivano dopo  ed  in più si attardano per cambiarsi.
Risultato ? ritardano a dare il loro obolo, non si possono comperare i cartellini (mancano dei soldi) e si lascia ulteriormente in attesa quelli che sono già li - una comodità di pochi si traduce in un disagio per molti.
Basterebbe affrettarsi a dare il denaro dovuto a chi raccoglie le iscrizioni e poi andare a cambiarsi .
Si velocizzerebbe l'acquisto dei cartellini a favore anche di quelli che sono stati puntuali , e per tutti ci sarebbe una attesa meno lunga.

La corsa inizia con un tratto nella periferia di Pavia e poi ci si dirige poi verso il Naviglio.
I miei soci di oggi cominciano a parlare dei loro tempi passati quando in Naviglio segnava il percorso della storica Milano-Pavia.
Giriamo in direzioni Ticino in direzione Ponte Coperto .Al ristoro c'è la deviazione tra la 13 e la 18.
Mi dirigo sulla 13, e si comincia a costeggiare il Ticino ritornando verso il Naviglio.
Da qui in poi il percorso è bellissimo. sterrato senza buche, panorama fantastico, natura a gogo.
Bello, bello.
Piano piano si rientra nel quartiere est e si arriva cal CIrolo Grassi per il risotro finale con pasta, panino ed altre cose .

Riconoscimento con bottiglia di vino.

Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

19/02/2017  DURAN E DINTURAN



In concomitanza con la mezza di Vittuone dove i più competitivi si preparano a dare il meglio di se stessi, gli "altri" poltriranno ??
Nel paesino che ha visto crescere musicisti famosi (li ho già citati tempo fà, fate uso della vostra memoria!!! uno è stato anche all'ultimo Sanremo - vediamo chi è il primo che mi dice qualche nome domenica)per la 21°  volta viene organizzata la Duran e Dinturan .
Quindi  si parte per Dorno, profonda lomellina.
I percorsi sono 4 , da 7 a 21 Km.
Io vado per la 14 - un pochino conservativo ma OK per oggi.
Il percorso è tutto tranne che pianeggiante, tutto dentro il bosco e a ridosso del Terdoppio.
Passaggi stretti, salite e discese, spettacolo della natura intorno- sembra quasi un trail.
Ed in effetti si fatica parecchio, non si riesce a tenere un passo costante.
L'asfalto si presenta di nuovo solo per gli ultimi 2 Km, un lungo rettilineo ci riporta in paese.
Il gruppetto è stato compatto fino a 500 metri dalla fine poi, i cannibali sono saliti in cattedra ed hanno voluto dare la loro zampata per tagliare il traguardo per primi.
ristoro finale buono, pacco gara con riso e pasta.



Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

19/02/2017  LA MEZZA DEL CASTELLO



Ore 7, suona la sveglia.

Non è la solita sonnolenza a tenermi compagnia mentre mi preparo, bensì  la consapevolezza che oggi si corre una competitiva.
L’adrenalina mi dà una scossa e anche un po’ di ansia…quella giusta, quella che ci vuole per arrivare all’appuntamento bella carica.
Vittuone ci attende con la folla di podisti assiepati al banco del ritiro  pettorali: alcuni discutono già di tempi e personal best, altri preferiscono bersi un buon caffè al bar (io sono tra questi…).
Ci si cambia decidendo al volo quale abbigliamento indossare visto che la temperatura non è bassa ma l’umidità crea una sensazione di freddo.
Metto in conto la solita fila davanti ai bagni, il deposito della borsa e finalmente esco in direzione della partenza approfittando per corricchiare e scaldare un po’ i muscoli.

Pronti? Via! Partiti!
In effetti, dopo aver partecipato alla Mezza di Verona (corsa con più spirito turistico che podistico), penso che oggi sia meglio metterci un po’ più di impegno.
Quindi: maggior grinta ma senza perdere di vista l’obiettivo “divertimento” che è quello che la corsa, a mio parere, deve trasmettere in primis.
Nonostante ciò corro i primi chilometri un po’ svagata, senza riuscire a concentrarmi, oltretutto il Garmin perde per un attimo il satellite e io perdo i riferimenti.
Poco male, faccio riferimento alla segnaletica lungo il percorso.
Ad un certo punto ho una piacevole apparizione: alcuni amici del Vtv assistono alla competizione e fanno il tifo: che bello, grazie ragazzi!
I chilometri scorrono, le gambe rispondono bene, il fiato regge.
Nei momenti di crisi si materializza un “buon samaritano” sconosciuto che si mette davanti per tirarmi.
Ho apprezzato molto quel suo modo così silenzioso e discreto di chi vuole darti una mano senza chiasso e nell’assoluto rispetto delle tue capacità.
Ormai siamo all’ultimo chilometro e qui inizia la sfida: anche quest’anno faccio i conti con la salita del ponticello che sembra aspettarmi con l’aria un po’ sorniona ma gli faccio l’occhiolino perché ormai vedo il gonfiabile del traguardo.

Ci siamo: è finita! Dopo essermi gustata il percorso, ora posso trastullarmi grazie alle endorfine che mi regalano quel senso di leggerezza e di euforia che conosco bene.
Anche questa esperienza si è rivelata divertente, positiva e di forte aggregazione.
Lo spirito sportivo e quello dell’amicizia si sono stretti la mano disegnando sui nostri volti un sorriso beato.

A presto.


Raffaela F.
                                                        
-------------------------------------

12/02/2017   GIULIETTA E ROMEO HALF MARATHON




L'idea di partecipare a questa mezza maratona nasce in Dicembre, più precisamente al nostro pranzo sociale.
Una chiacchera tira l'altra, un bicchiere di bianco si alterna ad uno di rosso et voilà, il gioco è fatto.
Ti senti un supereroe e la butti lì - facciamo la mezza di Verona ??
9 pazzi dicono di si ed eccoci a domenica 12 Febbraio , ore 05.00, sveglia e pronti per andare a Verona.


Il viaggio di andata trascorre velocemente, qualcuno racconta fandonie  ed altri continuano a fare quello che qualche minuto prima hanno interrotto. Dormire.
Arriviamo in orario e nessun problema di parcheggio, EXPO ben organizzato e veloce consegna di pettorali e riconoscimento.
6800 iscritti circa tra mezza maratona e relay, un bel numero.

Ci cambiamo e nel frattempo arrivano anche gli amici da Milano e Francesco che se l'è presa comoda arrivando sabato a Verona.
La temperatura è gradevole, quasi troppo alta e l'abbigliamento invernale si rivelerà troppo protettivo.
Non sento nessuna tensione ne adrenalina, mi metto nella mia gabbia ed attendo chiacchierando.
A qualche minuto dalla partenza mi entra in circolo il trip dell'agonista, ci siamo.
Un paio di scarpe, qualche seduta di allenamento (poco) e tanta volontà sono le uniche mie armi.
21 Km davanti a me, non né ho molto ma di sicuro darò quello che ho.
Ho in testa un obbiettivo ed io sono il mio peggior nemico.

Partenza, qualche passo tranquillo e poi entro in trance e mi faccio trascinare con un ritmo che penso di non avere ma tengo , vedremo cosa succede.
Verona comincia a rivelare le sue bellezze, attraversiamo l'Adige  e via nel cuore della città scaligera.

·         Castel vecchio, grande e imponente monumento cittadino, residenza fortificata degli Scaligeri risalente al XIV secolo.
·         l’Arco dei Gavi,
·         Porta Borsari,
·         il ponte della Vittoria,
·         il ponte del Risorgimento.

Si ritorna in zona stadio, dove i corridori della relay faranno il cambio, e si rientra di nuovo in città.
Nonostante sia il secondo giro in realtà percorriamo strade diverse dalla prima frazione.
I Km cominciano a farsi sentire e inizia la battaglia corpo /testa; il primo manda segnali di autoconservazione (fermati , sei pazzo !) la seconda fà orecchie da mercante (non se ne parla, andiamo fino alla fine).
Ho già provato questa sensazione in maratona (famoso muro dei 30 Km).
Nonostante la corsa sia in città non vedo molto calore intorno a me, si c’è il pubblico ma mi aspettavo qualche cosa di più (ne avrei anche avuto bisogno in certi momenti).
Un runner mi affianca e ci diamo la carica a vicenda , ci sosteniamo fino al traguardo – grazie runner sconosciuto con la maglietta blu.
Vedo l’Arena, passarci in mezzo correndo è il motivo che mi ha portato fin qui.

Chiudo in 1h 57 m  - ho fatto quello che volevo, la testa ha vinto.

Tutti e nove siamo arrivati, chi l’ha fatto in relax, chi ci ha messo l’anima, ma tutti siamo soddisfatti della giornata.
Una pacca sulla spalla a tutti, siamo stati bravi !
Piccola parentesi – i camion con i nostri sacchi per il cambio erano in piazza Bra mentre lo spogliatoio era allo stadio e dovevi prendere un bus.
La piazza ed il corso antistante sono il passeggio domenicale dei veronesi e dei turisti.
Ebbene, domenica 12 febbraio si sono “gustati” la visione di un migliaio tra uomini e donne in mutande e dai miasmi imbarazzanti che tentavano di cambiarsi coprendosi le pudenda al meglio (io mi sono accorto appena in tempo che mi stavo per spogliare davanti ad un bar, e la gente si faceva l’aperitivo!!!!!! Cose brutte).

Ultimo trafiletto per il pranzo che è seguito all’evento sportivo.
Abbiamo deciso di mangiare insieme da qualche parte e ….tragedia…….nessun ristorante aveva posto per 8 persone.
Fermi in autogrill quasi sconsolati comincia una serie di ricerche in internet  - si scandaglia mezzo veneto.
Poi , miracolo, il Piero trova il ristorante .
Via tutti in macchina per andare a …30 metri, il ristorante era dietro il recinto autostradale  dove eravamo parcheggiati!!
Comunque ottimo pranzo (due fiorentine servite con sale grosso di Maldon, sale gourmet inglese, pregiatisssssssimo) ottimo vino (due bottiglie) accettabile il conto ma soprattutto grande grandissima compagnia.



Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

05/02/2017   9' ARANCIOLONA



Il tempo è abbastanza minaccioso .

L’organizzazione mette a disposizione un bel centro sportivo e con pochi problemi riusciamo anche a parcheggiare vicino al ritrovo

E’ la prima volta che veniamo qui ma già dal ritrovo si nota che la corsa è partecipata un buon presupposto.
Partenza in paese e subito troviamo un simpatico “spaventapassere” che si fa assolutamente notare offrendo caramelle solo alle “passerine” .


Il percorso scende fino sulle rive dell’Olona ed incomincia un bel percorso tutto nel parco del Medio Olona
Sterrato buono nonostante la pioggia dei giorni scorsi, si trotterella in attesa di pagare le discese fatte per arrivare a bordo fiume.
Alla deviazione prendiamo per la 19 Km e poco dopo mi trovo alla sinistra un grosso complesso industriale.
E’ il vecchio Cotonificio Candiani , la sua struttura ha origine nel 1812 ed è stato operativo fino al 1970.

Il paesaggio è bello ma il tempo ci dà quello che aveva promesso – comincia a piovere e non smetterà più.
Da Fagnano in poi incominciano le salite ed il terreno diventa difficile.
Un paio di salite piene di sassi con un paio di discese scivolose mi mettono un pochino in ansia.

Si ritorna nel Medio Olona in zona Gorla Minore e si prosegue con una lunga pista ciclabile di asfalto.
Ultimo tratto di scivoloso fango e poi si rientra in paese.
Nonostante non fosse previsto nessun riconoscimento, ci danno comunque un sacchetto di arance ( Aranci Olona è il nome della corsa scritto staccato).

Freddo e pioggia sono stati compensati da una buona organizzazione , percorsi validi, e non distante da casa.

AranciOlona mi sei piaciuta.


Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

29/01/2017   BREGNANO



Oggi si va ai confini con la Brianza ed il basso comasco, andiamo a Bregnano con tre percorsi a disposizione 6/13/21 Km.

Il paese è circondato da colline di origine morenica che si sono create alla fine dell'ultima glaciazione nelle lingue dei ghiacciai che scendevano dalla Valtellina, dalla Valchiavenna e dal lago di Como, il territorio non è quindi dei più piatti , la corsa sarà faticosa.

Qualche  difficoltà di parcheggio e ritrovo nel centro sportivo del paese con una bella zona al chiuso dove ci si può riscaldare in attesa d partire.

Sono li tutto bello cambiato, infreddolito e “pronto” quando un buon profumino mi solletica le narici.

A pochi passi vedo un banchetto con dell’olio e delle bruschette appena fatte dal gruppo podistico di Terni che pubblicizza la loro maratona (Maratona delle acque, 14 Maggio) – che simpatici questi ragazzi !!!
Ho fatto colazione da poco ma non rinuncio ad una chicca del genere, avrò l’alito selvaggio di un lupo ma tanto devo solo correre…………..

La corsa è tutto un saliscendi senza per grosse pendenza ma quello che taglia le gambe è il fatto che si trovano sterrati abbastanza sconnessi e con tratti gelati.
Diventa quindi necessario accorciare molto il passo ovvero si fa una fatica come se viaggi come un razzo ma sei praticamente fermo.
A 2 Km dall’arrivo ricomincia l’asfalto e la corsa si fa più fluida tanto da lasciarci la sensazione di avere ancora energia da spendere.
Il mio GPS segnerà 11.6 km, qualche Km in più non sarebbe stato male.

Riconoscimento con dolce  valtellinese “Braschino di Talamona”



Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

22/01/2017   ZINASCO


Domenica fredda, destinazione Lomellina dove le temperature sono notoriamente più basse che da noi.
Infatti partiamo stretti nella morsa di un bel -7°C  che rende i movimenti impacciati.

Si esce subito dal paese e si costeggia la ferrovia per qualche centinaio di metri prima di entrare in aperta campagna.
Mentre sono concentrato a vincere il torpore vengo distratto da un lungo fischio, il macchinista di una piccola littorina ci dà il suo saluto - o meglio a me piace pensarla cosi.
E’ un singolo vagone diesel che viaggia solitario in mezzo ad una immensa campagna “quasi” desolata; il sole lo illumina con una luce fioca.

Una vera cartolina dal sapore romantico delle cose semplici del secolo scorso che difficilmente lascia indifferenti.


Questo “trenino” copre ancora oggi la tratta Alessandria –Pavia, la prima parte del percorso è stato inaugurato nel 1854 e l’ultimo tratto nel 1862;un netto contrasto con i “razzi “ che il nostro tempo impone
A dire il vero mi fa venire in mente anche un film Cult della commedia Italiana degli anni ’80 dove dei personaggi incredibili usavano prendersi la loro sedia ed attendevano il passaggio del treno , grande spettacolo di tecnologia e progresso “…..il treno è sempre il treno..”  (Il ragazzo di campagna – 1984 con R.Pozzetto).

Passano i minuti ma sono mezzo congelato e non riesco ad allungare i  muscoli.
Circa al 6 km troviamo il ristoro , unico per la 13 Km ed invece da ripetere per chi segue il percorso della 19Km, un pochino di Thè caldo me lo merito.
Incomincio a riprendere la sensibilità dei piedi ma sono rattrappito come non mai.
il percorso sarà praticamente tutto sterrato e nel breve tratto di asfalto che percorriamo veniamo anche sferzati da un vento gelido contrario.
Tengo duro ma fatico molto, unico obiettivo ……….. arrivare !!!

Ultimo tratto in paese e poi ristoro con panino con cotechino e vin brulé.

Riconoscimento con bottiglia di vino.


Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

15/01/2017   CASORATE PRIMO


Carissimi amici,

l’appuntamento di domenica mattina a Casorate Primo ci ha riservato una piacevole sorpresa: il termometro segnava 2 gradi sopra lo zero!!

E’ la prima volta, dopo innumerevoli edizioni che cerco di ripercorrere con la memoria, in cui si corre con  temperature più che accettabili.
Il tepore del sole, il terreno privo di ghiaccio/ fango e il Monte Rosa come sfondo, hanno completato l’opera rendendo questa corsa veramente gradevole.
Ulteriore nota positiva: noi del Vtv eravamo davvero numerosi e fa piacere vedere così tante divise verdi in mezzo a centinaia di partecipanti.

Ma…facciamo un passo indietro per un breve approfondimento culturale.
Sì, perché i nostri fedelissimi lettori hanno espresso un certo indice di gradimento riguardo le note curiose, artistiche e storiche delle varie location.
Quindi, per accontentare i palati più fini, ecco qualche piccola curiosità: ad esempio, lo sapevate che gli abitanti di Casorate si chiamano “Casoratini”?
E che dal 2008, grazie al Presidente Napolitano, non è più un semplice paese bensì una città a tutti gli effetti?
Inoltre Casorate Primo ha dato i natali al tenore Piccalunga, al giornalista sportivo Longhi ed al cestista Joel Zacchetti, mentre il poeta Giorgio Caproni ha insegnato come maestro elementare.
Anche il volantino della corsa ha voluto sottolineare le bellezze paesaggistiche evidenziando quelle caratteristiche (il Naviglio, le cascine, l’Abbazia di Morimondo) che siamo così abituati a vedere tanto da scordarci di apprezzare pienamente il loro fascino.

Un richiamo particolare e personale su Fallavecchia che, a mio parere, è un piccolo gioiello.
Nel film “I girasoli” girato del 1970 con la regia di Vittorio De Sica, la scena del matrimonio tra Giovanna (Sofia Loren) e Antonio (Marcello Mastroianni) è stata girata proprio nel piazzale della chiesetta di Fallavecchia.
Come lo so?...Ero presente.

Ma torniamo alla nostra corsa che anche quest’anno è piaciuta molto: i suoi tre percorsi (7-14-21 Km) hanno offerto a tutti, secondo le proprie capacità e preferenze, la possibilità di farsi una bella sgambata in compagnia.

Peccato per l’ultimo tratto di percorso più somigliante ad una discarica che ad un sentiero di campagna…


Raffaela F.
                                                        
-------------------------------------

08/01/2017   MONTICELLO BRIANZA


Giornata fredda ma per fortuna il tempo non è brutto come nel centro –sud Italia , destinazione Monticello Brianza.

Questa località è famosa per le sue terme, calde acque e saune rilassanti, ci sono anche stato qualche tempo fa ma oggi ho l’impressione che sarà diverso.

Si parte con – 2 °C e si arriverà con un bel – 7°C , freddo pungente anche se il sole ci illuminerà la via (non riscalderà però)
Qualche difficoltà di parcheggio e poi prima grande decisione – lasciare i caldi giubbotti e mettersi in abbigliamento da corsa.

Ritrovo in una palestra dove ci si può cambiare ( ad averlo saputo prima…….) e poi seconda grande decisione 8, 14 o 21 Km??  
Qui siamo in Brianza, qui non conoscono il termine pianura, o si sale o si scende; quindi la scelta non può che essere la 14 per la maggioranza del gruppo.

Ed in effetti si comincia scendendo, poi ancora scendendo, poi di nuovo scendendo …… cosa succederà prima o poi ?
Il percorso è faticoso ed alcune salite sono adatte solo agli stambecchi ma il paesaggio è molto appagante.
Il sole e l’aria tersa fanno la loro parte anche se la morsa del gelo si fa sentire enfatizzata dai passaggi all’ombra.
Circa a metà percorso c’è un rigagnolo di acqua con un Marshall che grida di stare attenti , i sassi sono gelati e la terrà è una lastra di ghiaccio.

Non  mi faccio mancare nulla e scivolo mettendo un piede nell’acqua.

Qualche Km di fatica ancora e si arriva.

Ristori appena accettabile , quello finale mi dicono fosse buono prima del mio arrivo, e 3 kg di mele come riconoscimento.

Devo dire che il percorso mi è piaciuto anche se il freddo ha reso tutto più difficile – d’altronde siamo in inverno.
La prossima volta mi cambierò anche io nella palestra del ritrovo.


Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

26/12/2016   STRAMONCUCCO


Finite le abbuffate del 24 e 25 ed in attesa di sedersi a tavola per un “ripassino”, ci stà proprio bene una corsetta; non serve a nulla per il “peso” ma ci fa sentire a posto con la coscienza.

Gli amici dell’atletica Certosa si danno da fare anche durante le feste e ci offrono la loro corsa da ormai 19 anni – la Stramoncucco.

Ritrovo al caldo della palestra, che fa anche da deposito borse, distribuzione dei cartellini e si parte.
Due percorsi 6 e 12 Km ma praticamente tutti il gruppo si butta sulla 12.
Pochi chilometri ed appena fuori paese ci appare solitaria la Chiesa del Mulino Vecchio - originaria del Cinquecento  - oggi restaurata con dei colori vivaci che sbucano dalla leggera nebbiolina che ci avvolge.

Il percorso è tutto su asfalto e non presenta difficoltà se non per i due ponti che attraversano l’autostrada.

Un timido sole si alza poco sopra gli alberi ma non riesce a bucare la nebbia e non riscalda di certo.

-          Il grigio ci avvolge e poco si vede del paesaggio,
-          i contorni non definiti ammantano le cose, tutto si diluisce come in un acquarello sfumato,
-          la realtà non condiziona più il pensiero e la fantasia ti porta a godere di infinita libertà,
-          visoni oniriche intorno a noi, ossigeno per l’animo ed ispirazione dei poeti.

Ma che ho scritto…………

A due Km dalla fine vengo superato da due razzi, il primo ed il secondo della competitiva, che mi fanno capire il mio livello di preparazione (sotto il minimo sindacale).

Ristoro finale ottimo e buon riconoscimento individuale (due bottiglie + yougurt).

Arrivederci all’anno prossimo.


Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

18/12/2016   TREZZO SULL'ADDA


Cari amici,

eccoci giunti all’ultima corsa che precede il Natale.

Oggi Trezzo sull’Adda ci attende con i suoi 3 gradi sotto zero!!

Effettivamente in questa occasione ho rimpianto la canicola estiva e ho  disperatamente cercato quelle forti motivazioni che ti convincono ad uscire di casa.
Nebbia e gelo ci attendevano al ritrovo ma fortunatamente il grigiore ha lasciato posto ad un piacevole tepore del sole che, con caparbietà, ha avuto la meglio sulla fitta nebbia.

Dopo i soliti rituali effettuati saltellando per il freddo si inizia a correre e personalmente faccio fatica a percepire piedi e mani: ecco, ci siamo, è l’inizio dell’assideramento.

Il percorso, come ben ricordavo, ha riproposto le bellezze del luogo: l’Adda, evaporando, levava fumi suggestivi tra i quali filtravano i primi raggi del sole.
In questa  cornice di boschi, cigni e anatroccoli i nostri spiriti congelati si sono rinfrancati.
Dopo qualche chilometro si giunge nei pressi della grande centrale idroelettrica Taccani con la sua imponente struttura  la cui costruzione risale alla fine del 1800 e rappresenta un meraviglioso esempio di archeologia industriale.

La memoria non mi tradisce e ricordavo bene che dopo il secondo ristoro ci avrebbe atteso una salita lunga e impegnativa che affronto camminando.

Ad un certo punto si passa lungo un tratto alberato e qui abbiamo avuto modo di provare l’effetto nevicata:  piccoli fiocchi cadevano dai rami ghiacciati posandosi sui nasi arrossati dei podisti di passaggio.

Nonostante la sofferenza per il freddo intenso, questa corsa è sicuramente tra le più belle.

All’arrivo, i tortellini in brodo hanno dato un certo sollievo agli animi infreddoliti.

Prodotti dolciari come riconoscimento.

Ancora una volta Trezzo, con il suo noto fiume di manzoniana memora, ci ha fatto rivivere la struggente atmosfera de “I Promessi Sposi”.

Raffaela F.
                                                        
-------------------------------------

11/12/2016   46' A PEE IN BRUGHEA


Giornata non particolarmente fredda con termometro sopra lo zero.

Ritrovo nello “scantinato” dell’oratorio,  scendiamo le scale e invece dei soliti miasmi di sudore e olio canforato sento uno strano odore, probabilmente di un nuovo riscaldante muscolare………… affino le narici, sembra vin Brulee !!! Bhò questi ultra decani la sanno lunga.

Eclettica distribuzione cartellini  – rigorosamente in ordine alfabetico ma stranamente tutti i cognomi iniziano per A….
In queste cose il Pres. dimostra di essere indiscutibilmente il migliore – e lo abbiamo solo noi !!!

Partenza di gruppo anche se dopo 50 m ci dividiamo in due gruppi, gli aspiranti runner  ed i tapascioni (dopo 100 m si formerà un sotto gruppo dei tapascissimi ma lasciamo perdere).

Ovviamente io sono del gruppo ……

Percorso che entra subito nelle brughiere, foglie sul terreno e rischio caviglie ma mi piace la natura che mi circonda e penso a quanto sarebbe bello se gli amici organizzatori riuscissero a fare la corsa di primavera.

Per i primi 5-6 Km è tutto un superare i camminatori che passeggiano a due a due se non a tre a tre e magari con il cane al guinzaglio.
Vabbhè; zompetta di qua, salta di là i Km passano e siamo al primo ristoro dove però c’è poco personale e molta folla.
Verso il Km 9 inizia un pochino di asfalto e magicamente il tempo scende  e ci permette anche l’allungo finale .

Io ho fatto la 11 Km ma la 20 Km è un ripetere una parte del percorso , forse un pochino noioso.
Ristoro finale decente (ma manca un pochino di salato) e nessun riconoscimento individuale.

Nel complesso corsa da ripetere.



Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

08/12/2016   2' POLENTA DI CORSA - CUGGIONO



Il freddo intenso è arrivato, la mia auto è un blocco di ghiaccio ed il termometro segna -3°C.

A Cuggiono promettono la polenta come ristoro quindi ci andiamo.

Paesino di qualche migliaio di anime ma che ha dato i natali a personaggi famosi, Papa Urbano III (il 172º papa della Chiesa cattolica dal 25 novembre 1185),  Mariapia Garavaglia (ministro della sanità , governo Ciampi) ed anche ad un cantante famoso per i sui capelli e le canzoni tipo filastrocche – Angelo Branduardi (chi non ha mai cantato “Alla fiera dell’est” o “Cogli la prima mela” o ancora “ La pulce d’acqua”)

Il paese è piccolo ma ce lo fanno girare tutto per trovare il parcheggio.
Ritrovo in Piazza e partenza da Villa Annoni , ci dirigiamo subito verso il Naviglio di Castelletto.
Appena prima di passare sull’antico ponte del Naviglio (1544) ci fanno girare a destra per passare vicino al grandioso Palazzo Clerici (1685).
La struttura della villa è imponente , è posta su uno sperone naturale e si collega al Naviglio tramite una grandiosa scalinata barocca che scende dalla villa sino alle acque – la scalinata è ancora oggi ben visibile da lato Naviglio

Si continua su un percorso non difficile e con abbastanza asfalto , tutto un dentro/fuori nelle campagne.
Si arriva anche a vedere in lontananza la centrale di Turbigo – un contrasto importante con la natura che ci circonda

Al secondo ristoro ci offrono anche un ottimo thè che mi sembra aromatizzato al gelsomino – verità o completa perdita delle papille gustative visto che respiro a bocca aperta la gelida aria ? Bhò

Passano i Km e fà anche capolino un timido sole che non riscalda ma riempie di luccichi i prati pieni di erba gelata.
Rientrati a Cuggiono ci mandano dentro il parco della Villa Annoni, sento già il profumo di arrivo ma la sorpresa è che nel parco ci facciamo ancora ben tre chilometri.

La Villa Annoni  è una maestosa villa neoclassica edificata nel 1809 la cui intera superficie coperta supera i 4000 m²  e che presenta anche un parco di 230.000 m² !!!!!!

All’arrivo il GPS segna 19.3 Km e ci attende la polenta che ha dato il titolo a questa corsa.

Nota negativa: pochi Marshall sul percorso (anche se segnato bene), nessun riconoscimento individuale e qualche difficoltà nell’uscire con l’auto dal labirinto del paese.

Ma la corsa ci è piaciuta, arrivederci all’anno prossimo

Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

04/12/2016   6' I SETTE CAMPANILI


Questa domenica si va nella ricca Brianza dove le corse tipicamente offrono un percorso ondulato, anche questa volta sarà cosi visto che Besana Brianza è il comune più alto della provincia (circa 340 metri SLM)

Tre percorsi a disposizione 6-13-18 Km ed un pochino di preoccupazione per il fatto che la giornata è quantomeno uggiosa e si vedono chiazza di umido sull’asfalto.

Consumato il rituale dei cartellini si parte in leggera discesa per qualche centinaio di metri poi incomincia la lunga sfacchinata.

Non sono proprio a posto fisicamente ma i miei soci sono di supporto morale e decido comunque di fare la 13 Km.

Lunghi tratti di asfalto, salite e poi (ovviamente) discese e qualche tratto di sterrato caratterizzano questa corsa

Le salite sono proprio lunghe e quello più corte sono abbastanza ripide – tagliano le gambe ad un tapascione di pianura come me.

La leggera foschia non permette allo sguardo di perdersi nel panorama ma il feeling che ho è che sono circondato da una bella natura anche se la Brianza è anche sinonimo di industrializzazione.
Via via passano i Km, i vari ristori sono un pochino affollati ma sufficienti.

Ultimi Km ,piccolo allungo e sono sul punto di scoppiare quando il mio socio mi da il motivo per insistere “non deve prenderci …..”  ed allora stringo i denti, vado in apnea per gli ultimi metri e vai !!! Passo il gonfiabile dell’arrivo e ringrazio il socio , senza di lui avrei mollato.

La corsa è anche questo, competizione e sostegno reciproco vanno mano nella mano .Si chiude sempre con un  sorriso e con un appuntamento alla prossima sfida.
Calze tecniche come riconoscimento.
Buona organizzazione e buon percorso, arrivederci all’anno prossimo ed un grazie al gruppo sportivo  “ul gir de munt”

e se non proprio umida e carica di pioggia


Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

27/11/2016   26' OSSONAINSIEME


Eccoci all’appuntamento della gettonatissima “Ossonainsieme”.

Più di 1.600 i partecipanti che, affrontando coraggiosamente il fango, hanno voluto onorare questa 26^ edizione.

La giornata si presenta luminosa e il sole riesce a scaldarci: meno male…si temeva la nebbia, invece il meteo ha deciso di graziarci.
Siamo un bel gruppo numeroso e, come sempre, molto chiassoso.
Tra uno scherzo, una battuta e una risata ritiriamo il nostro cartellino che ci viene consegnato dal Presidente che segue il suo strano criterio di distribuzione (ordine alfabetico ???).
Decido di affrontare il percorso da 18 km. e mi avventuro con i miei compagni di “lungo” : inizialmente si corre su strada asfaltata ma sappiamo bene che poco dopo inizieranno le danze!!
Infatti la pioggia insistente dei giorni scorsi ha creato pozzanghere e fango che mettono alla prova la nostra abilità di equilibristi.

I chilometri scorrono abbastanza velocemente: la compagnia e le chiacchiere aiutano a sopportare meglio la fatica e regalano serenità e divertimento.
All’arrivo siamo gratificati da un ristoro ricco e ben rifornito e per i più golosi ci sono anche polenta e salsiccia.
Quindi, organizzazione eccellente anche lungo il percorso; borsa gastronomica come riconoscimento con l’aggiunta di yogurt gusto zucchero filato che mi fa tornare un po’ bambina…
Ci si vede l’anno prossimo e intanto penso già alla corsa di domenica: appuntamento in Brianza per la “Sette Campanili”….non mancate!!


Raffaela F.
                                                        
-------------------------------------

20/11/2016   32' STRAGELADA CASARILE


Casarile e la sua corsa sono ormai un’appuntamento fisso del calendario dei runner della zona ed anche quest’anno ci troviamo in circa 1500 (cosi dice lo speaker).

A dispetto del nome, quest’anno la temperatura non è da “gelada” ma abbondantemente sopra lo zero (circa 8 gradi) e si vedono ancora runner in pantaloncini.

Tre percorsi a disposizione 6-12-19 km, foto di gruppo alla partenza e via , si parte.

Il tracciato è prevalentemente su asfalto e ci permette di tenere un passo costante e senza infangarsi.

I Km scorrono , il panorama è la classica pianura fatta di campi ormai incolti.

Al secondo ristoro inizia il lungo rettilineo che fiancheggia l’autostrada MI/GE e noto che nonostante la stagione ci sono comunque un sacco di macchine sono in viaggio nei due sensi.

A circa due km dalla fine si rientra in paese per l’ultimo sprint prima dell’arrivo dove troviamo un buon ristoro finale con un po’ di tutto compreso la doppia scelta tra pasta e riso.

Borsa gastronomica di riconoscimento.


Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

13/11/2016   27' SAN MARTIN IN MES I VIGN BAREGGIO


27°  San Martin in mes i vign – Bareggio
Domenica che sembra fredda ma non lo è, località vicina, partenza corsa alle 9.00.
Siamo a Bareggio, paese che è tagliato in due dalla via Novara e che non mi sembra famoso.
Ed invece……….
·         è un centro molto antico e che risale agli Etruschi
·         vi sono chiese e ville antiche citate nella sua storia
·         è anche noto per le sue ciliegie, tanto da venire elette prodotto a Denominazione comunale d'origine !!!
La corsa ha come ritrovo l’oratorio della chiesa di San Martino e due sono le scelte , o una 6 km  oppure una 14 km.
Partenza in gruppo e riusciamo a mantenere un bel gruppo quasi per tutta la corsa – i più veloci se ne vanno ma i tapascioni questa volta sono insieme.
Breve passaggio in paese e poi via in campagna .
Non si vedono filari di uva e mi viene in mente che VING in dialetto significa solo campagna coltivata e non vitigni, forse è questo a dare il nome alla corsa.
Primo ristoro troppo affollato e non mi fermo, il panorama è un po’monotono ma almeno in gruppo ci si diverte.
Ultimi km in paese con un dentro/fuori tra le stradine del paese e anche qualche cortile , un richiamo alla memoria della bella  serale “I sette cortili” di Gambolò che ora non viene più fatta.
Appena arrivati i soci VTV fanno il fuggi/fuggi,quasi non ci si saluta, tutti sono intenti a cambiarsi velocemente per andarsene ……al Ristorante  !!
E’ la domenica della festa della VTV, un’occasione speciale per tutti noi.
Ci accomuna lo sport, in molti casi siamo competitivi anche tra di noi , siamo persone molto diverse ma in sintesi siamo un bel gruppo.
Ore 13.00 e ci si ritrova ad Ozzero , Trattoria dei Cacciatori.
Sfilza di antipasti, due primi, tre secondi, dolce, caffe e rimorchio, vino a go go …… dopo una stagione di corsa ci meritiamo un pochino di piaceri della tavola e di relax chiacchierando del più e del meno tra amici.

Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

06/11/2016   TCS NYC MARATHON



L'idea di partecipare alla maratona più famosa del mondo era un sogno, ma a volte i sogni si realizzano.
La macchina organizzativa è imponente, oltre 50000 partecipanti  e quasi 2000000 di spettatori dislocati lungo i 42,195 km (o come dicono da queste parti 26,2 miglia).
La giornata inizia prestissimo: sveglia alle ore 4:20 e colazione in uno dei tanti locali sotto l'albergo; ritrovo nello hall alle 5:15 e partenza in pullman verso l'imbarco dei traghetti dove i molti poliziotti presenti ci controllano con i cani; dopo circa 20 minuti di navigazione sbarchiamo a Staten Island e qui ci attende un'altra mezz'ora di pullman. La situazione è surreale, una moltitudine di persone malvestite (indumenti che poi andranno buttati), di nazionalità differenti, stipate negli autobus alle prime luci dell'alba che mangiano le cose più strane per fare il pieno di energia prima di affrontare l'epica impresa.
Giunti a destinazione veniamo nuovamente controllati dalla polizia, questa volta con i metal detector.
Raggiunto il villaggio degli atleti mancano ancora 3 ore allo start, ma la perfetta organizzazione aiuta a trascorrere rapidamente il tempo mancante.
Finalmente dopo aver preso posizione nelle griglie assegnate ci dirigiamo lentamente alla partenza e dopo l'inno americano il colpo di cannone da il via alla gara.
Sul ponte di Verrazzano in molti si fermano per scattare foto al panorama di Manhattan, l'emozione è alle stelle e, appena giunti a Brooklyn, ci accoglie una folla festante che applaude e incita. Dopo pochi chilometri, senza rendermene conto, al grido di " Italia Italia", le lacrime mi solcano il viso; una felicità incredibile!
La competizione si snoda lungo un percorso spettacolare che tocca tutti i distretti di New York , ma correre al Bronx da una sensazione particolare...
La gara si conclude a Manhattan dove è assiepato un folto pubblico festante che incita tutti con un calore mai visto. Gli ultimi chilometri scorrono veloci, anche se i saliscendi di Central Park mettono a dura prova le gambe già molto affaticate.
Tagliato il traguardo esplode una gioia immensa, una festa lunga 42 km, una gara fantastica!

Francesco A.



                                                         
-------------------------------------

06/11/2016   17' MARCIA AVISINA  BOLLATE


Il volantino ci attrae molto ci promette una corsa nel parco delle Groane con partenza ed arrivo alla Villa Arconati di Castellazzo di Bollate.
Si parte, ed in una mezzoretta siamo al parcheggio della corsa …….e li cominciamo a capire , è il preludio di una bella infangata stile “bimbo pasticcione”.
Ci mandano in un prato che si è trasformato quasi in palude e già si intuisce che l’uscita da quel pantano non sarà uno scherzo per molti.
Comunque ci siamo e la villa Arconati già da fuori esercita un certo fascino.
Piccolo cenno storico.
Villa Arconati, detta anche il Castellazzo, è una delle ville storiche del Parco delle Groane ed è un esempio di barocchetto lombardo settecentesco, oggi monumento nazionale.
Il complesso di Villa Arconati si sviluppò a partire dal XVII secolo, raggiungendo il suo massimo splendore nel XVIII mentre con il passare degli anni la villa ha sofferto un lungo periodo di abbandono e fino a pochi anni fa era chiusa al pubblico per tutto l'anno.
Ritiro cartellini, e via.
Primo 50 metri Ok poi……fango.
Il terreno sarà nel complesso molto pesante e scivoloso con però un alternarsi di bei passaggi su sterrati ben tenuti e non difficoltosi.
Smette anche di piovere e ci troviamo a correre per una buona parte sul percorso fatto domenica scorsa a Garbagnate.
Alcune pecche sulla segnalazione percorso (mancavano frecce) mentre i ristori invece sono OK , anche se con freddo non è che ti viene molta sete.
Senza possibilità di distrarsi molto – pena uno scivolone sul fango – i Km passano  si arriva all’ultimo Km da percorrere che , come promesso dal volantino, ci porta dentro al giardino della villa.
Ampi spazi, statue e fontane a farci da cornice; questo giardino viene definito “alla francese”  perché richiama i giardini di Versailles che rappresentano l’arte del giardinaggio francese di epoca barocca.
Giardini di questo tipo sono rarissimi in Italia, uno spettacolo per gli occhi, i ricchi si sono sempre trattati bene…………
Sforzo finale, far uscire dal pantano la macchina e cambiarsi senza infangarsi anche i pochi vestiti ancora puliti.
Tralascio i dettagli ma sappiate che dopo l’arrivo e appena spostata la macchina,
·         io ho corso qualche centinaio di metri in accappatoio
·         Remigio è salito in macchina con la maglietta della salute e basta
·         Renzo ha discusso con due vigili p….la che volevano darci la multa.
Di più non dico.
Buono il riconoscimento, finalmente un paio di guanti tecnici
Pietro G.
                                                        
-------------------------------------

01/11/2016   36' TROFEO PASOTTI



Primo Novembre: come consuetudine eccoci anche quest’anno all’appuntamento con la 36^ edizione “Trofeo Pasotti” a Broni.

Siamo nel cuore dell’Oltrepò Pavese e il paesaggio, leggermente velato dalla nebbia mattutina, lascia comunque intravedere bellissimi colori autunnali.

La corsa (che propone 3 percorsi: km 7 – 14 – 18), è caratterizzata dalla salita al Castello di Cigognola…..e a questo punto cercherò di essere all’altezza di Pietro, nostro reporter esperto di storia, arte e cultura.
La costruzione del castello risale al XIII° secolo ad opera dei Sannazzaro, a guardia della Valle Scuropasso.
Acquisito nel 1982 dalla famiglia Moratti, è attualmente sede di una famosa azienda vinicola.
Due i vini principi: La Maga e Dodicidodici.

Ma ora chiudiamo la parentesi storica e addentriamoci nel cuore della corsa, cuore che batte all’impazzata durante la salita impegnativa che, però, trovo sempre molto bella e appagante.
Poi si affronta la lunghissima e divertente discesa che ci riporta in basso, verso il paese.
Il paesaggio, in alcuni punti, presenta scorci surreali e suggestivi.
I castelli, le chiese e i borghi rurali completano il quadretto di questa bella mattina “tras – corsa” insieme.

Note tecniche: qualche piccola incertezza nella segnaletica ma ristori accoglienti e ben riforniti e, al termine, bottiglietta di grappa come riconoscimento.
Cari amici, per il momento è tutto ma…le corse non finiscono mai…perciò, alla prossima!!


Raffaela F.


                                                         
-------------------------------------

23/10/2016   1' ROTARY MARATHON ABBIATEGRASSO




E’ difficile commentare questa corsa:

Innanzitutto  sarebbe bello che ciascun partecipante del Vtv  contribuisse raccontando le proprie emozioni, le sensazioni provate durante il percorso esprimendo qualche considerazione in merito.
Questo proprio perché qualcuno ha corso la “mezza del cuore” mentre altri si sono cimentati, magari per la prima volta, nella Maratona.

Oltretutto il gruppo era presente, non tanto e non solo  per la competizione, ma soprattutto era impegnato nella gestione  ristoro finale e assistenza nel tratto finale della gara.
Quindi, alla luce di queste premesse, posso solo azzardare un commento che è un “parziale” rispetto alla grandezza e varietà della giornata.
Per quanto riguarda l’organizzazione non entrerei troppo nel merito in quanto sono appunto priva della visione globale dell’evento.

Per quanto mi riguarda ho potuto constatare una buona gestione sia della segnaletica che dei ristori, tenendo presente che, come sempre, tutto è migliorabile.
Personalmente sono rimasta un po’ delusa dallo scarso spirito sportivo dei nostri concittadini: attraversando il centro storico mi è parso di cogliere una certa indifferenza, se non addirittura qualche persona infastidita dal nostro passaggio.
Non so se ciò sia dovuto alla mancanza di sensibilità nei confronti di un evento sportivo, oppure all’informazione insufficiente.

Secondo me, in futuro, si potrebbe curare meglio l’aspetto “coreografico” , ovvero si può pensare di predisporre della musica lungo il percorso e fare in modo che qualche animatore organizzi gruppetti di tifosi.

Fortunatamente poco prima dell’arrivo c’erano Gigi e Orlando ad incoraggiarci!!
Questo aspetto non va sottovalutato: i podisti acclamati si sentono sostenuti e maggiormente motivati soprattutto quando le forze iniziano a scarseggiare…

La location: il polo fieristico si è rivelato un’ottima scelta: questo ampio spazio al coperto ha saputo accogliere e scaldare le centinaia di persone presenti.
Solo un piccolo appunto: durante le premiazioni della Mezza:  servizio fotografico presente, atleti parzialmente assenti, pubblico non pervenuto…(solo gli addetti ai lavori).
A proposito di addetti ai lavori: bravissimi i nostri amici che, in fiera, ci hanno accolto e coccolato con del buon the caldo e gustosi panini al gorgonzola.

Sicuramente se la giornata ci avesse regalato un po’ di sole, la visione d’insieme sarebbe stata più positiva, ma non si può avere tutto!!



Raffaela F.


                                                                              TEMPI MARATONA


                                                                                           TEMPI MEZZA MARATONA



------------------------------------------

16/10/2016   12' QUATAR PASS PAR TROV E DINTURAN



Domenica con temperatura non troppo rigida ma con  la prima nebbiolina di stagione.
Destinazione Trovo dove ci aspettano 4 possibili percorsi 7/10/14 e 20 Km tra le campagne-
Ritrovo nel campo sportivo del paese, qualche difficoltà di parcheggio distribuzione cartellini ed ecco la fatidica
frase che tutti dicono "andiamo a cambiarci e ci vediamo qui per partire tutti insieme"

I latini dicevano REPETITA IUVANT (le cose ripetute aiutano) ma non è il nostro caso e quando ritorno alla
partenza sono praticamente tutti spariti.
Pazienza, faccio gruppetto con il Walter e soci e via.
Appena fuori dal paese si inizia con uno sterrato pieno di pozzanghere che ci fa saltare come canguri per evitare di bagnarci subito i piedi.
Verso il 5 km raggiungiamo il Naviglio (1° ristoro) ed entriamo nel territorio do Motta Visconti, un breve  ingresso nella zona periferica del paese e poi divisione del percorso tra 14  e 20.
Scelgo la 14 Km e ci dirigiamo nuovamente verso il Naviglio in direzione Bereguardo.
Il percorso è sempre sterrato ma molto ben tenuto e non troviamo più le pozzanghere.

A Bereguardo prendiamo la strada asfaltata per rientrare a Trovo e questa è una zona pericolosa visto che non ci sono marshall a segnalare la corsa, la strada è aperta al traffico normale e poi c'è la nebbia.
Se posso dare un consiglio agli organizzatori gli direi di cambiare proprio questa parte di percorso, è troppo pericolosa.

Ristoro finale degno di nota, c'era di tutto .
La nebbia non ci ha permesso di vedere un granchè del paesaggio ma la corsa è stata godibile e divertente.

Riconoscimento individuale con sacchetto di polenta e zola.
Arrivederci all'anno prossimo amici dell' OLYMPIA - non dimenticate però il piccolo suggerimento di cui sopra.

Pietro G.








------------------------------------------

09/10/2016   STRA...BROLLO



E' la prima volta che andiamo a questa corsa e dal volantino vedo che è dedicata ad un bambino Alex Bisaggio , cosa
che mi viene richiamata alla mente anche durante la premiazioni dove mi sembra di intuire un velo di malinconia per qualche cosa di grande.
Vengo a sapere che la sede locale dell'AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi) è dedicata a lui e questo fa capire cosa sia successo..

Prima di partire mi vengono in mente le brutte corse cittadine che ogni tanto ci capitano in queste zone  e parto un pochino prevenuto.
4 percorsi a disposizione , 6 - 12- 17 e 20 Km ed al ritrovo è presente anche il deposito borse, sembra ben organizzata.
Scelgo la 12 , partenza con un brevissimo tratto tra le case e poi inizia lo spettacolo.
Entriamo nel Parco delle Groane con dei bei sentieri nei boschi e sterrati molto scorrevoli.

Il cielo rimane coperto e ogni tanto si alza un pochino di vento che ci ricorda che siamo ad Ottobre nonostante si sudi mentre si corre.
I Km scorrono senza grossa fatica anche perchè ho deciso di non forzare visto che ho un polpaccio che ogni tanto reclama e la bandelletta sinistra che fa sentire la sua presenza.

All'arrivo ci aspetta un discreto ristoro.
Raccolgo un pochino di commenti e tutti sono concordi , tutti i percorsi sono stati tra i più belli (se non il top) fatti fino ad ora e l'organizzazione è stata all'altezza.

Un applauso a chi si è dato da fare per farci passare una bella domenica.

STRA..BROLLO ci sei piaciuta davvero , ed è valsa la pena di farsi un pochino di chilometri in macchina per partecipare.

Grazie.


Pietro G.








------------------------------------------

02/10/2016  40' QUATAR PASS IN DI CASSIN D'INVRUGN



Albeggia, pizzicorino sulla pelle per l’inizio dell’autunno; breve sosta al bar per un caffè e via in direzione Inveruno.

Il ritrovo è nel cortile della neoclassica Villa Tanzi le cui origini si fanno risalire al Settecento e che dalla fine dell’ 800
fu acquistata dal nobile Gaetano Tanzi (da qui il nome) per poi passare al Comune di Inveruno circa nel 1970 che ne ha fatto la sede del municipio.

Oltre al parco , fa parte del complesso di Villa Tanzi anche il grande torchio a vite in legno e pietra (lungo 14 metri e alto 5) che
risale al 1759 per la pigiatura dell'uva da vino (fino al 1870) - un chiaro segno di una coltura di vite nella zona che oggi non è più presente.

Tre percorsi  a nostra disposizione 6, 12 e 18 Km e partenza sotto un bel gonfiabile.

La divisione dei percorsi è a poche centinaia di metri dalla partenza ed essendo ancora freschi ed euforici ci avviamo sulla 18 Km.
Si esce subito dal paese e tramite le strade di campagna si arriva a Furato per poi rientrare a Inveruno su una bella pista ciclabile.
Passaggio in centro di Inveruno vicino alla antica Chiesa di S.Martino (anno 1000) e di nuovo via in campagna.

Il percorso è pesante e sconnesso ed il paesaggio è il classico della pianura Lombarda in Ottobre.
Verso il 15 Km si passa vicino alla cascina Garagiola ed incomincia l’ultimo tratto tra le vie del paese.

Il GPS segnerà 18,6 Km.

Al ristoro finale ci propongono la PEPERONATA !!! forse era anche buona !.
Pacco gara con buon sacchetto gastronomico.

Pietro G.








------------------------------------------

25/09/2016  29' STRARHODENSE





Raduno ore 7 al Bik come sempre, ma questa volta iniziamo a notare che la stagione è cambiata. L'autunno ci regala bellissimi colori ma anche giornate più corte. I volti assonnati, l'aria fresca e l'alba che indugia sempre più sono chiari segnali dell'estate che se ne va.
Ad ogni modo la temperatura, per correre, è ottima e, giunti a Rho, non ci resta che che ritirare i cartellini e scegliere il percorso che si presenta con le ormai consuete tre opzioni : il corto, il medio e il lungo.
Scelgo il lungo (il percorso, non l'abito... ) e inizio a correre con un po' di apprensione, visto che l'edizione del 2014 era stata guastata dalla sgradita presenza di calabroni decisamente ostili tant'è che l'anno successivo avevo deciso di non partecipare.

Quest'anno fortunatamente è filato tutto liscio e la manifestazione in generale si è rivelata molto ben riuscita.
Percorso bello, ristori ben riforniti, segnaletica ok e ricco pacco gara.
All'arrivo si poteva gustare un buon risotto e acquistare qualche prodotto locale presso le bancarelle presenti.
Bene:questa volta siamo rincasati con i muscoli un po' affaticati ma senza bubboni rossi e doloranti!!
Strarhodense ci sei piaciuta... alla prossima!


Raffaela F.



------------------------------------------

18/09/2016  8' TRA RIS E MERGON



Oggi si corre vicino a casa il tempo ha fatto le bizze e qualche temporale ha reso l’aria un pochino più frizzante  del
solito anche se poi la maggioranza dei soci parte in canottiera e calzoncini.
Ritrovo nel parchetto di Ozzero e tre possibilità di percorso 8, 15, 21 Km – io decido per la 15Km
Si entra subito in campagna e poi nei boschi in direzione agriturismo Selva.
Piccola deviazione prima della cascina e ci si immerge nei boschi del Ticino fino al Lasso.
Qui un profumo di risotto fa venire la voglia di fermarsi ….. ma non è un ristoro e si allunga un pochino il passo  per
non entrare in tentazione.

Inizio a sentire il problema alla bandella laterale del ginocchio sinistro , decido di provare ad allungare un  pochino
o la và o la spacca.
Sorpresa,  mi passa il dolore  - vuoi vedere che se incomincio ad andare a 4.30 ringiovanisco  pure!!
Ancora qualche Km ed incomincia un lungo tratto di asfalto che ci porta di nuovo verso Ozzero,
Poco prima del paese si devia a sinistra e ci aspettano un paio di salite prima del traguardo dove il GPS segnerà
16.3 Km
Ristoro finale buono con risotto e panini, bottiglia di vino come riconoscimento individuale.
Nel complesso un bel percorso ed una buona organizzazione, bravi crow runner (corvi che corrono )!
Un giorno vi chiederò perché avete scelto un nome del genere.

Pietro G.





------------------------------------------

11/09/2016  10' MARAMOTTA



L’inizio di settembre è  da anni caratterizzato della corsa super partecipata di Motta Visconti (circa 3000 persone)

Purtroppo l’organizzazione della corsa chiede che le iscrizioni, il versamento dei 6 €  a iscritto (per noi significa circa 180  €)  ed il ritiro delle magliette debbano avvenire non oltre Sabato.
Sappiamo che la corsa è bella ma anticipare soldi per ipotetiche iscrizioni (non tutti quelli che  dicono di venire poi si presentano) costringerebbe alla questua per recuperare quanto anticipato.
Decidiamo che ci si iscrive direttamente la domenica ai banchetti degli organizzatori, il prezzo è ridotto a 5€, il riconoscimento è una bottiglia di vino, la corsa ed i KM sono conteggiati, nulla di diverso da altre corse quindi!!
Questa scelta del gruppo non è da tutti compresa o condivisa - se ne potrà parlare se qualcuno ha proposte concrete- ma è comunque accettata.

Almeno dalla stragrande maggioranze perché alcuni (pochi, molto pochi) comprano da altri gruppi le iscrizioni che avevano in avanzo.
Bhò lascio ad ognuno il suo commento, io condivido la scelta del Consiglio.

La corsa comunque si snoda nel primo tratto all’interno del paese, si raggiunge il Naviglio
Alla Caiella primo ristoro e poi vi in direzione Bereguardo secondo ristoro alla Cascina Morona , poi si attraversa lo stradone Motta /Pavia con qualche apprensione (il Marshall ferma noi e non le macchine).
Alla Zelata ci aspetta il 3° ristoro prima della discesa e poi giù verso le sponde del Ticino, iniziano i boschi del Parco del Ticino, una goduria.
4° ristoro vicino alla darsena della barche a Motta  e si continua nei boschi.
Un paio di salite verso il 14 Km  ci portano nella splendida villa Pizzo dove facciamo il 5° ristoro
Un Km ancora e si arriva di nuovo alla cascina Aiella  dove ci attende un mega ristoro – 6 i ristori su una 16 Km, hanno battuto ogni record.

Pietro G.








------------------------------------------

04/09/2016  11' MEZZA DI BUCCINASCO


……. Bentornati runner !!

Le vacanze sono alle spalle ed abbiamo davanti una nuova stagione da vivere tutta di un fiato insieme tra sudore e fatica ma con tanta amiciza,
Buona corse a tutti e una veloce ripresa ai nostri infortunati.
Prima corsa della nuova stagione, direzione Buccinasco, il ritrovo è nel parco e tutto è allestito come fosse una festa, ci sono gli sponsor tecnici , l’esposizione auto, l’arco gonfiabile partenza/arrivo ed anche il banchetto della birra artigianale.
Un sacco di gente, alcuni già tirati pronti per le competizioni, altri appena tornati dalle vacanze e che faticano ad allacciarsi le scarpe (le infradito non hanno stringhe).
Si inizia con strette di mano e pacche sulle spalle agli amici poi lunga discussione ed ardua scelta della distanza da percorrere, io ed una buona parte del gruppo decidiamo un inizio soft e scegliamo la 10 Km.
Il percorso è praticamente tutto asfalto, su e giù dai marciapiedi e nessun panorama da guardare – siamo davvero alle porte di Milano – ma almeno l’organizzazione è stata di ottimo livello con transenne, percorso segnato  bene, un sacco di marshall e vigili.
Questi ultimi molto utili verso la fine della corsa quando la città si è svegliata e gli automobilisti hanno ripreso il loro sport preferito ... avere un sacco di fretta anche la domenica…..e ‘sti runner che gli impediscono di ammorbare l’aria e li costringono a stare fermi
Clacson a manetta di protesta allora !!
Il caldo si fa sentire . l’afa toglie il fiato ed i chili presi in vacanza rendono la dieci pesante come una venti tanto è vero che i miei soci decidono lo sparo finale negli ultimi 500m  e mi piantano li come se fossi fermo.
Arrivo sotto il gonfiabile con addirittura il cronometro ufficiale (segna un tempo che voglio subito dimenticare), medaglia di partecipazione ed un buon ristoro e birra gratis hanno completato questo domenica rendendo piacevole anche una corsa veramente cittadina,

Pietro G.








------------------------------------------

24/07/2016  9' DE CHE E DE LA DEL LAMBER


Amici carissimi, eccoci a Costa Lambro ovvero l’ultima corsa in classifica.
Ma il Vtv non può certo mancare ed è presente con 16 iscritti.

Correre insieme è stato il modo migliore per salutarci e questa corsa non ha deluso: ci siamo divertiti su e giù per i sentieri del bosco che costeggia il Lambro, fiume non propriamente blu, bensì dalle acque piuttosto torbide.

Abbiamo potuto approfittare della frescura offerta dagli alberi che ombreggiavano buona parte del tragitto.

Al termine ci attendeva il ristoro con angurie fresche e dissetanti e anche quest’anno c’era la possibilità di acquistare pane appena sfornato.

Bottiglia di vino rosso come riconoscimento.

Non resta quindi che salutarci ed augurare a tutti quanti buone vacanze.
Riposatevi bene perché a settembre… si ricomincia alla grande!!


Raffaela F.








------------------------------------------


17/07/2016  42' MARCIA NEL VERDE DI MISSAGLIA



Carissimi amici,

ridendo, scherzando e correndo siamo giunti a metà luglio.

Il caldo si fa sentire, le vacanze incombono e il Vtv inizia ad avere i ranghi ridotti.

Nonostante tutto, domenica mattina un gruppetto di coraggiosi e irriducibili podisti raggiunge Missaglia per mettere alla prova la propria capacità di resistenza al caldo.

La giornata è effettivamente caratterizzata da un ben noto “solleone” , in compenso si è abbassata parecchio l’umidità e di conseguenza la percezione della temperatura è ben tollerabile.

Devo dire che il percorso è davvero molto appagante: c’è da divertirsi soprattutto nel bosco dove ci attendono salite impegnative e discese piuttosto ripide.

Affronto la corsa con molta calma, non intendo certo strafare e, con i miei compagni di viaggio, corro dove è fattibile e cammino quando i battiti del cuore si fanno sentire in gola.

Così, con questa impostazione rilassata e divertente arriviamo al traguardo per rifocillarci e ritirare il pacco gara (due bottiglie di vino).

A mio parere, tra le corse brianzole, quella di Missaglia è sicuramente tra le più belle.

Al ritorno abbiamo salutato il nostro Pres in partenza per le vacanze, ma…mi raccomando, per chi è ancora a casa: domenica prossima appuntamento a Costa Lambro.

Non mancate!!


Raffaela F.








------------------------------------------


03/07/2016  12' BALCONATA MONTE ZERBION



Aaaahh, che sonno!!

Odio la sveglia che suona alle 5,30 della domenica mattina…roba da matti…poi realizzo che la levataccia è giustificata da un’ottima causa: la Balconata dello Zerbion a Chatillon.

E subito torna il buonumore.

La giornata è così limpida e il cielo così terso da rimanere in beata contemplazione.

Il ritrovo è al consueto parcheggio e, dopo il “rito di vestizione” si parte, ciascuno con il proprio proposito chilometrico: in questa corsa ce n’è per tutti i gusti.

Decido per la 20 e inizio a divertirmi sui saliscendi fino a raggiungere il castello da cui si gode di un’ottima veduta panoramica.

Ma la parte più bella per me è la seconda, quando i vari percorsi si ricongiungono e si attraversano boschi, prati, si ammirano le cascate e il famoso “balcone” dalla panoramica suggestiva, tantè che molti podisti, in quel punto, non rinunciano a scattare qualche selfie da inviare agli amici.

Come sempre la manifestazione è apprezzata e ben organizzata e il numero dei partecipanti ne è la chiara dimostrazione.

Se proprio dovessi cercare un neo da evidenziare direi che, forse, due ristori sul percorso della 20 km sono un po’ pochini, soprattutto con certe temperature…

Si potrebbe migliorare anche la segnaletica, in alcuni punti poco visibile.

All’arrivo ci attende il consueto e “spiritoso” pacco gara, ovvero la bottiglia di grappa o Genepy a scelta.

In conclusione è stata una bellissima giornata sotto ogni aspetto, caratterizzata come sempre dalla voglia di condividere momenti felici.

Raffaela F.








------------------------------------------


26/06/2016  5' TRIUGGIO MARCHING BAND



Le previsioni danno brutto tempo con possibili temporali, invece siamo risparmiati e la giornata regala sole con qualche velatura che, per chi corre, è un toccasana.

Il gruppo, dopo la consueta foto, parte allegramente tra chiacchiere, battute e risate ma bisogna ben presto fare i conti con le prime salite che ammutoliscono la maggior parte di noi: meglio risparmiare il fiato!

Il percorso è leggermente diverso da come lo ricordavo ma è comunque molto vario.
Troviamo tratti di bosco, tracciati erbosi, molti saliscendi e, ogni tanto, attraversiamo qualche centro abitato.
Il contesto è piacevole e si possono ammirare ville e case signorili tipicamente brianzole.
Il percorso impegnativo comincia a farsi sentire, la gola è secca e reclama da bere: i ristori in realtà non sono molto organizzati.
Ad esempio il terzo ristoro è rimasto privo di bicchieri,  in quello finale non troviamo praticamente più nulla e l’acqua è a temperatura ambiente (….)
In compenso il riconoscimento al gruppo consiste in un fantastico cesto di frutta fresca che viene letteralmente preso d’assalto!

Come pacco gara quest’anno è stato scelto un marsupio tecnico, ben gradito da molti di noi.

Raffaela F.








------------------------------------------


12/06/2016  12' LA STRALANFRANCO










Tempo incerto, trasferimento verso Pavia, il ritrovo di questa corsa è all’interno del chiostro grande del monastero di San Lanfranco.

Il Walter mi cita date e descrizioni di questo luogo e mi spinge a trovare qualche notizia.
Esiste un sito dedicato a questo monastero pieno di indicazioni dettagliate su affreschi e storia – non voglio vendere cultura di seconda mano quindi se volete approfondire l'argomento cliccate qui

Voglio solo citare che di nuovo, e quasi senza saperlo , ci troviamo a passeggiare nella storia e non gli diamo nessuna importanza.
Non ci credete? Da un documento chiamato FUNUS MONASTICUM, un testo che apparteneva all'ultimo abate di S. Lanfranco, don Siro Beretta, si trovano queste datazioni:

·         il 1236 per la consacrazione della chiesa da parte del vescovo Rodobaldo Cipolla,

·         il 1237 per l'erezione del campanile

·         1257 per la costruzione della facciata.

·         1476 la ricostruzione del chiostro Piccolo


Cronaca della corsa

Si parte mentre smette di piovere e per fortuna decido di mollare l’antivento in macchina, sarei altrimenti sublimato prima del 5 km.
La prima parte del percorso è tutto un fiancheggiare il raccordo di Pavia poi  alla deviazione dei 16 Km inizia la parte bella, il lungo Ticino che da Torre D’Isola porta a Pavia.
Il percorso è bello, pieno di curve strette nel bosco e sentieri che lambiscono in vecchio Fiume Azzurro.
Purtroppo non riesco a distrarmi per apprezzare ciò che mi circonda perché basta un nulla per cadere (esperienza fatta da qualcuno).
O di calpestare il ricordino di un cavallo (o elefante………) che sembra abbia avuto la colite mentre era sul nostro percorso.
I ristori sono OK anche se al 2° ristoro c’è una sola persona che si dà comunque da fare per darci un pochino di liquidi.

E’ raro da vedere ma questa volta il gruppo con cui corro è molto numeroso e tutti sembrano fare una fatica bestiale a dispetto del crono che sembra darci dei super tapascioni. Mal comune mezzo gaudio………..
L’ultima salita in zona imbarcadero taglia definitivamente le gambe ma a fatica si arriva.

Ristoro finale OK ma premio per il gruppo poco consono (un salame) e che svilisce una buona esperienza.

Pietro G.








------------------------------------------


05/06/2016  42' VALLE INTRASCA











Un’edizione da record con 322 coppie al via: la partenza è alle ore 8 da Piazza Ranzoni nel pittoresco comune di Verbania che ci accoglie con il calore di sempre.
Come da copione: parcheggiamo le macchine il più vicino possibile alla partenza, ritiriamo i pettorali con annesso pacco gara e andiamo velocissimi a cambiarci perché non manca molto allo start.
Qualcuno di noi è giustamente deluso: l’organizzazione aveva assicurato la maglietta ma, con rammarico, alcuni iscritti alla mini-Valle Intrasca rimangono senza o con taglie non adeguate.
Peccato: queste “débacle” sarebbero proprio da evitare!
Con grandissima emozione ci avviciniamo alla partenza: ci sono 35 km da percorrere passando per diversi comuni e poi  su fino al rifugio Cai del Pian Cavallone , Pizzo Pernice e l’interminabile discesa verso Verbania.
Sono previsti sei punti di controllo e due rilevazioni intermedie che coincidono con i “cancelli” orari e questo sinceramente mi mette un po’ di ansia.
Come sempre temo di non essere all’altezza delle aspettative, di crollare miseramente prima del termine e, soprattutto, di condizionare negativamente il mio socio… ma il Piero è un grande!!
Mi tranquillizza, mi rassicura e con una pazienza infinita e mi incoraggia fino al traguardo nonostante i miei frequenti cedimenti.

Eh sì, la Valle Intrasca è tanto mitica quanto selettiva e faticosa: i veterani del Vtv ne sanno qualcosa!!
Il tempo è stato clemente, la temperatura ideale e, durante la discesa, siamo stati deliziati dai caldi raggi del sole.
Inutile dire che, dall’alto, il panorama vista lago con isole borromee era mozzafiato!!
Che bello l’arrivo: la passerella, gli applausi, la medaglia ricordo e…la fine della grande fatica.

Ora possiamo goderci il meritato pranzo e, perché no? una bella birretta fresca fresca.
E’ stata una bellissima esperienza e credo che anche gli altri partecipanti del nostro gruppo condividano le mie sensazioni.
Quelle della Valle Intrasca sono emozioni che ti porti dentro e che perdurano nel tempo: impossibile dimenticare, tutta da raccontare!


Raffaela F.








------------------------------------------


02/06/2016  40' QUATAR PASS A DREE AL LAMBAR -BIASSONO












Ritrovo nel parco di Monza in un bello spazio che viene usato anche per la Festa Campagnola, ristorante ,  bagni (mi dicono anche decenti) e palco per la premiazioni. Un buon inizio.

Partenza sotto un gonfiabile,  mi guardo indietro e mi sembra che  siamo in tanti (ci diranno alla fine che eravamo 1200).
Il primo tratto è tutto un passaggio in paese con vie abbastanza strette che non consentono di prendere il ritmo a causa della marea di corridori, mi ricorda corse super popolate tipo Stramilano di 50.000.
Verso il 4° Km si vedono le campagne e comincia lo sterrato.

Il ritmo diventa il solito  ma al 6 Km ………. coda tipo casello di Melegnano, una piccola discesa sterrata mette paura a molti.
Da qui in poi il percorso si fa più bello e vediamo finalmente il Lambro, la pista che percorriamo è la ciclabile Monza– Erba (ben 30 Km !!) che fa parte del Parco del Lambro.

Passaggio sopra un paio di ponti “tremolanti” sul Lambro (sono ponti nuovi e probabilmente robustissimi ma sono con campate sospese e la sensazione di instabilità è veramente importante) e si incomincia a rientrare.
Ad un paio di Km dalla fine si sente il rombo delle moto che stanno girando in pista.
Mi gaso ed aumento un pochino l’andatura per arrivare a bordo pista e vedere un paio di scalmanati con “ginocchio a terra “ – siamo in zona prima variante  della pista di Monza.
Arrivo di nuovo sotto un gonfiabile, ristoro buono e lotteria finale ad estrazione, questa parte ce la siamo persa perché la tiravano troppo in lungo e noi dovevamo rientrare , però abbiamo fatto la felicità di un bambino quando gli abbiamo regalato la nostra quindicina di numeri . Chissà se avrà vinto  !

Riconoscimento con maglietta celebrativa.

E’ stata la prima volta a Biassono ma la corsa ci è piaciuta.


Pietro G.



------------------------------------------


29/05/2016 29' QUATER PASS -CESATE-







Domenica uggiosa, cielo grigio, clima da Marzo pazzerello piuttosto che di fine Maggio,  che fare in una Domenica mattina cosi ?
Andare a correre  !

La nostra destinazione oggi è Cesate , comune di confine tra le provincie di Milano e di Monza–Brianza e che però è anche inserto nel  parco delle Groane (è un Parco Regionale dal 1976. - area di oltre 3000 ettari). Non saranno i nostri boschi o le colline della Brianza ma ci si può divertire.

Più ci avviciniamo al luogo di partenza e più si vedono gocce sul parabrezza dell’auto.
La pioggia diventa torrenziale,siamo sotto una tenso-struttura con i nostri cartellini in mano, il presidente si sgola per farci partire ma non ottiene nulla, stiamo bene dove siamo!!

Finalmente qualche temerario si lancia sotto l’acqua e si parte in gruppo .
Il percorso entra quasi subito nel parco delle Groane, il fango oggi la fà da padrone ed i tratti scivolosi non consentono molte distrazioni.
Non riesco a guardarmi troppo intorno.
Al primo ristoro alcune signore ci offrono del thè e si lamentano perché stà ancora arrivando gente e loro sono li sotto la pioggia ad attenderci.

Proviamo a dire che siamo in tanti e dovrebbero essere contente del successo della corsa ma non so se ha funzionato.
La pioggia diminuisce leggermente e cominciano i sudori all’interno dei gilet e K-Way vari.
Le gambe mi diventano di legno ma con mia sorpresa vedo in affanno anche i miei soci, io sono fermo da un paio di settimane (vacanza meritata) ma loro che avranno fatto !!!

All’arrivo vedo che in parecchi abbiamo scelto il percorso della 13 Km e solo qualche temerario ha fatto la 21.

Tris di pasta fresca come riconoscimento e ristoro finale quasi da minimo sindacale.

Pietro G.



------------------------------------------



22/05/2016 16' CAMMINATA CASSOLESE








In mancanza dei scrivani titolari eccomi qui a sostituirli.
Domenica, il calendario prevede la 16^ Marcia Cassolese a Cassolnovo.
La mattinata da un primo accenno all'estate. Le nuove canotte sostituiscono ben volentieri l'abbigliamento quasi invernale.
Di Cassolnovo il Pietro avrebbe fatto un cenno di storia, io che sono il sostituto, mi limito a dire:
Cassolnovo ebbe origine nel XIX secolo dall'unione dei comuni di Cassolnuovo, Villanova e Cassolvecchio ( attuale Villareale).
Dopo le rituali iscrizioni,il paesaggio, che non è certo di Amsterdam (Pietro) ne tantomeno della Valseriana ( Piero Raffaela e Rosa), ci accoglie con le sue immense risaie prima di inoltrarsi nel bosco del Ticino. Il percorso lungo, per conoscenza, offre dei bei pezzi di fitto bosco spesso in riva al fiume. Con il mio gruppetto invece ci dirigiamo verso il primo discreto ristoro propri in mezzo a queste RISAIE incontrando diversi personaggi noti o meno noti. Ma la distrazione maggiore erano gli aerei che sorvolavano quasi ininterrottamente le nostre teste.
Il ristoro finale  alienava la nostra “fatica” con del pesce fritto (colazione del mattino).
La scelta di questa manifestazione è stata buona anche se pensata all' ULTIMO MINUTO.


Scrittore per caso
Tonino




------------------------------------------



15/05/2016 43' SCARPINEDA







L’INIZIO


La Luna ha appena lasciato la volta celeste ed il nero della notte vira lentamente al rosso per poi esplodere di colore con l’arrivo del Sole.

Dopo una settimana di “quasi autunno” oggi si preannuncia una bella giornata.
Poche formalità, si sale sul pulman, si recuperano gli amici di Milano e via in direzione Carpaneto Piacentino.
Una oretta di viaggio con immancabile massaggio alle trombe di Eustacchio (vedi Presidente/animatore) – battute e facezie rimbombano tra i sedili e quasi senza accorgerci siamo a destinazione.
Il Pulman si ferma e riversa più di trenta chiassosi esagitati runner proprio sotto le finestre di una piccola palazzina, sono circa le 7.40 e gli sguardi dietro le tende degli inquilini ci fa capire che noi siamo svegli ma per gli altri è Domenica!!!!
Meglio spostarsi, ciò che scende dal cielo non sempre è acqua.


LA CORSA

La partenza / arrivo è nel bel mezzo del mercato cittadino ed è tra frutta, verdure, calze e mutande che prendiamo i nostri cartellini e si inizia a correre.
Tutti insieme si arriva alla deviazione dei percorsi 11, 16, 23 Km;il territorio è collinare e quindi la corsa non è in piano.
Dalla cima delle colline si gode un bel paesaggio e sul punto più alto del percorso troviamo un cartello che dice “località Inferno”; è proprio li piazzano il ristoro.
P.S chi ha fatto la 23 Km in questo punto ha avuto visioni di diavolesse che hanno ringalluzzito gli animi maschili e dato più energia di un Enervit.
Ecco cosa serve al ristoro del 35 Km di una maratona!!!
Inizia la discesa, si accelera, si scende sotto il 5 min/km, il fiato si fa corto, terrò l’ultimo barlume di energia per lo scatto……..giro l’ultima curva …. rettilineo, ma dove cavolo è l’arrivo ???
Il mercato si è riempito di gente che vuole fare la spesa e chi se ne frega di scansarsi davanti  ad un manipolo di scalmanati .
Accidenti che esperienza  -  non mi era mai capitato prima di passeggiare in “mutande” tra la gente vestita della festa che usciva da Messa mentre io emanavo miasmi non certo afrodisiaci !!!


LA 2° PARTE - l’Italia che il Mondo ci invidia


Le corse amatoriali sono definite Ludico motorie, la parte motoria l’abbiamo fatta ed ora tocca alla parte ludica.
Senza possibilità di doccia ed in attesa dell’ultimo scalmanato del gruppo, ci cambiamo ed andiamo a farci un sano aperitivo al bar davanti alla chiesa di Carpaneto.
Ci spostiamo con il pulman di qualche Km  in direzione ristorante “ La collina delle fate”.
Una bella esperienza, si mangia bene , si beve bene, il paesaggio intorno è rilassante ed il sole ci riscalda (anche il vino devo dire).

Grazie Luciano per il suggerimento!
Qualche ora di relax e si riparte per Castell’Arquato .
Passeggiata tra le strade che trasudano di storia e si arriva al palazzo del Podestà (1292, interamente realizzato con mattoni in cotto) e davanti al Torrione Farnese (1500, un imponente edificio di 20m a pianta quadrata che fungeva da avamposto contro le armate nemiche).
Peccato non avere tempo per visitare la cittadina ma che bello!

Questa è l’Italia che il Mondo ci invidia. In qualunque parte del nostro paese puoi trovare segni e tracce evidenti di storia, cultura, arte, scienza, buon cibo ….. e tutto questo l’hanno fatto degli Italiani !


……COME CONCLUDERE ORA ??


Nelle aziende chiamano consulenti e spendono un sacco di soldi per fare corsi di “Team Building” , per mettere insieme delle persone e farle diventare un gruppo;
Tutto questo in VTV  è fatto da persone straordinarie che ci mettono il loro tempo libero e si sbattono dietro le quinte e senza darlo a vedere.

Con il loro lavoro riescono a trasformare persone diverse, con storie e caratteri diversi che per qualche ora si dimenticano del quotidiano e diventano un insieme, diventano un gruppo.
La gita, se ci pensate, ne è solo un esempio.
La nostra Rosa ci ha messo l’anima. La Raffa  l’iniziativa, altri hanno contribuito in vario modo.
Ed il presidente ha dato nuovamente il suo impulso positivo per amalgamare il tutto.
E noi ci siamo divertiti.

Bravi,un ringraziamento ve lo dobbiamo !




Pietro G.





------------------------------------------



08/05/2016 15' RUSA BALL ROSATE




Giornata con il sole che scalda questi primi giorni di Maggio, anche se di tanto intanto si alza una arietta frizzante.

Il ritrovo e partenza sono nella zona dei campi sportivi /piscina e subito sotto lo striscione “partenza”  tutti fanno partire i loro cronografi e GPS  (me compreso), non serve a nulla ma è una piccola panacea per l’adrenalina , ti fa sentire più in gara.
Si inizia subito con un passaggio in centro e poi via verso la periferia e poi le campagne.
Passano 3-4 Km e troviamo il primo ristoro, mi sembra un pochino troppo anticipato.
Ancora qualche Km e ci troviamo sul lungo rettilineo che costeggia in Naviglio dove troviamo il 2° ristoro e divisione percorsi.
Decido di proseguire sulla lunga ed in effetti il percorso diventa più bello, ci dirigiamo verso Morimondo, passaggio sotto l’Abazia e poi su un anello sterrato in direzione Coronate.
Mentre parlo del più e del meno con i miei soci, mi giro a sinistra e …….che spettacolo !!! Vedo il profilo dell’Abazia che troneggia sulla vallata del Ticino e immagino  i motivi che portarono i monaci Cistercensi a scegliere il luogo per la costruzione del loro monastero nel Novembre 1136.

Il mio fantasticare si interrompe sulla salita verso Coronate, salgono i battiti, aumenta l’affanno, gridano le gambe……… ma che scarso sono !!!
Ultima parte di rientro su Rosate ed arrivo con passerella rossa e striscione .
Ristoro finale con panini, pasta, dolci e roba da bere a volontà.
1,5 Kg di riso come riconoscimento.


Pietro G.


------------------------------------------



08/05/2016 21' PLACENTIA HALF MARATHON








La meta della nostra “spedizione” è vicina: in meno di un’ora (Super Piero non delude le aspettative)  siamo già sul posto, pronti per il ritiro dei pettorali.
Siamo arrivati con largo anticipo (ore 8) visto che lo start è previsto per le 9,30 ma la giornata è soleggiata, il contesto molto gradevole e la location si presenta bene.
Siamo infatti ospitati presso un grande campo sportivo dove c’è posto per tutti: ci sono persino i tavoli da pic-nic e la cucina attiva per chi volesse fermarsi a pranzo per gustare panini, patatine e quant’altro.
Tra una chiacchiera ed una “foto – foto” ci portiamo al gonfiabile di partenza situato proprio accanto a Palazzo Farnese.
Lo staff alla partenza è molto effervescente e contagia tutti con l’euforia della musica, degli applausi, con una particolare menzione a tutte le mamme presenti nel giorno a loro dedicato.
E…via! Si parte!
Lungo il percorso mi accorgo subito con sorpresa e soddisfazione di quanto sia ben organizzata la tifoseria a sostegno dei partecipanti: abbiamo incontrato centinaia di bambini che ci acclamavano a bordo strada battendo il cinque, poi musiche, cheerleader, mascotte ma anche gente comune pronta ad applaudire e ad incitare anche l’ultimo affaticato podista.
Tutto molto esaltante e commovente: certe manifestazioni ti mettono davvero i brividi!!
Il percorso non è propriamente pianeggiante: qualche cavalcavia e alcuni saliscendi lo rendono un po’ ondulato, in più alcune raffiche di vento mettono alla prova la nostra resistenza.
L’arrivo sul “red carpet” è in Piazza Cavalli col Duomo e il Palazzo Comunale a fare da cornice a questo splendido evento sportivo che, a mio parere, varrebbe la pena ripetere l’anno prossimo.

Brava Piacenza: ci sei piaciuta!!

Raffaela F.





------------------------------------------



01/05/2016 36' TROFEO CITTA' GARLASCO



Garlasco ore 8: pioggia assente ma tira un’arietta che fa rimpiangere di non aver portato i guanti e lo scaldacollo.

Si parte volgendo uno sguardo un po’ preoccupato al cielo che non promette bene: infatti dopo circa 7 km inizia a piovere ma, tutto sommato, non è una pioggia violenta, quindi non infastidisce più di tanto.
Il percorso è bello con alcuni tratti nel bosco, il terreno è ben praticabile, senza fango: così km dopo km ci presentiamo speranzosi all’ultimo ristoro e non restiamo delusi. Le famose frittelle di mele ci attendono e spronano i partecipanti a percorrere gli ultimi 4 km.
Nel frattempo ha anche smesso di piovere…meglio di così!!
All’arrivo siamo piacevolmente ospitati all’interno della palestra dove ci attende un piacevole tepore ed il ristoro finale con pastasciutta e vino rosso.
E’ proprio vero: se la giornata è fredda, una bella corsa in buona compagnia riscalda il cuore e rallegra gli animi!!
Alla prossima.


Raffaela F.





------------------------------------------



25/04/2016 44' CUREM CUL COEUR IN MAN




Storico appuntamento all’ Oratorio San Gaetano per una sparata da 10 Km insieme a tanti bambini e corridori occasionali.

Si parte alle 9.00 con count-down dello speaker che fa salire l’adrenalina come nelle manifestazioni ufficiali.
Piccolo imbuto in partenza e rimango intrappolato nelle retrovie mentre i miei soci sono dei fulmini.
Sento le gambe di legno e tento di non farmi prendere la mano in allunghi scellerati.
Vedo il gruppo di quelli veloci dall’altra parte del canale che passa sulla sponda opposta  - mi hanno già dato un distacco enorme
Passano i Km, riesco a smaltire l’acido lattico del giorno prima e riprendo un pochino di scioltezza nei movimenti.
Molto bene, in tre giorni ho fatto i Km che di solito faccio in tre settimane.
Dopo il primo ristoro inizia un pochino di asfalto e si ritorna verso la città.
Mancano solo qualche centinaio di metri e il Remigio si strappa con sonoro grido di dolore – accidenti !

Arrivo dentro il campo sportivo dell’oratorio – quasi una passerella d’onore.
Ristoro un pochino sotto tono ma ottimo riconoscimento finale.

Pietro G.





------------------------------------------



24/04/2016 35' MARCIA DI PRIMAVERA NEL PARCO DEL TICINO



Partenza in gruppo dopo foto di rito da spedire agli assenti.

Piccola salita verso il primo Km giusto per rompere … il fiato  e via direzione Cascina Aiella  (quella che viene usata per la partenza della Maramotta).

Siamo nel territorio di Motta Visconti e con un lungo discesone , a tratti anche ripido, arriviamo sulle sponde del Ticino ed al primo ristoro.

I miei soci sono presi dai ricordi di gioventù e cominciano a raccontare le storie del loro servizio di leva, chi ha guidato i carri armati, chi i carri armati più grossi, chi ha sparato col fuclie Garand e con il FAL…..
Si scopre che Orlando e Piero G. non si sono trovati a naia per un niente.

Il percorso prosegue nel bosco che ci porterà a fare il secondo ristoro dentro l’agriturismo I Silos, sorso d’acqua e via per la seconda parte.
Si passa nel bosco sulla strada che costeggia il Ticino e congiunge lo Zerbo (Besate) con Scarone (Motta Visconti - ricordate il nome della corsa di Motta degli amici del Running Team ?) e si sbuca nel parco della villa dello Zerbo (qui c’è una chiesetta del 700’)
Fantastico !

Poco più avanti troviamo un tratto di prato di qualche centinaio di metri che è piuttosto malconcio e mette a dura prova le nostre caviglie (e causa anche qualche distorsione); questo è forse l’unico punto negativo del percorso.
Qui c’è la deviazione 13/20 Km ed io decido di proseguire per farmi la prima lunga dopo un sacco di tempo.

Si alza anche il vento che , non so per quale motivo, mi soffia sempre contro.
Passaggio vicino alla cascina Caremma – che voglia di fermarsi per un percorso SPA (Salus Per Aquam) – pazienza oggi sono un runner.

Tratto finale su asfalto fino all’arrivo e conclusione con un buon ristoro (risotto alle ortiche, buono ) e borsa gastronomica.

Bello  e ci siamo divertiti, arrivederci Besate.

Pietro G.





------------------------------------------



24/04/2016 ROCK 'N' ROLL MADRID HALF MARATHON

Why i run Madrid?    
The race started at 9am it had
threatened to rain, but in the end it didn't make an appearance, the race started in
the plaza de colon, because there are so many people who participate in either the
marathon, half marathon, or 10k people are separated into corrals, based on previous
race, times or estimated races times, then the countdown began, and before i knew it,
my legs where moving. I am running up in the rock n roll madrid half marathon, they
have bands playing live music, (SCORPION, one of the favorite music of Orlando) which
really pumps you up, there are also pacesetters, who are experienced athletes
recruited by the organization, they have a ballon tied on their back with a sign that
says how long it will take them to run, if you follow them, it helps you not to go
out too fast, or too slow, so i tried to keep close to the 2 hour pacesetter, i was
able to find a comportable pace, from the starting line up to the finish line, people
lined in the streets and applauded, there was rock music, and thus i felt the rush of
adrenalin, i was not meeting up my 1:50 target time, i have adjusted my expectation,
i have finished my run with 2:01 from my GPS anyway, i have finished strong. As the
saying goes, "we run stronger together" GRACIAS MADRID OLA!

Regie Ontog

Perché ho corso a Madrid?
La gara è iniziata alle 9 del mattino con minaccia di pioggia che alla fine non ha
fatto comparsa . Partenza in Plaza de Colon e a causa dei tanti partecipanti sia alla
maratona, mezza maratona e 10 km  le persone sono divise in recinti sulla base dei
tempi di gare  precedenti o tempi stimati, quindi e' iniziato il conto alla rovescia
e prima che me ne rendessi conto le mie gambe si sono mosse. Sto correndo nella rock
and roll mezza maratona di Madrid , ci sono gruppi che suonano musica dal vivo
(SCORPION) che realmente ti spingono , ci sono anche pacers , atleti esperti
reclutati dall'organizzazione che hanno un palloncino legato sulla schiena con un
cartello che dice quanto tempo ci metteranno a fare il percorso, se li segui ti
aiutano a non andare troppo veloce o troppo lento così ho cercato di tenere vicino il
pacer delle 2 ore e sono stato in grado di tenere un ritmo confortevole dalla linea
di partenza fino al traguardo.
Persone in strada che applaudivano ,  musica rock , per questo ho sentito la scarica
di adrenalina.
Non ho fatto il tempo che mi ero prefissato  1:50  ma rivedendo  la mia aspettativa
in ogni caso ho terminato la corsa con 2:01 dal mio GPS, finendo forte.
Come dice il proverbio, "insieme corriamo piu' forte" GRACIAS MADRID OLA!




------------------------------------------



La Domenica oggi non finisce con la corsa ma è anche la giornata che ha visto festeggiare il nostro Melles.
E’ uno degli ideatori della VTV, uno di quelli che facevano sport quando lo sport non era di moda e non serviva per dimagrire
ma lo si faceva solo per passione e, a volte, anche contro i pareri delle malelingue.
Quello che è stato il BIG BANG per l’Universo, lo stesso è stato il Melles per la VTV in poche parole……..
Oggi la VTV ha festeggiato il suo 80° compleanno e gli abbiamo consegnato un piccolo simbolo ma che racchiude tutta la sua
energia e cui tutti aspiriamo …. più di un 3.30 in maratona , ma anche più di un sotto le 3h…………..
Forza Angelo, ci devi mettere alla prova per ideare la prossima maglietta ……………

LA VTV



------------------------------------------

17/04/2016 27' STRAVISINA ROBECCO S\N






Domenica uggiosa, nuvoloni minacciosi aleggiano sulla Lombardia.

Oggi si corre a Robecco, paese adagiato sulle sponde del Naviglio e che diventa crocevia del traffico settimanale che si congestiona sul suo stretto ponte.
Ma se ti fermi un attimo e dimentichi i ritmi moderni riesci a percepire la sua anima.
Robecco non è un paese anonimo della pianura ma al contrario ha vissuto un passato illustre e che risale al XVI secolo quando venne scelto come luogo per le residenze di campagna di molte famiglie nobili milanesi.
Il suo passato lo si respira osservando le lussuose ville  sparse sul territorio (Villa Gaia sulle sponde del Naviglio, Palazzo Archinto o castello, etc) ed in questa corsa ci è data la possibilità di entrare in alcune di questa magioni.
Ritrovo in centro  accanto alla villa Terzaghi , distribuzione di cartellini e si parte.
Poco meno di un Km e si entra nel bellissima parco della Villa Gromo di Ternengo (siamo nel ‘500), passaggio sul Ponte degli scalini (siamo nell’800) e via lungo il Naviglio.
Il percorso gira e ci dirigiamo a Castellazzo De Barzi, qualche Km e siamo di nuovo sul Naviglio questa volta verso Carpenzago.
Discese, salite,sterrato, ritorno su asfalto e poi di nuovo campagna; c’è né per tutti i gusti .
Spettacolare arrivo lungo un rettilineo nel prato e ci attende il ristoro finale con un pò di tutto.
Borsa gastronomica e un bell’arrivederci ad una corsa che piace e a cui mancherebbe solo una bella 21 Km.

Pietro G.



                                                 ------------------------------------------------------------------------


10/04/2016 40' MARCIA DELL'AMICIZIA CESANESE  

Questa domenica segna il ritorno alla corsa di Cesano Boscone.

Siamo alla 40° edizione ed il luogo di partenza è in zona quartiere Tessera, centro sportivo Cereda.
Tutto fa presupporne un dejà vu ed invece troviamo percorsi diversi dal passato e purtroppo solo una 6 ed una 12 Km.
Per me Ok ma chi vuole mettere chilometri nelle gambe si vede costretto a fare due giri.
Si parte in direzione opposta al giro delle ultime edizioni e subito comincia un andirivieni continuo nei parchetti di Cesano, piccole aree verdi ma  comunque molto meglio che passare sotto i palazzoni.
Qualche chilometro ancora, passaggio sul cavalcavia della tangenziale ovest e si entra nel parco di Muggiano con il suo laghetto.
E’ straordinario correre in un’area verde con un piccolo laghetto che ti fa dimenticare di essere a pochi chilometri da Milano, in una zona densamente abitata e a cavallo di una tangenziale.
Gli organizzatori hanno sfruttato al meglio quanto messo a disposizione dal loro territorio !!!

Il percorso è facile senza nessuna “trappola” sullo sterrato ed i chilometri scorrono via, con fatica ma scorrono.

Ristoro buono,anche se messo in un piccolo e stretto spazio, e riconoscimento adeguato.


Pietro G.



                                                 ------------------------------------------------------------------------




Sabato mattina di buonora sono “costretto” a partire alla volta di Milano per partecipare come Rappresentante del nostro gruppo alla Assemblea Elettiva del CSI.
C.S.I. : Centro Sportivo Italiano comitato di Milano.
Arrivato puntualissimo in via Sant'Antonio al 5, mi impressiona l' imponenza della struttura di questo luogo. Un ampio cortile colonnato accoglie diverse persone, come me, spaesate e indecise su come e cosa siamo venuti qui a fare.
Quando arriva il rappresentante della nostra zona, ci tranquillizza e ci indica dove accomodarci in attesa dello svolgimento della mattinata.
Qui un ampissimo salone, dove un grande Crocefisso ci osservava dall'alto, ci accomodiamo.
Con un'oretta di accademico ritardo, iniziano i lavori.
Come inizio più che un evento importante sembrava di essere in una festa di fine anno in un grande oratorio.
Infatti don Samuele inizia con le preghiere di rito. Un coro (Gospel?) intona canti e cori proprio da oratorio, con buona partecipazione dell'assemblea.
Dopo le relazioni del presidente uscente...presidente entrante... direttore di questo e di quello...responsabile di qui e di la, vengono premiate le società più meritevoli con la collaborazione di atleti, giornalisti, e rappresentanti di società sponsorizzatrici del CSI.
Non tutti quelli elencati nella testata erano presenti.
Ore 12,30 l'assemblea è dichiarata chiusa. Dopo avere espletato il mio compito (votazioni), riprendo la via del ritorno.
Cosa sono andato a fare, tranne questa votazione, mi sono chiesto, a questa assemblea?
Forse a fare esperienza se voglio fare carriera in politica.
Per quanto riguarda cosa è per il nostro gruppo questo CSI, risponderei...poi ve lo dirò.

Tonino Li Causi



------------------------------------------------------------------------

03/04/2016 3' MEZZA MARATONA DEI NAVIGLI  

Domenica 3 aprile :VTV ancora diviso non in virtù di qualche strano moto rivoluzionario, bensì per un nobile motivo.
Qualcuno di noi ha onorato l'ormai consueto impegno alla Milano Marathon per prestare servizio d'ordine e per sostenere i (nostri) partecipanti.
Quelli a cui invece "prudono le gambe se non corrono" si sono dati appuntamento ad Albairate alla terza edizione della Mezza Maratona dei Navigli (rigorosamente in asciutta).
Ore 8, 30 sotto il gonfiabile pronti per il via anche se qualcuno, come sempre, ha preferito anticipare lo start ufficiale.
Il cielo è rimasto un po' imbronciato e non ha concesso grandi spiragli di luce; in compenso la temperatura era ottima, l'ideale per correre.
Personalmente ho gradito il percorso dritto, pianeggiante e asfaltato, non essendo appunto una grande appassionata di sterrati.
Segnaletica visibile, assistenza lungo il percorso presente, ristori ben accetti e gradito sacchetto di riso finale.
Forse la partecipazione non è stata granché numerosa (poco meno di 1. 000 iscritti ) però nel complesso è stata una corsa piacevole nonostante i nostri Navigli ci abbiano mostrato solamente i loro fondali sassosi e non le verdi acque che siamo abituati a vedere.
Arrivederci alla prochaine fois!!


Raffaela F.



                                                 ------------------------------------------------------------------------


Torna ai contenuti | Torna al menu