Storie di corsa-2 - GSD VTV Abbiategrasso

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DOMENICA 25/10/2015 39' TUTTI ASSIEME A MERATE

La corsa di domenica a Merate si è svolta in una fantastica cornice paesaggistica.

Il contesto autunnale con le sue splendide sfumature cromatiche ci ha riservato un panorama davvero emozionante: alberi, parchi, ville e montagne hanno regalato a tutti i podisti una domenica fuori dall’ordinario.

Certo, dopo l’ennesima salita le nostre gambe hanno iniziato a lamentarsi mentre il fiato si faceva sempre più corto ma… lo “spirito guerriero” presente in ognuno di noi ha  avuto la meglio!!

Così, sbuffando e arrancando su è giù per i pendii lecchesi, con il Resegone che ci osservava paziente e bonario, siamo riusciti a domare anche gli ultimi Km che ci separavano dal traguardo.

Anche questa volta le nostre fatiche sono state ricompensate grazie a madre natura e, perché no?, anche dal cambio dell’ora che ci ha consentito di dormire un pochino di più….



Raffaela F.


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DOMENICA 18/10/2015 11' QUATAR PASS PAR TROV E DINTURAN  TROVO


Giornata dal sapore tipicamente autunnale.

Nei “dinturan” di Trovo c’erano davvero tutti gli ingredienti di stagione: cielo grigio, nebbiolina, sentieri infangati e fogliame ormai inzuppato dall’umidità.
Che fare? Restare a casa a poltrire sotto un soffice piumone?
Giammai!! (Anche se la tentazione è stata forte…).
Così la VTV ha onorato anche questa volta la consueta corsa domenicale confidando nella lieta compagnia e nel lauto ristoro che non in quel di Trovo non delude mai.

Una pecca da sottolineare per poter, in futuro, migliorare la manifestazione podistica: lungo il percorso abbiamo notato una scarsa segnaletica.
I kilometri non erano segnati, inoltre  le frecce spesso risultavano poco visibili: infatti  qualche podista stava sbagliando strada.

Il kilometraggio da scegliere era come sempre molto vario: ce n’era per tutti i gusti, dal corto al medio al lungo.
Ma qualcuno non si è voluto accontentare ed ha osato il doppio giro: km 10 + km 21.
I kilometri si susseguivano uno dopo l’altro lasciando presagire un grande impegno fisico e mentale: che faticaccia!!
Però è ormai risaputo che la corsa (in particolare la preparazione a qualche evento un po’ impegnativo) è caratterizzata da diversi componenti: il piacere di correre, il divertimento, ma anche fatica e sofferenza.
E’ comunque sempre bello vedere tanti “matti” come noi che condividono questa passione.
Meno male che al  termine di questa lunghissima impresa alcuni amici hanno atteso gli ultimissimi arrivati per la consegna dal pacco gara e, perché no, anche per complimentarsi con i nostri concorrenti estremi e…stremati.

Anche questa volta tutti bravissimi e…alla prossima sgambata!!

Raffaela F.

DOMENICA 11/10/2015 Corsa del Cuore  Abbiategrasso


Partenza ufficiale sotto le striscione davanti al Castello, sembra una cosa seria.

VTV tutta in gruppo  !!! Dietro di noi  c’era un serpentone di runner che non finiva più , nessuno osava superarci  !!!

Mi guardo di fianco e torno nella realtà..la strada era stretta e qualcuno correva spalla a spalla ed era in passeggiata (P.S. uno ero io) ,  tappo non oltrepassabile ……………..

Un pochino di curve, una ridicola salita, si passa il naviglio e super rettilineo fino a Cassinetta  dove c’era il primo ristoro, purtroppo poco fornito e con tanta fila, forse a causa della partenza in gruppo.


Corri,, corri , corri … e si ritorna ad Abbiategrasso.

Solito shock quando arrivi da S. Pietro, sei lanciatissimo perché sai che il traguardo è davanti a te ed improvvisamente trovi il marshall che  ti costringe a girare a destra e passare dietro la chiesa.

Accidenti manca ancora un Km tra curve e san pietrini.

Un paio di curve ed ecco lo striscione dell’arrivo con fotografo appostato,  quasi da corsa seria.

Purtroppo il ristoro finale ha problemi organizzativi e mancano i bicchieri,  neanche qualche cosa da mangiare, uffa !

Ma in compenso puoi farti misurare la pressione……… non si sa mai.

Praticamente partenza ed arrivo da corsa seria, gonfiabile e fotografo poi..ad ogniuno il suo giudizio.

Chicca finale, tutti i gruppi hanno fatto la foto con il Sindaco, tranne noi.

Gli organizzatori ci hanno chiesto di non ritirare il pacco perché ne avevano pochi ed invece lo hanno “cacciato fuori ” a cerimonia finita,  un gabolone dell’ALA ? Chi lo sa !

Pietro G.

IMPRESSIONI DA BERLINO

Non la famosissima maratona di New York e nemmeno la blasonata maratona di Londra, ma da circa un paio d’anni mi frullava in testa l’idea di partecipare alla maratona più veloce del mondo, quella dei record, la Maratona di Berlino.
Giunto al marathon village non ci è voluto molto a capire la portata di questo evento sportivo: misure di sicurezza straordinarie e zona espositiva di dimensioni mai viste prima ad una competizione; ciò che normalmente, qui dalle nostre parti, occupa non più di tre o quattro gazebo in un palazzetto dello sport, alla 42a BMW Berlin Marathon si estende per 5 hangar del vecchio aeroporto di  Tempelohf divenuto quartiere fieristico.
Domenica mattina, intorno alle 7:30, le strade del centro sono invase da 41224 atleti in tuta che convergono verso l’area di partenza; controllato il pettorale posso accedere alla zona transennata dove un immenso prato è adibito a spogliatoio all’aperto. Deposito la sacca per il cambio e un po’ disorientato cerco di capire dove sono le griglie di partenza, poi decido di lasciarmi trasportare dal fiume umano, “mica sbaglieranno tutti” mi dico.
Arrivato in griglia di partenza apprendo con piacere che la quarta gabbia, quella che mi è stata assegnata, non è poi cosi lontana dalla linea dello start. Mi guardo intorno e sono circondato da ragazzi provenienti da ogni angolo della terra, dal Brasile al Giappone, dalla Norvegia al Marocco e questo mi piace un sacco, ma l’emozione comincia a salire. La giornata è ideale per correre: cielo terso e aria pulita, ma i 12° in partenza sembrano essere -5° e anche qualche dolore di pancia si fa sentire; mancano solo 3 minuti al via e non resta che attendere.
Finalmente il via e giunti sotto lo striscione si inizia a correre, il primo km scorre in 4:29, le tensioni si sciolgono e via veloci con un occhio sempre al cronometro. Il percorso è completamente piatto e i kilometri si susseguono alla svelta, quasi senza rendermene conto mi trovo alla mezza e poi al trentesimo dove penso: “spero che non finisca in fretta perché mi sto proprio divertendo”. Superato qualche problema di stomaco sopraggiunto al km 37 giungo in prossimità del 40°, il cronometro mi è favorevole e allungo verso la Porta di Brandeburgo dove mi attendono i famigliari che però non riesco a scorgere.
Taglio il traguardo e arresto il cronometro. 3:14.10 è record personale!
L’emozione più grande di una maratona, quella da groppo in gola, quella che ti fa superare la crisi del 35° è battere il cinque ai bambini che ti allungano la mano dalle transenne, quasi sapessero che tu maratoneta, indipendentemente dal tuo crono, stai realizzando la tua impresa e loro te ne rendono omaggio.

Francesco A.

DOMENICA 4/10/2015 Sedriano, 30° Remigina

Altra domenica tipica di autunno, no sole, no pioggia, cielo grigio indefinito, temperatura non caldo  e non freddo ….. insomma cosa cavolo metto per correre??
Bhò ! Tanto devo soffrire.
Si  parte di nuovo in gruppo (….vuoi vedere che primo o poi facciamo contento il presidente ?) e si comincia tentando di tenere il passo di quelli che sembra stiano scherzando.
Mi convinco che sono solo 13 Km e se sono meno di 42 Km io non li C..O (ConsiderO) neanche  e cosi mi rilasso e inizio a fare quello che si fa in maratona ed Ultra, si mette un piede davanti all’altro e ci si diverte
A metà percorso anche ai miei soci entra in circolo quello che hanno mangiato/bevuto alla mattina e , porca miseria,  allungano.
Vabbhè ….devo proprio correre.
Solito percorso, buoni ristori, borsa OK e sorpresina finale con ristoro a base di TRIPPA……
Io potrei morire se la mangio , ma vedo dei temerari che si avvicinano al banchetto , prendono la scodellina con la brodazza, assaggiano …
…………e diventano generosi tentando di offrire il contenuto agli altri
Mangel ti il Cilapon , bagai !

Pietro

DOMENICA 27 Settembre 2015  -  28' Stra Rhodense

Il percorso era leggermente diverso da quello delle passate edizioni in particolare nella parte dell’arrivo, non siamo più entrati nel bosco finale per poi fare la sparata sul prato in vista dello striscione dell’arrivo.

Personalmente mi piaceva questa parte , facevi finta di rallentare nel bosco, aspettavi la vista del prato e poi ti attaccavi alla bombola dell’ossigeno  “pagare” bonariamente il socio con cui avevi condiviso tutta la corsa.

Un surrogato di agonismo che però piaceva .

Pacco gara al solito degno di nota, ristori Ok e non abbiamo trovato i calabroni !!!!

Siamo partiti quasi tutti insieme anche se la partenza era libera, bello vederci cosi, era un vero gruppo … prendiamo spunto da questo e ripetiamoci anche prossimamente.

La corsa è fatta di singoli che si mettono alla prova , ma non dimentichiamoci che condividiamo una passione , che siamo un gruppo e che se poi qualcuno ne ha di più ben venga per lui.

Il dopo corsa sembrava tranquillo , da tapascioni eravamo sul prato finale a “farla bollire” quando si sono sentiti i tuoni da Berlino e dalla Val Camonica …… Francesco e Sara sono andati come razzi, mica bau bau micio micio.

Bravi  ragazzi, non fermatevi proprio ora.

Pietro

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