Domenica 5 gennaio 2020 – corsa in sede

“Con tutte queste feste non si capisce più niente!”
È la frase ricorrente che di questi tempi ci capita di sentire o di pronunciare.
Natale, Santo Stefano, Capodanno si (ci) confondono con le normali domeniche in calendario.
Oggi, come da programma, avremmo dovuto partecipare alla corsa di Desio sennonché le scarse adesioni ci hanno fatto virare verso una classica e più smart corsa in sede.
17 i partecipanti che posano per la foto di gruppo e che partono in direzione Ticino.
Il percorso, noto a noi autoctoni, è in sostanza il “giro estivo” di chi si allena in settimana.
Mentre svoltiamo in zona Fontana San Carlo commento ad alta voce il paesaggio surreale in cui siamo immersi.
Ed ecco che il Pietro prende la palla al balzo suggerendomi “quella punta malinconica” dalla quale prendere spunto per il report.
Mi lascio ispirare dalla mia scarsa propensione alla poesia e…ecco il risultato.
Il paesaggio è languido con il cielo che propone sfumature azzurrine con note rosate verso l’orizzonte.
I prati bianchi riposano sotto un leggero strato di brina, pronti a risvegliarsi in primavera per accogliere nuovi semi per donare nuovi raccolti.
Tutto è immerso in un silenzio che solo le giornate invernali sanno regalare.
Poi l’incantesimo si rompe con le grida del Paolone che ci richiama perché ci stiamo staccando troppo dal resto del gruppo.
Arriviamo in strada Chiappana e qualcuno sceglie di tornare in sede. Noi proseguiamo: Cascina San Donato, Canale Scolmatore e si rientra in Abbiate Town.
Il Luciano? Ormai non lo fermiamo più! Dopo il primo giro da 8 km riparte indomito per un secondo giro.
Noi, nel frattempo, abbiamo dato fondo alle provviste preparate dal Renzo e ci crogioliamo al calduccio con tè, caffè e biscottini.
Poi ci salutiamo perché domani ci attenderà un’altra avventura.
Ma di questo ce ne parlerà il Pietro…
Raffaela Forni

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